{"id":96101,"date":"2026-06-29T09:30:48","date_gmt":"2026-06-29T07:30:48","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96101"},"modified":"2026-06-28T13:31:48","modified_gmt":"2026-06-28T11:31:48","slug":"gli-stati-uniti-stanno-perdendo-la-guerra-mondiale-a-pezzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96101","title":{"rendered":"Gli Stati Uniti stanno perdendo \u201cla Guerra Mondiale a pezzi\u201d?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Giuseppe Masala)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Molti osservatori e analisti leggendo il Memorandum Of Understanding tra gli USA e l&#8217;Iran sono arrivati alla conclusione che gli statunitensi abbiano perso la guerra contro l&#8217;Iran. Certamente l&#8217;opinione \u00e8 suffragata dai fatti scolpiti nel Memorandum: gli USA e i suoi alleati si impegnano a riversare fondi per la ricostruzione dell&#8217;Iran per cifre ragguardevoli (si parla di oltre 300 miliardi di euro), inoltre gli USA si impegnano &#8211; sempre sul piano finanziario &#8211; a sbloccare i fondi congelati a causa delle sanzioni. Non solo, l&#8217;Iran di fatto si vede riconosciuta la propria sovranit\u00e0 (in coabitazione con l&#8217;Oman) sullo stretto di Hormuz e inoltre sul piano militare Teheran non si impegna in alcun modo a ridimensionare il proprio programma missilistico. A fronte di tutto questo, l&#8217;unica concessione fatta dagli ayatollah agli USA \u00e8 quella di impegnarsi a non costruire mai una bomba nucleare; una concessione peraltro che ribadisce quanto l&#8217;Iran sostiene da sempre in materia di armi nucleari.<\/p>\n<p>Vedremo come andr\u00e0 a finire, considerato che le trattative tra Iran e USA in svolgimento a Ginevra per trasformare il Memorandum of Understanding in un vero e proprio trattato di pace tra i due paesi \u00e8 ancora in svolgimento; ma una cosa si pu\u00f2 dire, non \u00e8 sbagliato sostenere la tesi che Washington \u00e8 uscita perdente dal confronto militare.<\/p>\n<p>Guardando per\u00f2 la situazione nell&#8217;ottica pi\u00f9 generale degli equilibri geopolitici e geoeconomici mondiali, ovvero nell&#8217;ottica de \u201cLa Guerra Mondiale a pezzi\u201d segnalata da Papa Francesco, le cose vanno viste diversamente. Se da un lato la guerra contro l&#8217;Iran non \u00e8 stata vinta dagli Stati Uniti, il caos che ne \u00e8 conseguito in tutto il Medio Oriente ha \u2013 a mio avviso \u2013 favorito gli interessi americani. Detto brutalmente, la guerra contro l&#8217;Iran ha enormemente danneggiato gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, il Baharain, il Kuwait e l&#8217;Arabia Saudita perch\u00e9 ora tutti sanno che il loro export di greggio \u00e8 sostanzialmente legato al controllo dello Stretto di Hormuz e dunque dell&#8217;Iran; in altri termini Teheran ha dimostrato di avere la forza di bloccare il flusso di greggio in uscita delle petromonarchie e conseguentemente anche il flusso di risorse finanziarie in entrata che ne conseguiva. Tutto questo nell&#8217;ottica della Guerra Mondiale a Pezzi (GMP) non \u00e8 un sottoprodotto tossico ma un vero e proprio obbiettivo primario per Washington: gli americani hanno dimostrato alle petromonarchie che possono infliggere danni indiretti enormi, magari con il supporto del \u201ccane da guerra\u201d israeliano.<\/p>\n<p>Conseguentemente gli americani hanno mandato un messaggio strategico: le petromonarchie devono abbandonare i sogni di trovare un alternativa al petrodollaro magari nel nascente petroyuan e, soprattutto, devono abbandonare le velleit\u00e0 di uno sviluppo economico autonomo e diversificato rispetto ai proventi del petrolio.<\/p>\n<p>La guerra contro l&#8217;Iran ha dimostrato che lo sviluppo immobiliare di citt\u00e0 come Doha e come Dubai ha fondamenta fragilissime: qualunque investimento pu\u00f2 essere mandato in fumo da un missile o da un drone iraniano.<\/p>\n<p>Se si guarda bene la strategia americana di far scoppiare una guerra (anche) con il fine recondito di rimettere in riga gli alleati insubordinati \u00e8 stata applicata non solo in Medio Oriente, ma anche in Europa con la guerra fatta esplodere tra la Russia e l&#8217;Ucraina. I furbi europei che compravano l&#8217;energia e le materie prime a prezzi stracciati dalla Russia e rivendevano in USA i loro prodotti facendo un dumping asfissiante ai prodotti Made in USA sono stati messi in riga obbligandoli a mettere sanzioni alla Russia rovinose per gli stessi paesi europei. Ora, dopo lo scoppio del conflitto \u2013 fortemente voluto dagli USA (ricordate il \u201c<em>Fuck EU!<\/em>\u201d della Nuland?) &#8211; gli stessi europei si ritrovano con la competitivit\u00e0 distrutta e costretti ad acquistare gas di scisto americano a prezzi esorbitanti visto che i rubinetti di gas di Mosca sono sostanzialmente chiusi.<\/p>\n<p>Ma questa incredibile strategia americana che vede l&#8217;intero globo come una enorme scacchiera su cui muovere le pedine che portano a guerre e rivoluzioni sta dando qualche frutto concreto alla boccheggiante economia statunitense?