{"id":96353,"date":"2026-07-10T12:45:30","date_gmt":"2026-07-10T10:45:30","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96353"},"modified":"2026-07-10T12:42:41","modified_gmt":"2026-07-10T10:42:41","slug":"gli-stati-uniti-continuano-a-rubare-miliardi-al-venezuela-devastato-dal-terremoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96353","title":{"rendered":"Gli Stati Uniti continuano a rubare miliardi al Venezuela devastato dal terremoto"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Enrica Perucchietti)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96354\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/5940569292774510128-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/5940569292774510128-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/5940569292774510128-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/5940569292774510128.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Mentre il Venezuela tenta ancora di fare i conti con il terremoto che il 24 giugno scorso ha colpito il Paese, provocando oltre 3600 vittime, migliaia di feriti, circa 15.000 sfollati e danni enormi a ospedali, abitazioni e infrastrutture, dagli Stati Uniti arrivano messaggi di cordoglio e la promessa di aiuti umanitari. Una solidariet\u00e0 che appare, per\u00f2, difficilmente conciliabile con la realt\u00e0. Lo stesso governo che oggi si presenta come \u201csoccorritore\u201d continua, infatti, a trattenere miliardi di dollari appartenenti a Caracas, mantiene un rigido regime di sanzioniche soffoca l\u2019economia venezuelana e controlla una parte rilevante delle entrate petrolifere del Paese. Risorse che potrebbero essere utilizzate per affrontare l\u2019emergenza e avviare la ricostruzione.<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"b59eb58c-9579-45cb-8cff-392e92e0148b\">Le prime <a href=\"https:\/\/www.undp.org\/es\/venezuela\/comunicados-de-prensa\/venezuela-registra-perdidas-economicas-de-usd-6700-millones-por-los-terremotos-segun-estimaciones-del-pnud\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">stime <\/a>del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) quantificano <strong>i danni provocati dal sisma in circa 6,7 miliardi di dollari<\/strong>, quasi il 6% dell\u2019intero PIL venezuelano. La risposta di Washington \u00e8 arrivata attraverso una licenza straordinaria dell\u2019Office of Foreign Assets Control (OFAC), la <a href=\"https:\/\/ofac.treasury.gov\/recent-actions\/20260625_33\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">General License 60<\/a>, che autorizza temporaneamente alcune operazioni umanitarie. Il Dipartimento del Tesoro ha espresso le proprie condoglianze e concesso <strong>deroghe per facilitare gli aiuti<\/strong>. La decisione evidenzia il <strong>paradosso del sistema sanzionatorio<\/strong>: se \u00e8 necessaria una licenza speciale per autorizzare gli aiuti, significa che le sanzioni continuano a ostacolare anche le operazioni umanitarie. Tre giorni dopo il terremoto, intervenendo alla Faith &amp; Freedom Coalition Policy Conference di Washington, dal canto suo, Donald Trump \u00e8 arrivato ad affermare che \u00ab<strong>il Venezuela \u00e8 di nuovo un Paese felice, la gente balla per strada<\/strong>\u00bb. Nel frattempo, la sua amministrazione ha annunciato 150 milioni di dollari di aiuti: una cifra modesta se confrontata con i miliardi di risorse venezuelane rimasti sotto il controllo statunitense.<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"6c16b45d-93dc-4d33-a47c-bd19c9cb58e3\">Il nodo centrale resta, infatti, quello delle risorse economiche. Dopo la destituzione di Nicol\u00e1s Maduro e l\u2019insediamento del governo Rodriguez, gli Stati Uniti hanno mantenuto il controllo su una parte rilevante delle entrate petrolifere venezuelane, gestendo di fatto i flussi finanziari derivanti dalle esportazioni di greggio e subordinandone lo sblocco alle proprie scelte politiche. Secondo alcune <a href=\"https:\/\/www.diario-red.com\/articulo\/america-latina\/terremotos-exponen-vulnerabilidad-venezuela-despues-10-anos-mas-mil-sanciones-eeuu\/20260629100000072135.