{"id":96034,"date":"2026-06-24T09:30:43","date_gmt":"2026-06-24T07:30:43","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96034"},"modified":"2026-06-23T21:25:02","modified_gmt":"2026-06-23T19:25:02","slug":"chris-hedges-la-rottura-suicida-di-israele-con-gli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96034","title":{"rendered":"Chris Hedges &#8211; La rottura suicida di Israele con gli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Chris Hedges)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96037\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/350x200c50-13-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/350x200c50-13-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/350x200c50-13.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rifiutandosi di interrompere gli attacchi in Libano e di ritirarsi dall\u2019occupazione del sud, Israele sta di fatto sabotando i negoziati con l&#8217;Iran e alienandosi il suo ultimo, fondamentale alleato. La determinazione nel riaccendere un conflitto regionale rischia di spingere Teheran a chiudere permanentemente lo Stretto di Hormuz, trascinando l&#8217;economia globale in una depressione mondiale, mentre prosegue la devastazione a Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi Israele appare intrappolato in una spirale di violenza e isolamento, forte di un arsenale nucleare che i suoi stessi funzionari hanno pi\u00f9 volte minacciato di usare e sostenuto da una fitta rete di finanziatori d&#8217;oltreoceano. Una cecit\u00e0 strategica che lo rende una minaccia per la regione, per i suoi stessi alleati e per se stesso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo round dell&#8217;incontro quadrilaterale tra Stati Uniti, Iran e i mediatori di Pakistan e Qatar, svoltosi domenica in Svizzera, si era concentrato sull&#8217;attuazione degli impegni previsti dal Memorandum d&#8217;intesa (MoU) per un periodo preliminare di 60 giorni. La delegazione iraniana ha palesato la tensione rifiutando la storica stretta di mano e la foto di gruppo con le controparti statunitensi. Tuttavia, a interrompere bruscamente i negoziati \u00e8 stata proprio la chiusura dello Stretto di Hormuz in seguito ai raid israeliani sul Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il blocco delle rotte commerciali ha scatenato l&#8217;ira di Donald Trump. Secondo il corrispondente di Fox News Trey Yingst, il presidente statunitense avrebbe minacciato i negoziatori iraniani: \u00abSe lo Stretto di Hormuz resta chiuso, non riuscirete nemmeno a tornare nel vostro Paese\u00bb. Di fronte alle rivendicazioni del presidente iraniano Masoud Pezeshkian sul diritto all&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio \u2014 garantito dal Trattato di non proliferazione nucleare \u2014, Trump ha rincarato la dose: \u00abPezeshkian farebbe meglio a darsi una regolata o prenderemo il controllo del resto del Paese\u00bb. Su Truth Social, il tycoon ha poi intimato a Teheran di fermare le milizie di Hezbollah: \u00abSe non lo faranno, colpiremo di nuovo l&#8217;Iran molto pi\u00f9 duramente della settimana scorsa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le minacce di Trump hanno spinto la delegazione iraniana ad abbandonare il tavolo svizzero, mentre il presidente del parlamento Mohammad Ghalibaf ha liquidato l&#8217;accaduto su X: \u00abNon diamo alcun peso alle invettive degli americani. Se le loro minacce avessero funzionato, non sarebbero arrivati a questa situazione disperata\u00bb. Nonostante la rottura formale, l\u2019agenzia IRNA ha riferito che l\u2019incontro si \u00e8 comunque concluso con un accordo di massima su una tabella di marcia di 60 giorni per far progredire i negoziati tecnici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La visione di una \u201cGrande Israele\u201d, concepita per garantire il dominio militare nella regione, dipende interamente dalle risorse e dalla potenza degli Stati Uniti. Oltre due terzi delle armi importate da Tel Aviv arrivano da Washington. Senza questi rifornimenti, Israele non potrebbe sostenere le operazioni a Gaza, la distruzione del Libano meridionale e i bombardamenti in Siria e Iran. Beneficiando per decenni dell&#8217;influenza della propria lobby al Congresso e sui media, i leader israeliani sono diventati ciechi di fronte ai propri limiti, disposti a danneggiare persino la Casa Bianca pur di perseguire i propri scopi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma