{"id":96598,"date":"2026-07-28T10:20:05","date_gmt":"2026-07-28T08:20:05","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96598"},"modified":"2026-07-25T16:43:49","modified_gmt":"2026-07-25T14:43:49","slug":"la-profezia-di-genova-25-anni-di-globalizzazione-selvaggia-e-la-vittoria-postuma-di-un-movimento-represso-nel-sangue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96598","title":{"rendered":"La profezia di Genova: 25 anni di globalizzazione selvaggia e la vittoria postuma di un movimento represso nel sangue"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Michele Manfrin)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96603\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/GettyImages-524819152.jpg-scaled-1-300x188.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/GettyImages-524819152.jpg-scaled-1-300x188.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/GettyImages-524819152.jpg-scaled-1-1024x640.webp 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/GettyImages-524819152.jpg-scaled-1-768x480.webp 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/GettyImages-524819152.jpg-scaled-1-1536x960.webp 1536w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/GettyImages-524819152.jpg-scaled-1-2048x1280.webp 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A venticinque anni da quel luglio del 2001, il vertice del G8 di Genova rimane una ferita aperta nella coscienza collettiva dell\u2019Occidente. Spesso ridotto dalla memoria istituzionale a una mera questione di ordine pubblico, alle tragiche violenze all\u2019interno della scuola Diaz o alle torture consumatesi a Bolzaneto, oltre che dell\u2019omicidio di Carlo Giuliani, il contro-vertice rappresent\u00f2 in realt\u00e0 il culmine di un\u2019analisi geopolitica ed economica estremamente lucida. Bollato all\u2019epoca dai media d\u2019establishment come il caotico proclama di un\u2019accozzaglia di nostalgici e utopisti, il movimento \u201cNo Global\u201d o \u201caltermondialista\u201d, nato a Seattle nel novembre del 1999 durante il vertice del WTO, era il manifesto di una profezia politica che oggi, a un quarto di secolo di distanza, si \u00e8 puntualmente avverata. Rileggere le rivendicazioni di quella stagione significa comprendere le radici della crisi sistemica del presente. Dalla delocalizzazione industriale alla precarizzazione salariale strutturale, dal dumping fiscale dei mercati finanziari deregolamentati fino al collasso democratico ed ecologico, i nodi critici sollevati dal Genoa Social Forum e dalle coalizioni di Seattle sono diventati la realt\u00e0 materiale del nostro tempo.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Da Seattle a Genova: la genesi di una critica sistemica<\/h4>\n<p class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-198426 td-animation-stack-type0-2\" src=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/WTO_protesters_on_7th_Avenue_1999_37326739756-1024x654.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/WTO_protesters_on_7th_Avenue_1999_37326739756-1024x654.jpg 1024w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/WTO_protesters_on_7th_Avenue_1999_37326739756-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/WTO_protesters_on_7th_Avenue_1999_37326739756-768x490.jpg 768w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/WTO_protesters_on_7th_Avenue_1999_37326739756-658x420.jpg 658w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/WTO_protesters_on_7th_Avenue_1999_37326739756-150x96.jpg 150w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/WTO_protesters_on_7th_Avenue_1999_37326739756-600x383.jpg 600w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/WTO_protesters_on_7th_Avenue_1999_37326739756-696x444.jpg 696w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/WTO_protesters_on_7th_Avenue_1999_37326739756-1068x682.jpg 1068w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/WTO_protesters_on_7th_Avenue_1999_37326739756.jpg 1200w\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"654\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-block-image size-large\"><em>La protesta a Seattle contro l\u2019avvio del vertice ministeriale dell\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio nel 1999<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cammino che porta a Genova inizia nel 1999 sulle strade di Seattle. In quell\u2019occasione, una coalizione transnazionale di sindacati, ambientalisti e movimenti di base blocc\u00f2 l\u2019avvio del vertice ministeriale del WTO, l\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio. Come <a href=\"https:\/\/depts.washington.edu\/wtohist\/Research\/documents\/Ghosh.