{"id":96611,"date":"2026-07-27T09:30:52","date_gmt":"2026-07-27T07:30:52","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96611"},"modified":"2026-07-26T15:24:02","modified_gmt":"2026-07-26T13:24:02","slug":"ucraina-odessa-nel-mirino-e-una-possibile-svolta-nella-guerra-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96611","title":{"rendered":"Ucraina: Odessa nel mirino e una possibile svolta nella guerra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Roberto Iannuzzi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96612\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB_IMG_1785071952704-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB_IMG_1785071952704-300x199.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB_IMG_1785071952704-1024x679.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB_IMG_1785071952704-768x509.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB_IMG_1785071952704-1536x1019.jpg 1536w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB_IMG_1785071952704.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019offensiva ucraina nel Mar d\u2019Azov ha fornito a Mosca la giustificazione per colpire il sistema ucraino di esportazione del grano nella regione di Odessa, mentre Kiev perde terreno in Donbass.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra i principali sviluppi forse destinati a cambiare il volto del conflitto ucraino vi \u00e8 la serie di attacchi lanciati sia da Kiev che da Mosca contro i porti e la rete di navigazione commerciale dell\u2019avversario nel Mar Nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019offensiva di gran lunga pi\u00f9 dura \u00e8 quella che le forze russe hanno sferrato in prossimit\u00e0 del porto di Odessa e dei vicini scali portuali di Yuzhny, Chornomorsk e Nikolayev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A causa delle operazioni militari russe con droni, la capacit\u00e0 di stoccaggio del porto di Odessa si \u00e8 ridotta di un terzo, secondo fonti citate dal Financial Times, mentre gli armatori rifiutano di mandare le loro navi nella regione per paura che vengano colpite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli attacchi alle navi, e la distruzione sistematica di ponti ferroviari e snodi autostradali nella parte occidentale dell\u2019oblast di Odessa, paiono una manovra russa per isolare la citt\u00e0 dal resto dell\u2019Ucraina, creando le condizioni per un completo blocco terrestre e marittimo del porto pi\u00f9 importante del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Financial Times lamenta che l\u2019offensiva russa minaccia \u201cuna delle rotte di esportazione di cereali pi\u00f9 importanti al mondo, la quale rappresenta anche una fonte vitale di entrate per l\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Kiev registra gi\u00e0 un enorme disavanzo di conto corrente, dovendo importare molto pi\u00f9 di quanto riesce a esportare. Il bilancio dello stato ucraino \u00e8 quasi interamente sostenuto dai governi occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli esportatori ucraini stanno valutando la possibilit\u00e0 di dirottare parte delle esportazioni di grano sui porti del Danubio per poi inoltrarle verso il porto di Costanza, sulla costa rumena del Mar Nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma ci\u00f2 richiederebbe infrastrutture che al momento non ci sono, e non eliminerebbe il rischio dei bombardamenti russi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Kiev prevedeva di esportare circa 43 milioni di tonnellate di grano per la stagione 2026\/27, una quantit\u00e0 destinata a ridursi notevolmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>2022: accordo sul grano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Malgrado il conflitto, l\u2019Ucraina resta uno dei principali esportatori di cereali a livello globale. Il primo esportatore mondiale \u00e8 per\u00f2 di gran lunga la Russia, coprendo circa il 20% delle esportazioni del pianeta, con una produzione che nel 2025 ha superato gli 85 milioni di tonnellate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2022, per assicurare l\u2019esportazione del grano ucraino da Odessa e dai porti limitrofi, Europa e Stati Uniti esercitarono enormi pressioni sulla Russia affinch\u00e9 giungesse a un accordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mosca sosteneva di non aver mai bloccato le esportazioni ucraine di cereali con le sue navi da guerra, le quali invece avevano il compito di impedire la consegna di armi via mare all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019insistenza occidentale era ufficialmente motivata dalla necessit\u00e0 di assicurare gli approvvigionamenti ai paesi pi\u00f9 bisognosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel luglio 2022 venne stipulato un accordo sul grano che garantiva le esportazioni ucraine in cambio della promessa europea di eliminare le sanzioni che impedivano ai russi di esportare fertilizzanti (di cui Mosca \u00e8 uno dei principali produttori mondiali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esportazione dei fertilizzanti russi avrebbe a sua volta avvantaggiato i paesi pi\u00f9 poveri, ma evidentemente non era questo l\u2019obiettivo principale dell\u2019accordo voluto dall\u2019Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli europei non onorarono mai la loro parte dell\u2019intesa. Le sanzioni non furono abrogate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel periodo di implementazione dell\u2019accordo, il grano ucraino fu inviato perlopi\u00f9 a paesi a reddito medio-alto, e solo in piccola parte ai paesi pi\u00f9 indigenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I russi, inoltre, accusarono Kiev di aver sfruttato il corridoio del grano per colpire il ponte di Kerch che unisce la Crimea alla Russia, e per attaccare la base navale di Sebastopoli (anch\u2019essa in Crimea).