{"id":96715,"date":"2026-08-04T08:00:29","date_gmt":"2026-08-04T06:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96715"},"modified":"2026-08-03T13:09:05","modified_gmt":"2026-08-03T11:09:05","slug":"dalla-convertibilita-al-grillete-fiscal-largentina-si-consegna-ai-mercati-ancora-una-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96715","title":{"rendered":"Dalla Convertibilit\u00e0 al &#8220;grillete fiscal&#8221;: l&#8217;Argentina si consegna ai mercati (ancora una volta)"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Verde)<\/strong><\/p>\n<h5 class=\"post-subtitle\">Il Banco Central svuotato, il &#8220;grillete fiscal&#8221; e il bluff sull&#8217;inflazione<\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96716\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/350x200c50-2-300x171.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/350x200c50-2-300x171.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/350x200c50-2.webp 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Il fanatismo ideologico ha preso il potere in Argentina. Javier Milei, con la sua motosega e il suo delirio presentato come \u201canarcocapitalista\u201d, sta realizzando un modello economico che non \u00e8 altro che la riedizione, in versione ancora pi\u00f9 estrema, del fallimentare regime della Convertibilit\u00e0 che gi\u00e0 negli anni &#8217;90 port\u00f2 il paese al collasso.<\/p>\n<p><strong>La vecchia ricetta che gi\u00e0 distrusse l&#8217;Argentina<\/strong><\/p>\n<p>Milei cerca di accreditare il suo progetto come una novit\u00e0 rivoluzionaria, ma le sue ricette economiche con cui assicura di rialzare il paese dalla crisi sono ormai ben note: privatizzazioni selvagge che comprendono asset strategici e sanit\u00e0, deregulation estrema, cancellazione delle tutele lavorative, austerit\u00e0, pareggio di bilancio. Insomma, politiche cosiddette di lacrime e sangue annunciate dallo stesso Milei durante il suo discorso investitura, in cui ha praticamente affermava, tra gli applausi scroscianti dei suoi sostenitori, di essere pronto a sacrificare il popolo argentino sull&#8217;altare degli interessi capitalistici. Cosa che ha fatto e che continua imperterrito a fare. Tanto che in Argentina si \u00e8 arrivati a consumare carne di asino.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel suo primo discorso da presidente, Milei tracciava la rotta. Il suo allora portavoce presidenziale Manuel Adorni &#8211; oggi non pi\u00f9 in carica &#8211; annunciava: &#8220;Cambieremo il contratto sociale in modo che ci sia rispetto per la legge, le libert\u00e0 individuali e la propriet\u00e0 privata&#8221;. E aggiungeva: &#8220;Non si spender\u00e0 pi\u00f9 in deficit. &#8216;Non ci sono soldi&#8217; non \u00e8 una frase fatta, l&#8217;equilibrio fiscale sar\u00e0 rispettato alla lettera&#8221;.<\/p>\n<p>Ma la coerenza non \u00e8 certo un punto forte del fanatico neoliberista. Gi\u00e0 nei primi giorni del suo mandato, nel 2023, Milei firmava un decreto per modificare una normativa che impediva la nomina di parenti stretti a cariche pubbliche, piazzando sua sorella Karina come Segretario generale della Presidenza. Un altro provvedimento autorizzava il ministro delle Finanze a intervenire, chiudere, liquidare, privatizzare, fondere o sciogliere decine di imprese statali, compresi i media pubblici. Una scena gi\u00e0 vista: lacrime e sangue per il popolo, privilegi per la famiglia.