{"id":96467,"date":"2026-07-16T15:06:58","date_gmt":"2026-07-16T13:06:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96467"},"modified":"2026-07-16T15:06:58","modified_gmt":"2026-07-16T13:06:58","slug":"confindustria-il-sud-cresce-di-piu-dal-2019-il-pil-cresce-dell83","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96467","title":{"rendered":"Confindustria: il Sud cresce di pi\u00f9, dal 2019 il Pil cresce dell&#8217;8,3%"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di SCENARI ECONOMICI (Vincenzo Caccioppoli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96468\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_26_giu_2026_11_02_05-1782465096750.jpg-il_sud_corre_piu_del_nord.jpg-300x200.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_26_giu_2026_11_02_05-1782465096750.jpg-il_sud_corre_piu_del_nord.jpg-300x200.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_26_giu_2026_11_02_05-1782465096750.jpg-il_sud_corre_piu_del_nord.jpg.webp 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Mezzogiorno consolida il proprio percorso di crescita e continua a mostrare una dinamica migliore della media nazionale su alcuni dei principali indicatori economici. \u00c8 quanto emerge dal Check-up Mezzogiorno 2026, realizzato da Confindustria e Srm (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo), secondo il quale il Pil meridionale cresce dell\u20198,3% tra il 2019 e il 2025, contro il +6,3% della media nazionale, e le stime per il 2026 confermano la tendenza: +0,6% al Sud contro il +0,5% dell\u2019Italia. Sul fronte occupazionale, il Mezzogiorno conta oltre 6,52 milioni di occupati, con un incremento tendenziale dello 0,6%, una variazione tripla rispetto +0,2% medio italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Indice sintetico dell\u2019economia meridionale, sempre elaborato da Confindustria e Srm, nel 2025 raggiunge quota 643, dato superiore al Nord, fermo a 622,7, e avvicinandosi al Centro (661,8). Dopo il lieve arretramento del 2024, quindi, il valore torna a crescere con un balzo di 8,2 punti, trainato in particolare dagli investimenti. Nel medio periodo il segnale \u00e8 ancora pi\u00f9 netto: rispetto al 2014 il Mezzogiorno guadagna 143 punti, contro i 122,7 del Nord. Il quadro, comunque, non \u00e8 privo di ombre. L\u2019export meridionale, che nel 2025 valeva oltre 64 miliardi di euro (10% del totale nazionale), registra un calo dell\u20191,1% al primo trimestre 2026 rispetto all\u2019analogo periodo del 2025, a fronte di una crescita nazionale dell\u20191,3%, penalizzato soprattutto dalla contrazione delle Isole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Restano, inoltre, profondi i divari occupazionali \u2013 come il tasso di occupazione al 50% contro il 62,5% nazionale \u2013 e debole il Pil pro-capite, il pi\u00f9 basso tra le macroaree nonostante la crescita degli ultimi anni. Le imprese a controllo estero, inoltre, che pur rappresentando una quota limitata del tessuto produttivo nazionale esprimono un peso molto elevato in termini di valore aggiunto, export, occupazione e ricerca, nel Mezzogiorno restano ancora poco presenti rispetto al potenziale dell\u2019area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche l\u2019attuazione della politica di coesione europea procede con ritardi significativi nelle regioni meridionali, confermando che la disponibilit\u00e0 di risorse non \u00e8 sufficiente senza una maggiore capacit\u00e0 di trasformarle rapidamente in investimenti e cantieri. In questo contesto, la Zes Unica si conferma uno degli strumenti pi\u00f9 rilevanti per sostenere gli investimenti e la traiettoria di crescita del Mezzogiorno negli ultimi anni. A met\u00e0 2026, le Autorizzazioni Uniche rilasciate hanno generato oltre 9 miliardi di euro di investimenti diretti, con ricadute occupazionali (anch\u2019esse dirette) per circa 25mila unit\u00e0. L\u2019impatto si amplia prendendo in considerazione anche gli effetti indiretti e il moltiplicatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A crescere con maggiore intensit\u00e0 non \u00e8 tanto il numero di autorizzazioni, quanto gli investimenti, segno che i progetti attivati dalla Zes stanno aumentando di dimensione economica media e che lo strumento sta accompagnando una traiettoria di sviluppo sempre pi\u00f9 solida per l\u2019area. Un secondo elemento conferma la natura non solo amministrativa, ma anche industriale della Zes: