{"id":96020,"date":"2026-06-24T10:00:05","date_gmt":"2026-06-24T08:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96020"},"modified":"2026-06-23T20:59:02","modified_gmt":"2026-06-23T18:59:02","slug":"nato-e-ue-continuano-a-raccontare-la-favola-della-vittoria-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96020","title":{"rendered":"NATO e UE continuano a raccontare la favola della vittoria ucraina"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1466995.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>I russi avanzano ma nessuno lo dice. Alcune delle ultime roccaforti ucraine nel Donbass stanno cadendo mostrando i limiti di una strategia incentrata sulla difesa di ogni metro di territorio basata sul trasformare ogni cittadina in una roccaforte (gi\u00e0 cara alla Wehrmacht sul Fronte Orientale) che porta a guadagnare tempo al prezzo dell\u2019annientamento dei reparti.<\/p>\n<p>Eppure, politica e media in Europa raccontano l\u2019opposto<em>. \u201cLa situazione sta cambiando per l\u2019Ucraina. Stiamo vedendo che sta tenendo duro e sta persino recuperando terreno, almeno in parte\u201d<\/em>\u00a0ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen incontrando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e impegnata a mostrare una compattezza del fronte occidentale che sta invece evaporando.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198302 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/D2SGV5KU4mrMtgDyqMAMoUU1ZzR5ZeA8.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"632\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Sulla stessa linea il cancelliere Frederich Merz, alla testa delle nazioni UE baltiche e scandinave in prima linea nel sostenere il confronto con la Russia e impegnato a quanto sembra a scongiurare (o rimandare) ogni ipotesi di dialogo tra Bruxelles e Mosca.<\/p>\n<p>Secondo Merz, la Ue dovrebbe concentrarsi sul raggiungimento di una posizione comune che guidi i futuri negoziati di pace con la Russia, piuttosto che su chi debba parlare al momento opportuno. Il cancelliere ha sottolineato anche l\u2019importanza del formato E3 (Germania, Francia e Regno Unito) per il coordinamento degli sforzi europei, che, ha affermato, \u00e8 stato un \u201cesplicito desiderio dell\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>Un formato criticato apertamente dalla Polonia,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/ucraina-si-aggrava-la-crisi-con-la-polonia-e-altri-vicini\/?swcfpc=1&amp;_gl=1*1siwwjo*_up*MQ..*map__ga*MjA0NzcyMDI3Ni4xNzgyMDc5NTU4*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODIxNDAwNTkkbzMkZzEkdDE3ODIxNDAyODkkajYwJGwwJGgw\">in piena crisi politica e diplomatica con Kiev<\/a>. Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha criticato il ruolo che si \u00e8 ritagliato l\u2019E3 nei colloqui sulla guerra in Ucraina.<\/p>\n<p><em>\u201cTra il Mar Nero, il Mar Baltico e l\u2019Adriatico vivono 120 milioni di persone nell\u2019UE; se si aggiunge la Scandinavia, si arriva a 150 milioni di persone che sono minacciate dall\u2019aggressione russa in modo molto pi\u00f9 diretto rispetto alla Germania\u201d<\/em>, ha affermato alla Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198568 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1468139.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"648\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cNoi siamo vicini sia della Russia che dell\u2019Ucraina, voi in Germania no<\/em>\u201c, ha continuato proponendo di<em>\u00a0\u201cseguire la via delle istituzioni previste dai trattati dell\u2019Ue, come il presidente del Consiglio europeo\u201d.<\/em>\u00a0Oppure si dovrebbe lavorare a una \u201c<em>coalizione dei volenterosi\u201d<\/em>\u00a0che rappresenti il continente nei negoziati.