{"id":96753,"date":"2026-09-01T10:30:32","date_gmt":"2026-09-01T08:30:32","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96753"},"modified":"2026-08-31T08:42:35","modified_gmt":"2026-08-31T06:42:35","slug":"la-desovranizzazione-del-venezuela-aggiornato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96753","title":{"rendered":"La \u201cdesovranizzazione\u201d del Venezuela \u2013 AGGIORNATO"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96754\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/trump_maduro_afp_truth-300x172.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/trump_maduro_afp_truth-300x172.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/trump_maduro_afp_truth.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>27 agosto 2026 &#8211; (Aggiornato alle ore 19.20)<\/strong><\/p>\n<p>La National Security Strategy pubblicata verso la fine del 2025\u00a0<a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-National-Security-Strategy.pdf\">pone<\/a>\u00a0ripetutamente l\u2019accento sull\u2019anteposizione della tutela degli interessi statunitensi nell\u2019emisfero occidentale rispetto a qualsiasi altro obiettivo strategico, compresa la gestione della sfida cinese.<\/p>\n<p>In particolare, l\u2019amministrazione Trump intende riaffermare e applicare, \u00ab<em>dopo anni di negligenza, la Dottrina Monroe per ripristinare la preminenza statunitense nell\u2019emisfero occidentale e proteggere la patria e il nostro accesso ad aree geografiche chiave in tutta la regione. Negheremo ai concorrenti non emisferici la possibilit\u00e0 di posizionare forze o altre capacit\u00e0 offensive, o di possedere o controllare risorse strategicamente vitali, nel nostro emisfero. Questo \u201cCorollario Trump\u201d alla Dottrina Monroe rappresenta un ripristino efficace e ben congegnato del potere e delle priorit\u00e0 statunitensi, coerente con gli interessi di sicurezza nazionale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>La politica statunitense, recita la National Security Strategy, \u00ab<em>dovrebbe concentrarsi sul reclutamento di leader regionali che possano contribuire a creare una stabilit\u00e0 tollerabile nella regione [\u2026]. Premieremo e incoraggeremo i governi, i partiti politici e i movimenti della regione ampiamente allineati con i nostri principi e la nostra strategia. Ma non dobbiamo trascurare i governi con prospettive diverse, con cui tuttavia condividiamo interessi e che desiderano collaborare con noi<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Va quindi attuato \u00ab<em>un riadattamento della nostra presenza militare nel mondo\u00bb in funzione delle \u00abminacce urgenti nel nostro emisfero<\/em>\u00bb. Occorre invece \u00ab<em>allontanarsi da teatri la cui importanza relativa per la sicurezza nazionale americana \u00e8 diminuita negli ultimi decenni o anni<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-200702 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/P20260103MR-1443.webp\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/P20260103MR-1443.webp 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/P20260103MR-1443-1024x683.webp 1024w\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>L\u2019approfondimento delle partnership con i Paesi dell\u2019America Latina deve procedere di pari passo con \u00ab<em>l\u2019espansione della nostra rete regionale. Vogliamo che le altre nazioni ci considerino il loro partner di prima scelta e (attraverso vari mezzi) scoraggeremo la loro collaborazione con altri. L\u2019emisfero occidentale ospita molte risorse strategiche che gli Stati Uniti dovrebbero sviluppare in collaborazione con gli alleati regionali, per rendere i Paesi vicini, cos\u00ec come il nostro, pi\u00f9 prosperi.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Consiglio per la Sicurezza Nazionale avvier\u00e0 immediatamente un robusto processo interagenzia per incaricare le agenzie, supportate dal braccio analitico della nostra Intelligence Community, di identificare punti e risorse strategiche nell\u2019emisfero occidentale al fine di proteggerli e svilupparli congiuntamente con i partner regionali<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>I concorrenti non emisferici \u00ab<em>hanno compiuto importanti incursioni nel nostro emisfero, sia per svantaggiarci economicamente nel presente, sia in modi che potrebbero danneggiarci strategicamente in futuro. Permettere queste incursioni senza una seria reazione \u00e8 un altro grave errore strategico americano degli ultimi decenni. Gli Stati Uniti devono avere un ruolo preminente nell\u2019emisfero occidentale come condizione per la nostra sicurezza e prosperit\u00e0. Una condizione che ci consenta di affermarci con sicurezza dove e quando necessario nella regione.