{"id":96276,"date":"2026-07-08T10:00:10","date_gmt":"2026-07-08T08:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96276"},"modified":"2026-07-07T22:40:45","modified_gmt":"2026-07-07T20:40:45","slug":"liniziativa-di-canada-e-lussemburgo-carney-e-frieden-lanciano-la-banca-della-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96276","title":{"rendered":"L\u2019iniziativa di Canada e Lussemburgo: Carney e Frieden lanciano la banca della NATO"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<p class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image alignnone\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/629949991_10173553002005397_246232766182503.jpg\" alt=\"\" width=\"926\" height=\"540\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<\/div>\n<p>Lo scorso 24 giugno, il \u00abFinancial Times\u00bb ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/cef7b1a9-1ccc-40bd-9e87-cca118a528a3\">ospitato<\/a>\u00a0un editoriale vergato dal primo ministro canadese Mark Carney e dal suo omologo lussemburghese Luc Frieden in cui proponeva la creazione della cosiddetta Defence, Security and Resilience Bank (<a href=\"https:\/\/www.dsrb.org\/what-is-the-dsrb\">Banca per la Difesa, la Sicurezza e la Resilienza, DSRB<\/a>).<\/p>\n<p>Vale a dire un vero e proprio istituto di credito incaricato, in risposta all\u2019\u00abinvasione illegale dell\u2019Ucraina ad opera della Russia\u00bb, di porre l\u2019Alleanza Atlantica nelle condizioni di consolidare la propria deterrenza, che richiede \u00abuna solida base finanziaria ed economica\u00bb.<\/p>\n<p>I Paesi membri della NATO, sottolineano Carney e Frieden, si sono impegnati a incrementare i bilanci della difesa, nell\u2019ambito di uno sforzo finanziario quantificato in \u00aboltre 850 miliardi di euro di spesa annua aggiuntiva in tutta l\u2019Alleanza\u00bb che \u00abnon pu\u00f2 avvenire a scapito di altre priorit\u00e0 di investimento a livello nazionale\u00bb.<\/p>\n<p>Il modello da cui i primi ministri canadese e lussemburghese traggono ispirazione \u00e8 quello della Banca Mondiale e della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, regolate da un meccanismo di funzionamento che vincola i Paesi aderenti a fornire capitale sia versato che richiamabile.<\/p>\n<p>Il primo verrebbe erogato al momento dell\u2019adesione e contabilizzato nel computo del debito pubblico ma non nel deficit di bilancio, agevolando cos\u00ec i Paesi membri della Nato a conseguire l\u2019obiettivo di spesa per la difesa pari al 5% del Pil. Il capitale richiamabile, invece, assumerebbe la forma di garanzie necessarie all\u2019ottenimento di rating ottimali.<\/p>\n<p>L\u2019aumento della spesa rappresenta tuttavia soltanto \u00abuna parte dell\u2019equazione\u00bb.<\/p>\n<p>La base industriale dei Paesi integrati nell\u2019Alleanza Atlantica risulta inadeguata al compito, poich\u00e9 le imprese, a partire da quelle di dimensioni piccole e medie che operano nei settori dell\u2019ingegneria di precisione, della sicurezza informatica, ecc. che costituiscono anelli essenziali delle catene di approvvigionamento della difesa, si scontrano quotidianamente con \u00abil fallimento strutturale del mercato che limita l\u2019accesso a capitali cruciali\u00bb, imputabile a normative che \u00abimpediscono all\u2019ecosistema della difesa di ricevere finanziamenti in quantit\u00e0 sufficiente dalle banche private.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-199054\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/2026-01-06-5-LH-Paris-5-FR-690x450-1.jpg\" alt=\"\" width=\"868\" height=\"566\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>L\u2019aumento della domanda a fronte di un\u2019offerta limitata provoca un aumento dei prezzi, vanificando tutti i nostri sforzi\u00bb.<\/p>\n<p>Si tratta di un limite estremamente penalizzante, perch\u00e9 impedisce alle aziende impiantate nell\u2019area transatlantica di incrementare rapidamente la produzione e accelerare il ritmo dell\u2019innovazione.<\/p>\n<p>La DSRB, sostengono Carney e Frieden, apporterebbe un contributo fondamentale a risolvere il problema, attraverso l\u2019emissione di garanzie sui prestiti in grado di ridurre i rischi per il settore privato e favorire una efficace allocazione di capitali aggiuntivi a beneficio delle filiere militari senza ridurre lo spazio fiscale dei Paesi membri dell\u2019Alleanza Atlantica.<\/p>\n<p>I due premier concludono il loro editoriale con un auspicio: \u00abl\u2019adesione alla banca al momento della sua fondazione rappresenta un segnale inequivocabile di coesione tra alleati che mirano ad amplificare la loro forza finanziaria collettiva. I membri fondatori avranno la possibilit\u00e0 di plasmare la governance e le norme della banca, nonch\u00e9 di definire le sue modalit\u00e0 operative iniziali. Questo contribuir\u00e0 a costruire il futuro della nostra difesa collettiva per gli anni a venire\u00bb.