{"id":96056,"date":"2026-06-25T12:19:49","date_gmt":"2026-06-25T10:19:49","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96056"},"modified":"2026-06-25T12:19:49","modified_gmt":"2026-06-25T10:19:49","slug":"verso-lintegrazione-degli-strumenti-militari-di-stati-uniti-e-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96056","title":{"rendered":"Verso l\u2019integrazione degli strumenti militari di Stati Uniti e Israele?"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/P20251229DT-0419.webp\" width=\"348\" height=\"232\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019andamento dei negoziati in corso in Svizzera tra emissari di Washington e Teheran sta mettendo in tensione le relazioni israelo-statunitensi. Al punto,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ynetnews.com\/article\/45wwesjqb\">sostiene<\/a>\u00a0il ministro israeliano della Cultura e dello Sport Miki Zohar, da portare i due Paesi \u00abin rotta di collisione\u00bb. La risposta israeliana, ha aggiunto Zohar, \u00abnon sar\u00e0 automatica. Il nostro interesse di sicurezza determiner\u00e0 le mosse in campo militare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I presunti dissidi di natura politica e strategica tra il governo Netanyahu e l\u2019amministrazione Trump stanno eclissando un processo di avvicinamento israelo-statunitense in ambito militare e di intelligence di senso diametralmente opposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il National Defense Authorization Act per l\u2019anno fiscale 2027 redatto dalla Camera dei Rappresentanti e\u00a0<a href=\"https:\/\/armedservices.house.gov\/uploadedfiles\/fy27_ndaa_chairmans_mark_-_final.pdf\">pubblicato<\/a>\u00a0lo scorso maggio, contiene una sezione specifica, la 224 (divenuta poi la 219 in un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.congress.gov\/119\/bills\/hr8800\/BILLS-119hr8800rh.pdf\">revisione<\/a>\u00a0successiva), intitolata United States-Israel Defense Technology Cooperation Initiative, che \u00ab<em>richiede al Segretario della Difesa (della Guerra) di designare un agente esecutivo responsabile del coordinamento degli sforzi di cooperazione tra gli Stati Uniti e Israele, compresa la ricerca, lo sviluppo, la sperimentazione, la valutazione, l\u2019integrazione e la cooperazione industriale bilaterale in materia di tecnologie della difesa<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019autorit\u00e0 che la Sezione 224 propone di conferire all\u2019agente esecutivo delinea una livello di cooperazione notevolmente superiore a quello stabilito dai comuni accordi di cooperazione tecnologica con partner stranieri. Le deliberazioni emanate dall\u2019agente esecutivo hanno la precedenza rispetto a quelle provenienti dagli altri uffici del Dipartimento della Difesa, ai\u00a0<a href=\"https:\/\/www.esd.whs.mil\/Portals\/54\/Documents\/DD\/issuances\/dodd\/510101.PDF\">sensi<\/a>\u00a0della direttiva 5101.01 che dota l\u2019agente esecutivo della facolt\u00e0 di annullare provvedimenti varati da altre agenzie facenti capo al Pentagono che svolgono funzioni e hanno responsabilit\u00e0 correlate. A partire dalla Defense Technology Security Administration, preposta alla gestione dei rischi derivanti dal trasferimento di tecnologie di difesa e informazioni critiche all\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198641 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/P20260320JB-1147.webp\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I promotori del National Defense Authorization Act per l\u2019anno fiscale 2027 sostengono che la disposizione avvantagger\u00e0 le forze armate statunitensi, perch\u00e9 assicurer\u00e0 loro pieno accesso alle tecnologie militari israeliane. Il punto \u00e8 che gli Stati Uniti sono gi\u00e0 nelle condizioni di procurarsele in base a normative come la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.law.cornell.edu\/uscode\/text\/22\/2767\">22 U.S.C. \u00a7 2767<\/a>\u00a0dell\u2019Arms Export Control Act, che autorizza il presidente a estendere gli accordi di cooperazione in materia di ricerca, sviluppo e collaudo a Paesi stranieri amici non inquadrati nella Nato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I programmi congiunti di sviluppo per sistemi cruciali come l\u2019Arrow e il David\u2019s Sling sono finanziati dagli stanziamenti annuali per la difesa missilistica previsti dalle precedenti versioni del National Defense Authorization Act, oltre che dai regolamenti vigenti che disciplinano la mobilitazione di fondi a favore della cooperazione militare con Paesi esteri, la gestione delle licenze e la concessione degli appalti per l\u2019integrazione di tecnologie di origine straniera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tecnologie militare d\u2019avanguardia di concezione e fabbricazione israeliana quali il sistema di difesa aerea Iron Dome, il