{"id":96245,"date":"2026-07-06T10:00:14","date_gmt":"2026-07-06T08:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96245"},"modified":"2026-07-06T09:47:18","modified_gmt":"2026-07-06T07:47:18","slug":"vertice-nato-ad-ankara-usa-e-ucraina-vogliono-spennare-i-polli-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96245","title":{"rendered":"Vertice NATO ad Ankara: USA e Ucraina vogliono spennare i polli europei"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96246\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/HLGzcYtWQAAAcWS-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/HLGzcYtWQAAAcWS-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/HLGzcYtWQAAAcWS-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/HLGzcYtWQAAAcWS.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Chi se lo sarebbe mai aspettato? A pochi giorni dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/en\/news-and-events\/events\/2026\/07\/overview---2026-nato-summit-in-ankara-\">vertice NATO di Ankara<\/a>\u00a0gli Stati Uniti strigliano per l\u2019ennesima volta in pochi giorni gli \u201calleati\u201d europei che non spendono ancora abbastanza per la difesa. E, va da s\u00e9, soprattutto non spendono abbastanza per comprare prodotti militari \u201cmade in USA\u201d.<\/p>\n<p>Lo ha spiegato bene ieri l\u2019ambasciatore statunitense presso l\u2019Alleanza Atlantica, Matthew Whitaker, che nel corso di un briefing con la stampa ha stilato la \u201cpagella\u201d degli alleati.<\/p>\n<p>Polonia, scandinavi, baltici e Germania meritano un \u201c10 e lode\u201d, non solo perch\u00e9 alcuni di loro hanno gi\u00e0 raggiunto il 5% del Pil nella spesa militare ma soprattutto perch\u00e9 stanno facendo incetta di armamenti americani.<\/p>\n<p>Altri alleati raggiungono la \u201csufficienza\u201d, pi\u00f9 che altro sulla fiducia perch\u00e9 hanno presentato \u201cpiani credibili\u201d di riarmo a breve termine ma molti altri partner NATO europei sono in procinto di venire bocciati o quanto meno rimandati a settembre.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198941 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/20260707_summit-logo-horizontal.png\" sizes=\"(max-width: 7642px) 100vw, 7642px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/20260707_summit-logo-horizontal.png 7642w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/20260707_summit-logo-horizontal-1024x261.png 1024w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/20260707_summit-logo-horizontal-1536x391.png 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/20260707_summit-logo-horizontal-2048x522.png 2048w\" alt=\"\" width=\"7642\" height=\"1946\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>\u201cTroppi alleati sono in ritardo\u201d, ha ammonito Whitaker, aggiungendo che \u201cTrump si aspetta aumenti in tempi brevi\u201d e che i principali partner dovranno farsi carico di un ruolo trainante nei confronti dei pi\u00f9 restii a lanciarsi nella corsa al riarmo. A ben guardare la pi\u00f9 demenziale della Storia, da attuarsi in piena crisi energetica ed economica e con l\u2019obiettivo ormai palese di sostenere l\u2019economia e l\u2019industria statunitense anche a costo di sacrificare la nostra.<\/p>\n<p>Whitaker non ha dimenticato di ricordare i dissidi sulla guerra in Iran e le restrizioni poste da alcuni alleati all\u2019uso delle basi USA in Europa. \u201cTerremo sempre in considerazione questi aspetti per decidere dove dislocare le nostre truppe\u201d, ha precisato l\u2019ambasciatore, annunciando colloqui con gli alleati su \u201caccesso, dislocazione delle basi e sorvolo\u201d, dossier da definire in confronti bilaterali, con il Pentagono e il Comando Usa in Europa (Eucom) chiamati a condurre la revisione militare complessiva della presenza americana Europa.