{"id":96207,"date":"2026-07-02T13:33:22","date_gmt":"2026-07-02T11:33:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96207"},"modified":"2026-07-02T13:33:22","modified_gmt":"2026-07-02T11:33:22","slug":"nonostante-le-sanzioni-lue-continua-a-importare-materie-prime-strategiche-dalla-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96207","title":{"rendered":"Nonostante le sanzioni, l\u2019UE continua a importare materie prime strategiche dalla Russia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Enrica Perucchietti)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96208\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB_IMG_1782991743689-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB_IMG_1782991743689-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB_IMG_1782991743689-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB_IMG_1782991743689-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB_IMG_1782991743689.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quasi 3.900 tonnellate di terre rare acquistate dalla Russia nel 2025, per un valore superiore ai 10,7 milioni di euro. Mentre Bruxelles lavora all\u2019approvazione del ventunesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca e ribadisce la necessit\u00e0 di ridurre ogni dipendenza economica dal Cremlino, i dati di Eurostat mostrano che la Federazione russa resta il secondo fornitore europeo di questi materiali strategici, dopo la Cina. Le importazioni riguardano elementi indispensabili per la produzione di batterie, componenti elettronici, magneti permanenti, turbine eoliche, veicoli elettrici e sistemi militari. La loro disponibilit\u00e0 \u00e8 considerata essenziale sia per la transizione energetica sia per lo sviluppo dell\u2019industria tecnologica e della difesa. Per questo motivo, le terre rare non sono mai finite al centro delle misure restrittive adottate dall\u2019UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo i dati diffusi da Eurostat, nel 2025 l\u2019Unione europea ha importato complessivamente circa 15.100 tonnellate di terre rare, con un incremento del 17,1% rispetto all\u2019anno precedente. La Cina continua a rappresentare il principale fornitore, coprendo quasi la met\u00e0 delle importazioni europee, mentre la Russia mantiene la quota del 25,9%, davanti alla Malesia. La fotografia dei flussi commerciali evidenzia come Bruxelles continui a dipendere in misura significativa da fornitori esterni per materie prime considerate critiche. Una dipendenza che la stessa Commissione europea ha riconosciuto negli ultimi anni, promuovendo il Critical Raw Materials Act con l\u2019obiettivo di diversificare gli approvvigionamenti, aumentare l\u2019estrazione all\u2019interno dell\u2019Unione e sviluppare filiere europee per la raffinazione e il riciclo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le importazioni di terre rare dalla Russia si inseriscono in una dinamica gi\u00e0 osservata in altri settori strategici. Anche sul fronte energetico, infatti, l\u2019Unione europea ha continuato per anni ad acquistare gas russo dopo l\u2019inizio della guerra in Ucraina. Secondo la Commissione europea, la quota del gas russo sulle importazioni complessive dell\u2019UE \u00e8 passata dal 45% del 2021 al 12% nel 2025, ma le forniture non si sono mai interrotte. Lo scorso anno gli Stati membri hanno importato ancora 36 miliardi di metri cubi di gas russo, insieme a 9,7 milioni di tonnellate di petrolio greggio e a quasi 2.900 tonnellate di uranio in forma arricchita o di combustibile nucleare provenienti dalla Federazione Russa. Le importazioni via gasdotto si sono progressivamente ridotte, mentre quelle di gas naturale liquefatto (GNL) hanno continuato a rappresentare una voce rilevante degli acquisti europei. Nel primo trimestre del 2026, le importazioni europee di gas naturale liquefatto dalla penisola siberiana di Jamal sono aumentate del 17% rispetto al medesimo periodo nel 2025, raggiungendo i 5 milioni di tonnellate. Con il regolamento REPowerEU, approvato il 2 dicembre 2025 ed entrato in vigore nel 2026, Bruxelles punta a eliminare le importazioni di GNL russo entro la fine di quest\u2019anno e quelle di gas via gasdotto entro il 30 novembre 2027, mentre per petrolio e nucleare resta l\u2019obiettivo di una progressiva diversificazione delle forniture. Le terre rare seguono oggi una logica analoga: rientrano tra le materie prime considerate critiche per l\u2019industria europea e, in assenza di alternative sufficienti nel breve periodo, continuano a essere acquistate anche dalla Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019andamento degli ultimi anni conferma questa continuit\u00e0: l\u2019evoluzione delle importazioni mostra un ridimensionamento degli acquisti, ma non una loro interruzione. Nel 2022, primo anno della guerra, l\u2019Unione europea aveva acquistato terre rare russe per oltre 33 milioni di euro. Il valore delle forniture \u00e8 poi sceso a circa 15,7 milioni nel 2023 e a 9,6 milioni nel 2024, per tornare sopra i 10,7 milioni nel 2025. Pi\u00f9 contenuta la riduzione delle quantit\u00e0, passate da oltre 4.500 tonnellate a quasi 3.900. Nel frattempo, il regime sanzionatorio europeo si \u00e8 ampliato fino a comprendere numerosi settori dell\u2019economia russa, dalla finanza all\u2019energia, dall\u2019industria alla tecnologia, senza per\u00f2 includere le terre rare. La loro esclusione riflette la difficolt\u00e0 dell\u2019Europa nel sostituire, almeno nel breve periodo, forniture considerate essenziali per filiere strategiche come quelle dell\u2019elettronica, della transizione energetica e della difesa. \u00c8 proprio per ridurre questa vulnerabilit\u00e0 che l\u2019Unione ha varato il Critical Raw Materials Act, con l\u2019obiettivo di incrementare estrazione, raffinazione e riciclo all\u2019interno del mercato europeo. Si tratta, per\u00f2, di un percorso graduale, destinato a richiedere anni, durante i quali la dipendenza da fornitori esterni continuer\u00e0 inevitabilmente a condizionare le scelte commerciali dell\u2019Unione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #UE #Europa #Russia<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/07\/02\/nonostante-le-sanzioni-lue-continua-a-importare-materie-prime-strategiche-dalla-russia\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1E8pJjZ9hH\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1E8pJjZ9hH\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Enrica Perucchietti) Quasi 3.900 tonnellate di terre rare acquistate dalla Russia nel 2025, per un valore superiore ai 10,7 milioni di euro. 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