sistema di protezione attiva per mezzi corazzati Trophy e il sistema missilistico Barak sono state puntualmente acquisite dagli Stati Uniti ai sensi del quadro giuridico esistente. Il quale lascia un vasto raggio d\u2019azione anche per quanto concerne l\u2019esecuzione di esercitazioni congiunte, la condivisione di informazioni di intelligence, l\u2019approfondimento della cooperazione in materia di intelligenza artificiale e di biotecnologie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le uniche limitazioni di un qualche rilievo sono quelle previste dalla National Technology and Industrial Base, una cornice politica\u00a0<a href=\"https:\/\/www.congress.gov\/crs-product\/IF11311\">definita<\/a>\u00a0dal Congresso per integrare le industrie legate alla difesa della cosiddetta \u201canglosfera\u201d (Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda) al fine di \u00abgarantire le catene di approvvigionamento, accelerare la condivisione tecnologica e migliorare la prontezza militare degli alleati\u00bb. Le restrizioni si applicano tuttavia soltanto per categorie specifiche e ridotte di beni e materiali bellici, e non costituiscono pertanto un ostacolo concreto per la cooperazione militare e di sicurezza tra Stati Uniti e Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Segno che la Sezione 224 (e poi 219) del National Defense Authorization Act per l\u2019anno fiscale 2027 persegue un disegno di maggiore portata, che verte sostanzialmente sulla piena e strutturale integrazione di Israele nelle catene di approvvigionamento della difesa statunitensi, affidata a una figura burocratica \u2013 l\u2019agente esecutivo \u2013 assolutamente non contemplata da alcun altro accordo di cooperazione bilaterale vigente e titolare della prerogativa di guidare il processo indipendentemente da eventuali resistenze istituzionali da parte degli uffici competenti del Pentagono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-198642 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1468025-1-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta, in altri termini, di approfondire e allargare il perimetro della relazione strategica tra Stati Uniti e Israele in assenza di alcun dibattito pubblico e contestuale processo deliberativo che hanno caratterizzato l\u2019integrazione dei Paesi dell\u2019\u201canglosfera\u201d nella National Technology Industrial Base.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo\u00a0<a href=\"https:\/\/quincyinst.org\/research\/the-disappearing-aid-check-the-future-of-us-israel-defense-support\/\">cambiamento<\/a>\u00a0\u00ab<em>priverebbe Israele dei meccanismi di controllo politico e diplomatico che rendono la relazione trasparente e responsabile nei confronti del Paese, spostandone il fulcro dall\u2019approvazione di un bilancio annuale per le sovvenzioni, visibile a tutti, all\u2019opaco sistema degli appalti per la difesa, dove la supervisione \u00e8 limitata e la responsabilit\u00e0 politica minima. Il risultato sarebbe una relazione di difesa pi\u00f9 profonda ma anche meno trasparente<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019ottica dei promotori dell\u2019iniziativa, consolidare il sodalizio israelo-statunitense attraverso l\u2019allestimento di una corsia preferenziale di natura squisitamente \u201cprocedurale-esecutiva\u201d, in grado di occultare l\u2019assistenza Usa trasformandola in cooperazione, risultava assolutamente necessario alla luce degli orientamenti di senso contrario che stanno prendendo piede in seno all\u2019opinione pubblica statunitense. Compresa quella di fede repubblicana, sempre meno incline al pari di quella democratica a \u201cdigerire\u201d l\u2019erogazione sistematica a beneficio di Israele di assistenza militare ed economica per un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cfr.org\/articles\/us-aid-israel-four-charts\">ammontare<\/a>\u00a0di quasi 4 miliardi di dollari all\u2019anno, come previsto da un\u00a0<em>memorandum<\/em>\u00a0d\u2019intesa di durata decennale siglato nell\u2019anno fiscale 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo certificano i risultati di un sondaggio\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2026\/05\/18\/us\/politics\/poll-trump-republicans-midterms-iran.html\">condotto<\/a>\u00a0dal New York Times verso la met\u00e0 di maggio, da cui \u00e8 emerso che soltanto il 30% degli interpellati riteneva che il presidente Trump avesse preso la decisione giusta ordinando l\u2019Operazione Epic Fury contro l\u2019Iran, a fronte del 64% collocato su posizioni fortemente critiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una rilevazione parallela\u00a0<a href=\"https:\/\/instituteforglobalaffairs.org\/2026\/05\/war-president-israel\/\">realizzata<\/a>\u00a0dall\u2019Institute for Global Affairs dell\u2019Eurasia Group ha acclarato che \u00ab<em>soltanto il 16% degli