<\/p>\n<p><strong>Un modello che ha gi\u00e0 fallito in Cile<\/strong><\/p>\n<p>I sostenitori di Milei amano citare il Cile come esempio virtuoso. Peccato che la realt\u00e0 racconti ben altra storia. I cosiddetti Chicago Boys, formatisi all&#8217;Universit\u00e0 di Chicago, implementarono il neoliberismo durante la dittatura di Pinochet negli anni &#8217;70. Ma, invece di promuovere la crescita economica e portare benefici a tutti i settori della societ\u00e0, le politiche neoliberiste hanno fatto esplodere la disuguaglianza e ostacolato lo sviluppo sociale.<\/p>\n<p>La concentrazione della ricchezza e del potere nelle mani di pochi ha permesso a una piccola \u00e9lite di accumulare grandi fortune, mentre la popolazione generale ha sofferto per i conseguenti prezzi elevati e l&#8217;accesso inadeguato ai servizi essenziali. Le tutele del lavoro e i diritti di contrattazione collettiva sono stati annullati, portando a condizioni di lavoro precarie e salari stagnanti per la classe operaia. La privatizzazione dell&#8217;istruzione e della sanit\u00e0 ha portato alla mercificazione di questi servizi essenziali, rendendoli accessibili solo a chi pu\u00f2 permetterseli.<\/p>\n<p>Il risultato? Un impoverimento della crescita e un&#8217;esplosione delle disuguaglianze sociali. Un grande classico del sistema neoliberista.<\/p>\n<p><strong>La Convertibilit\u00e0: il fallimento che Milei vuole ripetere<\/strong><\/p>\n<p>Il crollo del neoliberismo in Argentina negli anni &#8217;90 \u00e8 la prova lampante della fallacia di queste teorie. La forte dipendenza dal debito estero e l&#8217;attuazione di &#8220;misure di austerit\u00e0 estrema portarono a un default e a una grave recessione. Quando gli Stati Uniti aumentarono i tassi di interesse all&#8217;inizio degli anni 2000, l&#8217;Argentina si ritrov\u00f2 incapace di far fronte ai propri obblighi di debito.<\/p>\n<p>Roberto Feletti ha ricordato giustamente che &#8220;quel modello monetario port\u00f2, nel finale, a un&#8217;Argentina di economia del \u2018trueque\u2019. Ricordiamo la fine degli anni &#8217;90 e l&#8217;inizio degli anni 2000, con l&#8217;emissione di \u2018cuasimonedas\u2019, che fu la risposta di molte province alla mancanza di mezzi di pagamento&#8221;.<\/p>\n<p>E la storia si concluse con l&#8217;allora presidente De La Rua costretto a fuggire in elicottero per sottrarsi all&#8217;esplosione della rabbia popolare. Milei sar\u00e0 il nuovo De La Rua?<\/p>\n<p><strong>La follia del &#8220;grillete fiscal&#8221; e la distruzione del Banco Central<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto di riforma della Carta Organica del Banco Central presentato da Milei \u00e8 una follia. L&#8217;obiettivo \u00e8 eliminare la sua incidenza nella politica finanziaria, la quale rimarr\u00e0 indefettibilmente in mano alle corporazioni finanziarie estere e locali che controllano quel business, come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pagina12.com.ar\/2026\/07\/31\/sin-politica-financiera-y-el-poder-a-los-mercados\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">evidenzia<\/a> il quotidiano Pagina|12.<\/p>\n<p>Il Banco Centrale, nelle intenzioni del governo Milei, perder\u00e0 quasi tutti i suoi obiettivi essenziali: &#8220;elimina dalla Carta Organica il suo impegno con la crescita economica, il pieno impiego, la stabilit\u00e0 finanziaria (distinta da quella monetaria), la supervisione del sistema di pagamenti e il sostegno all&#8217;equit\u00e0 sociale&#8221;. Rimarr\u00e0 un solo obiettivo: preservare &#8220;la stabilit\u00e0 del valore della moneta&#8221;.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/moiN9S1vtgs?si=8XmsOCQiVkkd5AB9\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<p>L&#8217;ex presidente del Banco Central, Mercedes Marc\u00f3 del Pont. ha spiegato che &#8220;l&#8217;indipendenza del Banco Central dal potere politico finisce per essere una dipendenza dalle corporations&#8221; che controllano i mercati finanziari.