questa volta il prezzo \u00e8 troppo alto, e persino l\u2019amministrazione Trump \u2014 che ha gi\u00e0 speso oltre 34 miliardi di dollari nella guerra con l&#8217;Iran (costi che secondo WarCosts superano i 214 miliardi se si calcola l&#8217;indotto economico) \u2014 sembra averlo capito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Israele \u00e8 furioso per un Memorandum d&#8217;intesa siglato virtualmente e senza il suo coinvolgimento. L&#8217;accordo prevede la cessazione immediata delle ostilit\u00e0 su tutti i fronti, la revoca del blocco navale statunitense, lo sblocco dei beni iraniani congelati, deroghe sul petrolio di Teheran, il ritiro delle forze USA dalla periferia dell&#8217;Iran e un fondo di ricostruzione da 300 miliardi di dollari. La reazione della politica e dei media israeliani contro Trump e il suo entourage \u00e8 stata violentissima. Figure vicine a Netanyahu hanno insultato pesantemente gli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner, definendo Trump un &#8220;perdente&#8221; e il vice JD Vance &#8220;feccia&#8221;. Il quotidiano Israel Hayom, di propriet\u00e0 della grande finanziatrice di Trump Miriam Adelson, ha accusato apertamente il presidente USA di tradimento. La replica di Vance \u00e8 stata netta: \u00abSe fossi nel gabinetto israeliano, eviterei di attaccare l&#8217;ultimo potente alleato che mi \u00e8 rimasto al mondo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ironia della storia vuole che sia proprio Israele a spingere Trump a voltargli le spalle. Il sostegno incondizionato a Washington ha trasformato gli Stati Uniti e Israele in paria internazionali agli occhi del Sud del mondo. Tra il 1946 e il 2024, gli USA hanno garantito a Tel Aviv oltre 300 miliardi di dollari in aiuti economici e militari. Ora che il conflitto con l&#8217;Iran ha fatto impennare l&#8217;inflazione e crollare l&#8217;indice di gradimento di Trump, minacciando la tenuta repubblicana al Congresso nelle elezioni di novembre, il tycoon \u2014 da sempre mosso dal proprio tornaconto \u2014 non intende sacrificarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I leader israeliani appaiono scollegati dalla realt\u00e0: minacciano di continuare la guerra da soli, rifiutano di abbandonare il Libano meridionale o il Golan e continuano a occupare il 70% di Gaza, dove si registrano oltre mille vittime dall&#8217;inizio del teorico cessate il fuoco di ottobre. Eppure, questa strategia segna l&#8217;inizio della fine del progetto sionista. Negli Stati Uniti i Democratici si stanno progressivamente smarcando dall&#8217;AIPAC, mentre la destra &#8220;America First&#8221; flirta con il tradizionale isolazionismo e l&#8217;antisemitismo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il velo \u00e8 caduto. La guerra contro l&#8217;Iran, che Netanyahu presentava come una facile vittoria, ha mostrato alla comunit\u00e0 internazionale il volto pi\u00f9 oscuro del conflitto. Come scrive il giornalista israeliano Gideon Levy: \u00abBasta con gli aiuti insensati senza condizioni. Comportatevi bene o pagatene il prezzo\u00bb. Le prime crepe nel muro dell&#8217;impunit\u00e0 sono evidenti: un accordo siglato dagli Stati Uniti con l&#8217;Iran ignorando deliberatamente Tel Aviv. Per uno Stato che si sta autodistruggendo dall&#8217;interno e isolando dall&#8217;esterno, il gioco sta per finire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>(Traduzione de l\u2019AntiDiplomatico)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>*Giornalista vincitore del Premio Pulitzer, \u00e8 stato corrispondente estero per quindici anni per il New York Times, dove ha ricoperto il ruolo di redattore capo per il Medio Oriente e per i Balcani. In precedenza, ha lavorato all&#8217;estero per The Dallas Morning News, The Christian Science Monitor e NPR. \u00c8 il conduttore dello Show The Chris Hedges Report.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-chris_hedges__la_rottura_suicida_di_israele_con_gli_stati_uniti\/39602_67640\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-chris_hedges__la_rottura_suicida_di_israele_con_gli_stati_uniti\/39602_67640\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Chris Hedges) Rifiutandosi di interrompere gli attacchi in Libano e di ritirarsi dall\u2019occupazione del sud, Israele sta di fatto sabotando i negoziati con l&#8217;Iran e alienandosi il suo ultimo, fondamentale alleato. 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