<\/p>\n<p>Per Whitaker gli sforzi europei per la difesa sono \u201cincompleti\u201d e servirebbe \u201cun maggiore consolidamento\u201d per migliorare efficienza e produzione di sistemi critici come la difesa aerea, l\u2019attacco a lungo raggio e i sistemi anti-droni. Carenza da sanare,\u00a0<em>\u00e7a va sans dire,<\/em>\u00a0con l\u2019acquisto di sistemi d\u2019arma statunitensi.<\/p>\n<p>Proprio a questo proposito l\u2019ambasciatore ha sottolineato che \u201cnon sosteniamo il linguaggio protezionista\u201d di molte iniziative dell\u2019Ue sottolineando che queste escluderebbero non solo gli Stati Uniti ma anche alleati chiave come la Turchia.<\/p>\n<p>Un chiaro riferimento ai fondi EDF e ai prestiti del Programma SAFE varati dalla UE per finanziare programmi congiunti tra nazioni europee. \u201cCi aspettiamo di poter raggiungere un accordo su questa sfida\u201d, ha detto l\u2019ambasciatore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-198899 alignnone\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/HL_gh2aXIAAA_Ii.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"419\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Un monito non certo nuovo poich\u00e9 gi\u00e0 il 20 febbraio scorso l\u2019Amministrazione Trump si era espresso i inequivocabilmente contro la clausola del \u201cBuy European\u201d nel campo della difesa minacciando rappresaglie se le aziende americane avessero difficolt\u00e0 a partecipare agli appalti per il riarmo dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>\u201cGli Stati Uniti si oppongono fermamente a qualsiasi modifica della direttiva che limiti la capacit\u00e0 dell\u2019industria statunitense di sostenere o partecipare in altro modo agli appalti di difesa nazionale degli Stati membri dell\u2019Ue\u201d, aveva scritto l\u2019amministrazione statunitense.<\/p>\n<p>\u201cLe politiche protezionistiche ed escludenti che costringono le aziende americane a uscire dal mercato, mentre le pi\u00f9 grandi aziende europee del settore della difesa continuano a trarre grandi vantaggi dall\u2019accesso al mercato degli Stati Uniti, sono una linea di condotta sbagliata\u201d, aveva aggiunto la nota, rivelata quattro mesi or sono da Politico.<\/p>\n<p>Sulla stessa linea ieri il segretario generale della NATO, Mark Rutte, da Berlino ha elogiato la Germania del cancelliere Friedrich Merz per il consistente \u201caumento della spesa per la difesa, la maggiore produzione industriale e il forte sostegno all\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>Berlino \u00e8 \u201csulla buona strada per investire il 3,5% del Pil entro il 2029 nella difesa, \u00e8 all\u2019avanguardia e mantiene le promesse. Un risultato straordinario. Per farlo ci vogliono coraggio politico, determinazione e convinzione. Aumentare gli investimenti nella difesa significa prendere decisioni difficili. Ma \u00e8 la cosa giusta da fare, quando ci troviamo ad affrontare un mondo pi\u00f9 pericoloso\u201d ha dichiarato Rutte riferendosi alla minaccia russa.<\/p>\n<p>\u201cAnche dopo la fine della guerra in Ucraina, la Russia continuer\u00e0 a rappresentare una minaccia di lungo periodo per la sicurezza euro-atlantica\u201d, ha detto Rutte senza spiegare le ragioni di una simile affermazione ma mostrandosi sicuro nell\u2019affermare che \u201cgli alleati sono concordi nel ritenere che la pressione sulla Russia debba essere mantenuta\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente russo Vladimir Putin ha liquidato per l\u2019ennesima volta come \u201cassurdit\u00e0\u201d i timori in Europa che la Russia potesse attaccare i paesi della NATO. \u00ab<strong>Si tratta di una provocazione deliberata per creare una minaccia inesistente e costringere le popolazioni di questi paesi a spendere di pi\u00f9 per la difesa\u00bb, ha affermato. \u00ab\u00c8 semplicemente assurdo. Sarebbe divertente se non fosse cos\u00ec triste\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Ma