i nuovi insediamenti produttivi rappresentano il 45% delle autorizzazioni, ma concentrano il 65% degli investimenti e il 55% delle ricadute occupazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Zes, quindi, non si limita ad ampliare l\u2019esistente, ma attiva nuova capacit\u00e0 produttiva. Gli ampliamenti restano comunque rilevanti (38% delle autorizzazioni, 25% degli investimenti, 32% dell\u2019occupazione stimata), e a beneficiarne sono soprattutto filiere gi\u00e0 radicate nei territori \u2013 agroalimentare, Made in Italy di qualit\u00e0, automotive, elettronica-ICT e turismo \u2013 mentre resta ancora limitata la presenza di settori a pi\u00f9 alto contenuto tecnologico come aerospazio e biotech.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dietro questi risultati non vi \u00e8 soltanto l\u2019efficacia di una misura normativa, ma anche il lavoro della Struttura di missione guidata in questi anni da Giuseppe \u201cGiosy\u201d Romano, che ha trasformato la ZES Unica da promessa legislativa in una macchina amministrativa capace di accompagnare concretamente gli investimenti. Il modello costruito sotto la sua direzione ha ridotto la frammentazione delle precedenti otto ZES regionali, ha individuato un interlocutore unico per le imprese e ha reso l\u2019Autorizzazione Unica uno strumento operativo di semplificazione, anzich\u00e9 l\u2019ennesima procedura destinata a rimanere sulla carta. Il sito istituzionale della Struttura indica tuttora Romano come coordinatore della ZES, mentre la Presidenza del Consiglio ne ha successivamente disposto la nomina a capo del Dipartimento per il Sud, proprio \u00abin piena continuit\u00e0\u00bb con l\u2019esperienza maturata nella gestione della Zona economica speciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La scelta del Governo di affidare a Romano la guida operativa del nuovo Dipartimento per il Sud rappresenta quindi un passaggio politico e amministrativo tutt\u2019altro che secondario. Significa trasferire il metodo sperimentato con la ZES \u2014 tempi definiti, responsabilit\u00e0 riconoscibili, dialogo con gli investitori e superamento dei veti burocratici \u2014 all\u2019insieme delle politiche meridionali. Il Dipartimento, incardinato presso la Presidenza del Consiglio, ha infatti compiti di indirizzo, coordinamento e promozione dell\u2019azione strategica del Governo per il Mezzogiorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 anche sulla base di questi numeri che appare poco convincente la rappresentazione proposta ancora oggi da Elly Schlein alla Camera, dove la segretaria del Pd ha accusato Giorgia Meloni di avere tradito le promesse rivolte agli italiani e ha descritto l\u2019esperienza del Governo come sostanzialmente fallimentare. La dialettica parlamentare \u00e8 legittima, ma non pu\u00f2 cancellare il fatto che, proprio negli anni del Governo Meloni, il Mezzogiorno abbia mostrato una dinamica del Pil superiore alla media italiana e che strumenti come la ZES Unica abbiano contribuito a trasformare gli incentivi in nuovi stabilimenti, ampliamenti produttivi e occupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/confindustria-il-sud-cresce-di-piu-dal-2019-il-pil-cresce-dell83\/\">https:\/\/scenarieconomici.it\/confindustria-il-sud-cresce-di-piu-dal-2019-il-pil-cresce-dell83\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCENARI ECONOMICI (Vincenzo Caccioppoli) Il Mezzogiorno consolida il proprio percorso di crescita e continua a mostrare una dinamica migliore della media nazionale su alcuni dei principali indicatori economici. \u00c8 quanto emerge dal Check-up Mezzogiorno 2026, realizzato da Confindustria e Srm (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo), secondo il quale il Pil meridionale cresce dell\u20198,3% tra il 2019 e il 2025, contro il +6,3% della media nazionale, e le stime per il 2026 confermano&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":26680,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Scenarieconomici.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-p5V","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96467"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96467"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96467\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96469,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96467\/revisions\/96469"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}