{"id":96515,"date":"2026-07-22T08:30:15","date_gmt":"2026-07-22T06:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96515"},"modified":"2026-07-21T00:29:44","modified_gmt":"2026-07-20T22:29:44","slug":"sanzioni-alla-russia-il-fronte-europeo-si-sbriciola-gli-stati-scelgono-i-portafogli-ed-e-scontro-totale-con-bruxelles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96515","title":{"rendered":"Sanzioni alla Russia: il fronte europeo si sbriciola. Gli stati scelgono i portafogli ed \u00e8 scontro totale con Bruxelles."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di SCENARI ECONOMICI (Fabio Lugano)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96516\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gas-europa.jpg-300x201.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gas-europa.jpg-300x201.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gas-europa.jpg-1024x687.webp 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gas-europa.jpg-768x515.webp 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gas-europa.jpg.webp 1320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia spacca l\u2019Unione Europea. Francia, Germania, Italia e Grecia guidano la fronda dei veti per difendere le proprie aziende e i profitti miliardari.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La solidariet\u00e0 europea si ferma davanti al portafoglio. Di fronte al ventunesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, l\u2019unit\u00e0 degli Stati membri \u00e8 crollata. I governi nazionali si rifiutano di colpire le proprie imprese, preferendo i profitti aziendali alla linea geopolitica dura di Bruxelles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo arrivati al punto di rottura. Dopo quattro anni di restrizioni economiche e venti pacchetti approvati, la diplomazia europea ammette che la spinta morale si \u00e8 esaurita. Il meccanismo dell\u2019unanimit\u00e0, necessario per approvare le sanzioni, \u00e8 ora bloccato da una serie di veti incrociati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ipocrisia di facciata sta cedendo il passo alla dura realt\u00e0 economica. A parole tutti i leader concordano sulla solidariet\u00e0 a Kiev, ma quando si tratta di firmare misure che colpiscono le industrie di casa, l\u2019accordo svanisce. Cinque diplomatici dell\u2019Unione Europea hanno confermato che i negoziati tra gli ambasciatori a Bruxelles sono ormai su un binario morto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La mappa del dissenso: chi blocca le sanzioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non si tratta delle solite resistenze isolate di un singolo paese. Questa volta la fronda \u00e8 ampia e unisce nazioni del Sud, del Centro e dell\u2019Ovest europeo. Ognuno ha il suo \u201cgioiello di famiglia\u201d da difendere dall\u2019autolesionismo economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco una sintesi delle richieste di deroga che stanno bloccando l\u2019accordo a Bruxelles:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Paese Settore da proteggere Richiesta specifica ed impatto economico<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Grecia Trasporto marittimo di GNL Esclusione dal divieto di trasporto di gas verso paesi terzi per tutelare gli armatori nazionali.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Germania e Portogallo Industria ittica locale Rimozione del divieto di importazione del pesce russo per difendere le aziende di trasformazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Francia e Italia Turismo e visti Ammorbidimento delle restrizioni sui visti d\u2019ingresso per i militari russi, per non danneggiare il turismo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Austria Settore bancario e finanziario Sblocco di 2 miliardi di euro di asset russi per tutelare il gruppo Raiffeisen Bank.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa mappa dimostra come ogni governo stia cercando di ritagliare eccezioni su misura, riducendo di fatto ogni nuovo provvedimento a una scatola vuota. In realt\u00e0 tutti sono stanchi di questa politica che, francamente, non porta da nessuna parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il caso macroscopico della Grecia e del gas liquefatto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il caso pi\u00f9 clamoroso riguarda Atene. Il governo greco ha minacciato il veto sull\u2019intero pacchetto se non otterr\u00e0 tutele per il trasporto di gas naturale liquefatto (GNL) russo. La misura serve a proteggere direttamente gli affari della compagnia Dynagas, di propriet\u00e0 del miliardario George Prokopiou.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dynagas ha trasportato oltre 30 milioni di tonnellate di GNL dall\u2019Artico russo dall\u2019inizio del conflitto, per un valore stimato di circa 24 miliardi di dollari. Una sola delle sue navi speciali ha gestito carichi per 4 miliardi. I diplomatici greci difendono questa scelta spiegando che le sanzioni provocherebbero solo un danno autoindotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se le navi europee si fermassero, il flusso di gas verso Asia o altri mercati non cesserebbe affatto. Servirebbe solo a regalare un enorme vantaggio strategico ai concorrenti internazionali extra-UE. La stessa Dynagas ha ricordato di avere contratti blindati fino al 2065, firmati molti anni prima del conflitto attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La fine della tolleranza per i danni economici collaterali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La realt\u00e0 \u00e8 che molte grandi imprese europee hanno gi\u00e0 subito perdite miliardarie nei primi mesi del conflitto, a causa dell\u2019abbandono forzato del mercato russo. Chi ha gi\u00e0 pagato il conto oggi guarda con forte irritazione a quei paesi che hanno continuato a fare affari d\u2019oro con Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli esperti economici dei think-tank europei confermano che siamo ormai vicini al \u201cpicco delle sanzioni\u201c. I leader politici nazionali hanno capito che le nuove misure andrebbero a colpire il nucleo duro delle loro economie interne. Non sono pi\u00f9 disposti a farsi condizionare dalla pressione politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, emerge una profonda differenza nella percezione del pericolo. Se per i paesi baltici e nordici la Russia rappresenta una minaccia esistenziale immediata per cui vale la pena sacrificare l\u2019economia, per i paesi del Sud e dell\u2019Ovest europeo il costo economico non \u00e8 pi\u00f9 giustificato dal livello di minaccia percepito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il realismo economico batte l\u2019ideologia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il blocco del ventunesimo pacchetto dimostra che la strategia basata sulle sanzioni ha raggiunto il suo limite naturale. Quando lo scontro internazionale richiede il sacrificio di settori industriali strategici, gli Stati tornano inevitabilmente a fare i propri interessi particolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La scommessa di piegare la Russia attraverso l\u2019isolamento commerciale si scontra cos\u00ec con la stanchezza delle imprese europee. Il mercato globale non accetta vuoti, e le aziende europee non vogliono essere le uniche a subire le conseguenze economiche di scelte puramente politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/sanzioni-alla-russia-il-fronte-europeo-si-sbriciola-gli-stati-scelgono-i-portafogli-ed-e-scontro-totale-con-bruxelles\/?fbclid=Iwb21leATLfzJjbGNrBMt_C2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHkfZjftWAdQM1iI4a8CV0KyIuumow_ZgAVYljTGOEOv0UwNNHmUifBf7uDkX_aem_U91GmyBY3A6n9llFCBU1kw\">https:\/\/scenarieconomici.it\/sanzioni-alla-russia-il-fronte-europeo-si-sbriciola-gli-stati-scelgono-i-portafogli-ed-e-scontro-totale-con-bruxelles\/?fbclid=Iwb21leATLfzJjbGNrBMt_C2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHkfZjftWAdQM1iI4a8CV0KyIuumow_ZgAVYljTGOEOv0UwNNHmUifBf7uDkX_aem_U91GmyBY3A6n9llFCBU1kw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCENARI ECONOMICI (Fabio Lugano) Il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia spacca l\u2019Unione Europea. 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