<\/p>\n<p>Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sembra puntare a ottenere maggiori aiuti militari dall\u2019Europa non certo a concludere una guerra che sancirebbe inevitabilmente libere elezioni e la fine della cleptocrazia che fa capo alla presidenza ucraina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Anche la NATO in difficolt\u00e0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Uno sforzo a cui si associa anche la NATO con il segretario generale Mark Rutte. Il gruppo di contatto per la difesa dell\u2019Ucraina riunitosi al quartier generale della NATO a Bruxelles ha confermato ieri \u201culteriori impegni di sostegno essenziale, anche attraverso l\u2019iniziativa Prioritised Ukraine Requirements List (PURL) della NATO\u201d, che \u00e8 il meccanismo per cui paesi europei dell\u2019alleanza comprano pacchetti di armamenti statunitensi da 500 milioni di dollari ognuno per fornire queste armi \u201cmade in USA\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-197781 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/HHpVs0LWwAUIR3c-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1708\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Dal PURL si sono dissociate molte nazioni NATO, inclusa l\u2019Italia, Rutte ha dichiarato alla stampa che un terzo degli Stati membri della NATO ha offerto di sostenere i prossimi pacchetti del PURL. \u00a0Ma c\u2019\u00e8 poco da festeggiare: dieci nazioni su 32 \u00e8 un po\u2019 meno di un terzo e soprattutto tra quanti hanno accettato di aprire i cordoni della borsa vi sono Olanda, Danimarca, Svezia Germania e Norvegia, solitamente generosi con Kiev, ma vi sono anche nazioni che per dimensioni e condizioni economiche offriranno solo contributi simbolici come Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Croazia e Islanda.<\/p>\n<p>Da oltre quattro anni la parola d\u2019ordine, ribadita nei giorni scorsi da Rutte, \u00e8 \u201c<em>aumentare la pressione sulla Russia\u201d\u00a0<\/em>e per sostenerla il segretario generale ha senza pudore sostenuto apertamente che la situazione sul campo di battaglia in Ucraina\u00a0<em>\u201csta cambiando a favore di Kiev e i suoi alleati hanno ora il compito di alimentare questo slancio. Dobbiamo assicurare che l\u2019Ucraina abbia le risorse di cui ha bisogno\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ursula von der Leyen ha cercato di mostrare un\u2019Europa compatta di fronte alla Russia anche se dietro la solita retorica delle pseudo vittorie ucraine emerge chiaramente che le crescenti pretese militari e finanziarie di Kiev non potranno venire soddisfatte.<\/p>\n<p>Specie considerando il progressivo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/05\/nelleuropa-in-crisi-si-sgonfia-la-bolla-del-riarmo-e-degli-aiuti-allucraina\/?swcfpc=1&amp;_gl=1*7hmfty*_up*MQ..*map__ga*MjA0NzcyMDI3Ni4xNzgyMDc5NTU4*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODIxNDAwNTkkbzMkZzEkdDE3ODIxNDAxODckajYwJGwwJGgw\">distacco di molte nazioni europee<\/a>\u00a0dal sostegno militare a Kiev, la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/anche-la-bulgaria-non-inviera-piu-armi-allucraina\/?swcfpc=1&amp;_gl=1*8n63fo*_up*MQ..*map__ga*MjA0NzcyMDI3Ni4xNzgyMDc5NTU4*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODIxNDAwNDUkbzMkZzAkdDE3ODIxNDAwNDUkajYwJGwwJGgw\">rinuncia della Bulgaria<\/a>\u00a0(dopo Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca) a fornire armi all\u2019Ucraina, e la debolezza intrinseca dei governi delle \u201cpotenze\u201d europee riunite nel formato E3, ingigantita ieri a Londra dalle dimissioni del primo ministro, Keir Starmer, sull\u2019onda delle sconfitte patite anche a causa dei fondi pubblici stornati all\u2019Ucraina e a una campagna di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/il-flop-del-riarmo-britannico-e-le-dimissioni-del-ministro-healey\/?swcfpc=1&amp;_gl=1*1etcr4y*_up*MQ..*map__ga*MjA0NzcyMDI3Ni4xNzgyMDc5NTU4*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODIxNDAwNTkkbzMkZzEkdDE3ODIxNDAyMjUkajMxJGwwJGgw\">riarmo rivelatasi molto costosa ma con risultati fallimentari<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-197897 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HJP3IQCWAAAKIt0-1-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>In affanno anche la narrazione delle Repubbliche Baltiche che cercano invano di attribuire alle contromisure elettroniche russe l<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/05\/le-pericolose-comiche-baltiche-del-grande-circo-europeo\/?swcfpc=1&amp;_gl=1*1io2q3a*_up*MQ..