<\/p>\n<div class=\"gptslot evo-intext ogy-ad-slot-great-parent\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-6\" class=\"optiload ogy-ad-slot-parent\" data-google-query-id=\"CMDxosSnhJYDFesZBgQdWCY76g\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054,22788468173\/Lantidiplomatico_it\/Lantidiplomatico_it_Intext_4__container__\" class=\"ad-slot__ogy-in-article--019fc749-dbff-4bc5-8fe9-26f7e6ce4bab\">\n<p>Milei inventa anche la figura del &#8220;grillete fiscal&#8221;, che &#8220;proibir\u00e0 allo Stato di approvare o sostenere budget deficitari, e se ci\u00f2 accadr\u00e0 per diversi mesi, sottoporr\u00e0 lo Stato a uno spegnimento (shut down), con scarse eccezioni nel suo funzionamento&#8221;. Milei ha presentato la legge del &#8220;grillete fiscal&#8221; come una presunta misura di responsabilit\u00e0. La retorica \u00e8 studiata a tavolino: se il paese entra in deficit e i politici non lo risolvono, tutto il Congresso e i principali funzionari dello Stato smettono di percepire lo stipendio. Sembra una misura contro la casta politica, ma \u00e8 tutto fumo negli occhi.<\/p>\n<p>Il meccanismo \u00e8 semplice e devastante: &#8220;Se per diversi mesi consecutivi il risultato fiscale \u00e8 deficitario, il Congresso avr\u00e0 alcune settimane per ristabilire l&#8217;equilibrio dei conti pubblici. In caso contrario, entrer\u00e0 in vigore il cosiddetto shutdown e si paralizzeranno le attivit\u00e0 non essenziali dello Stato&#8221;. Attivit\u00e0 non essenziali, secondo la definizione di chi? La risposta \u00e8 agghiacciante: nelle mani del fanatico neoliberista, &#8220;non essenziale&#8221; pu\u00f2 significare tutto ci\u00f2 che non serve al profitto delle corporation.<\/p>\n<p>La misura, come hanno giustamente sottolineato i deputati dell&#8217;opposizione, \u00e8 &#8220;di totale gravit\u00e0&#8221;. Significherebbe che l&#8217;Argentina si ritrova senza sicurezza, senza salute e senza istruzione. Sono &#8220;idee disparate, copiate dagli Stati Uniti&#8221;, ma adattate al peggio: mentre negli Stati Uniti lo shutdown si attiva per mancanza di accordo politico per approvare il bilancio, nello schema di Milei il grilletto \u00e8 il deficit fiscale. Un meccanismo che non punisce i politici per la loro incapacit\u00e0, ma paralizza interamente lo Stato, punendo il popolo e lasciando mano libera ai mercati.<\/p>\n<p>Il deputato socialista\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sumario.com.ar\/politica\/2026\/07\/31\/reforma-bcra-milei-grillete-fiscal-shutdown\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Esteban Paul\u00f3n<\/a>\u00a0ha colto il punto: &#8220;Milei ha promesso di far saltare in aria il Banco Central e ora spinge una modifica del suo statuto per rafforzare esclusivamente la sua funzione monetaria e, allo stesso tempo, lasciare in modo permanente la propria linea ideologica alla guida dell&#8217;istituzione&#8221;. Il &#8220;grillete fiscal&#8221; non \u00e8 quindi una misura di responsabilit\u00e0, ma un cavallo di Troia per blindare l&#8217;ideologia neoliberista anche dopo la fine del suo mandato, come ha denunciato l&#8217;ex presidente del Banco Central Alejandro Vanoli: &#8220;Vogliono lasciare un cavallo di Troia al prossimo governo&#8221;.<\/p>\n<p>La misura \u00e8 grave e pericolosa: impedisce allo Stato di reagire alle crisi, lo condanna all&#8217;immobilismo e consegna le sorti del paese ai mercati finanziari.