{"id":96733,"date":"2026-08-10T09:30:58","date_gmt":"2026-08-10T07:30:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96733"},"modified":"2026-08-09T22:50:28","modified_gmt":"2026-08-09T20:50:28","slug":"cina-russia-e-iran-io-ve-lavevo-detto-di-vito-petrocelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96733","title":{"rendered":"Cina, Russia e Iran, io ve l\u2019avevo detto (di Vito Petrocelli)"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Vito Petrocelli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96734\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/350x200c50-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/350x200c50-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/350x200c50.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Ci sono vicende politiche che sembrano chiudersi con una condanna definitiva e che invece, col passare del tempo, possono essere viste sotto una luce diversa. La mia storia politica appartiene a questa categoria.<\/p>\n<p>Nel 2022 sono stato trasformato nel bersaglio perfetto: il senatore da isolare, il presidente della Commissione Esteri da rimuovere, l\u2019uomo da espellere perch\u00e9 colpevole di mettere in discussione il pensiero unico che, in quei mesi, sembrava non ammettere n\u00e9 dubbi n\u00e9 sfumature. Bastava pronunciare la parola \u201cdiplomazia\u201d senza premettere una condanna rituale del tipo \u201cc\u2019\u00e8 in aggressore e un aggredito\u201d, bastava sostenere che l\u2019invio continuo di armi avrebbe allontanato la pace e portato l\u2019Italia ad essere considerata in guerra, bastava ricordare che la politica estera non pu\u00f2 essere sostituita dalla propaganda, per essere marchiati come traditori, putiniani o nemici dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Ho pagato un prezzo alto per il mio dissenso in quella stagione: l\u2019isolamento politico, gli insulti, la delegittimazione personale e infine l\u2019espulsione dal Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte.<\/p>\n<p>Ne ho ricavato anche, \u00e8 giusto dirlo, tanti apprezzamenti per la coerenza e la soddisfazione morale di non essermi piegato e fatto assimilare.<\/p>\n<p>A distanza di pochi anni, molte delle questioni che allora venivano considerate indicibili sono diventate oggetto di un confronto pubblico sempre pi\u00f9 ampio. Oggi Giuseppe Conte denuncia giustamente la corsa al riarmo europeo, critica l\u2019aumento delle spese militari imposto dalla NATO e insiste sulla necessit\u00e0 di interrompere l\u2019invio di armi all\u2019Ucraina e riportare la diplomazia al centro della soluzione del conflitto. \u00c8 difficile per chiunque ignorare che il confine tra ci\u00f2 che ieri era considerato indicibile e ci\u00f2 che oggi \u00e8 diventato legittimo nel dibattito politico si \u00e8 spostato in maniera evidente.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 un anno prima, a giugno 2021, avevo detto molto di pi\u00f9 in un\u2019intervista a Repubblica, sostenendo \u201cche proprio all\u2019interno del campo occidentale l\u2019Italia debba essere il miglior riferimento per Russia, Cina e Iran\u201d.<\/p>\n<p>Sulla Russia, ho sempre affermato che un grande Paese non si isola con gli slogan e che rompere ogni canale di dialogo avrebbe reso la pace pi\u00f9 lontana. Oggi Conte ribadisce, finalmente, che la soluzione non pu\u00f2 essere esclusivamente militare, pur confermando la condanna dell\u2019invasione russa senza fare un\u2019adeguata riflessione storica.<\/p>\n<p>Io avvertivo che l\u2019invio incessante di armamenti avrebbe favorito una guerra sempre pi\u00f9 lunga, pi\u00f9 sanguinosa e pi\u00f9 difficile da concludere. Oggi la richiesta di aprire un negoziato \u00e8 diventata finalmente parte integrante del discorso politico.<\/p>\n<p>Oggi anche sulla Cina le distanze tra il partito di Conte e le mie aspettative di allora si sono praticamente azzerate.<\/p>\n<p>Negli anni ho sempre rifiutato la logica dei blocchi contrapposti e ho sostenuto che trasformare Pechino nel nuovo nemico sistemico dell\u2019Occidente avrebbe prodotto una nuova guerra fredda dagli effetti devastanti per l\u2019economia europea.<\/p>\n<p>Oggi Conte mantiene un approccio pi\u00f9 istituzionale, ma si riavvicina a Pechino richiamando la necessit\u00e0 di difendere gli interessi italiani senza farsi trascinare in una contrapposizione permanente tra potenze.<\/p>\n<p>Sull\u2019Iran le posizioni sono ancora distanti. Negli hanno ho sempre proposto di privilegiare il dialogo rispetto alla politica delle sanzioni come risposta automatica a ogni crisi internazionale. Oggi la posizione di Conte si limita alla convinzione che la diplomazia debba prevalere sull\u2019interventismo a guida USA\/Israele.<\/p>\n<p>Infine il punto forse pi\u00f9 significativo: i rapporti con gli Stati Uniti e la NATO. Per anni ho combattuto quella che consideravo una crescente subordinazione strategica dell\u2019Europa e dell\u2019Italia alle decisioni di Washington e detto chiaramente di vedere nell\u2019espansione dell\u2019Alleanza Atlantica verso Est uno degli elementi che avevano alimentato la tensione con Mosca e scatenato la sua reazione.<\/p>\n<p>Oggi Conte parla apertamente della necessit\u00e0 di un\u2019autonomia strategica europea e critica l\u2019aumento delle spese militari richiesto dalla NATO. Un po\u2019 poco\u2026<\/p>\n<p>Tutte queste differenze dimostrano il progressivo spostamento del dibattito verso temi che allora erano stati espulsi dalla discussione. Non bastano per\u00f2 a giustificare che sono stato sacrificato perch\u00e9 dicevo cose che oggi, con parole diverse, vengono pronunciate da autorevoli protagonisti della stessa area politica. Non bastano per\u00f2 a giustificare di essere stato trasformato in uno dei capri espiatori di una stagione dominata dalla polarizzazione, nella quale chiunque osasse mettere in discussione la narrazione prevalente veniva prima delegittimato e poi allontanato.<\/p>\n<p>La politica dovrebbe avere il coraggio di confrontarsi con le idee invece di eliminare chi le esprime, perch\u00e9 quando il dissenso viene trattato come un reato, viene processato non soltanto un uomo, ma il diritto stesso di porre domande e fare proposte scomode.<\/p>\n<p>Io e altri l\u2019avevamo detto, oggi ci stanno arrivando in tanti.<\/p>\n<p>Meglio tardi che mai.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-cina_russia_e_iran_io_ve_lavevo_detto_di_vito_petrocelli\/52637_68442\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-cina_russia_e_iran_io_ve_lavevo_detto_di_vito_petrocelli\/52637_68442\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Vito Petrocelli) Ci sono vicende politiche che sembrano chiudersi con una condanna definitiva e che invece, col passare del tempo, possono essere viste sotto una luce diversa. 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