{"id":96254,"date":"2026-07-07T09:04:19","date_gmt":"2026-07-07T07:04:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96254"},"modified":"2026-07-07T09:04:19","modified_gmt":"2026-07-07T07:04:19","slug":"ritorna-il-rialzo-dei-tassi-la-bce-allattacco-dei-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96254","title":{"rendered":"Ritorna il rialzo dei tassi. La BCE all&#8217;attacco dei lavoratori"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di CONIARE RIVOLTA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\" style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/tassi.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6845\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/tassi.png?w=700\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"396\" data-attachment-id=\"6845\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/06\/25\/ritorna-il-rialzo-dei-tassi-la-bce-allattacco-dei-lavoratori\/tassi\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/tassi.png\" data-orig-size=\"760,430\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"TASSI\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/tassi.png?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Gioved\u00ec 11 giugno la Banca Centrale Europea ha annunciato l\u2019aumento del tasso di interesse di riferimento di 25 punti base. Il tasso di interesse di riferimento rappresenta il tasso al quale la BCE concede prestiti alle banche che operano nell\u2019Unione europea e che, a cascata, influenza i tassi ai quali vengono stipulati i mutui o ai quali cittadini e imprese accedono al credito. Questa decisione comporter\u00e0 quindi un aumento del tasso sui depositi che le banche detengono presso la banca centrale, dal 2% al 2,25%.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">La scelta, sebbene attesa, non \u00e8 di secondaria importanza. Si tratta infatti del primo aumento degli ultimi tre anni che, dopo il periodo di inflazione post-pandemica, ci avevano abituato a tassi via via decrescenti: dal 4% del maggio 2024 al 2% del giugno dello scorso anno.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Secondo la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, la decisione, assunta all\u2019unanimit\u00e0, \u00e8 stata presa per prevenire i rischi inflazionistici che potrebbero derivare dalla guerra tra Stati Uniti e Iran, in particolare per quanto riguarda i prezzi dei generi alimentari.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Le banche centrali ci hanno ormai abituato a un modo di operare per cui un aumento dell\u2019inflazione (o delle aspettative di inflazione) deve essere tassativamente contrastato con una politica monetaria restrittiva, cos\u00ec da affievolire la domanda aggregata, aumentare la disoccupazione, indebolire la capacit\u00e0 rivendicativa dei lavoratori e spegnere sul nascere qualsiasi dinamica inflattiva.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">\u00c8 importante notare, quindi, che, lungi dall\u2019essere un mero espediente tecnico, la scelta della BCE presenta chiari connotati politici, poich\u00e9 implica la decisione su chi debba sostenere i costi delle crisi geopolitiche che il sistema imperialista statunitense ciclicamente ripropone, crisi che spesso si traducono anche in un aumento dell\u2019inflazione in Europa, e quindi anche su chi, al contrario, debba trarne beneficio.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Come abbiamo gi\u00e0 spiegato in\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2023\/06\/26\/linflazione-e-lotta-di-classe-come-difendersi-da-carovita\/\">un precedente pezzo<\/a>, l\u2019inflazione \u2013 vale a dire l\u2019aumento percentuale del livello dei prezzi \u2013 \u00e8 una delle molteplici forme in cui si esplica la lotta di classe.\u00a0Nel caso specifico di un aumento dei prezzi interni trainato dall\u2019incremento del costo dell\u2019energia e dei beni importati, l\u2019inflazione assume la forma di un tentativo, da parte dei padroni nostrani, di mantenere invariati i propri margini di profitto scaricando il peso della crisi sul resto della popolazione. In un contesto in cui i salari reali in Italia sono addirittura diminuiti negli ultimi vent\u2019anni, in assenza di una loro reazione, la situazione distributiva non potr\u00e0 che peggiorare ulteriormente. L\u2019inflazione, dicevamo, \u00e8 una manifestazione della lotta di classe e in quanto tale,\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2022\/07\/29\/linflazione-non-e-uguale-per-tutti\/\">non \u00e8 uguale per tutti<\/a>. Pu\u00f2 avere, anzi, effetti asimmetrici, colpendo le classi sociali in maniera diversa. Ad esempio, come sottolineato dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.istat.it\/produzione-editoriale\/rapporto-annuale-2022-la-situazione-del-paese\/\">Rapporto ISTAT 2022<\/a>, un\u2019inflazione che colpisca soprattutto i beni energetici o i beni alimentari, peser\u00e0 maggiormente sulle famiglie con redditi pi\u00f9 bassi, che ne destinano una quota maggiore proprio all\u2019acquisto di quei beni il cui costo \u00e8 aumentato maggiormente.