{"id":96535,"date":"2026-07-22T10:30:13","date_gmt":"2026-07-22T08:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96535"},"modified":"2026-07-21T20:33:42","modified_gmt":"2026-07-21T18:33:42","slug":"davvero-burnham-tagliera-il-costo-dellelettricita-agli-inglesi-e-come","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96535","title":{"rendered":"Davvero Burnham taglier\u00e0 il costo dell\u2019elettricit\u00e0 agli inglesi? E come?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di START MAGAZINE (Redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"vcex-post-excerpt vcex-module wpex-text-pretty wpex-last-mb-0 vcex_6a5fae75d192c\">\n<p>Primo annuncio economico del governo Burnham: via l&#8217;Iva sulle bollette elettriche per rilanciare il potere d&#8217;acquisto delle famiglie. Tra promesse, critiche e incognite sui conti pubblici, ecco cosa c&#8217;\u00e8 dietro il piano<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"speakup-player\" class=\"speakup-player\">\n<div class=\"speakup-container black-white\">\n<div class=\"speakup-floating-player-container \">\n<div class=\"speakup-floating-tooltip\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-shortcode wpex-clr\">Bollette meno care per gli inglesi. Almeno questo \u00e8 il primo obiettivo che il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham ha scelto di mettere sul tavolo nel suo secondo giorno a Downing Street. Il leader laburista ha annunciato l\u2019<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/uk\/new-pm-andy-burnham-sets-out-first-steps-reshape-britain-2026-07-21\/\">abolizione dell\u2019Iva del 5% sulle bollette domestiche<\/a>\u00a0dell\u2019elettricit\u00e0 a partire dal prossimo 1\u00b0 ottobre, presentando la misura come il primo tassello di un\u2019offensiva contro il caro vita che, nelle sue intenzioni, dovr\u00e0 restituire agli elettori quel \u201cpo\u2019 di respiro\u201d promesso durante la campagna per la leadership. Ma il piano ha gi\u00e0 acceso uno scontro sulla sua copertura finanziaria e sulla reale efficacia nel ridurre il peso delle bollette.<\/div>\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<h2>Come funziona il taglio dell&#8217;IVA sulle bollette<\/h2>\n<p data-start=\"835\" data-end=\"1435\">Il governo stima che la cancellazione dell\u2019Iva consentir\u00e0 a una famiglia media di risparmiare circa 45 sterline l\u2019anno su una bolletta elettrica che oggi si aggira intorno alle 1.862 sterline. Il costo dell\u2019intervento \u00e8 valutato in circa 850 milioni di sterline nell\u2019anno fiscale 2026-2027. Downing Street sostiene inoltre che la misura contribuir\u00e0 a ridurre l\u2019inflazione: l\u2019indice dei prezzi al consumo dovrebbe scendere di circa 0,10 punti percentuali, mentre l\u2019indice Rpi diminuirebbe di circa 0,14 punti.<\/p>\n<p data-start=\"1437\" data-end=\"2217\">La domanda, per\u00f2, \u00e8 un\u2019altra: chi pagher\u00e0 il conto? Burnham assicura che non ci saranno nuovi deficit. Il taglio dell\u2019Iva, sostiene il premier, sar\u00e0 interamente finanziato dalla cancellazione del programma nazionale di identit\u00e0 digitale, annunciato contestualmente al suo insediamento. Secondo il governo, lo stop al progetto produrr\u00e0 risparmi per 1,8 miliardi di sterline nei prossimi tre anni, pi\u00f9 che sufficienti a coprire il costo dell\u2019intervento sulle bollette. \u201cStiamo intervenendo immediatamente per tagliare le tasse sulle bollette energetiche, mettere pi\u00f9 soldi nelle tasche delle persone e ridare speranza\u201d, ha dichiarato Burnham, ribadendo di voler offrire agli inglesi \u201cun po\u2019 di respiro\u201d.<\/p>\n<h2>I dubbi sulla copertura del piano<\/h2>\n<p data-start=\"2219\" data-end=\"2986\">Proprio questa copertura, per\u00f2, \u00e8 stata contestata quasi subito. Darren Jones, fino a poche ore prima Chief Secretary to the Prime Minister nel governo Starmer e rimasto fuori dal nuovo esecutivo, sostiene che quei risparmi esistano soltanto sulla carta perch\u00e9 per il programma di identit\u00e0 digitale non erano ancora stati stanziati fondi. Di conseguenza, ha detto, il taglio dell\u2019Iva sarebbe di fatto \u201cprivo di copertura\u201d e il governo dovr\u00e0 spiegare nella prossima legge di Bilancio come intenda finanziare realmente le nuove misure. Una critica rilanciata anche dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/7700d94a-d204-439a-92c8-027f67320b73\"><em>Financial Times<\/em><\/a>, secondo cui il primo grande provvedimento del nuovo premier ha gi\u00e0 aperto uno scontro sulla sostenibilit\u00e0 dei conti.