{"id":96564,"date":"2026-07-23T15:19:17","date_gmt":"2026-07-23T13:19:17","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96564"},"modified":"2026-07-23T15:19:17","modified_gmt":"2026-07-23T13:19:17","slug":"le-dispute-ministeriali-a-kiev-e-la-stella-cadente-di-zelensky","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96564","title":{"rendered":"Le dispute ministeriali a Kiev e la stella cadente di Zelensky"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96565\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/350x200c50-22-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/350x200c50-22-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/350x200c50-22.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<section class=\"single-post-wrapper post-layout-3\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"ts-grid-box content-wrapper single-post\">\n<div class=\"post-content-area\">\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify\">23 luglio. \u00c8 passato poco pi\u00f9 di un mese dal G7 di Evian e meno di due settimane separano dal vertice dei \u201cvolenterosi\u201d di Parigi, pomposamente presentato come \u201ccoalizione antibalistica\u201d; due appuntamenti in cui il nazigolpista capo di Kiev Vladimir Zelenskij era stato accolto, al solito, come il \u201ccaro mico\u201d, cui ci si rivolge dandogli e del tu e si presenta quale \u201cesempio di difesa dei valori europei e occidentali\u201d. Appena poche settimane, che per\u00f2 sembrano anni, confrontate con la freddezza con cui oggi i megafoni delle \u00e9lite euroatlantiche, rappresentati dalle maggiori testate britanniche e americane \u2013 le \u00e9lite in prima persona, per ora, mantengono un basso profilo \u2013 sculacciano lo stesso Zelenskij, accusato di mettere a rischio quella che finora veniva presentata come una spettacolare \u201cvittoria\u201d sulla Russia fatta a suon di \u201csciami di droni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La vicenda \u00e8 nota e va avanti ormai da due settimane: un rimpasto di governo deciso allo scopo precipuo di dimissionare il ministro della guerra Mikhail F\u00ebdorov, ad ogni evidenza reo di parteggiare per un cordata industrial-militare diversa da quella al momento vincente nella corsa miliardaria alle commesse di guerra; immediata \u201cmajdan dei cartoni\u201d della \u201cmigliore giovent\u00f9\u201d, foraggiata da ONG euroatlantiche, per chiedere il reintegro dell&#8217;ormai ex ministro e licenziare invece il comandante in capo Aleksandr Syrskij, fautore, dicono, di una conduzione della guerra con \u201cmetodi sovietici\u201d, di contro alla giovanilistica \u201cmentalit\u00e0 innovativa di F\u00ebdorov; parziale vittoria dei \u201ccartonisti\u201d, che non ottengono il reintegro del beniamino dronista, ma in compenso procurano il dimissionamento di Syrskij e la nomina al suo posto dell&#8217;ex generale di brigata Mikhail Drapatyj. Al posto del \u201cgenerale-macellaio\u201d subentra il \u201cgenerale-fallimento\u201d, scrivono i \u201cmaligni\u201d osservatori russi che, d&#8217;altronde, si dividono tra quanti giudicano un vantaggio, per le forze russe, la nomina del nuovo comandante e quanti, al contrario, ne indicano la relativa pericolosit\u00e0. I primi mettono ovviamente in risalto le sue ripetute sconfitte sul campo, a partire sin dai primi mesi dell&#8217;aggressione ucraina alle Repubbliche del Donbass, con le disfatte di Debaltsevo e Ilovajsk, quando Drapatyj, per la verit\u00e0, era un semplice comandante di battaglione che, da autentico terrorista agli ordini dell&#8217;allora presidente Petro Poro\u0161enko, non aveva esitato a massacrare decine di civili a Mariupol nel 2014, tanto che \u00e8 ricercato dalla Russia con l&#8217;accusa di crimini di guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I secondi, di contro, rilevano il fatto della sua esperienza sul campo, da \u201cmilitare puro\u201d, avvezzo alla pratica del fronte, a differenza del suo predecessore, chiuso nelle stanze dello Stato maggiore. \u00abUn generale che si \u00e8 distinto in guerra e che la conosce bene \u00e8 un avversario molto difficile\u00bb, avverte il blogger Jurij Podoljaka; mentre