{"id":9664,"date":"2013-10-17T14:35:14","date_gmt":"2013-10-17T14:35:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=9664"},"modified":"2013-10-17T14:35:14","modified_gmt":"2013-10-17T14:35:14","slug":"alcuni-jihadisti-europei-il-fenomeno-dellinternazionale-islamista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=9664","title":{"rendered":"Alcuni Jihadisti europei: il fenomeno dell&#8217;internazionale islamista"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n\tStefano D&#39;Andrea\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tDa tempo sostengo che, almeno in Italia, pochissimi hanno compreso, nella sua complessit&agrave;, il fenomeno dell&#39;internazionale islamista che sta combattendo in Siria, in Afghanistan, in Somalia, in Mali, in Iraq e altrove. Ogni gruppo &quot;culturale&quot; occidentale &egrave;, per una o altra ragione, a tal punto prevenuto da perdere la necessaria obiettivit&agrave; nel giudicare il fenomeno degli Jihadisti.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tI sostenitori della &quot;civilt&agrave; occidentale&quot; sono islamofobi che, all&#39;interno di una cultura di generale fobia per l&#39;islam e odio o disprezzo per i musulmani, temono&nbsp; in particolar modo i guerrieri ascetici, i quali simboleggiano al livello pi&ugrave; alto e palese le &quot;ragioni della paura e dell&#39;odio&quot; che gli occidentalisti provano e diffondono. Chi giudichi il fenomeno degli Jihadisti da questo punto di vista &egrave;, ovviamente, tanto prevenuto da avere soltanto raramente la capacit&agrave; di un giudizio equilibrato, complessivo, che sia fondato in primo luogo sulla descrizione del fenomeno.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tI sostenitori europei del panarabismo e degli esperimenti socialisti e &quot;laici&quot; del mondo arabo &#8211; gli &quot;antimperialisti&quot; &#8211; hanno in odio gli jihadisti, sebbene questi ultimi abbiano combattuto e combattano in Afghanistan contro gli aggressori della NATO, in Iraq abbiano a lungo combattuto al fianco della resistenza bahatista &#8211; la quale poi &egrave; stata costretta ad elevare gli Jihadisti a nemico primario, a causa del fatto che trovavano sempre pi&ugrave; seguito tra gli iracheni e avevano sempre maggiori capacit&agrave; di attrarre giovani da ogni parte del mondo &#8211; e in Mali si oppongano all&#39;ingerenza francese. Il ruolo assunto da Jabhat al Nusra in Siria e la possibile partecipazione, sia pure in posizione defilata, all&#39;aggressione alla Libia, rendono prevenuti gli antimperialisti occidentali, che definiscono i combattenti di Jabhat al Nusra come mercenari e tagliagola al servizio degli Stati Uniti e dell&#39;Arabia Saudita.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tI pacifici, materialisti, individualisti, narcisi, senza storia e impolitici consumatori occidentali vedono nei guerrieri dell&#39;internazionale islamista l&#39;altro da s&eacute;: il guerriero ascetico, che sceglie di dedicare la vita a pregare e a combattere &#8211; anzich&eacute; a consumare e a lavorare dietro retribuzione &#8211; per un motivo ultra-politico, ricostituire il califfato,&nbsp; e quindi per partecipare alla realizzazione di un disegno storico, che qualche anno fa poteva essere definito visionario ma che oggi appare addirittura possibile, anche se non probabile: la ricostituzione del califfato, appunto. Gli islamisti internazionalisti sanno che questa guerra durer&agrave; un secolo o almeno cinquanta anni e ce lo dissero al momento in cui la NATO aggred&igrave; l&#39;Afghanistan. Ma noi non li ascoltavamo e li credevamo dei poveri scemi: poveri noi!\n<\/p>\n<p>\n\t<!--more-->\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tA noi europei e agli statunitensi mancano completamente le chiavi e i criteri per giudicare il fenomeno, che sembra riemerso da un tempo lontanissimo. Ovviamente pochi di noi vivrebbero meglio sotto il regime della Sharia, anzich&eacute; nella Siria di Assad, come essa era fino a prima della guerra. Quindi &egrave; comprensibile e giusto che per questa ragione si appoggi idealmente l&#39;esercito siriano. Ma non indagare l&#39;obiettivo che gli Jihadisti hanno (ricostituire il califfato), non sapere che Igor Panarin, qualche anno fa, dava per certo che entro dieci anni &quot;Al Qaeda&quot; sarebbe divenuto un soggetto della politica internazionale con cui dover trattare o fare i conti, non dare per scontati i rapporti ostili tra Al Qaeda e l&#39;Arabia Saudita (simili ai rapporti tra Mazzini e i Savoia), non tener conto che in Iraq lo Stato islamico in Iraq (Al Qaeda) ha combattuto fino alla fine l&#39;esercito degli Stati Uniti e