<\/p>\n<p>Carney e Frieden esprimono ferma convinzione che la creazione di un consenso generalizzato attorno alla creazione della DSRB rappresenti \u00abun\u2019altra pietra miliare nella partnership NATO, inaugurando una nuova era nelle relazioni transatlantiche\u00bb. Insieme, \u00abtrasformeremo le garanzie finanziarie in garanzie di sicurezza e la finanza in deterrenza\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-199056 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/maxresdefault-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Secondo \u00abReuters\u00bb, Carney\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/canada-aims-announce-10-countries-backing-global-defence-bank-nato-summit-2026-07-02\/\">pianifica<\/a>\u00a0di rendere pubblico l\u2019elenco dei Paesi (una decina, stando alle indiscrezioni) disponibili a sostenere l\u2019istituzione della DSRB in occasione del vertice della Nato di Ankara, nel corso del quale l\u2019ambasciatore statunitense Matthew Withaker ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/07\/vertice-nato-ad-ankara-usa-e-ucraina-vogliono-spennare-i-polli-europei\/\">distribuito<\/a>\u00a0\u201cpagelle\u201d a tutti i Paesi membri dell\u2019Alleanza Atlantica, \u201cpromuovendo\u201d quelli che soddisfano o si apprestano a soddisfare gli obiettivi di spesa previsti e \u201cbocciando\u201d quanti non stanno sostenendo significativi sforzi di allineamento.<\/p>\n<p>Il messaggio \u00e8 stato rilanciato dallo stesso presidente Trump attraverso un post sul suo profilo Truth in cui si\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cbsnews.com\/news\/trump-nato-us-support-ridiculous\/\">evidenziava<\/a>\u00a0il divario abissale tra la spesa militare statunitense e quella sostenuta dagli altri contributori della NATO.<\/p>\n<p>La proposta avanzata da Carney e Frieden si colloca nel solco di un preesistente progetto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.americanprogress.org\/article\/natos-financing-gap\/\">concepito<\/a>\u00a0nel 2021 dal Center for American Progress, uno dei pi\u00f9 influenti\u00a0<em>think-tank<\/em>\u00a0di Washington, dotato di solide connessioni con il Partito Democratico.<\/p>\n<p>L\u2019idea consisteva nel fondare un istituto di credito facente capo alla NATO e dotato di capitali iniziali forniti dai principali contributori dell\u2019Alleanza, necessari a ottenere elevati livelli di\u00a0<em>rating<\/em>.<\/p>\n<p>Analogamente a quello delineato dai due premier, il disegno tratteggiato dal \u201cpensatoio\u201d statunitense nasceva dall\u2019esigenza di \u00abdifendere l\u2019Europa dall\u2019aggressione russa\u00bb, e si proponeva di \u00abaccrescere la capacit\u00e0 dell\u2019Alleanza Atlantica di affrontare le sfide finanziarie del conflitto\u00bb, dal momento che \u00abqualsiasi significativo sforzo militare dipende dalla capacit\u00e0 economica e finanziaria di sostenerlo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"the-content\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-199055 alignnone\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/images-2-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p class=\"the-content\">Il tutto in un quadro di pi\u00f9 equa ripartizione degli oneri in seno alla Nato. Sul punto, lo studio sottolineava che \u00abmolti Stati membri non hanno ancora investito adeguatamente nelle proprie forze armate, il che ha portato a livelli di prontezza operativa molto bassi e a tensioni operative.<\/p>\n<p>La mancanza di progressi verso l\u2019obiettivo minimo di spesa del 2% del Pil ha anche causato forti tensioni diplomatiche all\u2019interno dell\u2019Alleanza tra i Paesi che rispettano i propri impegni e quelli che non lo fanno\u00bb.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottica degli autori del rapporto era \u00abormai evidente che l\u2019approccio predefinito della Nato, incentrato sugli impegni di spesa dei singoli Stati nazionali, non ha contribuito in modo significativo ad affrontare le problematiche dell\u2019Alleanza.<\/p>\n<p>Collettivamente, i membri europei della NATO spendono per la difesa quanto la Russia, eppure la spesa disaggregata e scarsamente coordinata dei singoli Stati fa s\u00ec che la forza combattiva dell\u2019Alleanza sia ben al di sotto del suo potenziale, lasciando lacune critiche nelle sue capacit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Attraverso una banca della NATO, i Paesi membri avrebbero modo di coordinare i propri sforzi finanziari e \u00abfinanziare iniziative volte a colmare lacune critiche che potrebbero sfuggire all\u2019attenzione dell\u2019Alleanza, come la modernizzazione delle infrastrutture a duplice uso\u00bb.<\/p>\n<p>Una banca della NATO potrebbe inoltre rappresentare \u00abun\u2019alternativa per le nazioni e le regioni che si rivolgono a banche e istituti di credito legati ai concorrenti della NATO, come Cina e Russia\u00bb.<\/p>\n<p>Foto: NATO, Governo Canadese e DRM News<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/07\/liniziativa-di-canada-e-lussemburgo-carney-e-frieden-lanciano-la-banca-della-nato\/?_gl=1*4x09ca*_up*MQ..*map__ga*NjY3MTQ5ODczLjE3ODM0MzkxNDM.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODM0MzkxNDMkbzEkZzAkdDE3ODM0MzkxNDMkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/07\/liniziativa-di-canada-e-lussemburgo-carney-e-frieden-lanciano-la-banca-della-nato\/?_gl=1*4x09ca*_up*MQ..*map__ga*NjY3MTQ5ODczLjE3ODM0MzkxNDM.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODM0MzkxNDMkbzEkZzAkdDE3ODM0MzkxNDMkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini) Lo scorso 24 giugno, il \u00abFinancial Times\u00bb ha\u00a0ospitato\u00a0un editoriale vergato dal primo ministro canadese Mark Carney e dal suo omologo lussemburghese Luc Frieden in cui proponeva la creazione della cosiddetta Defence, Security and Resilience Bank (Banca per la Difesa, la Sicurezza e la Resilienza, DSRB). 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