*map__ga*MTI0OTk0MTQ3NC4xNzgyMTcyMjAz*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODIxNzIyMDMkbzEkZzEkdDE3ODIxNzIyOTckajYwJGwwJGgw\">a mole di droni ucraini<\/a>\u00a0che invadono il loro spazio aereo e spesso si schiantano sul loro territorio.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo episodio \u00e8 stato registrato ieri in Estonia, dove un drone ucraino con cinque chilogrammi di esplosivo \u00e8 stato rinvenuto nel comune di Rouge, nel sud dell\u2019Estonia, da un contadino intento a tagliere il fieno in un campo.<\/p>\n<p>Secondo quanto comunicato, il drone potrebbe essere collegato a un attacco ucraino alla Russia di inizio giugno. Il materiale esplosivo \u00e8 stato immediatamente disinnescato dagli artificieri senza causare danni o feriti.<\/p>\n<p>Appare quindi sempre pi\u00f9 probabile che il territorio degli stati baltici venga utilizzato dagli ucraini per far decollare droni diretti a colpire l\u2019area di San Pietroburgo e obiettivi nella regione russa di Leningrado.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante, ancor pi\u00f9 categorico di von der Leyen \u00e8 apparso il commissario europeo alla Difesa, il lituano Andrius Kubilius:\u00a0<em>\u201cGrazie a un\u2019offerta innovativa, l\u2019Ucraina ha cambiato la sua dottrina di guerra e, grazie alla trasformazione della dottrina di guerra, ora sta prevalendo, respingendo il nemico sulla linea del fronte e colpendo in profondit\u00e0 la Russia\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio che le incursioni di droni ucraini abbiano colpito infrastrutture militari ed energetiche in diverse regioni della Russia concentrate nelle ultime ore anche sulla rete logistica russa in Crimea che alimenta l\u2019offensiva russa nella regione di Zaporizhia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-198578 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HLGsPj5W4AA_vp0.jpg\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"365\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Non saranno per\u00f2 pochi droni scampati alle difese aeree russe a mettere in ginocchio l\u2019economia e la macchina bellica russa. I danni vengono riparati in poche ore o pochi giorni ma la narrazione tesa a ingigantire l\u2019impatto dei droni ucraini punta a motivare il sostegno europeo a Kiev e a nascondere i pessimi sviluppi della situazione al fronte che vede le truppe di Mosca avanzare sempre pi\u00f9 speditamente.<\/p>\n<p>Come accade ormai da quattro anni e mezzo i media europei contribuiscono a diffondere propaganda ucraina a piene mani in un contesto che vede governi e istituzione UE stanziare miliardi di euro ai media per sostenere le politiche dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>Il 21 giugno il Financial Times spiegava che i progressi tecnologici dell\u2019Ucraina hanno messo le forze russe in una posizione di svantaggio: \u201cle dense nubi di fumo che si sono levate su Mosca dopo che i droni ucraini hanno colpito la pi\u00f9 grande raffineria di petrolio della capitale russa questa settimana non avrebbero potuto essere pi\u00f9 chiare in merito\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201cDa quando il presidente russo ha ordinato l\u2019invasione su vasta scala nel 2022, le forze di Mosca hanno fatto affidamento sulla superiorit\u00e0 numerica e di armamenti sul campo di battaglia, utilizzando attacchi aerei per colpire citt\u00e0 e infrastrutture energetiche ben oltre la linea del fronte. Ma le innovazioni ucraine nel campo dei droni a medio e lungo raggio hanno distrutto basi aeree, convogli militari e raffinerie di petrolio a centinaia di chilometri all\u2019interno del territorio russo\u201d,<\/em>\u00a0spiega il FT.