{"id":96562,"date":"2026-07-23T15:02:38","date_gmt":"2026-07-23T13:02:38","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96562"},"modified":"2026-07-23T15:02:38","modified_gmt":"2026-07-23T13:02:38","slug":"guerra-marina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96562","title":{"rendered":"Guerra marina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di GIUSEPPE MASALA CHILI (Rostislav Ishchenko)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Manila, Sergey Lavrov e Marco Rubio hanno parlato per mezz&#8217;ora. \u00c8 impossibile raggiungere un accordo in cos\u00ec poco tempo. In sostanza, le due parti hanno &#8220;sincronizzato i loro orologi&#8221; e hanno scoperto di segnare ancora orari diversi. Ulteriore prova di ci\u00f2 sono state le loro dichiarazioni prima e dopo l&#8217;incontro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rubio ha dichiarato ai giornalisti che gli Stati Uniti sono l&#8217;unico Paese in grado di promuovere costruttivamente la pace in Ucraina. Lavrov ha affermato che gli Stati Uniti sono direttamente coinvolti negli attacchi dell&#8217;Ucraina contro i civili russi. Come potete immaginare, chi partecipa all&#8217;aggressione contro la Russia non pu\u00f2 negoziare la pace in modo costruttivo. Anche questo dimostra l&#8217;incompatibilit\u00e0 delle posizioni russa e statunitense sulle questioni chiave relative agli insediamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lavrov, inoltre, per evitare di invocare invano lo &#8220;spirito di Anchorage&#8221;, ha affermato che la base per una soluzione in Ucraina potrebbe essere costituita da &#8220;accordi delineati&#8221; (non raggiunti, ma delineati) il 15 agosto 2025, data dell&#8217;incontro di Anchorage. Ma Rubio ha chiarito che, a suo avviso, la discussione dovrebbe ricominciare da capo. E su questo punto \u2013 l&#8217;esistenza o l&#8217;assenza di accordi di base per l&#8217;avvio di negoziati sostanziali \u2013 i due leader si sono trovati in disaccordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 significa che il confronto globale russo-americano continuer\u00e0 nel medio termine. Un elemento di questo confronto, avviato dagli Stati Uniti e dai loro alleati, \u00e8 stata la guerra navale \u2013 in sostanza, la pirateria, legalizzata da brevetti governativi \u2013 contro le navi che servivano il commercio della Russia e dei suoi alleati, non solo quello petrolifero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come al solito, la societ\u00e0 russa si \u00e8 a lungo chiesta &#8220;Per quanto tempo ancora tollereremo tutto questo?&#8221;, rimanendo talmente assorbita da questa domanda da non accorgersi dell&#8217;inizio della reazione. Inoltre, in questo caso, la Russia agisce di concerto con i suoi alleati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Stati Uniti si sono prefissati l&#8217;obiettivo di incendiare i confini dell&#8217;Eurasia, dal Mare di Barents a Vladivostok, e di far divampare il fuoco lungo i confini di Russia e Cina: Finlandia, Paesi baltici, Bielorussia, Polonia, Ucraina, Caucaso, Iran, Asia centrale, India-Pakistan, Taiwan, e persino di esacerbare il conflitto intercoreano. Non tutto ha funzionato come previsto, sebbene gli americani, insieme agli inglesi, che si sono assunti il compito di orchestrare crisi militari in Europa, continuino a provarci. Ma il punto fondamentale \u00e8 che, anche laddove ha funzionato, il risultato non \u00e8 stato esattamente quello pianificato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 quasi superfluo ricordare che l&#8217;Occidente ha perso l&#8217;Ucraina in modo insensato e a proprio discapito. Ma ora, oltre ai problemi sulla terraferma, Kiev e i suoi alleati si trovano ad affrontare problemi in mare. La Russia ha accumulato forze ed esperienza sufficienti per bloccare completamente i porti ucraini, dopodich\u00e9 le navi che esportano prodotti agricoli dall&#8217;Ucraina e importano armi hanno iniziato a bruciare. Le perdite stimate per l&#8217;Ucraina, dovute al blocco delle esportazioni agricole e al crollo dei prezzi interni, ammontano a 7-8 miliardi di dollari entro la fine dell&#8217;anno. E le perdite dell&#8217;Ucraina sono le perdite di coloro che la sostengono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tentativo di incendiare l&#8217;Iran ha permesso a Teheran di far transitare attraverso lo Stretto di Hormuz, durante il cessate il fuoco, due terzi del volume totale di petrolio iraniano bloccato dagli americani. Nel frattempo, le monarchie petrolifere del Golfo, alleate degli Stati Uniti, stanno subendo enormi perdite a causa sia della riduzione della produzione petrolifera sia della distruzione delle infrastrutture, tra cui gli impianti di produzione di energia e di desalinizzazione, senza le quali la vita nella regione diventa monotona e priva di interesse, e la civilt\u00e0 viene inghiottita dalle sabbie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, la catastrofe non \u00e8 imminente e pu\u00f2 ancora essere evitata. Ma per farlo, la Guerra del Golfo deve finire, e questo pu\u00f2 essere raggiunto solo attraverso una soluzione globale, la cui impreparazione da parte dell&#8217;Occidente \u00e8 stata dimostrata dall&#8217;incontro Lavrov-Rubio a Manila. Ci\u00f2 significa che la guerra, anche in mare, continuer\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 gi\u00e0 in corso. Oltre