{"id":96265,"date":"2026-07-07T10:15:55","date_gmt":"2026-07-07T08:15:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96265"},"modified":"2026-07-07T09:33:36","modified_gmt":"2026-07-07T07:33:36","slug":"il-problema-della-ricerca-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96265","title":{"rendered":"Il problema della Ricerca europea"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ROARS (Francesco Sylos Labini)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96266\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/NEWS-2025-10-23T185350.290-300x225.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/NEWS-2025-10-23T185350.290-300x225.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/NEWS-2025-10-23T185350.290-768x576.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/NEWS-2025-10-23T185350.290.png 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\">Un recente articolo di <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/d41586-026-01955-1\"><span class=\"s1\"><i>Nature <\/i><\/span><\/a>fotografa molto bene il dibattito attuale: <span class=\"s1\"><b>l\u2019Europa pu\u00f2 approfittare della crisi della ricerca negli Stati Uniti per diventare una superpotenza scientifica? <\/b><\/span>La risposta dell\u2019autrice \u00e8 <span class=\"s1\"><b>forse, ma solo a determinate condizioni<\/b><\/span>.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019articolo parte dalla decisione della Commissione Europea di lanciare il programma <span class=\"s1\"><b>Choose Europe<\/b><\/span>, nato dopo i tagli e le interferenze politiche nell\u2019amministrazione Trump. L\u2019obiettivo \u00e8 attrarre ricercatori internazionali offrendo maggiore stabilit\u00e0, libert\u00e0 accademica e finanziamenti. L\u2019UE ha destinato circa <span class=\"s1\"><b>900 milioni di euro <\/b><\/span>all\u2019iniziativa, accompagnata da un centinaio di programmi nazionali.<\/p>\n<p class=\"p1\">La Commissione propone di aumentare il bilancio di <span class=\"s1\"><b>Horizon Europe <\/b><\/span>fino a <span class=\"s1\"><b>175 miliardi di euro <\/b><\/span>nel periodo 2028-2034 (alcuni chiedono addirittura 200 miliardi). Inoltre il programma si sta aprendo a paesi extraeuropei come Canada, Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda, trasformandosi in una rete scientifica globale con l\u2019Europa al centro.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tuttavia secondo i dati riportati:<\/p>\n<ul>\n<li>Stati Uniti e Cina investono <span class=\"s1\"><b>oltre 1.000 miliardi di dollari l\u2019anno <\/b><\/span>in R&amp;S (pubblica + privata);<\/li>\n<li>l\u2019Europa investe circa <span class=\"s1\"><b>750 miliardi<\/b><\/span>.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"p1\">Il grafico mostra chiaramente che negli ultimi vent\u2019anni Cina e Stati Uniti hanno accelerato molto pi\u00f9 rapidamente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/d41586-026-01955-1_52746486.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-85213 td-animation-stack-type0-2 alignnone\" src=\"https:\/\/www.roars.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/d41586-026-01955-1_52746486.webp\" sizes=\"(max-width: 751px) 100vw, 751px\" srcset=\"https:\/\/www.roars.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/d41586-026-01955-1_52746486.webp 751w, https:\/\/www.roars.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/d41586-026-01955-1_52746486-300x256.webp 300w, https:\/\/www.roars.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/d41586-026-01955-1_52746486-493x420.webp 493w, https:\/\/www.roars.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/d41586-026-01955-1_52746486-696x593.webp 696w\" alt=\"\" width=\"751\" height=\"640\" \/><\/a><\/p>\n<h3><\/h3>\n<p class=\"p3\">L\u2019articolo sottolinea per\u00f2 che l\u2019Europa mantiene punti di forza importanti:<\/p>\n<ul>\n<li>produce pi\u00f9 articoli scientifici degli Stati Uniti (anche se meno della Cina);<\/li>\n<li>ospita infrastrutture scientifiche di livello mondiale (CERN, EMBL, ecc.);<\/li>\n<li>mantiene un impatto scientifico elevato;<\/li>\n<li>\u00e8 molto pi\u00f9 internazionale nelle collaborazioni rispetto a Stati Uniti e Cina.