<\/p>\n<p><strong>Il bluff sull&#8217;inflazione<\/strong><\/p>\n<p>Il discorso di Milei sull&#8217;inflazione \u00e8 un&#8217;opera di propaganda che non regge all&#8217;analisi dei dati. Come ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-Manuale_Di_Stupidaggini_Sullinflazione_In_Venezuela\/5694_17978\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dimostrato<\/a>\u00a0l\u2019economista Alfredo Serrano Mancilla, l&#8217;idea che l&#8217;inflazione sia causata esclusivamente dall&#8217;emissione di moneta \u00e8 una &#8220;sciocchezza&#8221; da manuale neoliberista.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti, tra il 2008 e il 2012, &#8220;l&#8217;emissione monetaria fu di quasi il 160% e l&#8217;indice dei prezzi non super\u00f2 il 10,3%&#8221;. Nel Regno Unito ci sono stati periodi in cui l&#8217;emissione ha sfiorato il 200% mentre i prezzi sono cresciuti del 16,4%. In Brasile con un&#8217;espansione monetaria del 123% i prezzi sono cresciuti del 27,6%. Nell&#8217;Unione Europea, dopo un&#8217;emissione senza precedenti, l&#8217;inflazione resta al di sotto del 2%.<\/p>\n<p>&#8220;Come si pu\u00f2 vedere, la determinazione dei prezzi \u00e8 molto pi\u00f9 complessa di un&#8217;equazione riduzionista basata sul denaro in circolazione&#8221;, spiega Serrano Mancilla. L&#8217;inflazione ha radici multiple: il costo di produzione, la struttura oligopolistica dell&#8217;offerta, le catene distributive, e persino fattori speculativi come il &#8220;D\u00f3lar Today&#8221; in Venezuela, che &#8220;serve come scusa a pochi grandi imprenditori, che possono cos\u00ec fissare prezzi alti&#8221;.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Unione Europea: il simbolo del neoliberismo fallimentare<\/strong><\/p>\n<p>Non serve guardare lontano per vedere i frutti avvelenati del neoliberismo. Basta osservare lo stato in cui versa l&#8217;Unione Europea tecnocratica e neoliberista. Uno dei maggiori fallimenti di questa ideologia \u00e8 l&#8217;esacerbazione della disuguaglianza, poich\u00e9 le politiche neoliberiste spesso danno priorit\u00e0 agli interessi delle aziende e delle \u00e9lite ricche rispetto ai bisogni della maggioranza. La privatizzazione e la deregolamentazione dei servizi essenziali si sono rivelate dannose, negando l&#8217;accesso a coloro che non possono permettersi di pagare.<\/p>\n<p>Prima di definire Milei un &#8220;populista&#8221; quasi a voler nascondere il suo vero volto, i media mainstream farebbero bene ad analizzare le sue proposte economiche. Forse si accorgerebbero che si tratta di quelle stesse politiche applicate in Italia ed Europa negli ultimi trenta anni e che hanno affossato un intero continente.<\/p>\n<p>Le somiglianze con Mario Draghi &#8211; preso qui come esempio emblematico del neoliberismo italiano ed europeo &#8211; sono sorprendenti. Entrambi rifiutano la nozione di un&#8217;economia pianificata centralmente e favoriscono i principi del cosiddetto libero mercato (che in realt\u00e0 non \u00e8 per niente libero). Entrambi sono forti sostenitori della liberalizzazione del mercato e ferventi sostenitori del raggiungimento della stabilit\u00e0 monetaria.<\/p>\n<p>Milei e Draghi condividono significativi punti di contatto e somiglianze nelle loro convinzioni e azioni economiche. Il loro accordo sulla politica economica, la difesa della liberalizzazione del mercato e la passione per la stabilit\u00e0 monetaria dimostrano il loro agire in un terreno comune, quello del neoliberismo nudo e crudo. Un ambito dominato dalle privatizzazioni selvagge, la svendita dei paesi, la precarizzazione del lavoro sacrificato sull&#8217;altare del profitto capitalistico.<\/p>\n<p>Politiche che inevitabilmente conducono a uno scenario catastrofico: economie ferme al palo, salari stagnanti, depressione economica. Casi di neoliberismo di successo non se ne ricordano, eppure gode di ottima stampa al contrario del tanto demonizzato socialismo, in tutte le sue varianti.