<\/p>\n<p data-start=\"2988\" data-end=\"3748\">I dubbi non riguardano soltanto i conti pubblici. Secondo alcuni esperti di energia, ricorda\u00a0<em>Reuters<\/em>, lo sconto fiscale rischia di essere rapidamente assorbito dai nuovi rincari attesi nei prossimi mesi. L\u2019aumento del prezzo del gas, alimentato dalle tensioni in Medio Oriente, rende infatti probabile un nuovo rialzo del tetto regolato delle tariffe energetiche in ottobre. Ruth Curtice, direttrice della Resolution Foundation, ritiene inoltre che la misura favorisca anche le famiglie con redditi pi\u00f9 elevati e sia quindi poco mirata: con bollette destinate comunque ad aumentare di oltre 150 sterline in autunno, osserva, sarebbe stato preferibile concentrare le risorse sui nuclei pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 il taglio dell&#8217;IVA non basta<\/h2>\n<p data-start=\"3750\" data-end=\"4794\">Non tutte le valutazioni, per\u00f2, sono negative. La End Fuel Poverty Coalition ha accolto il provvedimento come un segnale politico nella giusta direzione, pur sottolineando che da solo \u201cnon risolve le difficolt\u00e0\u201d con cui devono fare i conti le famiglie britanniche. Una lettura in parte condivisa anche dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2026\/jul\/21\/andy-burnham-john-healey-chancellor-cost-of-living-treasury\"><em>Guardian<\/em><\/a>. In un commento firmato dall\u2019economista Alfie Stirling, direttore delle politiche della Joseph Rowntree Foundation, si legge che Burnham ha ragione a fare del costo della vita la priorit\u00e0 del suo esordio a Downing Street. Il taglio temporaneo dell\u2019Iva sull\u2019elettricit\u00e0 viene definito \u201cun buon segnale\u201d, ma non potr\u00e0 bastare: secondo Stirling dovr\u00e0 essere seguito da una riforma pi\u00f9 strutturale del sistema energetico, ad esempio garantendo a tutti una quota di consumi elettrici a prezzi calmierati, pi\u00f9 ampia per le famiglie a basso reddito, finanziata attraverso una tassazione pi\u00f9 incisiva delle rendite finanziarie.<\/p>\n<p data-start=\"4796\" data-end=\"5615\">Il nodo dell\u2019energia resta infatti uno dei principali motori della crisi del costo della vita nel Regno Unito. I prezzi dell\u2019elettricit\u00e0 sono fortemente influenzati dall\u2019andamento del gas all\u2019ingrosso, esploso dopo l\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina nel 2022. All\u2019epoca il governo conservatore intervenne con un vasto programma di sostegno pubblico, spendendo miliardi di sterline per limitare gli aumenti. I prezzi hanno poi iniziato a scendere dalla met\u00e0 del 2023, ma restano ancora fino al 60% superiori ai livelli precedenti alla crisi energetica. Nel frattempo nuove pressioni inflazionistiche legate al conflitto in Medio Oriente stanno tornando a farsi sentire lungo le catene di approvvigionamento, complicando ulteriormente il quadro.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 Burnham ha deciso di partire dalle bollette<\/h2>\n<p data-start=\"5617\" data-end=\"6519\">\u00c8 dentro questo contesto che Burnham ha deciso di imprimere un cambio di passo. Fin dal primo giorno a Downing Street il nuovo premier ha spiegato di voler varare rapidamente una serie di interventi \u201ci cui effetti gli inglesi possano vedere in tempi brevi\u201d, soprattutto i redditi pi\u00f9 bassi, rimandando alla prossima legge di Bilancio la strategia economica di lungo periodo. Tra le misure allo studio figurano un tetto alle tariffe degli autobus e un possibile congelamento degli affitti, anche se il governo precisa che ogni decisione sar\u00e0 presa con la prossima legge di Bilancio e nel rispetto delle regole fiscali. \u201cAvevo promesso di dare un po\u2019 di respiro agli inglesi, ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che sto facendo nel mio secondo giorno a Downing Street\u201d, ha ribadito il neopremier.<\/p>\n<p>Dietro questa accelerazione c\u2019\u00e8 anche un calcolo politico. Burnham vuole evitare l\u2019errore attribuito al suo predecessore Keir Starmer, accusato da molti elettori di non avere agito con sufficiente rapidit\u00e0 dopo l\u2019insediamento. Il nuovo leader sembra inoltre intenzionato a concentrare sempre di pi\u00f9 le leve della politica economica direttamente sotto il controllo di Downing Street. Secondo gli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/commentary\/reuters-open-interest\/burnham-kicks-off-uk-premiership-with-lucky-breaks-investors-hope-they-last-2026-07-21\/\">economisti di Barclays<\/a>, le decisioni economiche saranno \u201csempre pi\u00f9 gestite dall\u2019ufficio del primo ministro\u201d e attuate dal cancelliere dello Scacchiere, pi\u00f9 che elaborate autonomamente dal Tesoro. Il taglio dell\u2019Iva, insomma, rappresenta il tentativo di marcare subito una discontinuit\u00e0 rispetto all\u2019approccio pi\u00f9 prudente del precedente governo, mostrando agli elettori di avere un piano concreto per incidere sulla loro vita quotidiana.