{"id":96280,"date":"2026-07-09T09:00:18","date_gmt":"2026-07-09T07:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96280"},"modified":"2026-07-07T18:40:58","modified_gmt":"2026-07-07T16:40:58","slug":"cosa-sappiamo-del-mistero-sulla-presunta-attentatrice-di-monaco-ritrovata-morta-a-kiev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96280","title":{"rendered":"Cosa sappiamo del mistero sulla presunta attentatrice di Monaco, ritrovata morta a Kiev"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Enrica Perucchietti)<\/strong><\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"2c397d29-2793-40a8-8795-014d8463f794\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96282\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/5938317492960824713-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/5938317492960824713-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/5938317492960824713-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/5938317492960824713.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"2c397d29-2793-40a8-8795-014d8463f794\">A meno di una settimana dall\u2019attentato che ha sconvolto il Principato di Monaco, la principale sospettata \u00e8 stata trovata morta.\u00a0<strong>Anastasiia Berezovska<\/strong>, la cittadina ucraina di 39 anni residente in Germania con un mandato internazionale per tentato omicidio, uso di esplosivi e associazione criminale, \u00e8 stata rinvenuta senza vita nei pressi di Kiev, uccisa da alcuni colpi d\u2019arma da fuoco intorno alle 23.00 del 6 luglio. Una svolta improvvisa che trasforma un\u2019indagine gi\u00e0 complessa in un caso ancora pi\u00f9 oscuro. Ricercata dall\u2019Interpol con l\u2019accusa di aver organizzato<strong>\u00a0l\u2019attentato contro l\u2019imprenditore ucraino Vadym Yermolaiev e la sua famiglia<\/strong>, Berezovska rappresentava la figura chiave dell\u2019inchiesta. La sua morte priva ora gli investigatori della persona che avrebbe potuto chiarire la catena delle responsabilit\u00e0, l\u2019eventuale rete di complici, le fonti di finanziamento e l\u2019identit\u00e0 di chi avrebbe ordinato l\u2019attacco.<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"8cea4c32-ff59-4270-8852-518ac7a138f9\">L\u2019attentato risale al 29 giugno, quando un ordigno esplosivo collocato all\u2019ingresso della residenza monegasca dell\u2019imprenditore \u00e8 stato fatto detonare a distanza mentre Vadym Yermolaiev stava rientrando insieme alla compagna Anna Nasobina e al figlio tredicenne della donna. La deflagrazione ha avuto\u00a0<strong>conseguenze drammatiche<\/strong>. Secondo quanto riportato da\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.nicematin.com\/faits-divers\/explosion-a-monaco\/explosion-a-monaco-l-oligarque-ukrainien-vadim-ermolaev-est-sorti-du-coma-sa-compagne-au-plus-mal-10688067\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Monaco-Matin<\/a>,\u00a0<\/em>Nice-Matin e da altri media francesi,\u00a0<a href=\"https:\/\/unn.ua\/en\/news\/assassination-attempt-in-monaco-media-reports-that-yermolayev-has-come-out-of-a-coma-and-his-condition-has-improved\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Nasobina<\/a>\u00a0avrebbe riportato lesioni devastanti, tanto da subire\u00a0<strong>l\u2019amputazione di entrambe le gambe<\/strong>, e le sue condizioni restano tuttora gravissime. Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno immortalato quello che, inizialmente, si credeva fosse un uomo, mentre depositava il dispositivo. Dopo cinquantatr\u00e9 ore di indagini, gli investigatori del Principato hanno identificato nella sospettata Anastasiia Berezovska,\u00a0<strong>esperta nei travestimenti<\/strong>, la presunta attentatrice, ritenendo che fosse fuggita attraverso Francia, Italia, Svizzera e Germania prima di far perdere nuovamente le proprie tracce. Per questo, l\u2019Interpol aveva emesso nei suoi confronti una Red Notice internazionale. Fin dalle prime fasi dell\u2019inchiesta, tuttavia, i magistrati monegaschi avevano escluso l\u2019ipotesi dell\u2019azione solitaria: la preparazione dell\u2019attentato, la sofisticazione dell\u2019ordigno e la logistica della fuga lasciavano presumere il coinvolgimento di pi\u00f9 persone. Secondo precedenti indiscrezioni riportate dai media ucraini, tra le ipotesi investigative figurerebbe anche un\u00a0<strong>possibile coinvolgimento dei Servizi di Sicurezza Ucraini (SBU).