{"id":96397,"date":"2026-07-13T10:00:03","date_gmt":"2026-07-13T08:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96397"},"modified":"2026-07-13T09:45:47","modified_gmt":"2026-07-13T07:45:47","slug":"le-vittime-del-terremoto-in-venezuela-sono-almeno-4-333","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96397","title":{"rendered":"Le vittime del terremoto in Venezuela sono almeno 4.333"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96398\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/images-4-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/images-4-300x169.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/images-4.jpeg 738w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<div id=\"td-outer-wrap\" class=\"td-theme-wrap\">\n<div id=\"tdb-autoload-article\" data-autoload=\"off\" data-autoload-org-post-id=\"197475\" data-autoload-tpl-id=\"11946\" data-autoload-type=\"\" data-autoload-count=\"5\" data-autoload-scroll-percent=\"50\">\n<div class=\"td-main-content-wrap td-container-wrap\" role=\"main\">\n<div class=\"tdc-content-wrap\">\n<article id=\"template-id-11946\" class=\"post-11946 tdb_templates type-tdb_templates status-publish post\">\n<div id=\"tdi_47\" class=\"tdc-zone\">\n<div class=\"tdc_zone tdi_48  wpb_row td-pb-row\">\n<div id=\"tdi_63\" class=\"tdc-row stretch_row_1200 td-stretch-content\">\n<div class=\"vc_row tdi_64  wpb_row td-pb-row\">\n<div class=\"vc_column tdi_66  wpb_column vc_column_container tdc-column td-pb-span12\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_content tdi_69 td-pb-border-top td_block_template_1 td-post-content tagdiv-type\" data-td-block-uid=\"tdi_69\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p>Il bilancio del catastrofico doppio sisma di magnitudo 7,2 e 7,5, che ha devastato il nord del Venezuela lo scorso 24 giugno, delinea una tragedia di proporzioni sempre pi\u00f9 estese. A quasi tre settimane dal disastro, infatti,\u00a0<strong>i decessi registrati ufficialmente superano le 4.300 unit\u00e0<\/strong>, accompagnati da oltre 16.700 feriti. Un\u2019intera regione sta affrontando un\u2019emergenza umanitaria senza precedenti: migliaia di sfollati sopravvivono in accampamenti provvisori, mentre innumerevoli edifici risultano distrutti. Nel frattempo, la massiccia macchina dei soccorsi cerca di arginare la\u00a0<strong>profonda crisi sanitaria, abitativa e alimentare<\/strong>, operando ininterrottamente sotto la minaccia di continue scosse di assestamento.<\/p>\n<p>Nonostante i dati ufficiali del 10 luglio parlassero di 4.118 morti, le incessanti operazioni di recupero hanno spinto i numeri dei bollettini al rialzo. Durante una conferenza stampa andata in scena ieri, il presidente dell\u2019Assemblea Nazionale, Jorge Rodr\u00edguez, ha annunciato il ritrovamento di ulteriori 215 corpi, precisando che \u00ab<strong>il numero di venezuelani deceduti a causa diretta dei terribili terremoti del 24 giugno \u00e8 salito a 4.333<\/strong>\u00bb, cos\u00ec come poi messo nero su bianco nel\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/JorgeRodriguezPsuv\/2579\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">bollettino<\/a>\u00a0giornaliero. La gestione delle salme resta complessa: nel cimitero de La Esperanza, centinaia di bare riposano in tombe individuali contrassegnate unicamente da un codice forense, in attesa che le famiglie possano dare un nome ai loro cari. Tra le perdite accertate nello Stato di La Guaira, il Sindacato nazionale dei lavoratori della stampa\u00a0<strong>ha confermato la morte di dodici giornalisti<\/strong>, ricordati per la loro abnegazione nel garantire l\u2019informazione durante le fasi pi\u00f9 critiche dell\u2019emergenza.<\/p>\n<p>Oltre alla massiccia perdita di vite umane, il Venezuela deve fronteggiare il dramma di chi ha perso tutto. Sono 17.907 i cittadini rimasti privi di un\u2019abitazione sicura, di cui 641 ancora irreperibili nei registri dell\u2019accoglienza. Per rispondere a questa ondata di senzatetto,\u00a0<strong>la rete dei centri di sfollamento \u00e8 stata progressivamente ampliata<\/strong>. Il vicepresidente per gli Affari sociali, H\u00e9ctor Rodr\u00edguez, ha confermato che le strutture provvisorie sono passate da 89 a 94, dando riparo a 18.437 individui. La maggior parte di queste persone \u00e8 concentrata a La Guaira, tanto che sei strutture di accoglienza saranno ulteriormente ampliate per far fronte all\u2019emergenza. Seguono Caracas e lo stato di Miranda. Con l\u2019obiettivo di razionalizzare l\u2019emergenza abitativa, dall\u201911 luglio \u00e8 stato attivato il Registro \u00danico de Vivienda: attraverso la scansione biometrica,\u00a0<strong>il sistema censisce le famiglie accolte<\/strong>, valutando quali abitazioni siano recuperabili e quali debbano essere integralmente ricostruite.<\/p>\n<p>La devastazione non riguarda soltanto le vittime.\u00a0<strong>Il bilancio dei danni materiali \u00e8 impressionante<\/strong>: le autorit\u00e0 hanno censito 856 edifici danneggiati, mentre 190 risultano completamente crollati. Tra le strutture colpite figurano abitazioni, scuole, ospedali e numerosi edifici pubblici. A complicare i lenti sforzi di ripresa \u00e8 l\u2019incessante attivit\u00e0 sismica: dal giorno del disastro, infatti,\u00a0<strong>la terra ha tremato ben 1.171 volte<\/strong>. Una sequenza ininterrotta costringe i residenti a evacuazioni precauzionali quotidiane, trasformando l\u2019attesa in strada in una logorante routine dettata dalla paura di nuovi crolli.<\/p>\n<p>In questo complesso spaccato, le Nazioni Unite\u00a0<strong>hanno lanciato un appello per raccogliere circa 300 milioni di dollari<\/strong>, al fine di sostenere 1,3 milioni di persone. Sul campo, i team di emergenza hanno distribuito 9.766 tonnellate di provviste alimentari e oltre 13,9 milioni di litri di acqua potabile. A questo sforzo partecipano circa sessantamila persone tra forze statali e volontari, affiancati da 3.454 soccorritori internazionali. Nel frattempo,<strong>\u00a0il sistema medico sta assistendo 29.966 pazienti<\/strong>, numero quasi doppio rispetto ai feriti traumatici iniziali. Nei campi densamente popolati, infatti, la penuria di servizi igienici ha comportato malattie gastrointestinali e dermatiti, con moltissimi pazienti cronici che sono rimasti senza farmaci per patologie preesistenti.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/07\/12\/le-vittime-del-terremoto-in-venezuela-sono-almeno-4-333\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/07\/12\/le-vittime-del-terremoto-in-venezuela-sono-almeno-4-333\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Redazione) Il bilancio del catastrofico doppio sisma di magnitudo 7,2 e 7,5, che ha devastato il nord del Venezuela lo scorso 24 giugno, delinea una tragedia di proporzioni sempre pi\u00f9 estese. 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