statunitensi ritiene che gli Stati Uniti dovrebbero continuare a fornire armi a Israele senza nuove restrizioni. Il 38% vorrebbe interrompere completamente le forniture e un altro 24% vorrebbe che le consegne fossero condizionate al loro utilizzo<\/em>\u00bb. Il Pew Research Center ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pewresearch.org\/short-reads\/2026\/04\/07\/negative-views-of-israel-netanyahu-continue-to-rise-among-americans-especially-young-people\/\">rilevato<\/a>\u00a0che il 60% degli statunitensi ha un\u2019opinione negativa del governo israeliano. Gallup ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aa.com.tr\/en\/americas\/poll-57-of-americans-support-independent-palestinian-state\/3842160\">riscontrato<\/a>\u00a0che il 57% degli adulti statunitensi sostiene la creazione di uno Stato palestinese indipendente accanto a Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il National Defense Authorization Act per l\u2019anno fiscale 2027 si pone in netta contraddizione con le posizioni sposate dalla maggioranza della popolazione statunitense, ma perfettamente in linea con una serie di provvedimenti legislativi antecedenti e complementari. Il National Defense Authorization Act per l\u2019anno fiscale 2026 ha incaricato i funzionari del Dipartimento della Difesa di istituire un United States-Israel Defense Industrial Base Working Group preposto allo studio del \u00abpotenziale di integrazione della base industriale della difesa tra Stati Uniti e Israele, inclusa la possibilit\u00e0 di una sua inclusione nella base tecnologica e industriale nazionale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Sezione 622 della bozza originaria di un disegno di legge presentato dal senatore repubblicano dell\u2019Arkansas e presidente della Commissione Intelligence del Senato Tom Cotton\u00a0<a href=\"https:\/\/www.congress.gov\/119\/bills\/s4615\/BILLS-119s4615pcs.pdf\">prevedeva<\/a>\u00a0di \u00ab<em>espandere e migliorare la condivisione dell\u2019intelligence con il governo di Israele<\/em>\u00bb. Il provvedimento introduceva una netta riduzione dei poteri presidenziali per quanto concerne la sospensione, riduzione o limitazione della condivisione di informazioni prevista dalla sezione 622 \u00ab<em>salvo in presenza di una specifica e identificabile preoccupazione per la sicurezza nazionale determinata dal presidente<\/em>\u00bb attraverso una relazione da sottoporre all\u2019attenzione del Congresso entro quindici giorni, in cui si documentino le motivazioni alla base del cambiamento e si forniscano valutazioni riguardo al relativo impatto sulla sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198640 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/P20251229DT-0495.webp\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La risoluzione della Camera dei Rappresentanti numero 1339,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.congress.gov\/bill\/119th-congress\/house-resolution\/1339\">presentata<\/a>\u00a0dal deputato repubblicano dell\u2019Indiana Marlin Stutzman, incoraggia la firma di un\u00a0<em>memorandum<\/em>\u00a0d\u2019intesa con Israele che promuova la messa a punto di \u00ab<em>un quadro di co-sviluppo, co-produzione e reciproci investimenti nel settore della difesa<\/em>\u00bb. Significativamente, nel paragrafo introduttivo si ammette apertamente che la risoluzione ha una funzione di \u00ab<em>sostegno dell\u2019iniziativa del primo ministro Benjamin Netanyahu volta a orientare le relazioni tra Stati Uniti e Israele verso una cooperazione reciproca in materia di difesa e investimenti economici congiunti, riconoscendo il contributo di Israele alle operazioni militari congiunte contro l\u2019Iran e condannando la crescente ondata di antisemitismo a livello globale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Netanyahu aveva\u00a0<a href=\"https:\/\/www.middleeastmonitor.com\/20260604-my-plan-netanyahu-letter-reveals-israels-bid-to-replace-us-aid-with-military-fusion\/\">esplicitato<\/a>\u00a0il progetto mediante una lettera datata 1 giugno 2026 e indirizzata proprio a deputato Stutzman, che lo stesso premier israeliano aveva incontrato il 27 maggio precedente a Gerusalemme. Cio\u00e8 una settimana prima della presentazione della risoluzione. Una cronologia alquanto emblematica, che avvalora la tesi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2026\/5\/31\/us-measure-to-deepen-israel-military-cooperation-faces-bipartisan-pushback\">sposata<\/a>\u00a0dai deputati critici Thomas Massie (repubblicano del Kentucky) e Ro Khanna (democratico della California) secondo cui il documento legislativo rappresenti non un\u2019iniziativa del Congresso appoggiata da Israele, ma un piano israeliano veicolato attraverso il Congresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 precisamente,\u00a0<a