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per queste ragioni, circa un anno dopo la firma, Mosca annunci\u00f2 la sospensione dell\u2019accordo. Tuttavia, a causa delle pressioni dei paesi del sud del mondo (con cui i russi sono generalmente in buoni rapporti), l\u2019esportazione del grano ucraino sostanzialmente continu\u00f2 ad essere tollerata da Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Kiev altera lo status quo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono state le forze armate ucraine, per\u00f2, a cambiare recentemente la situazione con un\u2019operazione che paradossalmente si \u00e8 rivelata controproducente per Kiev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A partire da inizio luglio, esse hanno lanciato un\u2019offensiva coordinata di notevole intensit\u00e0 contro obiettivi russi nel Mar d\u2019Azov.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pensata come \u201cespansione\u201d della campagna condotta contro l\u2019autostrada R-280 che i russi utilizzano per rifornire la Crimea, tale offensiva ha preso di mira non solo la cosiddetta \u201cflotta ombra\u201d di petroliere russe, ma la flotta commerciale russa nel suo complesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come ha scritto Glen Howard, ex presidente della Jamestown Foundation, \u201cla campagna di Azov ha preso di mira ogni tipo di imbarcazione, dalle petroliere della flotta ombra e dalle navi da carico secco ai rimorchiatori, ai traghetti e alle draghe\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Droni ucraini hanno anche colpito le infrastrutture del porto di Taganrog che si affaccia sul lembo nordorientale del Mar d\u2019Azov, costringendo le autorit\u00e0 russe a sospendere il traffico commerciale nel canale Don-Azov.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quest\u2019ultimo fa parte del sistema integrato di canali del Volga che collega il Mar Nero al Caspio e giunge fino al Baltico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come ha scritto Howard, attraverso i porti russi del Mar d\u2019Azov passa il 25% (un quarto) delle esportazioni totali di grano e cereali della Russia a livello globale. \u201cIl porto di Taganrog funge da snodo cruciale di transito fluviale-marittimo per i raccolti russi provenienti dalle principali regioni agricole di Rostov e del Volga\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Howard ha lodato le operazioni militari ucraine nel Mar d\u2019Azov, sebbene ostacolino \u201cil flusso di milioni di tonnellate di cereali russi destinati ai mercati occidentali e mediterranei, in particolare all\u2019Africa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come ho mostrato nell\u2019articolo della scorsa settimana, le operazioni ucraine con droni contro obiettivi russi avvengono invariabilmente grazie al supporto dei servizi di intelligence occidentali, americani e britannici in primo luogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque non solo l\u2019attacco ucraino alle infrastrutture russe per l\u2019esportazione del grano non ha suscitato reazioni da parte dell\u2019Occidente, che si era invece profondamente interessato all\u2019accordo sul grano del 2022, ma probabilmente \u00e8 stato supportato dall\u2019intelligence occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale attacco ha per\u00f2 fornito a Mosca la perfetta giustificazione per colpire il sistema di esportazione dei cereali ucraini attraverso Odessa e i porti limitrofi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Indifferenza per le conseguenze<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La campagna militare russa contro i porti della regione di Odessa prosegue ormai da circa due settimane, e ha imposto un blocco di fatto al traffico navale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I dati del traffico ferroviario indicano che anche il trasporto di grano su rotaia verso i porti della regione di Odessa \u00e8 calato dell\u201911 % nella sola settimana dal 2 all\u20198 luglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre a colpire i porti, la Russia sta bombardando le infrastrutture ferroviarie. A ci\u00f2 si aggiunge il problema della carenza di manodopera causato dalle elevate percentuali di arruolamento nell\u2019esercito di Kiev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Malgrado il disinteresse dei media occidentali, il coinvolgimento nel conflitto delle esportazioni di cereali sia russe che ucraine avviene in una fase di aumento dei prezzi dei generi alimentari a livello globale, sull\u2019onda dello shock energetico prodotto dalla crisi nel Golfo Persico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale crisi potrebbe determinare un\u2019emergenza alimentare ben pi\u00f9 grave di quella che favor\u00ec l\u2019accordo sul grano del 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La chiusura di Hormuz \u00e8 infatti destinata anche a provocare carenza di fertilizzanti, una quota rilevante dei quali proveniva dal Golfo. Ma ci\u00f2 non ha suscitato in Occidente il polverone mediatico che nel 2022 aveva preceduto l\u2019accordo sul grano con la Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Kiev perde terreno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo, malgrado l\u2019euforia che fino a poche settimane fa si avvertiva sui giornali occidentali riguardo a un presunto punto di svolta nel conflitto a vantaggio di Kiev, la situazione militare dell\u2019Ucraina si sta deteriorando non solo nella regione di Odessa, ma a livello complessivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sebbene l\u2019Ucraina abbia intensificato gli attacchi a raffinerie e depositi di carburante in territorio russo, le forze armate di Mosca continuano ad avanzare in Donbass. La caduta di Konstantinovka, negata dagli ucraini e taciuta dai media occidentali, apre ai russi la strada verso le altre citt\u00e0 della cintura fortificata a difesa della regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Essendo anche Lyman sul punto di cadere, di fronte all\u2019avanzata russa resteranno Druzhkivka, e i due centri principali di Kramatorsk e Sloviansk. Le forze russe sono ormai a pochi chilometri da entrambe le citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La caduta della cintura fortificata del Donbass aprirebbe alle forze di Mosca un varco attraverso pianure scarsamente urbanizzate verso citt\u00e0 chiave come Dnipro e Kiev. In altri settori del fronte, i russi operano a non pi\u00f9 di 10 km da Sumy, Kharkiv e Zaporizhzhia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo la Russia sta intensificando i propri attacchi missilistici, in particolare sulla capitale Kiev. Gli attacchi sulla citt\u00e0 sono i pi\u00f9 intensi dall\u2019inizio della guerra, e stanno diventando sempre pi\u00f9 distruttivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli obiettivi includono infrastrutture chiave della logistica, dell\u2019industria bellica e aerospaziale, e del settore energetico. La difesa aerea ucraina non sembra pi\u00f9 in grado di contrastare in alcun modo queste offensive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Faide interne e inasprimento del conflitto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La difficolt\u00e0 nel difendere Kiev e nel contrastare l\u2019avanzata russa al fronte \u00e8 all\u2019origine della crisi politica che in pochi giorni ha visto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky destituire dapprima il ministro della difesa Mykhailo Fedorov, e poi, nel tentativo di contenere le proteste scoppiate nel paese, il comandante dell\u2019esercito e avversario di Fedorov, Oleksandr Syrsky.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019origine del dissidio vi sono due opposte visioni sulla gestione della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il trentacinquenne Fedorov \u00e8 un fautore dell\u2019innovazione tecnologica in campo militare, dai droni ai robot, \u00e8 uomo vicino all\u2019Occidente e ad aziende della Big Tech americana come Palantir, ed \u00e8 il promotore degli attacchi in profondit\u00e0 in territorio russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Syrsky \u00e8 un generale della vecchia guardia, formatosi alla scuola sovietica, sostenitore della perdurante rilevanza della guerra d\u2019artiglieria e portavoce delle necessit\u00e0 dei soldati ucraini al fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nocciolo dello scontro risiede nell\u2019insufficienza delle risorse da destinare all\u2019esercito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli attacchi con droni in territorio russo promossi da Fedorov e dai paesi occidentali sottraggono finanziamenti e materiale prezioso agli stremati e male armati soldati che devono contrastare la sempre pi\u00f9 soverchiante avanzata russa in Donbass e in altri punti del fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Kiev \u00e8 dunque in crescente difficolt\u00e0, da un punto di vista militare, economico e politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mosca, dopo aver perso fiducia nel processo negoziale proposto dagli Stati Uniti in occasione dell\u2019incontro fra il presidente Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin in Alaska, sembra pi\u00f9 incline a risolvere militarmente il conflitto intensificando i bombardamenti e l\u2019offensiva delle proprie forze sul terreno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma i sostenitori occidentali, ed in particolare europei, di Kiev non intendono rassegnarsi alla sconfitta n\u00e9 aprire un negoziato con Mosca, come ribadito al G7 dello scorso giugno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed \u00e8 probabile che risponderanno all\u2019escalation russa rafforzando il sostegno all\u2019Ucraina, in particolare attraverso una sempre pi\u00f9 stretta integrazione dell\u2019industria bellica europea con quella di Kiev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inevitabilmente, tale integrazione rende sempre pi\u00f9 gli europei parte cobelligerante nel conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Russia #Ucraina\u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/ucraina-odessa-nel-mirino-e-una-possibile<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/19EDNNv1rg\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/19EDNNv1rg\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Roberto Iannuzzi) L\u2019offensiva ucraina nel Mar d\u2019Azov ha fornito a Mosca la giustificazione per colpire il sistema ucraino di esportazione del grano nella regione di Odessa, mentre Kiev perde terreno in Donbass. 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