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">stime<\/a>, a oggi, gli Stati Uniti gestiscono circa <strong>il 70% delle entrate petrolifere del Paese<\/strong>. Lo scorso febbraio il segretario all\u2019Energia Chris Wright aveva del resto rivendicato apertamente la <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/business\/energy\/us-led-oil-sales-venezuela-bring-5-billion-months-energy-chief-wright-tells-nbc-2026-02-12\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">strategia americana<\/a>: controllare le esportazioni di petrolio venezuelano e i relativi proventi fino alla formazione di \u00abun governo rappresentativo\u00bb nel Paese. Wright aveva anche ammesso che Washington aveva gi\u00e0 <strong>sottratto oltre un miliardo di dollari a Caracas <\/strong>e prevedeva di incassarne <strong>altri cinque miliardi <\/strong>nei mesi successivi.<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"c7f08100-84b6-4ac8-8450-f1dd5b0ad183\">Le conseguenze di questa strategia sono state quantificate da diversi studi. Secondo un\u2019analisi dell\u2019economista venezuelano Yosmer Arell\u00e1n, pubblicata da Global South Insights e rilanciata <a href=\"https:\/\/thetricontinental.org\/newsletterissue\/us-sanctions-venezuela-chile\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dall\u2019Istituto Tricontinentale di Ricerca Sociale<\/a>, tra il 2017 e il 2024 le sanzioni statunitensi avrebbero provocatob<strong>perdite per circa 226 miliardi di dollari<\/strong>, pari a oltre il doppio del PIL venezuelano. Gi\u00e0 nel 2019, gli economisti <strong>Mark Weisbrot e Jeffrey Sachs<\/strong>, in uno studio del <a href=\"https:\/\/cepr.net\/publications\/economic-sanctions-as-collective-punishment-the-case-of-venezuela\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Center for Economic and Policy Research <\/a>(CEPR), stimavano che le restrizioni imposte da Washington avessero contribuito a oltre <strong>40 mila morti tra il 2017 e il 2018<\/strong>, colpendo soprattutto la popolazione civile pi\u00f9 vulnerabile. Gli autori sostenevano inoltre che tali misure potessero configurare una forma di \u00ab<strong>punizione collettiva<\/strong>\u00bb incompatibile con il diritto internazionale. Negli ultimi anni, anche diversi relatori speciali delle <a href=\"https:\/\/sanctionsplatform.ohchr.org\/record\/4916\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Nazioni Unite<\/a>, tra cui Alena Douhan, hanno denunciato gli effetti delle sanzioni unilaterali sul godimento dei diritti umani in Venezuela, chiedendone la revoca perch\u00e9 incidono sull\u2019accesso a cibo, medicinali e servizi essenziali.<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"98b038f5-fe9b-491e-bbbf-961302916633\">Parallelamente agli aiuti, <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/americas\/us-military-deploys-over-900-personnel-venezuela-earthquake-response-2026-07-01\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Washington <\/a>ha schierato oltre 900 militari in Venezuela nell\u2019ambito della missione umanitaria guidata dal Comando Meridionale (SOUTHCOM), con altri 800 uomini dislocati tra Porto Rico e Cura\u00e7ao. Per il politologo venezuelano <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2kf8ficumwc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">William Serafino<\/a>, questa presenza rischia, per\u00f2, di andare oltre il semplice soccorso e di <strong>rafforzare l\u2019influenza strategica statunitense nel Paese<\/strong>, anche attraverso il controllo di infrastrutture cruciali come il porto di La Guaira, principale sbocco marittimo del Venezuela. Una lettura <a href=\"https:\/\/www.riotimesonline.com\/us-military-venezuela-southcom-presence\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">condivisa <\/a>anche da alcuni osservatori regionali, secondo cui l\u2019emergenza umanitaria potrebbe trasformarsi in <strong>un\u2019occasione per consolidare la presenza americana <\/strong>in un\u2019area di rilevanza geopolitica.<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"98b038f5-fe9b-491e-bbbf-961302916633\">\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/07\/09\/gli-stati-uniti-continuano-a-rubare-miliardi-al-venezuela-devastato-dal-terremoto\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/07\/09\/gli-stati-uniti-continuano-a-rubare-miliardi-al-venezuela-devastato-dal-terremoto\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Enrica Perucchietti) Mentre il Venezuela tenta ancora di fare i conti con il terremoto che il 24 giugno scorso ha colpito il Paese, provocando oltre 3600 vittime, migliaia di feriti, circa 15.000 sfollati e danni enormi a ospedali, abitazioni e infrastrutture, dagli Stati Uniti arrivano messaggi di cordoglio e la promessa di aiuti umanitari. 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