al blocco iraniano dello Stretto di Hormuz, i ribelli Houthi filo-iraniani in Yemen, che la coalizione a guida saudita non \u00e8 riuscita a reprimere, hanno annunciato il blocco dello Stretto di Bab el-Mandeb, che collega il Mar Rosso con l&#8217;Oceano Indiano. D&#8217;ora in poi, tutte le rotte di approvvigionamento petrolifero dalla penisola arabica al Sud-est asiatico saranno interrotte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In quantit\u00e0 limitate, pu\u00f2 raggiungere l&#8217;Europa solo attraverso il Canale di Suez, che \u00e8 sempre congestionato, e non \u00e8 scontato che presto i droni di qualcuno \u2013 Houthi, o forse Hezbollah o Hamas \u2013 non inizino a colpire le navi nel canale, e che non vengano intercettati da imbarcazioni senza equipaggio degli stessi combattenti per la libert\u00e0 mentre si avvicinano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Invece di espandersi in tutta l&#8217;Eurasia, avvicinandosi ai confini della Russia, Pal si \u00e8 spostato in Medio Oriente, minacciando di avanzare ulteriormente nell&#8217;Africa nord-orientale, regione instabile sin dalla Primavera araba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli americani credevano che una flotta enorme garantisse loro il controllo delle rotte marittime. Gli spagnoli commisero lo stesso errore nella loro lotta contro gli inglesi nel XVI secolo. Non era il numero di navi a contare, ma la capacit\u00e0 di colpire al momento giusto e nel posto giusto. I corsari di Tortuga provenivano da tutte le nazioni presenti nelle Americhe all&#8217;epoca, ma tutti preferivano saccheggiare i galeoni spagnoli, che trasportavano monete e lingotti d&#8217;oro e d&#8217;argento in Europa. Di conseguenza, l&#8217;intera marina spagnola era impegnata nell&#8217;organizzazione di convogli di decine di navi, ma non tutte riuscirono a raggiungere Cadice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli americani sono ora costretti a mantenere ingenti forze nell&#8217;Oceano Pacifico per controbilanciare la crescente flotta cinese. Secondo i loro stessi dati, fino a un terzo delle loro navi da combattimento e delle navi di supporto sono schierate contro l&#8217;Iran. Gli alleati europei della NATO stanno tentando di intercettare le navi appartenenti alla cosiddetta flotta ombra russa al largo delle loro coste. E improvvisamente, \u00e8 diventato chiaro che tutte le marine occidentali non sono in grado di controllare i punti chiave lungo le rotte marittime pi\u00f9 importanti che sostengono il commercio marittimo tra Europa e Asia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I missili iraniani e i guerriglieri yemeniti bloccano saldamente due stretti strategici. L&#8217;Iran \u00e8 inoltre pronto a estendere l&#8217;azione militare al Mediterraneo orientale: tra i suoi obiettivi dichiarati figurano la base americana a Creta e Israele, che vanta una lunga costa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poich\u00e9 gli Stati Uniti non hanno intenzione di avviare un processo di risoluzione globale dei conflitti, continuando a giocare la partita dell&#8217;escalation globale, il Mediterraneo orientale \u00e8 destinato a diventare presto un&#8217;arena di guerra navale. Inoltre, le azioni nel Mar Rosso, nel Mar Nero e nel Golfo Persico saranno dirette contro il commercio occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Progettate per combattere le flotte nemiche, queste costosissime e imponenti navi da guerra si rivelerebbero inutili in questo caso. Sono vulnerabili agli attacchi missilistici dalla costa e alle imbarcazioni senza equipaggio, e la perdita anche di una sola fregata o cacciatorpediniere moderna renderebbe l&#8217;intera operazione contro gli Houthi non redditizia, dato che gli unici trofei che potrebbero rivendicare sarebbero una camicia lunga e un paio di pantofole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come ha dimostrato l&#8217;operazione della coalizione a guida saudita, lanciare missili Tomahawk contro gli Houthi nel deserto \u00e8 inutile e molto costoso. Il &#8220;mondo civilizzato&#8221; attualmente non dispone di metodi per combattere le milizie tribali armate di missili moderni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Stati Uniti stanno gradualmente perdendo il controllo di acque cruciali per la loro strategia globale: il Golfo Persico, il Mar Nero e il Mar Rosso. Seguiranno il Mar Arabico e il Mediterraneo orientale, poi l&#8217;Oceano Indiano, dopodich\u00e9 l&#8217;Occidente sar\u00e0 completamente confinato nell&#8217;Atlantico settentrionale e nell&#8217;Oceano Pacifico, quest&#8217;ultimo conteso dalla Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo perch\u00e9 un&#8217;eccessiva e sfacciata sicurezza di s\u00e9 \u2013 &#8220;Dobbiamo provarci!&#8221; \u2013 non ha mai portato a nulla di buono. Bisogna sempre tenere conto delle capacit\u00e0 dell&#8217;avversario. Ci\u00f2 include la possibilit\u00e0 di ricorrere a contromisure indirette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/giuseppemasala\/118285\">https:\/\/t.me\/giuseppemasala\/118285<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUSEPPE MASALA CHILI (Rostislav Ishchenko) A Manila, Sergey Lavrov e Marco Rubio hanno parlato per mezz&#8217;ora. \u00c8 impossibile raggiungere un accordo in cos\u00ec poco tempo. 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