l\u2019aspetto pi\u00f9 deprimente e umiliante (per Rutte) \u00e8 che a smentirlo ha provveduto anche il massimo vertice militare della NATO, il generale statunitense Alexus G. Grinkevich, comandante supremo delle forze alleate in Europa, a<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/751d4555-9e8c-42a0-a37b-80893727776c?syn-25a6b1a6=1\">bbia ribadito il 18 giugno in un\u2019intervista al Financial Times<\/a>\u00a0 quanto sostenuto in tutti i documenti strategici dell\u2019Amministrazione Trump e cio\u00e8 che non esiste nessuna minaccia n\u00e9 indizio che i russi si apprestino ad attaccare l\u2019Europa (\u201c<em>Russia \u2018not looking for conflict\u2019, says Nato\u2019s top US commander<\/em>\u201c). Lo ha ricordato il 1\u00b0 luglio il nostro Maurizio Boni\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=GtV6e41XJ30\">in un\u2019intervista al Canale You Tube Polivox (minuto\u00a0 18,30).<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198953 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-03-113207.jpg\" alt=\"\" width=\"840\" height=\"768\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Per chiarire bene i concetti-chiave:\u00a0 il generale statunitense che guida le forze NATO in Europa ha affermato\u00a0<strong>che la Russia \u201cnon cerca un conflitto. Ho seguito molto attentamente le informazioni di intelligence. La Russia non cerca un conflitto. Capisce il concetto di \u2018alleanza difensiva\u2019 e comprende che abbiamo una serie di vantaggi asimmetrici\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Le dichiarazioni di Grinkevich \u2013 sottolinea il Financial Times \u2013\u00a0 giungono mentre gli Stati Uniti stanno pianificando di ridurre le capacit\u00e0 militari assegnate al NATO Force Model, il pool di forze e attrezzature dell\u2019Alleanza che possono essere schierate entro 10, 30 e 180 giorni in risposta a una crisi.<\/p>\n<p>Secondo il quotidiano tedesco Die Welt, tra le risorse statunitensi che potrebbero essere ritirate figurano un gruppo d\u2019attacco di portaerei e tutti i sottomarini in grado di lanciare missili da crociera, diversi aerei da pattugliamento marittimo P-8 Poseidon, aerei per il rifornimento in volo e caccia F-16 e F-15E basati in Italia, Germania e Gran Bretagna.<\/p>\n<p>I tagli rientrano in una pi\u00f9 ampia strategia del presidente Donald Trump volta a spostare le risorse statunitensi verso l\u2019Asia e l\u2019emisfero occidentale. \u201cSi tratta di una serie di capacit\u00e0 aeree e marittime di cui noi Stati Uniti abbiamo bisogno in caso di emergenza nel Pacifico\u201d, ha dichiarato Grynkewich confermando per la prima volta i tagli.<\/p>\n<p>Del resto anche la affermazioni di oggi di Donald Trump su Truth (qui sotto) sembrano indicare che la Casa Bianca punta al summit di Ankara ad esacerbare il confronto con gli europei sulla spesa per la Difesa per giustificare il ridimensionamento delle forze americane poste a difesa dell\u2019Europa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198954\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/media_482_397278.jpg\" alt=\"\" width=\"865\" height=\"827\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Un ritiro che per Washington significa minori costi ma non certo la rinuncia alle basi in Europa. necessarie per la proiezione di forze verso il Medio Oriente, un\u2019altra area in cui le forze americane verranno presto ridotte come pretende l\u2019Iran e chiedono ormai sempre pi\u00f9 apertamente diverse nazioni arabe della regione del Golfo.<\/p>\n<p>Ricapitolando quindi a quale NATO dovremmo attribuire credibilit\u00e0?\u00a0 Quella di Rutte e dei tanti leader europei bellicosi a parole (e con la pelle degli ucraini) o quella del generale Grinkevich?