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">documentato <\/a>nei resoconti d\u2019archivio dell\u2019Universit\u00e0 di Washington, la contestazione non era mossa da un generico rifiuto dello scambio commerciale, bens\u00ec della strutturazione di un regime giuridico sovranazionale <strong>asimmetrico e antidemocratico<\/strong>. Quest\u2019ultimo anteponeva la protezione dei profitti delle grandi multinazionali ai fondamentali diritti dei lavoratori e alla tutela degli ecosistemi. Tra la tantissima documentazione che si trova sul tema, questa analisi trova riscontro anche nei saggi <a href=\"https:\/\/repository.law.miami.edu\/cgi\/viewcontent.cgi?article=1082&amp;context=umiclr\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">d\u2019archivio <\/a>della Miami Law Repository, che evidenziano come la globalizzazione venisse gi\u00e0 percepita come un processo di spoliazione democratica a favore di istituzioni finanziarie sovranazionali prive di legittimit\u00e0 popolare.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel luglio del 2001, a Genova, questa galassia si struttur\u00f2 nel Genoa Social Forum (GSF), proponendo una piattaforma programmatica che andava oltre la semplice protesta. Il movimento non chiedeva necessariamente lo stop alla globalizzazione, piuttosto una <strong>\u201cglobalizzazione dei diritti\u201d <\/strong>alternativa alla \u201cglobalizzazione dei capitali\u201d, ponendo l\u2019esigenza di riformare FMI (Fondo Monetario Internazionale) e Banca Mondiale, prima di un possibile smantellamento.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il dumping sociale: delocalizzazione e frammentazione del lavoro<\/h4>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei pilastri della critica altermondialista riguardava le conseguenze della deregolamentazione commerciale globale e la rimozione delle barriere tariffarie senza clausole sociali vincolanti. Il movimento previde l\u2019effetto devastante che i trattati di libero scambio avrebbero avuto sulla <strong>stabilit\u00e0 della classe lavoratrice<\/strong>. La libera circolazione di merci e capitali, a fronte dell\u2019immobilit\u00e0 dei diritti, ha innescato una corsa al ribasso salariale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le grandi multinazionali occidentali hanno delocalizzato le filiere industriali verso Paesi in via di sviluppo privi di reali tutele sindacali e con standard ecologici irrisori. Questo trasferimento produttivo ha allargato la forza lavoro globale effettiva, deprimendo i salari reali occidentali e indebolendo la forza contrattuale dei sindacati nazionali. Il risultato? I consumatori occidentali hanno avuto accesso a beni a minor costo economico apparente, ma pagando un prezzo sociale enorme in termini di <strong>precarizzazione, deindustrializzazione e impoverimento <\/strong>del ceto medio. Oggi, tra l\u2019altro, dopo la pandemia e con le guerre in corso, \u00e8 venuto meno anche il beneficio dei prezzi contenuti. L\u2019assenza di standard minimi ha legalizzato, in alcuni contesti, condizioni di <strong>estremo sfruttamento<\/strong>. A questo si somma un costo ambientale insostenibile: la delocalizzazione ha esternalizzato le emissioni e la distruzione ecologica in aree prive di tracciabilit\u00e0 delle filiere e controlli pubblici.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I flussi di capitali alla velocit\u00e0 della luce e la piaga del dumping fiscale<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-198433 td-animation-stack-type0-2\" src=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Genova-G8_2001-Manifestazione_disobbedienti-1024x714.