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"p1\">Questo \u00e8 probabilmente il maggiore punto di forza europeo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"td-animation-stack-type0-2 alignnone\" src=\"https:\/\/media.nature.com\/lw767\/magazine-assets\/d41586-026-01955-1\/d41586-026-01955-1_52746500.jpg\" alt=\"Article output. Line chart showing proportion of global publications for China, Europe, the European Union and the United States. Of all research articles published in scientific journals, only China\u2019s scientists have a greater share than Europe\u2019s researchers do.\" \/><\/p>\n<p class=\"p4\">Secondo <span class=\"s1\"><i>Nature<\/i><\/span><span class=\"s2\">, l\u2019Europa <\/span><span class=\"s1\"><b>produce ottima scienza ma la trasforma male in innovazione economica<\/b><\/span><span class=\"s2\">. <\/span>Le criticit\u00e0 evidenziate sono:<\/p>\n<ul>\n<li>le imprese investono meno in ricerca rispetto a USA e Cina;<\/li>\n<li>il venture capital \u00e8 insufficiente;<\/li>\n<li>pochi risultati scientifici diventano brevetti;<\/li>\n<li>mancano grandi aziende tecnologiche comparabili ad Apple, Google o Huawei.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"p1\">L\u2019articolo cita esplicitamente il rapporto Draghi del 2024, secondo cui l\u2019Europa deve colmare il divario tecnologico con Stati Uniti e Cina. La conclusione \u00e8 prudente. L\u2019autrice sostiene che oggi esiste una <span class=\"s1\"><b>finestra di opportunit\u00e0<\/b><\/span>:<\/p>\n<ul>\n<li>gli Stati Uniti stanno attraversando una fase di instabilit\u00e0 politica;<\/li>\n<li>la Cina cresce rapidamente ma collabora meno con il resto del mondo;<\/li>\n<li>l\u2019Europa pu\u00f2 proporsi come ambiente stabile, aperto e internazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"p4\">Tuttavia, questo sar\u00e0 possibile <span class=\"s1\"><b>solo se aumenteranno realmente gli investimenti e soprattutto se la ricerca europea riuscir\u00e0 a tradursi in innovazione industriale<\/b><\/span>.<\/p>\n<p class=\"p2\">Abbiamo discusso il declino tecnologico europeo in un precedente post e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/la-desertificazione-tecnologica-europea\/\">alla luce di quella discussione <\/a>l\u2019articolo presenti un limite importante. L\u2019autrice <span class=\"s1\"><b>identifica il problema principalmente con la quantit\u00e0 di investimenti in ricerca<\/b><\/span>, mentre dedica molto meno spazio alla questione della <span class=\"s1\"><b>capacit\u00e0 industriale e tecnologica<\/b><\/span>.<\/p>\n<p class=\"p3\">Ad esempio, non discute quasi per nulla che l\u2019Europa:<\/p>\n<ul>\n<li>non produce semiconduttori avanzati su larga scala;<\/li>\n<li>non ha piattaforme digitali globali;<\/li>\n<li>\u00e8 marginale nei grandi modelli di IA;<\/li>\n<li>dipende fortemente da Stati Uniti e Cina nelle tecnologie strategiche;<\/li>\n<li>ha perso quasi completamente la leadership nell\u2019elettronica di consumo.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"p2\">In altre parole, l\u2019articolo assume implicitamente che <span class=\"s1\"><b>pi\u00f9 ricerca \u21d2 pi\u00f9 innovazione<\/b><\/span>, mentre il problema \u00e8 molto pi\u00f9 profondo: riguarda <strong>l\u2019assenza di una politica industriale, di grandi imprese tecnologiche, di mercati del capitale di rischio, di una governance favorevole all\u2019innovazione e di un ecosistema capace di trasformare la conoscenza scientifica in leadership economica. <\/strong>Per questo motivo, il quadro di <span class=\"s1\"><i>Nature <\/i><\/span>\u00e8 corretto ma <span class=\"s1\"><b>parziale<\/b><\/span>: fotografa bene la ricerca scientifica europea, ma sottovaluta il divario nella capacit\u00e0 di convertire tale ricerca in potere tecnologico, industriale e geopolitico.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/il-problema-della-ricerca-europea\/\">https:\/\/www.roars.it\/il-problema-della-ricerca-europea\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ROARS (Francesco Sylos Labini) Un recente articolo di Nature fotografa molto bene il dibattito attuale: l\u2019Europa pu\u00f2 approfittare della crisi della ricerca negli Stati Uniti per diventare una superpotenza scientifica? 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