<\/p>\n<p>Nel dubbio, Rutte ha preannunciato che il prossimo vertice dell\u2019Alleanza in Turchia porter\u00e0 nuovi impegni a favore di Kiev. \u201cLa prossima settimana gli alleati assumeranno impegni di sostegno all\u2019Ucraina che saranno duraturi, prevedibili e di lungo periodo\u201d, ha affermato. \u201cLa Germania \u00e8 il maggiore sostenitore europeo della libert\u00e0 e della sovranit\u00e0 dell\u2019Ucraina. Ringraziamo il governo tedesco per la leadership dimostrata su questo dossier\u201d.<\/p>\n<p><strong>In sostanza, al summit della NATO gli Stati Uniti chiederanno agli europei di confermare gli impegni assunti per ingigantire le spese per la Difesa, soprattutto comprando armi americane, bench\u00e9 le nazioni aderenti alla UE abbiamo speso nel 2025 (lo dice l\u2019Agenzia Europea per la Difesa \u2013 EDA) i 418 miliardi di euro saliti a 454 quest\u2019anno nel 2026.<\/strong><\/p>\n<p>Una cifra pari al 2,4 per cento del PIL della UE, a circa la met\u00e0 del bilancio del Pentagono nel 2025 (ma gli Stati Uniti dedicano molto meno della met\u00e0 della loro spesa militare alla sicurezza dell\u2019Europa e alla NATO) per difenderci dalla supposta minaccia della Russia che ha speso quest\u2019anno per la difesa 170 miliardi di dollari pari a 150 miliardi di euro, cio\u00e8 un terzo della spesa della sola UE e un decimo della spesa complessiva della NATO.<\/p>\n<p>Teniamo inoltre conto che le spese russe non finanziano solo la guerra in Ucraina e le forze schierate in Europa ma la difesa dell\u2019intero territorio della nazione pi\u00f9 grande del mondo, estesa per 11 fusi orari.<\/p>\n<p>Anche volendo dare credito alle stime di Berlino, il cui intelligence in modo non disinteressato (occorre pur giustificare il massiccio riarmo nazionale) valuta la spesa militare russa circa 250 miliardi di euro, si tratterebbe comunque di circa la met\u00e0 di quanto spende la UE e in sesto della NATO.<\/p>\n<p><strong>Basterebbero questi numeri a far sospettare che qualcuno forse sta prendendo gli europei per il naso ma ci pensa sempre Rutte a toglierci ogni dubbio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/b0e09632-81b9-43ee-881e-f14712c5d7b6?syn-25a6b1a6=1\">un\u2019intervista al Financial Times<\/a>, il segretario generale della NATO ha reso noto che le commesse militari delle nazioni europee danno lavoro a 195 mila maestranze nelle aziende del settore della difesa statunitensi grazie a ordini di armi per un valore di 300 miliardi di dollari.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-198942 alignnone\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Dsbp5AFaNUf3dbTCVEtTA9QAmS4Hu57E.jpg\" sizes=\"(max-width: 371px) 100vw, 371px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Dsbp5AFaNUf3dbTCVEtTA9QAmS4Hu57E.jpg 1880w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Dsbp5AFaNUf3dbTCVEtTA9QAmS4Hu57E-1024x632.jpg 1024w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Dsbp5AFaNUf3dbTCVEtTA9QAmS4Hu57E-1536x948.jpg 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Dsbp5AFaNUf3dbTCVEtTA9QAmS4Hu57E-273x168.jpg 273w\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"229\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>\u201cGli ordini di armi che l\u2019Europa e il Canada si sono impegnati ad acquistare dagli Stati Uniti nei prossimi anni ammonta a 300 miliardi di dollari. Questo ha l\u2019effetto di sostenere circa 195.000 posti di lavoro negli Stati Uniti\u201d ha detto Rutte.<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 mica per questo che Washington (anche i predecessori di Trump) preme da anni affinch\u00e9 spediamo ancora di pi\u00f9 per la Difesa e ci ammonisce a non spendere troppi soldi per comprare prodotti realizzati da aziende europee?<\/p>\n<p>Forse l\u2019affermazione di Rutte puntava a placare le ire di Trump, dimostrando che noi europei diamo gi\u00e0 tanti miliardi agli Stati Uniti che vuol dire fatturato e posti di lavoro alle aziende statunitensi\u00a0<strong>ma \u00e8 possibile che nella disastrata Europa a nessuno venga in mente che tali risorse dovremmo forse dedicarle a sostenere le nostre aziende, i nostri lavoratori e il nostro PIL?