il corrispondente di guerra Aleksandr Sladkov ritiene che, comunque, la nomina Drapatyj non aiuter\u00e0 le forze ucraine, ormai gi\u00e0 sull&#8217;orlo del baratro. Il volontario Vladimir Romanov ricorda che nella sacca di Debaltsevo, Drapatyj abbandon\u00f2 le sue truppe e fugg\u00ec a bordo di un minibus. Come che sia, Zelenskij pare aver soddisfatto solo met\u00e0 delle richieste dei \u201ccartonisti\u201d, afferma l&#8217;osservatore Vladislav \u0160ughirin: non ha reintegrato F\u00ebdorov, concedendo \u00abun osso al majdan, nella persona del fedele Syrskij, messo da parte perch\u00e9 considerato superfluo\u00bb. Nel contempo, Zelenskij ha offerto a F\u00ebdorov un incarico come vice premier &#8220;responsabile dello sviluppo tecnologico&#8221;; ma, al momento, non pare esserci stata risposta e il consigliere presidenziale Dmitrij Litvin ha detto che F\u00ebdorov e Zelenskij continueranno le trattative: prosegue cio\u00e8 la contrattazione sui flussi di cassa nell&#8217;industria di guerra e tutto dipende da quanta torta Zelenskij sia disposto a cedere al dichiarato \u201cagente di Palantir\u201d. A parere del colonnello russo a riposo Aslan Nakhu\u0161ev, la situazione ai vertici di Kiev \u00e8 vantaggiosa per la Russia: il comandante in capo \u00e8 secondario e, dimissionando Syrskij, Zelenskij cerca semplicemente di smorzare l&#8217;ondata di proteste. Per la Russia, le dimissioni di Syrskij sono \u00abun&#8217;ottima cosa. Una relativa disorganizzazione \u00e8 inevitabile&#8230; Il ministero della difesa si spartir\u00e0 di nuovo i soldi con tutti i divertenti momenti che ne conseguono\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di contro alle parole di Litvin, Ukrainskaja Pravda scrive invece che F\u00ebdorov ha rifiutato l&#8217;offerta di Zelenskij e l&#8217;agenzia RBK-Ukraina riferisce di una intensificazione della lotta tra fazioni politiche a Kiev. Tra le stesse forze armate si teme che la situazione porti a una spaccatura nell&#8217;esercito: \u00abC&#8217;era una fazione scontenta che voleva le dimissioni del comandante in capo. C&#8217;\u00e8 il rischio che la sua sostituzione possa portare a un&#8217;epurazione di tutti coloro che hanno lavorato con Syrskij. E questo potrebbe avere conseguenze disastrose per l&#8217;esercito nel suo complesso\u00bb, dice un anonimo ufficiale.<\/p>\n<p>Il direttore del sito web &#8220;Censor&#8221; e comandante di un&#8217;unit\u00e0 di droni ucraina Jurij Butusov (per inciso: sostenitore di Petro Poro\u0161enko, in competizione con Zelenskij e in alleanza tattica con la cupola di Soros) sostiene che il conflitto che ha coinvolto il dimissionato F\u00ebdorov sia dovuto principalmente a una disputa sull&#8217;accesso a flussi finanziari multimiliardari.<br \/>\n\u00c8 chiaro, dice Butusov, che il conflitto, interpretato dai \u201ccartonisti\u201d come una lotta tra un &#8220;sovietico&#8221; e un &#8220;tecnocrate riformista&#8221;, non sia in realt\u00e0 causato da diversi approcci alla guerra, \u00abaltrimenti non avrebbero rimosso sia il ministro che il comandante in capo cos\u00ec improvvisamente e simultaneamente, lasciando l&#8217;esercito senza alcuna successione o trasferimento di potere. Il conflitto non era tra F\u00ebdorov e Syrskij personalmente&#8230; il conflitto verte su chi avrebbe distribuito i 40 miliardi di euro di finanziamenti europei&#8230; e l&#8217;unica figura che determina la distribuzione \u00e8 il ministro della difesa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A detta dell&#8217;ex consigliere presidenziale Aleksej Arestovic, F\u00ebdorov \u00ab\u00e8 pericoloso per l&#8217;esercito nel suo stato attuale&#8230; i principi che professa sono distruttivi per le forze armate\u00bb. Ma, soprattutto, \u00aball&#8217;Occidente non importa minimamente chi saranno il nostro comandante in capo e il nostro ministro della difesa, perch\u00e9 il programma nei confronti della Russia \u00e8 tre livelli pi\u00f9 alto dei nomi specifici del comandante in capo e del ministro della difesa. Il loro compito \u00e8 garantire un certo livello medio di deterrenza, che verr\u00e0 attuato in un modo o nell&#8217;altro sotto un dato comandante in