<\/p>\n<h2>L\u2019eredit\u00e0 economica e il vincolo dei conti pubblici<\/h2>\n<p data-start=\"7504\" data-end=\"8569\">L\u2019eredit\u00e0 economica che Burnham riceve, tuttavia, \u00e8 tutt\u2019altro che semplice. Come rileva il\u00a0<em>Guardian<\/em>, gi\u00e0 prima dell\u2019arrivo dell\u2019ex cancelliera Rachel Reeves le prospettive erano tali che nel 2029 una famiglia britannica media avrebbe avuto un tenore di vita inferiore rispetto al 2019, un\u2019anomalia senza precedenti nella storia economica moderna del Paese. Normalmente, ricorda Stirling, nell\u2019arco di cinque anni il reddito reale di una famiglia cresce di circa 5.000 sterline; nell\u2019ultimo decennio, invece, \u00e8 accaduto l\u2019opposto.<\/p>\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 difficile il compito del nuovo governo c\u2019\u00e8 quello che il quotidiano definisce un \u201ctriplice vincolo\u201d: famiglie e imprese stanno riducendo la spesa, ma inflazione e costo del denaro restano elevati e un intervento pubblico troppo espansivo rischierebbe di alimentare ulteriormente i prezzi e spingere la Banca d\u2019Inghilterra ad alzare ancora i tassi. Da qui l\u2019idea di intervenire direttamente sui prezzi dei beni essenziali, come l\u2019elettricit\u00e0, anzich\u00e9 limitarsi a trasferimenti monetari.<\/p>\n<p data-start=\"8571\" data-end=\"9322\">Sul fronte dei conti pubblici, Burnham eredita anche una pressione fiscale destinata a raggiungere quest\u2019anno il 37% del Pil, il livello pi\u00f9 elevato dal 1948. Il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/uk\/how-uk-pm-burnhams-government-might-raise-taxes-2026-07-20\/\">premier ha promesso<\/a>\u00a0di mantenere le regole fiscali ereditate dall\u2019ex cancelliera Rachel Reeves, che impongono di coprire la spesa corrente con le entrate tributarie nell\u2019arco di tre anni. Ha inoltre confermato l\u2019impegno assunto dal Labour in campagna elettorale a non aumentare le aliquote delle principali imposte, come Irpef, Iva e National Insurance. Restano per\u00f2 aperte altre ipotesi, dall\u2019aumento della tassazione sulle plusvalenze finanziarie a una riforma della council tax sugli immobili, coerentemente con la convinzione pi\u00f9 volte espressa da Burnham secondo cui il Regno Unito \u201ctassa troppo il lavoro e troppo poco la ricchezza\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"9324\" data-end=\"10305\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Paradossalmente, proprio la prudenza fiscale del precedente governo potrebbe offrirgli un margine di manovra iniziale. Rachel Reeves ha lasciato in eredit\u00e0 un forte calo delle emissioni di titoli di Stato, scese quest\u2019anno di circa 58 miliardi di sterline a 246 miliardi, elemento che finora ha rassicurato i mercati. Anche il costo del debito \u00e8 rimasto stabile e i dati pubblicati marted\u00ec mostrano un indebitamento pubblico di giugno inferiore alle attese. Una finestra che Burnham spera di sfruttare per dare rapidamente un segnale politico agli elettori senza incrinare la fiducia degli investitori. Se baster\u00e0 a ridurre davvero il costo dell\u2019elettricit\u00e0 per le famiglie britanniche, per\u00f2, dipender\u00e0 non solo dall\u2019abolizione dell\u2019Iva, ma soprattutto dall\u2019andamento dei prezzi dell\u2019energia e dalla capacit\u00e0 del governo di dimostrare che il conto, questa volta, \u00e8 davvero coperto.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/economia\/davvero-burnham-tagliera-il-costo-dellelettricita-agli-inglesi-e-come\/\">https:\/\/www.startmag.it\/economia\/davvero-burnham-tagliera-il-costo-dellelettricita-agli-inglesi-e-come\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di START MAGAZINE (Redazione) Primo annuncio economico del governo Burnham: via l&#8217;Iva sulle bollette elettriche per rilanciare il potere d&#8217;acquisto delle famiglie. Tra promesse, critiche e incognite sui conti pubblici, ecco cosa c&#8217;\u00e8 dietro il piano Bollette meno care per gli inglesi. Almeno questo \u00e8 il primo obiettivo che il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham ha scelto di mettere sul tavolo nel suo secondo giorno a Downing Street. Il leader laburista ha annunciato l\u2019abolizione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-p71","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96535"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96535"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96535\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96536,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96535\/revisions\/96536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}