<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre Rutte, consapevolmente o meno, ha fatto un\u2019altra gaffe e l\u2019ennesimo regalo a quanti in Europa si oppongono al riarmo forsennato: persino l\u2019europeista pi\u00f9 sfegatato dovrebbe mal digerire che i fondi destinati alla Difesa ingrassino in modo cos\u00ec massiccio gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Oltre al danno, arriva poi (come spesso accade) anche la beffa. Dobbiamo comprare, anzi ordinare per ora, pi\u00f9 armi statunitensi ma avere molta pazienza per poterle ricevere. Da settimane funzionari e aziende statunitensi hanno infatti avvertito le capitali europee e in realt\u00e0 tutti i clienti di gravi ritardi nelle consegne di armi, poich\u00e9 la guerra contro l\u2019Iran ha quasi azzerato le scorte negli arsenali americani e dei paesi arabi del Golfo.<\/p>\n<p><strong>Ma se dobbiamo spendere sempre di pi\u00f9 per riarmarci in fretta perch\u00e9 i russi attaccheranno l\u2019Europa nel 2030, o forse nel 2029, oppure addirittura nel 2028 (come affermano ormai a ruota libera in Europa diversi ministri, membri della Commissione UE e generali), allora \u00e8 evidente che le armi americane cos\u00ec costose e cos\u00ec in ritardo non ci verranno mai consegnate in tempo per fermare le orde siberiane di Putin.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198938 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/cq5dam.web_.1280.1280.jpeg\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/cq5dam.web_.1280.1280.jpeg 1280w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/cq5dam.web_.1280.1280-1024x683.jpeg 1024w\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"854\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Mentre cresce la consapevolezza che qualcuno ci stia turlupinando o che uno strano virus ha trasformato i leader europei in tanti Tafazzi, a esporre questi dubbi si rischia ancora di venire etichettati come filorussi e putiniani o di subire dagli USA insulti e minacce di dazi e rappresaglie.<\/p>\n<p><strong>Per onest\u00e0 intellettuale va per\u00f2 riconosciuto che ad aiutarci nell\u2019Operazione \u201cApri gli occhi europeo beota\u201d contribuiscono anche gli ucraini, gi\u00e0 rivelatisi amici fidati e stretti alleati dell\u2019Europa commissionando ed effettuando\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/02\/spiegel-la-cia-sapeva-dellattentato-ucraino-ai-gasdotti-nord-stream\/?swcfpc=1&amp;_gl=1*14ohwk1*_up*MQ..*map__ga*MTIyNzY3ODExMi4xNzgzMDczMzkx*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODMwNzMzOTEkbzEkZzEkdDE3ODMwNzMzOTgkajUzJGwwJGgw\">la distruzione del gasdotti Nord Stream<\/a>\u00a0nel settembre 2022, come hanno stabilito i procuratori federali tedeschi.<\/strong><\/p>\n<p>La distruzione de gasdotti del Mar Baltico dovrebbe rappresentare la pi\u00f9 evidente conferma che G<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/08\/nord-stream-se-i-nemici-della-germania-sono-suoi-alleati\/?swcfpc=1&amp;_gl=1*fn9qw4*_up*MQ..*map__ga*MTIyNzY3ODExMi4xNzgzMDczMzkx*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODMwNzMzOTEkbzEkZzEkdDE3ODMwNzM0ODgkajYwJGwwJGgw\">ermania ed Europa sono alleate dei loro nemici pi\u00f9 acerrimi e spietati\u00a0\u00a0<\/a>ma, a quanto pare, la misura non \u00e8 ancora colma.<\/p>\n<p>A Kiev hanno comunque compreso quanto sia facile turlupinare gli europei (o quanto i leader europei siano propensi e ben disposti a farsi turlupinare) e il\u00a030 giugno il governo ucraino ha annunciato il lancio di un nuovo meccanismo che consente ai Paesi partner (cio\u00e8 a noi europei) di acquistare armamenti ucraini, nel tentativo di raccogliere fondi per le proprie forze armate.