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Genova-G8_2001-Manifestazione_disobbedienti-1024x714.jpg 1024w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Genova-G8_2001-Manifestazione_disobbedienti-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Genova-G8_2001-Manifestazione_disobbedienti-768x535.jpg 768w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Genova-G8_2001-Manifestazione_disobbedienti-603x420.jpg 603w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Genova-G8_2001-Manifestazione_disobbedienti-150x105.jpg 150w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Genova-G8_2001-Manifestazione_disobbedienti-600x418.jpg 600w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Genova-G8_2001-Manifestazione_disobbedienti-696x485.jpg 696w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Genova-G8_2001-Manifestazione_disobbedienti-1068x744.jpg 1068w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Genova-G8_2001-Manifestazione_disobbedienti-100x70.jpg 100w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Genova-G8_2001-Manifestazione_disobbedienti.jpg 1280w\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"714\" \/><\/p>\n<p><em>Corteo dei Disobbedienti in Corso Europa durante il G8 di Genova nel 2001<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro nodo profetico sollevato a Genova era la critica radicale alla finanziarizzazione dell\u2019economia reale. Il movimento richiedeva l\u2019introduzione di una <strong>tassazione sulle transazioni finanziarie <\/strong>per frenare la volatilit\u00e0 di flussi capaci di destabilizzare interi Stati nel giro di pochi istanti. La regolamentazione del capitale finanziario era considerata un prerequisito indispensabile per salvaguardare lo Stato sociale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I governi del G8 scelsero di ignorare quella richiesta. Nei successivi venticinque anni si \u00e8 verificato il trionfo dell\u2019elusione fiscale multinazionale e del dumping tributario. La libert\u00e0 assoluta dei capitali ha permesso alle grandi aziende (specie quelle statunitensi) di spostare i propri profitti verso paradisi fiscali o giurisdizioni a tassazione minima, sottraendo miliardi alle casse pubbliche dei Paesi in cui operano. Questo dumping, attuato anche all\u2019interno dell\u2019UE, ha costretto i governi a tagliare i servizi pubblici essenziali e a spostare il carico fiscale sul lavoro, unico fattore non delocalizzabile, esasperando le diseguaglianze.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L\u2019oligarchia globale e lo svuotamento democratico<\/h4>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tesi di fondo dei movimenti era che la globalizzazione neoliberista avrebbe <strong>svuotato le democrazie rappresentative <\/strong>dall\u2019interno. Se le decisioni di politica economica vengono sottratte ai parlamenti nazionali per essere consegnate alla volatilit\u00e0 dei mercati e a organi tecnocratici sovranazionali non eletti, il voto dei cittadini si riduce a un guscio vuoto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa deriva si \u00e8 materializzata. I grandi fondi d\u2019investimento e i monopoli digitali possiedono oggi un potere di ricatto macroeconomico superiore a quello dei tradizionali blocchi statali. La <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/01\/25\/la-ricchezza-dei-miliardari-globali-e-cresciuta-di-duemila-miliardi-in-un-anno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">concentrazione <\/a>della ricchezza ha raggiunto vette storiche: l\u20191% pi\u00f9 ricco detiene quasi la met\u00e0 della ricchezza globale, mentre la met\u00e0 pi\u00f9 povera dell\u2019umanit\u00e0 si spartisce appena lo 0,75%. Nel 2024 la ricchezza dei miliardari \u00e8 cresciuta, in termini reali, di 2mila miliardi di dollari, pari a circa 5,7 miliardi di dollari al giorno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96600\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1280px-Genova-G8_2001-Via_Montevideo-300x209.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1280px-Genova-G8_2001-Via_Montevideo-300x209.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1280px-Genova-G8_2001-Via_Montevideo-1024x714.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1280px-Genova-G8_2001-Via_Montevideo-768x535.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1280px-Genova-G8_2001-Via_Montevideo.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-block-image size-large\"><em>Le tre giornate di Genova, con la loro violenza e repressione, sferzano un duro colpo alle forme di antagonismo italiano, ma contribuiscono anche a rendere pi\u00f9 incisiva la riflessione critica sui media, sulla tecnologia e sulle forme di attivismo politico<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, il controllo dei dati personali ha ridotto gli spazi di dissenso, realizzando la <strong>sorveglianza digitale <\/strong>paventata gi\u00e0 allora dagli <a href=\"https:\/\/www.peacelink.it\/mediawatch\/docs\/1760.