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Dall\u2019altro lato, l\u2019inflazione erode la ricchezza e le rendite finanziarie, e quindi il patrimonio della parte alta della distribuzione del reddito. In questo secondo caso, la politica monetaria gioca un ruolo chiave e, se orientata ad aumentare i tassi di interesse, finisce senza dubbio per favorire i pi\u00f9 ricchi. E cos\u00ec, come in un giallo in cui il colpevole si scopre gi\u00e0 alla prima pagina, abbiamo gi\u00e0 la risposta alla domanda delle domande: a chi giover\u00e0 l\u2019aumento dei tassi di interesse? L\u2019indiziato numero uno \u00e8 sempre lo stesso: le banche private. Queste, infatti, continueranno a realizzare profitti sempre maggiori mantenendo invariato il tasso riconosciuto sui depositi dei correntisti e aumentando, invece, quello applicato ai prestiti concessi a famiglie e imprese.\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/07\/15\/profitti-facili-come-le-banche-si-sono-arricchite-sulle-nostre-spalle\/\">Gli attenti lettori<\/a>noteranno insomma come la storia si ripete: vedremo a breve altre annate favorevoli ai profitti bancari, e forse qualche altra sparata del governo sul tassare gli extraprofitti che, come al solito, si risolver\u00e0 in un nulla di fatto. Se da un lato quindi ci guadagnano le Banche, dall\u2019altro lato ci perdono tutte le famiglie, i lavoratori e le lavoratrici. Sia coloro gi\u00e0 indebitati con un mutuo a tasso variabile che, secondo i\u00a0<a href=\"https:\/\/data.ecb.europa.eu\/data\/concepts\/risk-assessment-indicators?searchTerm=&amp;layerType=DL&amp;sort=relevance&amp;pageSize=10&amp;filterType=basic&amp;showDatasetModal=false&amp;filtersReset=false&amp;resetAll=false&amp;tags_array%5B%5D=Risk%20assessment%20indicators&amp;reference_area_name%5B%5D=France&amp;reference_area_name%5B%5D=Germany&amp;reference_area_name%5B%5D=Italy&amp;reference_area_name%5B%5D=Spain\">dati della BCE<\/a>, in Italia sono molto pi\u00f9 diffusi che nel resto d\u2019Europa, che vedranno il proprio reddito ulteriormente eroso dall\u2019aumento della rata del mutuo, sia coloro che si indebiteranno a un costo maggiore, o che a questo costo non si potranno permettere di farlo.\u00a0A ci\u00f2 va aggiunta l\u2019ormai nota relazione positiva tra tassi di interesse e affitti: a perderci saranno quindi anche coloro che, non potendo accedere a un mutuo, sono costretti ad \u201caccontentarsi\u201d di pagare un affitto ancora pi\u00f9 salato per lavorare o studiare (e gli affitti, al contrario dei salari, sono in molti casi agganciati automaticamente all\u2019inflazione). Ma i lavoratori e le lavoratrici ci perderanno anche in un modo, se vogliamo, pi\u00f9 indiretto, ma non per questo meno odioso. L\u2019aumento dei tassi di interesse, infatti, graver\u00e0 anche sullo Stato, che si trover\u00e0 a pagare interessi pi\u00f9 elevati sul nuovo debito pubblico. Ci\u00f2 significa che, in virt\u00f9 dei vincoli di spesa dell\u2019Unione europea, che impongono nel medio periodo il rispetto di rigidi limiti a deficit e debito, l\u2019aumento dei tassi lascer\u00e0 ancora meno spazio alla spesa sociale. Una beffa, per i lavoratori, dalle mille sfaccettature, alla quale si aggiunge anche la farsa. Vale a dire che l\u2019efficacia dell\u2019aumento dei tassi nel frenare l\u2019aumento dei prezzi \u00e8 tutt\u2019altro che scontata. Come ha dimostrato parte della ricerca scientifica, infatti, una politica monetaria di questo tipo pu\u00f2 avere effetti controproducenti perch\u00e9, oltre a esercitare una pressione al rialzo sugli affitti e quindi, in una certa misura, sull\u2019indice dei prezzi, aumenta anche i costi di finanziamento delle imprese, che potrebbero scaricarli, in determinate condizioni, sui prezzi dei prodotti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">In sintesi, seppur \u00e8 vero che l\u2019instabilit\u00e0 geopolitica possa portare aumenti dei costi dei beni di importazione con un possibile rischio di inflazione via via maggiore, il rialzo dei tassi \u00e8 quantomeno una pillola particolarmente amara e un farmaco non necessariamente efficace. La decisione sul come e sul chi deve pagare gli effetti delle crisi \u00e8 politica e deve essere parte del dibattito. Se da un lato, politiche di sostegno ai consumi dei ceti pi\u00f9 poveri potevano essere la miglior strategia per compensare il carovita, dall\u2019altro il rialzo attuale sembra giovare solamente a Banche e ceti pi\u00f9 benestanti, rinforzando le elevate disuguaglianze, e facendo come sempre pagare il prezzo pi\u00f9 salato ai lavoratori.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/06\/25\/ritorna-il-rialzo-dei-tassi-la-bce-allattacco-dei-lavoratori\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/06\/25\/ritorna-il-rialzo-dei-tassi-la-bce-allattacco-dei-lavoratori\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA (Redazione) Gioved\u00ec 11 giugno la Banca Centrale Europea ha annunciato l\u2019aumento del tasso di interesse di riferimento di 25 punti base. 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