<\/p>\n<p>\u201cIl governo ha approvato il primo meccanismo trasparente per l\u2019esportazione di armi ucraine\u201d, ha dichiarato il ministro della Difesa di Kiev, Mykhailo Fedorov, aggiungendo che gli alleati potranno \u201cacquistare armi e tecnologie ucraine e collaborare direttamente con i produttori ucraini\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Fedorov (nella foto sotto col ministro della Difesa svedese Pal Jonson) , l\u2019obiettivo \u00e8 \u201cattrarre investimenti garantendo al contempo che le esigenze delle forze armate ucraine siano soddisfatte in via prioritaria. Le esportazioni sono consentite solo a condizione che siano garantite le forniture per l\u2019esercito ucraino\u201d, ha precisato.<\/p>\n<p>Secondo la vice primo ministro Yulia Svyrydenko, una quota compresa tra il 20% e il 30% dei proventi derivanti da tali esportazioni sar\u00e0 \u201cdestinata a un fondo speciale del bilancio statale dedicato allo sviluppo dell\u2019industria della difesa Ucraina\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198939 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/medium_ua-se-meeting-site-01-jpg-9928d4344.webp\" sizes=\"(max-width: 1366px) 100vw, 1366px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/medium_ua-se-meeting-site-01-jpg-9928d4344.webp 1366w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/medium_ua-se-meeting-site-01-jpg-9928d4344-1024x576.webp 1024w\" alt=\"\" width=\"1366\" height=\"769\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong>A questo punto il dubbio che non solo gli americani ma pure gli ucraini ci stiano prendendo per i fondelli per spennarci come polli si rafforza sensibilmente<\/strong>.<\/p>\n<p>Dai vertici di UE e NATO ci esortano a finanziare e armare l\u2019Ucraina affinch\u00e9 resista alle forze russe che continuano lentamente ad avanzare. Ci sveniamo da oltre quattro anni per farlo, dopo aver distrutto la nostra economia rinunciando all\u2019energia russa.<\/p>\n<p>Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non fa che supplicare soldi e armi in ogni (frequente) visita nelle capitali europee e ad ogni vertice internazionale e ora Kiev ci viene a dire che dovremmo comprare le armi ucraine prodotte in eccesso alle esigenze belliche?<\/p>\n<p>Secondo i dati dell\u2019Istituto di Kiel (Germania), dal 2022 l\u2019Ucraina ha ricevuto oltre 214 miliardi di euro in aiuti dai Paesi europei (e pi\u00f9 di 115 miliardi di euro dagli Stati Uniti) e Rutte esorta i membri europei della NATO a stanziare miliardi di dollari per comprare negli USA armi da donare all\u2019Ucraina (Programma Prioritised Ukraine Requirements List \u2013 PURL).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante ora l\u2019Ucraina, le cui infrastrutture energetiche e industriali vengono da tempo demolite dai bombardamenti russi e le cui linee di difesa scricchiolano lungo tutto il fronte, ci impone pure di comprare le sue armi?<\/p>\n<p><strong>Chiunque con un po\u2019 di buon senso direbbe a Zelensky che se pu\u00f2 permettersi di esportare un quarto delle armi e munizioni che produce potrebbe almeno smettere di chiedercene.\u00a0<\/strong><strong>Se poi le armi ucraine in eccesso sono di tipo diverso da quelle che Kiev chiede a paesi NATO, almeno ce le regali come fanno gli europei nei confronti dell\u2019Ucraina.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198940 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/HLGzdCWWAAA_F1z.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Ironia a parte qui non si tratta pi\u00f9 di paradossi ma di una vera e propria truffa di cui l\u2019Europa \u00e8 succube e al tempo stesso complice.<\/p>\n<p><strong>L\u2019unica buona notizia \u00e8 che qualcuno sembra svegliarsi e quel qualcuno sembra essere l\u2019Italia. Roma si sarebbe infatti opposta ad impegni finanziari da assumere in ambito NATO e da ufficializzare al summit di Ankara per la fornitura di armi a Kiev anche per il 2027.