capo, sistema o ministro della difesa\u00bb. Le proteste attuali sono diverse da quelle dell&#8217;anno scorso a sostegno del NABU, una struttura introdotta dall&#8217;Occidente affinch\u00e9 le aziende occidentali potessero svolgere la propria attivit\u00e0; oggi, invece, all&#8217;Europa non importa chi sia il ministro della difesa o il comandante in capo: \u00abhanno alcune piccole preoccupazioni, ad esempio, riguardo alle prospettive dei progetti congiunti del ministero della difesa, come i droni, i sistemi di difesa aerea e cos\u00ec via. Ma sappiamo che verranno realizzati a prescindere dal comandante in capo e dal ministro della difesa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un&#8217;intervista a Moskovskij Komsomolets, l&#8217;ex ufficiale dell&#8217;esercito USA Stanislav Krapivnik si chiede se Mikhail Drapatyj sar\u00e0 in grado di influenzare l&#8217;andamento delle operazioni militari e se il sinistro soprannome di \u201cgenerale fallimento\u201d si riveler\u00e0 profetico; molti militari ucraini lo ritengono infatti responsabile della perdita della testa di ponte di Kursk e dello sfondamento russo nel settore di Pokrovsk-Konstantinovka. Come Comandante delle Forze di terra, si era trovato anche al centro di uno scandalo per un attacco a un campo di addestramento ucraino nella regione di Dnepropetrovsk, nella primavera del 2025. Il corrispondente di guerra Aleksandr Kots ricorda che Drapatyj non era riuscito a mantenere le posizioni strategiche di Velikaja Novoselka e Kurakhovo, che avevano accelerato l&#8217;avanzata russa su Pokrovsk: \u00abNon direi che sia un comandante di grande talento&#8230; Ha ottenuto dei successi, dovuti pi\u00f9 agli errori del nemico che alla sua abilit\u00e0 strategica e ha subito pesanti sconfitte\u00bb. In generale, i cambi di personale nell&#8217;esercito ucraino nel bel mezzo di aspri combattimenti potrebbero rivelarsi molto costosi per il nemico, dice Kots.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Ucraina, dice Krapivnik, CIA, MI6 e Mossad sono come le tre teste del \u201cDrago Gorynyc\u201d, in una lotta costante per il potere. Zalu\u017enij, filo-britannico, \u00e8 stato rimosso perch\u00e9 era diventato una figura troppo pubblica e puntava a diventare il rivale di Zelenskij, creatura degli americani, che non vogliono concorrenti per il loro protetto. Syrskij, invece, era pi\u00f9 remissivo, eseguiva tutti gli ordini degli americani, seguendo le loro tattiche, il che ha portato ai fallimenti ucraini e delle unit\u00e0 NATO impegnate nel conflitto. In definitiva, Syrskij, \u00abche obbediva anche agli ordini pi\u00f9 insensati, \u00e8 diventato un comodo capro espiatorio\u00bb. Per quanto riguarda Drapatyj, a parte le sue \u201cimprese\u201d terroristiche nel Donbass, \u00abessere un buon comandante di battaglione o persino di divisione \u00e8 una cosa, comandare l&#8217;intero esercito \u00e8 tutt&#8217;altra cosa\u00bb dice Krapivnik. In effetti, il ruolo di Comandante in capo non \u00e8 puramente militare; \u00e8 anche politico e sorge dunque la domanda se Drapatyj possieda \u00abl&#8217;esperienza e l&#8217;intelligenza necessarie per essere anche un politico. Dovr\u00e0 non solo conciliare gli interessi delle diverse fazioni e motivare i militari ai massimi livelli, ma anche definire una posizione su ordine degli americani e degli inglesi, che controllano assolutamente tutto in Ucraina&#8230; gli ufficiali ucraini sono esecutori; non pianificano n\u00e9 controllano nulla; si limitano a eseguire ci\u00f2 che i loro superiori occidentali ordinano loro di fare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La questione \u00e8 che i \u201ccartonisti\u201d non sono \u201cpersone comuni\u201d, ma membri attivi di varie ONG finanziate dalla UE e l&#8217;Occidente chiede a Zelenskij non solo le dimissioni di Syrskij, ma soprattutto il ritorno di F\u00ebdorov, lasciando intendere che la disobbedienza comporter\u00e0 gravi conseguenze, scrive Dmitrij Bavyrin su RIA Novosti. El jefe de la junta \u00e8 aspramente criticato dai media atlantici come non accadeva dai tempi in cui tent\u00f2 di mettere sotto controllo NABU e SAP, strutture infiltrate in Ucraina per