<\/p>\n<p>L\u2019efficacia dei droni \u00e8 fuori discussione cos\u00ec come i disagi che provocano con la chiusura di aeroporti, danni alle infrastrutture, rischi a cui sono esposte le popolazioni russe in particolare in Crimea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198570\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1781798891643.jpg\" alt=\"\" width=\"856\" height=\"549\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>I media europei evitano per\u00f2 di riferire dell\u2019impatto di quelli russi sugli obiettivi ucraini, armi di cui si parla solo in caso di sconfinamento in una nazione UE\/NATO, ma soprattutto di sottolineare la capacit\u00e0 dei russi che ancora riescono ad arruolare 400 mila militari a contratto ogni anno per combattere in ucraina senza ricorrere alle truppe di leva n\u00e9 alla mobilitazione.<\/p>\n<p>Fa poi sorridere che una testata come il Financial Times riferisca di prodigiosi \u201cprogressi tecnologici\u201d ucraini nel campo dei droni quando i russi colpiscono ovunque con un numero maggiore di droni in aggiunta a missili ipersonici e balistici a testata manovrabile praticamente non intercettabili dalle difese aeree ucraine e NATO.<\/p>\n<p>Inoltre in un contesto in cui Kiev sta trasferendo in Europa molte produzioni militari per sottrarle ai massicci bombardamenti russi su una nazione ormai priva di difese aeree adeguate che oggi sono in grado coprire non pi\u00f9 di un quinto dello spazio aereo di Kiev.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Un grande sforzo propagandistico<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Scarso equilibrio anche nei think-tank occidentali, in fermento per sostenere la tesi che i russi non avanzano pi\u00f9. Lo statunitense Istituto per gli Studi della Guerra (ISW), su posizioni neocon apertamente anti-russe, ritarda per giorni l\u2019aggiornamento delle mappe per nascondere i progressi russi, oppure definisce \u201cinfiltrazioni\u201d le avanzate con la curiosa conseguenza di indicare la presenza di unit\u00e0 russe molti chilometri in profondit\u00e0 all\u2019interno delle linee ucraine.<\/p>\n<p>In questo modo ha stabilito che nel primo quadrimestre del 2026, l\u2019esercito russo ha conquistato non pi\u00f9 di 715 chilometri quadrati di territorio.\u00a0Una tecnica utilizzata anche dai Canali Telegram ucraini vicino agli organismi dello Stato, come DeepState che ha riconosciuto solo a inizio giugno la caduta di Pokrovsk, sei mesi dopo la conquista da parte dei russi.<\/p>\n<p>Secondo il Black Bird Group, un gruppo finlandese di monitoraggio della guerra, le truppe russe avrebbero conquistato solo 164 chilometri quadrati di territorio tra febbraio e maggio di quest\u2019anno, contro i 1.151 chilometri quadrati dello stesso periodo dell\u2019anno scorso.\u00a0Un dato sorprendente perch\u00e9 fortemente riduttivo rispetto persino ai progressi russi registrati dall\u2019ISW.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198569 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1468395.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"648\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>L\u2019avanzata russa \u00e8 stata rallentata da diversi fattori. Innanzitutto dal fango primaverile, soprattutto in marzo, ma forse anche da valutazioni politiche: Mosca ha infatti quasi del tutto fermato le operazioni belliche durante la guerra tra Stati Uniti\/Israele e Iran, nel mese di marzo, come se da essa attendesse sviluppi e conseguenze anche sul fronte ucraino.<\/p>\n<p>Conseguenze che in termini strategici non sono mancate: gli europei stanno rapidamente calando gli aiuti all\u2019Ucraina e gli Stati Uniti sono a corto di munizioni pregiate (soprattutto Patriot e armi anti missile) per continuare a fornirne a sufficienza a Kiev.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che la spinta offensiva russa sia ripresa ad aprile su diversi fronti per far leva sulla sempre pi\u00f9 cronica carenza ucraina di truppe addestrate che la propaganda di Kiev e degli ambienti UE\/NATO cerca di nascondere o minimizzare.