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">attivisti <\/a>di Indymedia durante il contro-vertice, e come scritto e sviluppato in seguito. Infatti, il G8 di Genova del 2001 non \u00e8 stato unicamente territorio di \u201cduri scontri, repressione e violenza, come la maggioranza dei media ufficiali ha evidenziato, ma anche importante esperienza per chi costruisce informazione dal basso, attraverso telecamere amatoriali, siti internet di movimento, circuiti di radio indipendenti. Le tre giornate di Genova, con la loro violenza e repressione, sferzano un duro colpo alle forme di antagonismo italiano, ma contribuiscono anche a rendere pi\u00f9 incisiva la riflessione critica sui media, sulla tecnologia e sulle forme di attivismo politico\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi leggiamo il <em>Capitalismo della sorveglianza <\/em>di Shoshana Zuboff e siamo consapevoli della direzione presa in quel bivio storico, a suon di manganellate, colpi di pistola, sangue e grandi narrazioni del terrore che sarebbero state inaugurate neanche due mesi dopo, con i fatti dell\u201911 settembre 2001.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L\u2019eredit\u00e0 morale e politica di Genova<\/h4>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A venticinque anni di distanza, risulta evidente come i \u201cNo Global\u201d, o gli altermondialisti, non avessero affatto torto: avevano semplicemente <strong>visto in anticipo <\/strong>quanto sarebbe accaduto, a cosa avrebbe portato la globalizzazione neoliberista, <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/10\/23\/si-stanno-prendendo-tutto-la-guerra-di-classe-scatenata-dalle-elite-monthly-report\/\">ovvero <\/a>la contro-rivoluzione delle \u00e9lite.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le loro critiche, allora liquidate come insensate, si rivelano oggi nella loro limpida e cruda realizzazione. Tuttavia, la sconfitta politica del movimento, schiacciata dalla repressione violenta, sia sul piano fisico che della narrazione pubblica, ha impedito che quell\u2019analisi si traducesse in un\u2019alternativa strutturata. Il vuoto lasciato dall\u2019altermondialismo non \u00e8 stato colmato da una globalizzazione dei diritti, ma dal risorgere di nazionalismi xenofobi, guerre commerciali e guerre combattute al fronte.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seattle prima e Genova poi non sono stati l\u2019atto di una nascita di protesta immatura, ma una reale <strong>opportunit\u00e0 storica sprecata <\/strong>per riformare il capitalismo globale prima che le sue stesse contraddizioni diventassero ingestibili. Ricordare quei giorni significa rimettere al centro l\u2019unica questione decisiva: come sottrarre la vita umana e le risorse della Terra al dogma del profitto privato. A venticinque anni dal G8, lo slogan gridato tra la polvere e i lacrimogeni risuona ancora come un monito ineludibile per il futuro: un altro mondo deve essere, ancora, possibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/07\/20\/la-profezia-di-genova-25-anni-di-globalizzazione-selvaggia-e-la-vittoria-postuma-di-un-movimento-represso-nel-sangue\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/07\/20\/la-profezia-di-genova-25-anni-di-globalizzazione-selvaggia-e-la-vittoria-postuma-di-un-movimento-represso-nel-sangue\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Michele Manfrin) A venticinque anni da quel luglio del 2001, il vertice del G8 di Genova rimane una ferita aperta nella coscienza collettiva dell\u2019Occidente. Spesso ridotto dalla memoria istituzionale a una mera questione di ordine pubblico, alle tragiche violenze all\u2019interno della scuola Diaz o alle torture consumatesi a Bolzaneto, oltre che dell\u2019omicidio di Carlo Giuliani, il contro-vertice rappresent\u00f2 in realt\u00e0 il culmine di un\u2019analisi geopolitica ed economica estremamente lucida. Bollato all\u2019epoca dai&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":84764,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/LIndipendente.online.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-p82","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96598"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96598"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96598\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96606,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96598\/revisions\/96606"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/84764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}