<\/p>\n<p>Proprio ieri la Federal Reserve di Saint Louis ha rilasciato i dati della Posizione Finanziaria Netta Statunitense relativa al primo quadrimestre del 2026 e notiamo un miglioramento importante sul piano congiunturale, ovvero della misura della variazione sul periodo immediatamente precedente e quindi in questo caso rispetto al quarto trimestre del 2025:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quarto Quadrimestre 2025<\/strong>: &#8211; 21.873.581 milioni di dollari;<\/p>\n<p><strong>Primo Quadrimestre 2026<\/strong>: &#8211;\u00a0 21,270,237 milioni di dollari;<\/p>\n<p><strong>Variazione Congiunturale<\/strong>: 603.344 milioni di dollari<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dunque si pu\u00f2 notare che in un solo trimestre vi \u00e8 stato un enorme miglioramento della posizione finanziaria netta di oltre 600 miliardi di dollari, il che significa una diminuzione della dipendenza dai capitali esteri del sistema finanziario americano per una cifra equivalente.<\/p>\n<p>Sul piano tendenziale, ovvero della misura della variazione rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente, possiamo notare un peggioramento di questo dato fondamentale per comprendere la stabilit\u00e0 finanziaria e monetaria di un paese:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Primo Quadrimestre 2025<\/strong>: &#8211; 20.951.384 milioni di dollari;<\/p>\n<p><strong>Primo Quadrimestre 2026<\/strong>:\u00a0 &#8211; 21,270,237 milioni di dollari;<\/p>\n<p><strong>Variazione Tendenziale<\/strong>:\u00a0\u00a0 &#8211; 318.853 milioni di dollari<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Certamente su base annua vediamo un peggioramento ma in un quadro di pi\u00f9 generale stabilizzazione del dato (basta vedere\u00a0<a href=\"https:\/\/fred.stlouisfed.org\/series\/IIPUSNETIQ\">la rappresentazione grafica fornitaci dalla FED di Saint Louis<\/a>); il che \u00e8 chiaramente da vedere come un elemento positivo che sembra attestare, allo stato, la fine dell&#8217;emorragia finanziaria verificatasi negli anni precedenti.<\/p>\n<p>Dunque possiamo dire che gli USA hanno risolto il proprio problema di dipendenza dai capitali esteri, di crisi della bilancia commerciale e della bilancia dei pagamenti che espone il sistema finanziario (e lo stesso dollaro) ad un grave rischio di implosione?<\/p>\n<p>Credo si possa dire senza tema di essere smentiti che la strada del risanamento finanziario per gli USA \u00e8 ancora lunghissima visto che permane l&#8217;astronomica cifra di oltre 21 trilioni di dollari di passivo. Una vera enormit\u00e0 che lascia presagire che la Guerra Mondiale a pezzi (GMP) ideata dagli strateghi di Washington continuer\u00e0 ancora, spostando \u2013 a mio parere \u2013 sempre di pi\u00f9 il proprio baricentro verso l&#8217;estremo oriente, ovvero verso quella Cina Popolare vista da Washington come l&#8217;avversario strategico da soggiogare a qualsiasi costo.<\/p>\n<p>Una simile previsione si pu\u00f2 fare anche sulla base della capacit\u00e0 degli statunitensi di riuscire a catturare sempre nuovi proxy pronti a sacrificarsi per la propria strategia. Dopo l&#8217;Ucraina e il comunque super privilegiato Israele vediamo sempre pi\u00f9 gravitare verso gli interessi di Washington paesi come la Moldavia, l&#8217;Armenia e la Malaysia. Nel caso della Moldavia si segnala, oltre che la<a href=\"https:\/\/avia-pro.it\/news\/v-moldavii-nachali-stroitelstvo-krupnoy-voennoy-bazy-dlya-razmeshcheniya-sil-nato\">\u00a0costruzione di una base secondo standard Nato\u00a0<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/RussiaDiversa\/posts\/romania-la-camera-dei-deputati-della-romania-ha-approvato-un-disegno-di-legge-su\/1485529196948771\/\">anche il voto della camera bassa rumena per l&#8217;annessione del paese ex sovietico<\/a>. Per quanto riguarda l&#8217;Armenia ormai il distacco dalla Russia e l&#8217;avvicinamento sempre pi\u00f9 forte alla Nato e alla UE \u00e8 sempre pi\u00f9 consolidato. Anche la Malaysia \u00e8 sempre pi\u00f9 nell&#8217;orbita statunitense soprattutto\u00a0<a href=\"https:\/\/asean.bernama.com\/news.php?id=2562974\">sul piano militare\u00a0<\/a>e ci\u00f2 dimostra come la volont\u00e0\/necessit\u00e0 di spostare l&#8217;asse del confronto direttamente con la Cina sia sempre pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>Tutto insomma lascia presagire che si siano altre crisi in arrivo. Per paradosso proprio grazie al miglioramento sul piano dei conti nazionali statunitensi che hanno procurato le crisi ancora in corso.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-gli_stati_uniti_stanno_perdendo_la_guerra_mondiale_a_pezzi\/29296_67690\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-gli_stati_uniti_stanno_perdendo_la_guerra_mondiale_a_pezzi\/29296_67690\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Giuseppe Masala) &nbsp; Molti osservatori e analisti leggendo il Memorandum Of Understanding tra gli USA e l&#8217;Iran sono arrivati alla conclusione che gli statunitensi abbiano perso la guerra contro l&#8217;Iran. 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