<\/p>\n<p>Certo in Donbass i russi combattono intorno alle ultime roccaforti ucraine di Kosantinyvka, Liman, Kramatorsk e Slovyansk (le prime due in procinto di cadere): aree ampiamente fortificate dove i progressi per gli attaccanti sono necessariamente lenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198572 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1472215-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cIl problema per la Russia \u00e8 che le tattiche attuali non forniscono gli strumenti per ottenere successi maggiori, e i russi non sono stati in grado di trovare nuovi strumenti\u201d,\u00a0<\/em>ha spiegato Emil Kastehelmi, co-fondatore del Black Bird Group. Rispetto alle precedenti offensive russe, nel mese in corso<em>\u00a0\u201cnon si sono visti segni di ripresa delle avanzate lungo il fronte. I comandanti russi continuano a ordinare a piccoli gruppi di soldati di assaltare un campo di battaglia saturo di droni, in tentativi spesso mortali di trovare varchi nelle linee ucraine\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Che gli ucraini compensino la carenza di ruppe con un massiccio impiego di droni \u00e8 stato confermato anche dai veterani russi che hanno incontrato Putin al Cremlino per la festa nazionale russa.<\/p>\n<p>Una fonte ha riferito al Financial Times che \u201c<em>la robotizzazione ha reso il numero delle truppe molto meno importante, il che ha cambiato le sorti del regime di Kiev. Servono 10 o 20 mila operatori di droni, non centinaia di migliaia di uomini seduti nelle trincee. Quindi il volto della guerra sta cambiando\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Secondo funzionari ucraini, la Russia\u00a0<em>\u201cha perso pi\u00f9 uomini sul campo di battaglia di quanti ne possa reclutare per rimpiazzarli per quasi sei mesi<\/em>\u201c, prosegue il quotidiano. A tal proposito vale la pena ricordare che Zelensky, che da tempo stima le perdite russa a 30\/35 mila al mese, ha riferito che in maggio sono salite a 40.000.<\/p>\n<p>Numeri che in Europa politica e media credono o fingono di credere siano reali, nello stesso momento in cui viene sistematicamente ignorato il Canale Telegram Wartears stima in oltre 850 mila i caduti ucraini dal 2022.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-198573 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6176745395443142631_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"419\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>La nuova campagna di droni dell\u2019Ucraina \u201c<em>si basa su attacchi a una cosiddetta profondit\u00e0 a medio raggio di circa 150 chilometri oltre la linea del fronte. Da maggio, centinaia di droni di tutti i tipi hanno volato verso il corridoio\u201d<\/em>\u00a0autostradale in Crimea, cos\u00ec come le truppe schierate sul fronte meridionale.<\/p>\n<p><em>\u201cA questo punto, stiamo attaccando camion ogni giorno\u201d,<\/em>\u00a0ha detto Artem Bielienkov, capo di stato maggiore della 412a brigata di droni Nemesis Ucraina: \u00a0In questo modo, \u201cle truppe russe aspettano pi\u00f9 a lungo per i rifornimenti di carburante o munizioni e le unit\u00e0 logistiche stanno ricorrendo a camion pi\u00f9 piccoli e meno visibili o stanno viaggiando attraverso sentieri di villaggio pi\u00f9 accidentati invece della liscia autostrada R-280, una dinamica che \u201c<em>non \u00e8 critica, ma \u00e8 dolorosa<\/em>\u201d per l\u2019esercito russo, secondo Bielienkov.<\/p>\n<p>A dar retta ai nostri media l\u2019attacco alle retrovie, alle linee di rifornimento e alla logistica sembrerebbe una prerogativa solo degli ucraini quando i russi impiegano ormai da oltre due anni e ogni giorno ingenti quantit\u00e0 di droni, bombe plananti, proiettili d\u2019artiglieria guidati per devastare le linee logistiche ucraine e nei giorni scorsi hanno colpito soprattutto nella regione di Odessa.<\/p>\n<p>Nella foga di diffondere una propaganda sempre meno, ucraini ed europei continuano a contraddirsi: dipingono i russi come sbandati privi di armi e munizioni e che subiscono perdite altissime ma poi affermano che invaderanno presto l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Gli strabilianti successi conseguiti da qualche drone ucraino su obiettivi in profondit\u00e0 in territorio russo vengono illustrati come un sintomo di collasso della Russia ma il 21 giugno il presidente Zelensky ha ammesso che una decina di regioni ucraine \u00e8 finita lo stesso giorno sotto un diluvio di fuoco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198142 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HJUwkfyXYAEtTIy.