<\/strong><\/p>\n<p>Lo riportava il 30 giugno il\u00a0<em>Frankfurter Allgemeine Zeitung (<\/em>Faz) in un articolo intitolato \u201cLangfristige Ukraine-Hilfe in Gefahr \u2013 Gli aiuti a lungo termine all\u2019Ucraina sono a rischio\u201d) in cui si sottolinea che il paragrafo in questione della dichiarazione finale del vertice che si terr\u00e0 la prossima settimana in Turchia sarebbe ancora in sospeso.<\/p>\n<p>Secondo le informazioni fornite a Faz da fonti diplomatiche vicine ai lavori, permangono infatti resistenze nei confronti della seconda parte dell\u2019impegno, quella che va oltre il 2026 concretizzando la continuit\u00e0 degli aiuti per \u201cmantenere almeno un livello comparabile nel 2027\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198967 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-03-151157.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"707\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Durante la votazione degli ambasciatori della NATO sulla dichiarazione finale del vertice tenutasi marted\u00ec a Bruxelles \u2013 scrive il media tedesco \u2013 \u00e8 stata confermata la formulazione secondo cui, entro il 2026, gli alleati si impegnano a \u201cstanziare 70 miliardi di euro per equipaggiamenti militari, sostegno e addestramento a favore dell\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>Ma \u2013 sostengono le stesse fonti \u2013 Roma si oppone a un impegno a pi\u00f9 lungo termine che includa il 2027, ha bloccato la bozza riguardante gli aiuti futuri chiedendo maggiore rigore nel monitoraggio degli esborsi finanziari verso Kiev e di legare gli aiuti all\u2019Ucraina a un rafforzamento concreto dell\u2019industria della difesa europea.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Italia s\u2019\u00e8 desta\u201d? Sarebbe una buona notizia anche se avremmo preferito apprenderla da un comunicato o da una dichiarazione del governo di Roma invece che da un quotidiano tedesco.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 estroverso appare il premier slovacco Robert Fico: \u201cLa Slovacchia non intende e non parteciper\u00e0 ad alcun aiuto militare all\u2019Ucraina. Lo dico in modo assolutamente chiaro\u2026 La Slovacchia non dar\u00e0 un solo euro per finanziare la guerra in Ucraina\u201d, ha dichiarato aggiungendo che Rutte \u00e8 stato informato in merito alla posizione di Bratislava. Che poi \u00e8 la stessa di Ungheria, Bulgaria e Repubblica Ceca, a conferma che in Europa non sono tutti fessi.<\/p>\n<p><em><strong>Foto<\/strong>: NATO, TASS, Presidenza Ucraina, Keir Starmer\/X e Ministero Difesa Ucraino<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/07\/vertice-nato-ad-ankara-usa-e-ucraina-vogliono-spennare-i-polli-europei\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/07\/vertice-nato-ad-ankara-usa-e-ucraina-vogliono-spennare-i-polli-europei\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Chi se lo sarebbe mai aspettato? A pochi giorni dal\u00a0vertice NATO di Ankara\u00a0gli Stati Uniti strigliano per l\u2019ennesima volta in pochi giorni gli \u201calleati\u201d europei che non spendono ancora abbastanza per la difesa. E, va da s\u00e9, soprattutto non spendono abbastanza per comprare prodotti militari \u201cmade in USA\u201d. Lo ha spiegato bene ieri l\u2019ambasciatore statunitense presso l\u2019Alleanza Atlantica, Matthew Whitaker, che nel corso di un briefing con la stampa ha&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-p2l","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96245"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96245"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96245\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96247,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96245\/revisions\/96247"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}