<\/strong><\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"d87137d2-bd30-4405-8f1a-41d2880972cd\">La scoperta del cadavere aggiunge ora nuovi interrogativi a quello che gi\u00e0 si presentava come un mistero degno della migliore spy story. Gli investigatori riferiscono che Berezovska era rimasta fuori dall\u2019Ucraina dal 22 marzo 2025 fino al 1\u00b0 luglio 2026. Secondo quanto comunicato dalla Procura generale ucraina e riportato dai\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pravda.com.ua\/eng\/news\/2026\/07\/07\/8042718\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">media locali<\/a>,\u00a0<strong>due uomini sono stati arrestati nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta sull\u2019omicidio<\/strong>: un ufficiale in servizio presso l\u2019intelligence militare ucraina (HUR) e un ex appartenente alle forze dell\u2019ordine. Secondo lo SBU, gli investigatori avrebbero ricostruito rapporti finanziari tra Berezovska e i due arrestati, documentati attraverso trasferimenti bancari e pagamenti in criptovalute. L\u2019ufficiale dell\u2019intelligence militare, inoltre, avrebbe confessato di aver ucciso la donna, sostenendo di aver agito di propria iniziativa e senza aver ricevuto alcun ordine ufficiale. Una versione che, almeno per ora, non \u00e8 stata corroborata da elementi pubblici indipendenti e che lascia aperta la questione pi\u00f9 delicata: se l\u2019azione sia davvero riconducibile a un\u2019iniziativa personale, oppure, se esistesse\u00a0<strong>una rete pi\u00f9 ampia dietro sia l\u2019attentato sia il successivo omicidio della principale sospettata<\/strong>.<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"7bf865c9-07b6-4e1a-92f7-6c04a3c8c27d\">Anche il profilo della vittima designata contribuisce a rendere la vicenda particolarmente intricata.\u00a0<strong>Vadym Yermolaiev<\/strong>, 58 anni, \u00e8 uno degli imprenditori pi\u00f9 facoltosi emersi nella Dnipro del capitalismo post-sovietico.\u00a0<strong>Fondatore del gruppo Alef<\/strong>, con interessi che spaziano dall\u2019edilizia all\u2019agroalimentare, dall\u2019immobiliare alla produzione, nel 2017 ha rinunciato alla cittadinanza ucraina ottenendo quella cipriota e, dall\u2019inizio della guerra, si \u00e8 trasferito stabilmente nel Principato di Monaco, entrando a far parte di quel gruppo di magnati ribattezzato dalla stampa ucraina il \u201c<strong>battaglione di Monaco<\/strong>\u201c. Nel 2023, il presidente Volodymyr Zelensky lo ha inserito nella\u00a0<a href=\"https:\/\/www.president.gov.ua\/documents\/8502023-49333?utm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">lista delle sanzioni<\/a>\u00a0su richiesta dei servizi di sicurezza di Kiev, accusandolo di aver continuato a fare affari nei territori della Crimea occupati dalla Russia dopo il 2014, accuse che l\u2019imprenditore ha sempre respinto. Secondo alcune ricostruzioni investigative,\u00a0<strong>il vero obiettivo dell\u2019attentato potrebbe essere stato il figlio Artur<\/strong>, coinvolto in un\u2019inchiesta internazionale su una\u00a0<strong>presunta rete di call center fraudolenti<\/strong>\u00a0che avrebbe operato tra Ucraina, Turchia e Paesi dell\u2019Unione europea, sottraendo alle vittime circa 100 milioni di euro attraverso falsi investimenti finanziari e piattaforme di trading online. Gli investigatori, infatti, non hanno ancora individuato un movente certo. Restano aperte diverse ipotesi, dal regolamento di conti a interessi economici fino a possibili collegamenti con le vicende che negli ultimi anni hanno coinvolto l\u2019oligarca.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/07\/07\/cosa-sappiamo-del-mistero-sulla-presunta-attentatrice-di-monaco-ritrovata-morta-a-kiev\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/07\/07\/cosa-sappiamo-del-mistero-sulla-presunta-attentatrice-di-monaco-ritrovata-morta-a-kiev\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Enrica Perucchietti) A meno di una settimana dall\u2019attentato che ha sconvolto il Principato di Monaco, la principale sospettata \u00e8 stata trovata morta.\u00a0Anastasiia Berezovska, la cittadina ucraina di 39 anni residente in Germania con un mandato internazionale per tentato omicidio, uso di esplosivi e associazione criminale, \u00e8 stata rinvenuta senza vita nei pressi di Kiev, uccisa da alcuni colpi d\u2019arma da fuoco intorno alle 23.00 del 6 luglio. 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