{"id":96611,"date":"2026-07-27T09:30:52","date_gmt":"2026-07-27T07:30:52","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96611"},"modified":"2026-07-27T14:56:39","modified_gmt":"2026-07-27T12:56:39","slug":"ucraina-odessa-nel-mirino-e-una-possibile-svolta-nella-guerra-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96611","title":{"rendered":"Proteste a Caracas contro USA e Israele: manifestazione contro l&#8217; &#8220;occupazione yankee&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO\u00a0(Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96628\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/350x200c50-23-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/350x200c50-23-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/350x200c50-23.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<div class=\"post-media post-featured-image\">\n<div class=\"inimage-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify\">Organizzazioni di quartiere, collettivi urbani e movimenti popolari afferenti all&#8217;universo chavista hanno manifestato nella giornata di sabato, per il secondo giorno consecutivo, in Plaza Bol\u00edvar a Caracas per esprimere il loro rifiuto della crescente presenza di Stati Uniti e Israele nel Paese, come riferisce il quotidiano messicano La Jornada. La manifestazione \u00e8 culminata nel rogo delle bandiere di queste nazioni, un eloquente gesto simbolico di forte protesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le manifestazioni nel centro di Caracas hanno infranto la consueta disciplina interna del chavismo, evidenzia il quotidiano. I portavoce dei collettivi hanno denunciato l&#8217;arrivo e la presenza di personale statunitense e israeliano come una violazione della sovranit\u00e0 nazionale, criticando al contempo l&#8217;utilizzo dell&#8217;emergenza umanitaria causata dal terremoto del 24 giugno per giustificare l&#8217;insediamento di delegazioni straniere legate all&#8217;imperialismo di Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I manifestanti hanno anche calpestato le foto del presidente Donald Trump e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, su cui pende un mandato di arrestro della Corte penale internazionale, scandendo slogan come &#8220;Gringos, tornate a casa&#8221; e &#8220;Questa non \u00e8 una missione umanitaria, \u00e8 un&#8217;occupazione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;appello all&#8217;azione si \u00e8 diffuso ampiamente sui social media nei giorni precedenti l&#8217;evento, con l&#8217;obiettivo di organizzare la manifestazione a un mese dal tragico terremoto. &#8220;La patria si difende. Contro la presenza yankee e sionista nella patria di Bol\u00edvar e Ch\u00e1vez&#8221;, recitavano i manifesti digitali circolati in rete.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;arrivo di personale straniero nella capitale e in altre regioni costiere \u00e8 stato motivato dai due devastanti terremoti, di magnitudo 7.2 e 7.5 sulla scala Richter, che hanno colpito il Paese il 24 giugno. L&#8217;evento sismico, considerato il pi\u00f9 grave da oltre un secolo, ha causato ingenti danni alle infrastrutture e provocato oltre 5.500 vittime, dando il via a una complessa operazione di soccorso e valutazione dei danni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In seguito al disastro naturale, l&#8217;amministrazione guidata dalla presidente incaricata Delcy Rodr\u00edguez ha accettato l&#8217;invio di squadre internazionali di ricerca e soccorso, assistenza medica e supporto logistico. In questo contesto, Washington ha inviato contingenti militari e squadre di soccorso specializzate, mentre Tel Aviv ha facilitato l&#8217;arrivo di delegazioni (la cui composizione ha destato pi\u00f9 di un sospetto) che hanno fornito assistenza medica e ingegneristica per la ricostruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La presenza di funzionari e soccorritori israeliani sul campo \u00e8 senza precedenti da quasi vent&#8217;anni, considerando che le relazioni diplomatiche tra Caracas e Israele erano state interrotte nel 2009.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta del primo sviluppo significativo all&#8217;interno del chavismo che contraddice la linea ufficiale, la quale, dall&#8217;aggressione militare statunitense del 3 gennaio, si \u00e8 spostata dal contrasto all&#8217;egemonia statunitense a una posizione di cooperazione e dialogo &#8211; come evidenzia La Jornada &#8211; secondo il discorso attuato dal governo della presidente incaricata Delcy Rodr\u00edguez.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-proteste_a_caracas_contro_usa_e_israele_manifestazione_contro_loccupazione_yankee\/82_68269\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-proteste_a_caracas_contro_usa_e_israele_manifestazione_contro_loccupazione_yankee\/82_68269\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO\u00a0(Redazione) Organizzazioni di quartiere, collettivi urbani e movimenti popolari afferenti all&#8217;universo chavista hanno manifestato nella giornata di sabato, per il secondo giorno consecutivo, in Plaza Bol\u00edvar a Caracas per esprimere il loro rifiuto della crescente presenza di Stati Uniti e Israele nel Paese, come riferisce il quotidiano messicano La Jornada. 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