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong>In totale, durante la scorsa settimana, i russi hanno lanciato sull\u2019Ucraina circa 2.200 droni d\u2019attacco, pi\u00f9 di 1.800 bombe aeree guidate e 87 missili da crociera e balistici.<\/strong><\/p>\n<p>Il New York Times spiegava ieri che in tre anni la Russia ha aumentato di 12 volte il numero di attacchi con missili balistici contro l\u2019Ucraina. Attualmente, in media, vengono registrati circa 74 lanci al mese: nel 2023 ce ne sono stati 6, nel 2024 ben 28, nel 2025 sono saliti a 49. Il giornale statunitense sottolinea che l\u2019Ucraina non ha ancora una protezione affidabile contro tali attacchi.<\/p>\n<p>Utile ricordare, in tema di propaganda, che nell\u2019aprile 2022 la velina quotidiana di Londra attribuita all\u2019intelligence ma in realt\u00e0 messa a punto dalla branca delle Operazioni Psicologiche (PSY-OPS) spieg\u00f2 al mondo che i russi avevano quasi finito i missili.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019intelligence militare Ucraina ritiene che i missili balistici a corto raggio forniti pi\u00f9 di recente dalla Corea del Nord alla Russia mostrino un netto miglioramento della precisione rispetto alle precedenti fasi del conflitto, grazie all\u2019esperienza acquisita sul campo di battaglia ma forse, aggiungiamo noi, anche a componentistica russa per i sistemi di guida assemblata in fase di produzione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198582 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HLWL8fsW4AAIHMb.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1364\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Secondo un funzionario ucraino, il margine d\u2019errore dei missili, che nel 2024 era superiore a un chilometro, si sarebbe ridotto entro aprile 2026 a pochi metri. Un progresso che non si spiega certo solo con l\u2019esperienza del personale che lancia i missili.<\/p>\n<p>Kiev ritiene che Mosca abbia contribuito a perfezionare i sistemi d\u2019arma utilizzando i dati raccolti durante gli attacchi contro l\u2019Ucraina. I miglioramenti riguarderebbero in particolare i missili Kn-23 e Kn-24 lanciati finora in un centinaio di esemplari, modelli nordcoreani simili rispettivamente al missile russo Iskander e al sistema missilistico tattico statunitense ATACMS. Secondo gli esperti, i significativi progressi riscontrati di recente potrebbero derivare dal miglioramento dei sistemi di navigazione inerziale utilizzati per guidare i missili.<\/p>\n<p>Nel tentativo di sottolineare le criticit\u00e0 russe, l\u2019articolo del Financial Times riporta che \u201c<em>il settore della difesa russo sta operando quasi a pieno regime, con la disoccupazione ai minimi storici che rende pi\u00f9 difficile attrarre lavoratori pi\u00f9 qualificati per le tecnologie all\u2019avanguardia, inclusa la produzione di droni\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Sebbene la produzione sia aumentata, \u201c<em>l\u2019industria militare ha raggiunto un punto di stallo\u201d,<\/em>\u00a0ha affermato un funzionario. \u201c<em>Hanno sfruttato al massimo la loro capacit\u00e0 produttiva. Non c\u2019\u00e8 modo di incrementarla senza investimenti, e questo richiede anni\u201d,<\/em>\u00a0ha aggiunto la fonte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198577 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HJ_Wq62XUAAP-Ba.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Affermazioni paradossali non solo perch\u00e9 sembrano considerare piena occupazione e massima produzione come limiti e non importanti obiettivi raggiunti da Mosca, ma anche perch\u00e9 non tengono conto di due aspetti.