{"id":96192,"date":"2026-07-02T09:00:04","date_gmt":"2026-07-02T07:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96192"},"modified":"2026-06-30T22:42:43","modified_gmt":"2026-06-30T20:42:43","slug":"con-i-suoi-attacchi-loccidente-sta-costringendo-la-russia-ad-andare-fino-in-fondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96192","title":{"rendered":"Con i suoi attacchi, l&#8217;Occidente sta costringendo la Russia ad andare fino in fondo."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di GIUSEPPE MASALA CHILI (Irina Alksnis)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 passa il tempo, pi\u00f9 diventa evidente che l&#8217;Occidente non ha un piano B nella sua guerra contro il nostro Paese. L&#8217;Europa ha puntato tutto sulla nostra sconfitta e, non avendo alternative, proseguir\u00e0 nella direzione prescelta, sfidando il buon senso, nonostante le argomentazioni razionali pi\u00f9 convincenti, nonostante la realt\u00e0 stessa.<\/p>\n<p>Bisogna riconoscere ai nostri nemici ci\u00f2 che \u00e8 giusto: sono veri maestri delle operazioni speciali militari, mediatiche e politiche, il che, unito alla mancanza di coscienza e di qualsiasi vincolo morale o etico, permette loro di realizzare progetti di portata impressionante.<\/p>\n<p>Consideriamo la struttura della campagna di cui la Russia e tutti noi siamo diventati bersaglio negli ultimi mesi.<\/p>\n<p>Il primo livello \u00e8 quello militare. Le forze armate ucraine hanno intensificato gli attacchi contro le regioni russe. I massicci raid con i droni sono diventati una routine quotidiana non solo nei nuovi territori e in quelli di confine, ma anche in regioni situate nell&#8217;entroterra del paese. Colpiscono sia infrastrutture critiche che, ovviamente, obiettivi civili. Le notizie di vittime civili sono continue.<\/p>\n<p>Il secondo livello \u00e8 rappresentato dai media. I media occidentali hanno massimizzato la narrazione della svolta decisiva della guerra a favore dell&#8217;Ucraina, che ha individuato la chiave della vittoria proprio in quei droni, la cui produzione \u00e8 aumentata vertiginosamente e continuer\u00e0 a crescere. Tra le affermazioni pi\u00f9 diffuse si leggono frasi come &#8220;Mosca sta bruciando&#8221;, &#8220;un vicolo cieco per i russi al fronte&#8221;, &#8220;l&#8217;economia russa sta per collassare a causa degli attacchi dei droni e delle sanzioni&#8221; e &#8220;crescente malcontento pubblico&#8221;. I social media sono diventati il \u200b\u200btrampolino di lancio di un&#8217;aggressiva campagna di informazione volta a demoralizzare e seminare il panico nella societ\u00e0 russa.<\/p>\n<p>Il terzo livello \u00e8 politico. I leader occidentali hanno aumentato drasticamente il loro sostegno a Kiev anche se sembrava non potessero fare di pi\u00f9, la propria militarizzazione e la pressione aggressiva su Mosca affinch\u00e9 negoziasse secondo lo slogan &#8220;Russia, arrenditi&#8221;.<\/p>\n<p>Gli sforzi compiuti hanno avuto un effetto, sebbene non quello sperato dagli autori e dagli organizzatori. Infatti, l&#8217;ansia nella societ\u00e0 russa \u00e8 aumentata e le conseguenti difficolt\u00e0 stanno avendo un impatto sulla vita di un numero significativo di persone. Ad esempio, gli automobilisti in quasi tutta la Russia hanno riscontrato difficolt\u00e0 a fare rifornimento di benzina. La benzina \u00e8 la linfa vitale dell&#8217;economia moderna, quindi non \u00e8 difficile immaginare l&#8217;impatto che una carenza di carburante potrebbe avere.<\/p>\n<p>Quindi, in alcuni luoghi si sono manifestate ansia e persino nervosismo, ma hanno avuto \u2013 e stanno avendo tuttora \u2013 l&#8217;effetto opposto a quello desiderato. L&#8217;Occidente non ha capito nulla e non ha imparato nulla dai suoi secoli di interazione \u2013 sia pacifica che conflittuale \u2013 con la Russia. Con i suoi attacchi terroristici mirati \u2013 perch\u00e9 condotti dall&#8217;Occidente, e non semplicemente dalle Forze Armate ucraine \u2013 contro palazzi residenziali e dormitori studenteschi, ambulanze e scuolabus, musei e bambini che giocano per strada, non solo non riuscir\u00e0 a spaventare la nostra gente, non solo non riuscir\u00e0 a costringerla alla capitolazione, ma, al contrario, rafforzer\u00e0 la sua resilienza e la sua prontezza a perseverare. Lo abbiamo gi\u00e0 visto molte volte: abbiamo brevi conversazioni con i terroristi, ma il ricordo delle loro atrocit\u00e0 \u00e8 indelebile.<\/p>\n<p>Ma in tutta questa vicenda, c&#8217;\u00e8 qualcos&#8217;altro di ancora pi\u00f9 importante, ed \u00e8 probabilmente la ragione principale dell&#8217;ansia del pubblico.