controllarne le \u00e9lite. Ed \u00e8 significativo, osserva RIA, che coloro che si sono mostrati pi\u00f9 preoccupati per F\u00ebdorov siano proprio coloro che pi\u00f9 odiano la Russia: banderisti, inglesi (The Times, ad esempio), i falchi affiliati al complesso militare-industriale statunitense e la parte russofoba dell&#8217;intellighenzia francese. E le descrizioni che danno del dimissionato chiariscono il motivo per cui tutti lo amavano: \u00e8 riuscito a presentarsi come \u00abl&#8217;uomo che ha cambiato le sorti del conflitto\u00bb e \u00abha inferto un duro colpo a Mosca\u00bb. A sentire F\u00ebdorov, sarebbe stato proprio lui a garantire le vittorie tecnologiche degli ucraini sui moscoviti, mentre il comandante in capo \u00e8 responsabile di tutto ci\u00f2 che non va nelle Forze armate: gli accalappiatori di uomini dei distretti sono agli ordini di Syrskij e gli &#8220;assalti di carne&#8221; sono una tattica di Syrskij. Ma questo, dice Bavyrin, \u00e8 ovviamente un nonsenso: non esistono &#8220;tattiche di Syrskij&#8221;: esistono le tattiche di Zelenskij.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al di l\u00e0 dei puri aspetti militari, ci sono ragioni controverse per il dimissionamento di F\u00ebdorov e di Syrskij, nonostante il primo si sia sempre presentato come autore delle \u201cvittorie\u201d sulle retrovie russe. In USA si ritiene che F\u00ebdorov abbia tentato di allontanare dalla produzione bellica coloro nelle cui mani ora si concentra il potere: amici e conoscenti di Zelenskij. Questa sembra essere la verit\u00e0, ma non tutta. Chiaramente, Zelenskij \u00e8 geloso, perch\u00e9, agli occhi dell&#8217;Occidente e dell&#8217;Ucraina, dovrebbe essere lui, e non il suo ex \u201cesperto di marketing sui social\u201d, F\u00ebdorov, quello \u00abche ha cambiato le sorti del conflitto\u00bb.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;Occidente non \u00e8 affatto preoccupato delle perdite ucraine: ha bisogno di un quadro chiaro e F\u00ebdorov lo ha fornito; ma il fatto \u00e8 che a Kiev pu\u00f2 brillare solo una stella: Zelenskij. Quella che all&#8217;inizio del conflitto con F\u00ebdorov era nata come semplice gelosia, pare essersi trasformata in paranoia col licenziamento di Syrskij: i protettori, i lobbisti e i finanziatori dell&#8217;Ucraina preferiscono F\u00ebdorov a Zelenskij e ripongono in lui e non nel presidente le loro speranze di infliggere danni alla Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In poche parole, hanno scelto il successore di Zelenskij e la tattica di mettere in posizioni di rilievo figure senza volto come Syrskij, prive di ambizioni di potere, non \u00e8 pi\u00f9 una difesa affidabile contro il cambiamento. Il cambiamento sta arrivando e l&#8217;Occidente, a quanto pare, \u00e8 pronto. Probabilmente, scrive Bavyrin, sentiremo ancora parlare di Syrskij e non importa se colui che \u00e8 stato definito \u201cmacellaio\u201d dai suoi stessi uomini sia un buon o un cattivo comandante; di sicuro possiede un&#8217;esperienza unica, e quindi inestimabile, nell&#8217;affrontare l&#8217;esercito russo, padroneggiando costantemente nuove tecniche. Potrebbe diventare consigliere del Segretariato della NATO, o degli inglesi. Del burattino da circo, invece, acclamato a Evian, a Parigi e abbracciato da Macron, Merz, Meloni &amp; Co., pare non esserci pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-le_dispute_ministeriali_a_kiev_e_la_stella_cadente_di_zelensky\/45289_68218\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-le_dispute_ministeriali_a_kiev_e_la_stella_cadente_di_zelensky\/45289_68218\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) 23 luglio. \u00c8 passato poco pi\u00f9 di un mese dal G7 di Evian e meno di due settimane separano dal vertice dei \u201cvolenterosi\u201d di Parigi, pomposamente presentato come \u201ccoalizione antibalistica\u201d; due appuntamenti in cui il nazigolpista capo di Kiev Vladimir Zelenskij era stato accolto, al solito, come il \u201ccaro mico\u201d, cui ci si rivolge dandogli e del tu e si presenta quale \u201cesempio di difesa dei valori europei e occidentali\u201d. 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