{"id":96499,"date":"2026-07-21T08:30:55","date_gmt":"2026-07-21T06:30:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96499"},"modified":"2026-07-19T15:32:43","modified_gmt":"2026-07-19T13:32:43","slug":"contro-il-brasile-nessuno-vince-mentendo-lula-difende-la-sovranita-nazionale-dalle-ingerenze-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96499","title":{"rendered":"&#8220;Contro il Brasile nessuno vince mentendo&#8221;: Lula difende la sovranit\u00e0 nazionale dalle ingerenze USA"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (redazione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-header\">\n<h4 class=\"post-subtitle\">Lula sceglie la &#8220;guerra della verit\u00e0&#8221; contro i dazi USA: &#8220;Noi qui siamo di pace, ma il Brasile non accetta sfide da nessun Paese&#8221;. Intanto gli USA chiedono di bloccare gli investimenti cinesi<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Il presidente brasiliano Luiz In\u00e1cio Lula da Silva ha scelto la cautela e la pazienza come risposta alla decisione dell&#8217;amministrazione Trump di imporre un dazio del 25% sulle importazioni brasiliane. Durante una visita all&#8217;Istituto Oswaldo Cruz, a Rio de Janeiro, Lula ha chiarito che non intende alimentare una spirale di scontri.<\/p>\n<p>&#8220;Il Brasile non ha nessun interesse a fare una guerra&#8221;, ha affermato il presidente, ribadendo un concetto che dice di aver gi\u00e0 espresso tre volte a Trump. &#8220;Noi qui siamo di pace&#8221;. L&#8217;unico terreno su cui Lula dice di volersi confrontare con il presidente statunitense \u00e8 quello delle parole e della verit\u00e0. &#8220;Io voglio provare al mondo chi sta dicendo la verit\u00e0 in questa guerra tariffaria tra Brasile e Stati Uniti&#8221;, ha dichiarato. Secondo Lula, il magnate USA &#8220;dovr\u00e0 imparare a fare la guerra con un&#8217;altra arma, che \u00e8 l&#8217;arma della parola&#8221;.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"es\">LULA DESAF\u00cdA A TRUMP: &#8220;QUIERO HACER UNA GUERRA DE LA NARRATIVA Y DE LA VERDAD.&#8221;<\/p>\n<p>Luiz In\u00e1cio Lula da Silva, afirm\u00f3 que no busca un conflicto con Estados Unidos, pero asegur\u00f3 que enfrentar\u00e1 a Donald Trump en el terreno del discurso tras la imposici\u00f3n de nuevos aranceles del\u2026 <a href=\"https:\/\/t.co\/iCMoAgeDGq\">pic.twitter.com\/iCMoAgeDGq<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Fabian Dicosta (@fabiandicosta) <a href=\"https:\/\/x.com\/fabiandicosta\/status\/2078242015050113062?ref_src=twsrc%5Etfw\">July 17, 2026<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Il presidente brasiliano ha giustificato il suo silenzio sulla nuova misura vessatoria contro il Brasile con un ragionamento politico preciso: finora Trump non si \u00e8 espresso direttamente sull&#8217;argomento. &#8220;Non ho parlato del &#8216;tarifazo&#8217; perch\u00e9 fino ad ora Trump non ha parlato&#8221;, ha spiegato Lula, sottolineando che i commenti sono arrivati solo da funzionari di secondo livello del governostatunitense. &#8220;Quando Trump parler\u00e0, parler\u00f2 anch&#8217;io&#8221;, ha ribadito il presidente, stabilendo un confronto diretto e paritario da capo di Stato a capo di Stato.<\/p>\n<p>In parallelo, Lula ha rivendicato la sovranit\u00e0 del Paese sudamericano. &#8220;Il Brasile non accetta che nessun altro Paese al mondo lo sfidi&#8221;, ha dichiarato in un passaggio della sua agenda a Rio. &#8220;Noi vogliamo rispetto cos\u00ec come diamo rispetto a tutti&#8221;.<\/p>\n<p>La posizione ufficiale del governo brasiliano, per ora, \u00e8 affidata a una nota diffusa dalla Segreteria di Comunicazione Sociale della Presidenza, che ha definito il dazio nordamericano un &#8220;episodio deplorevole&#8221; nelle relazioni bilaterali, segno dell&#8217;abbandono degli impegni storici di cooperazione. Il governo ha gi\u00e0 annunciato l&#8217;avvio delle procedure per applicare la Legge della Reciprocit\u00e0 Economica e il ricorso all&#8217;OMC, oltre al rafforzamento del programma &#8220;Brasile Sovrano&#8221; per sostenere le imprese colpite.<\/p>\n<p>Secondo il professore dell&#8217;Universit\u00e0 di Brasilia Jos\u00e9 Luis Oreiro come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.brasildefato.com.br\/2026\/07\/17\/trump-quer-isolar-america-latina-de-influencias-de-um-mundo-multipolar-diz-analista-internacional\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riporta<\/a>\u00a0il quotidiano Brasil de Fato, l&#8217;impatto concreto sull&#8217;economia brasiliana potrebbe essere pi\u00f9 contenuto di quanto il discorso di Trump lasci intendere. &#8220;La partecipazione degli Stati Uniti nelle esportazioni brasiliane \u00e8 al suo minimo storico, rappresenta meno del 10%&#8221;, ha spiegato. Da quando lo scorso agosto furono applicate altre tariffe, ha osservato Oreiro, il Brasile ha gi\u00e0 dirottato parte dei suoi scambi verso Cina e Unione Europea. &#8220;La misura produrr\u00e0 l&#8217;effetto opposto a quello voluto: metter\u00e0 il Brasile ancora di pi\u00f9 nel polo della Cina&#8221;, ha concluso.<\/p>\n<p>Dai documenti emersi in questi giorni, emerge anche una pressione pi\u00f9 politica: secondo quanto divulgato, l&#8217;amministrazione Trump avrebbe chiesto al Brasile di bloccare gli investimenti cinesi nei settori minerari e delle terre rare e di aprire completamente il mercato nazionale ai prodotti USA. Per l&#8217;analista internazionale Amanda Harumy, la mossa ha un chiaro carattere di ingerenza politica, con l&#8217;obiettivo di isolare l&#8217;America Latina dall&#8217;influenza cinese in un mondo sempre pi\u00f9 multipolare. &#8220;La Cina \u00e8 il maggior partner commerciale del Brasile&#8221;, ha ricordato Harumy. &#8220;Il tentato &#8216;ricatto&#8217; della Casa Bianca mostra il carattere politico della questione, cercando di destabilizzare il Brasile in vista della disputa elettorale di ottobre.&#8221;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/q3J0doTyL9Y?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-contro_il_brasile_nessuno_vince_mentendo_lula_difende_la_sovranit_nazionale_dalle_ingerenze_usa\/45289_68134\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-contro_il_brasile_nessuno_vince_mentendo_lula_difende_la_sovranit_nazionale_dalle_ingerenze_usa\/45289_68134\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (redazione) &nbsp; Lula sceglie la &#8220;guerra della verit\u00e0&#8221; contro i dazi USA: &#8220;Noi qui siamo di pace, ma il Brasile non accetta sfide da nessun Paese&#8221;. 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