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 che l\u2019industria della Difesa russa potrebbe non aver bisogno di incrementare ulteriormente la produzione dal momento che gi\u00e0 nel 2025 aveva ecceduto le esigenze belliche consentendo un rilancio consistente dell\u2019export militare. Inoltre \u00e8 stato lo stesso Rutte, meno di un anno or sono, ad affermare che \u201ci russi producono in tre mesi pi\u00f9 armi e munizioni di quante ne produca l\u2019intero Occidente (USA pi\u00f9 Europa, Giappone e Australia) in un anno\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Venti miliardi per bruciare la Russia<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo della intensa campagna propagandistica \u00e8 trasmettere in modo costante agli europei tre messaggi:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019Ucraina sta vincendo o \u00e8 comunque in grado di continuare a opporsi a Mosca: vale quindi la pena continuare a sostenerla in base al concetto che gli ucraini difendono l\u2019intera Europa<\/li>\n<li>La Russia \u00e8 ancora forte, per questo occorre fornire ampi aiuti finanziari e militari a Kiev<\/li>\n<li>La resistenza ucraina dipende da quanto spender\u00e0 l\u2019Europa per sostenerla<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per questo il 12 giugno l\u2019Ucraina ha reso noto che intende chiedere ai partner occidentali altri 20 miliardi di dollari in aiuti militari e finanziari per consolidare \u201cuna situazione di vantaggio sul campo di battaglia contro la Russia e impedire a Mosca di riprendere l\u2019iniziativa\u201d come ha dichiarato una fonte ucraina al giornale on-line statunitense Politico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-198579 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HLFDFriWgAALyZi.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"362\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>\u201cTutti vedono che la Russia sta bruciando e noi vogliamo che bruci ancora di pi\u00f9, ma abbiamo bisogno di finanziamenti per farlo\u201d, ha dichiarato la fonte. Un alto funzionario ucraino, citato da Politico, ha rivelato che agli alleati verr\u00e0 chiesto un contributo compreso tra 2 e 6 miliardi di dollari ciascuno, sotto forma di aiuti diretti o prestiti.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa verr\u00e0 discussa al vertice NATO di Ankara in luglio. il bilancio militare per il 2026 \u00e8 di circa 85 miliardi di euro. I partner occidentali hanno inoltre promesso per quest\u2019anno circa 38 miliardi di dollari in assistenza militare. Con il nuovo pacchetto, il sostegno complessivo si avvicinerebbe all\u2019obiettivo di 60 miliardi di dollari indicato da Rutte.<\/p>\n<p>Le nuove risorse sarebbero destinate principalmente a sistemi di difesa aerea, droni, munizioni, guerra elettronica, capacit\u00e0 di attacco a lungo raggio e acquisti diretti dall\u2019industria bellica Ucraina. Per farsi autorizzare nuovi stanziamenti Kiev insiste nel definire una finestra temporale limitata per aumentare la pressione sulla Russia prima che le forze di Mosca riescano ad adattarsi alle nuove tecnologie e riequilibrare il conflitto a proprio favore.<\/p>\n<p>Insomma, Kiev spaccia agli europei la favola che sta vincendo la guerra per incassare altri miliardi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I russi avanzano nelle ultime roccaforti del Donbass<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La narrazione UE e NATO punta quindi a ingigantire i successi dei raid dei droni ucraini e a ignorare i consistenti progressi che i russi stanno conseguendo con una progressiva accelerazione su quasi tutti i fronti.<\/p>\n<p><em>\u201cLe nostre truppe mantengono un vantaggio stratego cambiare la situazione. Ci sono progressi in tutte le direzioni<\/em>\u201c, ha affermato ha dichiarato l\u201911 giugno il presidente russo Vladimir Putin durante una videoconferenza dedicata allo sviluppo di quattro nuovi territori (Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhia) che sono stati annessi insieme alla Crimea alla Russia nel settembre 2022.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-197853 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1473999-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Il tema della consistente avanzata russa verr\u00f2 sviluppato presto su Analisi Difesa in un articolo specifico ma, riassumendo, nella regione di Donetsk, sempre la pi\u00f9 contesa dove solo il 15 per cento della superficie \u00e8 ancora in mano alle forze di Kiev, i russi hanno quasi del tutto conquistato la roccaforte di Kostantinyvka, sono penetrati a Lyman da sud e da est, hanno conquistato Rai-Aleksandrivka avvicinandosi alla roccaforte di Slovyansk e superato il canale Siversky-Donets approssimandosi a Kramatorsk.