href=\"https:\/\/quincyinst.org\/research\/cooperation-without-oversight-the-united-states-israel-defense-technology-cooperation-initiative\/\">sottolinea<\/a>\u00a0il Quincy Institute, il progetto di Netanyahu verte sulla \u00ab<em>trasformazione della relazione tra gli Stati Uniti e Israele, passando da un modello in cui l\u2019America concede assistenza, a una pi\u00f9 profonda integrazione di Israele nel settore della difesa statunitense [\u2026]. Considerata nel suo contesto, l\u2019iniziativa fa parte di un pi\u00f9 ampio sforzo volto a spostare Israele dalla categoria di principale beneficiario di assistenza e di partner per la sicurezza a qualcosa di pi\u00f9 vicino \u2013 e perfino superiore \u2013 alla posizione strutturale occupata dai Five Eyes (Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti)<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prospettiva di \u201cfusione\u201d degli apparati israeliani della difesa e dell\u2019intelligence con quelli statunitensi presenta ulteriori profili di criticit\u00e0, a partire dai potenziali contraccolpi derivanti dalla decisione di \u00ab<em>vincolare tecnologicamente le forze armate statunitensi alla loro controparte israeliana, rendendo difficile lo sradicamento qualora le condizioni dovessero cambiare<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo si \u00e8 visto con l\u2019estromissione della Turchia dalla catena di approvvigionamento per l\u2019F-35, disposta da Washington nel 2019 per punire l\u2019importazione di sistemi di difesa aerea russi S-400 da parte di Ankara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esclusione dell\u2019industria turca, che all\u2019epoca produceva un migliaio circa di componenti dell\u2019aereo da combattimento multiruolo, si\u00a0<a href=\"https:\/\/nationalinterest.org\/blog\/silk-road-rivalries\/should-the-us-let-turkey-back-into-the-f-35-program\">tradusse<\/a>\u00a0in enormi ritardi nel reperimento e nell\u2019assemblaggio, oltre che in un sostanziale incremento dei costi a carico dei contribuenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019integrazione della tecnologia di difesa degli Stati Uniti con quella di Israele, perseguita per di pi\u00f9 in una fase di profonda perturbazione delle relazioni bilaterali, porr\u00e0 inesorabilmente problemi della stessa natura, ma ingigantiti dalla scala e dalla profondit\u00e0 del processo che si intende promuovere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198644 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/P20251229DT-0476.webp\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019applicazione della Sezione 224 (e poi 219) farebbe di fatto confluire i settori critici della difesa e dell\u2019intelligence israeliani in quelli statunitensi, dissolvendo ogni frontiera esistente. La schiacciante influenza esercitata \u2013 per tramite della Israel Lobby \u2013 dallo Stato ebraico sugli Stati Uniti ne uscirebbe ulteriormente rafforzata, perch\u00e9 la \u201cfusione\u201d immaginata dai redattori del National Defense Authorization Act per l\u2019anno fiscale 2027\u00a0<a href=\"https:\/\/responsiblestatecraft.org\/israel-us-military\/\">conferirebbe<\/a>\u00a0automaticamente all\u2019esecutivo di Tel Aviv la facolt\u00e0 di \u00ab<em>ampliare notevolmente una delle leve di influenza pi\u00f9 potenti nella politica statunitense: i posti di lavoro negli Stati Uniti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Espandendo o avviando nuovi impianti di co-produzione, come gi\u00e0 avviene in Mississippi e Arkansas, il governo israeliano potrebbe rivendicare il proprio ruolo nella creazione di nuova occupazione sul suolo statunitense, assicurandosi cos\u00ec alleati tra i membri del Congresso che rappresentano i distretti interessati<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il risultato potrebbe essere \u00abun sistema politico statunitense ancora pi\u00f9 suscettibile ai capricci di un governo israeliano che, apparentemente, non si fa scrupoli a coinvolgere gli Stati Uniti in conflitti militari in Medio Oriente\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Foto Casa Bianca<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/verso-lintegrazione-degli-strumenti-militari-di-stati-uniti-e-israele\/?_gl=1*1eh4iyl*_up*MQ..*map__ga*NDc1Nzk5MDE2LjE3ODIzODI1Njk.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODIzODI1NjgkbzEkZzAkdDE3ODIzODI1NjgkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/verso-lintegrazione-degli-strumenti-militari-di-stati-uniti-e-israele\/?_gl=1*1eh4iyl*_up*MQ..*map__ga*NDc1Nzk5MDE2LjE3ODIzODI1Njk.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODIzODI1NjgkbzEkZzAkdDE3ODIzODI1NjgkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini) L\u2019andamento dei negoziati in corso in Svizzera tra emissari di Washington e Teheran sta mettendo in tensione le relazioni israelo-statunitensi. 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