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Argentina non ha imparato la lezione<\/strong><\/p>\n<p>Evidentemente per\u00f2 l&#8217;Argentina non ha appreso la lezione e il paese viene di nuovo messo sulla stessa strada che lo condusse al collasso economico all&#8217;inizio del nuovo secolo.<\/p>\n<p>Milei non \u00e8 un populista. \u00c8 un fanatico neoliberista che sta applicando all&#8217;Argentina le stesse ricette che hanno gi\u00e0 distrutto il Cile, che hanno portato al collasso l&#8217;Argentina stessa negli anni &#8217;90, e che continuano ad affossare l&#8217;Europa, Italia in testa. Le sue politiche non sono una cura: sono una condanna a morte economica e sociale.<\/p>\n<p>I dati mostrano gi\u00e0 il fallimento totale: miseria, crisi e povert\u00e0 crescente. Ma il fanatico con la motosega continua a correre verso l&#8217;abisso, trascinando con s\u00e9 un intero popolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"author-box\">\n<picture><source srcset=\"https:\/\/cdn.lantidiplomatico.it\/resizer\/resiz\/public\/64995748_10218233643584748_3476378655737774080_n.jpg\/100x100c50.jpg\" media=\"(max-width:465px)\" data-srcset=\"https:\/\/cdn.lantidiplomatico.it\/resizer\/resiz\/public\/64995748_10218233643584748_3476378655737774080_n.jpg\/100x100c50.jpg\" \/><source srcset=\"https:\/\/cdn.lantidiplomatico.it\/resizer\/resiz\/public\/64995748_10218233643584748_3476378655737774080_n.jpg\/100x100c50.jpg\" media=\"(min-width:466px)\" data-srcset=\"https:\/\/cdn.lantidiplomatico.it\/resizer\/resiz\/public\/64995748_10218233643584748_3476378655737774080_n.jpg\/100x100c50.jpg\" \/><img decoding=\"async\" class=\"author-img alignleft\" src=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/images\/f100x100.webp\" alt=\"Fabrizio Verde\" \/><\/picture>\n<p class=\"author-info\"><strong>Fabrizio Verde<\/strong><\/p>\n<p class=\"author-info\">Direttore de l&#8217;AntiDiplomatico. Napoletano classe &#8217;80.Giornalista di stretta osservanza maradoniana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-dalla_convertibilit_al_grillete_fiscal_largentina_si_consegna_ai_mercati_ancora_una_volta\/52961_68402\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-dalla_convertibilit_al_grillete_fiscal_largentina_si_consegna_ai_mercati_ancora_una_volta\/52961_68402\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Verde) Il Banco Central svuotato, il &#8220;grillete fiscal&#8221; e il bluff sull&#8217;inflazione Il fanatismo ideologico ha preso il potere in Argentina. Javier Milei, con la sua motosega e il suo delirio presentato come \u201canarcocapitalista\u201d, sta realizzando un modello economico che non \u00e8 altro che la riedizione, in versione ancora pi\u00f9 estrema, del fallimentare regime della Convertibilit\u00e0 che gi\u00e0 negli anni &#8217;90 port\u00f2 il paese al collasso. La vecchia ricetta che gi\u00e0 distrusse&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":91597,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Lantidiplomatico.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-p9V","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96715"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96715"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96715\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96720,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96715\/revisions\/96720"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/91597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96715"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96715"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96715"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}