<\/p>\n<p>Anche mela regione di Zaporizhia i russi avanzano da est e premono da sud per indurre gli ucraini a retrocedere cos\u00ec come, pi\u00f9 a nord, nelle regioni di confine di Sumy e Kharkiv, i russi avanzano sia per espandere il controllo su una fascia di sicurezza lungo la frontiera sia in direzione dei due capoluoghi di regione da cui le avanguardie russe distano circa 20 chilometri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198580 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/5845919174327209223_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"757\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>La Russia porter\u00e0 a termine, in risposta agli attacchi ucraini, bombardamenti sistematici contro obiettivi in Ucraina da cui dipende la capacit\u00e0 di combattimento delle sue forze armate, ha avvertito il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov.<\/p>\n<p>\u201c<em>Da tempo sono convinto che le parole non bastano. Non \u00e8 un caso che il presidente (russo, Vladimir Putin) abbia annunciato qualche tempo fa, dopo un altro scatto del terrorista di Kiev (Volodymyr Zelensky), che d\u2019ora in poi porteremo a termine attacchi massicci e coordinati in modo sistematico contro obiettivi il cui stato influisce direttamente sulla capacit\u00e0 di combattimento delle Forze Armate dell\u2019Ucraina<\/em>\u201c, ha dichiarato Lavrov alla stampa durante il vertice Russia-Asean.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198581\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/5e3c7a54047e330021045cfb_optimized_1395-1.jpg\" alt=\"\" width=\"862\" height=\"574\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>L\u2019Ucraina continua ad attaccare con i droni Mosca perch\u00e9 la situazione sul campo di battaglia diventer\u00e0 presto \u201ccatastrofica\u201d per Kiev ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov.\u00a0<em>\u201cIl regime di Kiev si trova ora in una posizione molto difficile, dal momento che la situazione sul fronte diventer\u00e0 presto completamente catastrofica per l\u2019Ucraina\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Mentre l\u2019Europa si sfalda nel supporto a Kiev lasciandone sempre di pi\u00f9 il fardello sulle spalle dei bellicosi baltici-scandinavi guidati dalla Germania, politica e media continuano a diffondere una propaganda sempre meno credibile, ipocrita e fallimentare.<\/p>\n<p>Foto: TASS, Commissione Europea, NATO, Forze Armate Ucraine e Lost Armour Map<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/nato-e-ue-continuano-a-raccontare-la-favola-della-vittoria-ucraina\/?_gl=1*168eti*_up*MQ..*map__ga*MTE4NDMwNTAxMS4xNzgyMjQwNjUz*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODIyNDA2NTIkbzEkZzAkdDE3ODIyNDA2NTIkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/nato-e-ue-continuano-a-raccontare-la-favola-della-vittoria-ucraina\/?_gl=1*168eti*_up*MQ..*map__ga*MTE4NDMwNTAxMS4xNzgyMjQwNjUz*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODIyNDA2NTIkbzEkZzAkdDE3ODIyNDA2NTIkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) I russi avanzano ma nessuno lo dice. Alcune delle ultime roccaforti ucraine nel Donbass stanno cadendo mostrando i limiti di una strategia incentrata sulla difesa di ogni metro di territorio basata sul trasformare ogni cittadina in una roccaforte (gi\u00e0 cara alla Wehrmacht sul Fronte Orientale) che porta a guadagnare tempo al prezzo dell\u2019annientamento dei reparti. Eppure, politica e media in Europa raccontano l\u2019opposto. \u201cLa situazione sta cambiando per l\u2019Ucraina. Stiamo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oYI","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96020"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96020"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96021,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96020\/revisions\/96021"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}