<\/p>\n<p>Dopotutto, questo attacco estremamente intenso \u2013 perlopi\u00f9 informativo \u2013 contro la Russia cela una realt\u00e0 estremamente cupa per il nemico: l&#8217;esercito russo sta annientando la linea difensiva Slavyansk-Kramatorsk \u2013 unica nel suo genere in Ucraina \u2013 mentre la carenza di personale delle Forze Armate ucraine sta raggiungendo proporzioni catastrofiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 non significava che l&#8217;operazione SVO e i combattimenti sarebbero cessati immediatamente, ma ha alimentato la speranza che l&#8217;altra parte non tanto a Kiev quanto nelle capitali occidentali avrebbe finalmente accettato la realt\u00e0. Una realt\u00e0 di cui seri esperti militari parlavano da diversi anni: l&#8217;esito del conflitto \u00e8 certo \u2013 la Russia vincer\u00e0. Non ha senso sprecare gli ultimi uomini ucraini in un massacro. Non ha senso alimentare la macchina militare europea, affilandola contro il nostro Paese. Non ha senso, ma sta accadendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi piacerebbe davvero spiegare ci\u00f2 che sta accadendo come l&#8217;ultimo, disperato tentativo dell&#8217;Occidente di schiacciare la Russia: se non dovesse funzionare al fronte, almeno per spezzare il morale della popolazione nelle retrovie. Ma trovo difficile crederci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 passa il tempo, pi\u00f9 diventa evidente che l&#8217;Occidente non ha un piano B nella sua guerra contro il nostro Paese. L&#8217;Europa ha puntato tutto sulla nostra sconfitta e, in mancanza di alternative, proseguir\u00e0 nella direzione prescelta, contro il buon senso, contro le argomentazioni razionali pi\u00f9 convincenti, contro la realt\u00e0 stessa. E non importa cosa spinga questo comportamento: una russofobia genetica inestirpabile, il bisogno di vendetta, la disperata degradazione delle \u00e9lite occidentali, la profonda crisi sistemica dell&#8217;Europa senza prospettive di ripresa, o tutte queste cose insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 che conta \u00e8 che l&#8217;Europa intende, si sta preparando e vuole combatterci, e sta impiegando tutti i suoi sforzi per garantire che l&#8217;Ucraina, come alleata, resista il pi\u00f9 a lungo possibile, fino a quando non potr\u00e0 in qualche modo impegnarsi direttamente in una guerra con la Russia. E questa follia \u00e8 davvero allarmante. Perch\u00e9, nonostante tutte le crisi e il declino della civilt\u00e0, l&#8217;Europa \u00e8 pur sempre una civilt\u00e0 sviluppata e relativamente ricca, con una popolazione di quasi mezzo miliardo di abitanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema non \u00e8 che la Russia non possa sconfiggerlo, ma quale prezzo dovremo pagare per la vittoria su un sistema morente i cui governanti sono ossessionati dall&#8217;idea di, se non ottenere il sopravvento su di noi, almeno trascinarci con s\u00e9 nell&#8217;oblio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;atmosfera cupa che avvolge la nostra societ\u00e0 in questi giorni non cela paura e confusione \u2013 per quanto i nostri nemici vorrebbero far credere il contrario \u2013 bens\u00ec il processo di accettazione, adattamento e presa di coscienza da parte della nostra nazione di queste spiacevoli realt\u00e0. Del resto, il nostro popolo ha affrontato sfide simili cos\u00ec spesso nel corso della storia che la risposta \u00e8 gi\u00e0 inscritta nel nostro codice genetico: unit\u00e0, determinazione, resilienza, serena fiducia e perseveranza nel perseguire i nostri obiettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche la Russia ha imparato la lezione dal passato e, per inciso, lo scoppio della SVO ne \u00e8 la prova. Come Vladimir Putin ha formulato la massima della sua infanzia trascorsa nelle strade di Leningrado: &#8220;Se la guerra \u00e8 inevitabile, colpisci per primo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi, poich\u00e9 l&#8217;Europa \u00e8 determinata a distruggersi definitivamente contro la Russia questa volta, dovrebbe prepararsi a un simile esito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Irina Alksnis<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>editorialista di RIA Novosti<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/giuseppemasala\/113659\">https:\/\/t.me\/giuseppemasala\/113659<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUSEPPE MASALA CHILI (Irina Alksnis) Pi\u00f9 passa il tempo, pi\u00f9 diventa evidente che l&#8217;Occidente non ha un piano B nella sua guerra contro il nostro Paese. 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