che in Afghanistan la guerra di Al Qaeda contro gli Stati Uniti continua, non riflettere sulle descrizioni che i giornalisti rapiti e poi liberati fanno degli jihadisti &#8211; in particolare su questa dichiarazione di Domenico Quirico: &quot;<em>&#8230; per una settimana siamo stati affidati ad una brigata di Jabat Al Nusra, l&#39;Al Qaeda siriana. E&#39; stato l&#39;unico momento in cui siamo stati trattati come esseri umani, per certi aspetti persino con simpatia: ad esempio i hanno dato da mangiare le stesse cose che mangiavano loro. I qaedisti in guerra fanno una vita molto ascetica e sono dei guerriglieri radicali, islamisti fanatici che si propongono di costruire uno stato islamico in Siria e poi in tutto il Medio Oriente, ma nei confronti dei loro nemici &#8211; perch&egrave; noi, cristiani, occidentali, siamo loro nemici &#8211; hanno un senso di onore e di rispetto. Al Nusra &egrave; nell&#39;elenco delle organizzazioni terroristiche degli americani ma sono gli unici che ci hanno rispettato<\/em>&quot; -, a cosa serve? che senso ha? Possibile che la volont&agrave; di giudicare debba sempre obliterare la volont&agrave; di conoscere?\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tAl contrario di molti o forse di tutti ho da tempo cercato di indagare il fenomeno dell&#39;internazionale islamista con spirito obiettivo e senza preconcetti. Perci&ograve;, appena avevo saputo della discesa in campo di Jabhat al nusra in Siria, avvenuta dopo oltre un anno e mezzo dall&#39;inizio della guerra civile, <a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=8094\">avevo scritto<\/a>:&quot;<em>Adesso il nemico di Assad &egrave; Al Qaeda (che non &egrave; composta dai mercenari che hanno combattuto in Libia e simili), la quale &egrave; nemica anche degli Stati Uniti, qualsiasi cosa ne pensino tanti contro-informati che di questa materia non hanno mai capito nulla. E Al Qaeda conquister&agrave; il cuore della parte islamista o solo fortemente islamica del popolo siriano<\/em>&quot; e che &quot;<em>Sono certo che prima o poi Jabhat al-Nusra attaccher&agrave; anche i mostri drogati torturatori e mercenari, che per lungo tempo hanno imposto di tifare per Assad<\/em>&quot;. E in seguito <a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=9030\">avevo osservato<\/a>: &quot;<span style=\"font-size:12px;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><em>In caso di vittoria dei ribelli, scoppierebbe comunque una guerra &quot;civile&quot; tra Jabhat al nusra, Ahrar al sahm, la brigata Al-tawheed e altre piccole formazioni internazionaliste da un lato, e il resto dei ribelli dall&#39;altro: sarebbe guerra civile, perch&eacute; pi&ugrave; passa il tempo e pi&ugrave; i siriani che vogliono combattere Assad stanno entrando ed entreranno nelle file degli internazionalisti, originariamente in gran parte stranieri<\/em>&quot;<\/span><\/span>.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tEbbene, cosa &egrave; successo di recente in Siria? E&#39; accaduto: <em>i)<\/em> che 11 gruppi di islamisti si sono uniti assieme a Jabhat al Nusra e tra essi c&#39;&egrave; la consistente milizia Al-tawheed, nonch&eacute; l&#39;altra consistente milizia&nbsp;Ahrar al-Sham; alcuni di questi gruppi fino ad ora combattevano per L&#39;Esercito siriano libero; <em>ii) <\/em>che la nuova alleanza islamista ha negato ogni riconoscimento alla Coalizione Nazionale Siriana (CNS) ossia ai pretesi &quot;rappresentanti&quot; dei rivoltosi che vivono all&#39;estero e hanno rapporti con gli stati Uniti; <em>iii)<\/em> che sono cominciati gli scontri tra forze ribelli (informazioni si trovano <a href=\"http:\/\/www.sibialiria.org\/wordpress\/?p=2015\">qui<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.mxpress.eu\/?p=34087\">qui<\/a>). Insomma tutto come avevo previsto.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tChi volesse indagare chi sono gli Jihadisti pu&ograve; vedere con profitto questi due video:\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\thttpv:\/\/youtu.be\/UelhYNraV1w\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\thttpv:\/\/youtu.be\/3QZQ27qj8Qk\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano D&#39;Andrea Da tempo sostengo che, almeno in Italia, pochissimi hanno compreso, nella sua complessit&agrave;, il fenomeno dell&#39;internazionale islamista che sta combattendo in Siria, in Afghanistan, in Somalia, in Mali, in Iraq e altrove. Ogni gruppo &quot;culturale&quot; occidentale &egrave;, per una o altra ragione, a tal punto prevenuto da perdere la necessaria obiettivit&agrave; nel giudicare il fenomeno degli Jihadisti. 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