<\/em><\/p>\n<p><em>I termini delle nostre alleanze e le condizioni in base alle quali forniamo qualsiasi tipo di supporto devono essere subordinati alla riduzione dell\u2019influenza degli avversari non emisferici, dal controllo di installazioni militari, porti e infrastrutture chiave all\u2019acquisizione di asset strategici in senso lato<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Mentre l\u2019amministrazione Trump pubblicava la National Security Strategy, la US Navy imponeva un rigido blocco navale al Venezuela, funzionale all\u2019\u201cammorbidimento\u201d di alcuni esponenti verticistici della struttura di potere bolivariana e al contestuale \u201crapimento\u201d del presidente Maduro (3 gennaio 2026).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-200703 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/thumbs_b_c_1b35fb09265e099e2.jpg\" alt=\"\" width=\"864\" height=\"486\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>L\u2019iniziativa, assunta ufficialmente per smantellare la rete di narcotraffico che secondo le (infondate) accuse del governo di Washington faceva capo proprio a Maduro, ha spianato la strada all\u2019insediamento alla presidenza di Delcy Rodriguez (nella foto sopra).<\/p>\n<p>La quale, come anticipato con toni apertamente intimidatori dallo stesso Trump nelle ore immediatamente successive al passaggio dei poteri a Caracas, si \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/national-security\/2026\/01\/trump-venezuela-maduro-delcy-rodriguez\/685497\/\">rivelata<\/a>\u00a0molto pi\u00f9 sensibile agli interessi statunitensi rispetto al suo predecessore. Il petrolio venezuelano, ha assicurato l\u2019inquilino della Casa Bianca, sarebbe tornato saldamente sotto controllo degli Stati Uniti, ponendo fine all\u2019epoca delle nazionalizzazioni avviata sotto la guida di Hugo Chavez.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 specificamente,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.energy.gov\/articles\/fact-sheet-president-trump-restoring-prosperity-safety-and-security-united-states-and\">spiega<\/a>\u00a0il comunicato pubblicato dal Dipartimento di Stato il 7 gennaio 2026, Washington avrebbe autorizzato il Venezuela a esportare \u00aba tempo indeterminato\u00bb e \u00absu base selettiva\u00bb da 30 a 50 milioni di barili di petrolio, ma \u00abi proventi saranno depositati in conti controllati dagli Stati Uniti presso banche riconosciute a livello globale e poi distribuiti alle popolazioni degli Stati Uniti e del Venezuela a discrezione dell\u2019amministrazione Trump\u00bb.<\/p>\n<p>Senza badare al sottile, lo stesso inquilino della Casa Bianca ha snocciolato il concetto spiegando a una vasta platea di giornalisti che \u00abestrarremo dal sottosuolo del Venezuela un\u2019enorme quantit\u00e0 di ricchezza\u00bb, di cui gli Stati Uniti avrebbero\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/opinion\/what-maduros-capture-says-about-trump-1c20fd0c\">trattenuto<\/a>\u00a0una parte \u00aba titolo di risarcimento per i danni causati da quel Paese\u00bb. Il \u00abFinancial Times\u00bb ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/0e562e03-106e-4729-83d7-675c27eb8c4d?syn-25a6b1a6=1\">quantificato<\/a>\u00a0in circa 13 miliardi di dollari i proventi della vendita di petrolio venezuelano \u201ctrattenuti\u201d dagli Stati Uniti e destinati a fini non meglio specificati, a fronte dei 300 milioni versati al governo di Caracas chiamato in questa fase a ricostruire parte importante del Paese devastato dal terremoto del giugno scorso.<\/p>\n<p>Un destino sostanzialmente analogo potrebbe essere riservato alle 31 tonnellate di riserve auree (circa 4 miliardi di dollari di controvalore) di propriet\u00e0 del Venezuela e custodite nei\u00a0<em>caveau<\/em>\u00a0della Bank of England contro la volont\u00e0 dell\u2019esecutivo di Caracas fin dal 2018.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-200704 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-29.webp\" alt=\"\" width=\"976\" height=\"549\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Quando, cio\u00e8, Londra respinse la richiesta di rimpatrio presentata da Maduro contestualmente al disconoscimento di quest\u2019ultimo come legittimo presidente venezuelano.<\/p>\n<p>Secondo quanto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.elnacional.com\/2026\/08\/diputado-ramon-lopez-senalo-que-recursos-del-oro-venezolano-en-inglaterra-seran-depositado-en-cuenta-del-departamento-del-tesoro-de-ee-uu\/\">affermato<\/a>\u00a0da Ram\u00f3n L\u00f3pez, deputato dell\u2019opposizione presso l\u2019Assemblea Nazionale, le riserve auree venezuelane detenute presso la Bank of England saranno trasferite presso il Dipartimento del Tesoro statunitense \u00abnell\u2019ambito di un piano finalizzato a fronteggiare l\u2019emergenza successiva ai terremoti verificatisi il 24 giugno\u00bb, implicante lo scongelamento delle risorse venezuelane immobilizzate dall\u2019Occidente nel corso degli anni passati.<\/p>\n<p>Oltre all\u2019oro, il Venezuela detiene formalmente la propriet\u00e0 di asset congelati riconducibili a Petr\u00f3leos de Venezuela, nonch\u00e9 di Citgo, colosso della raffinazione con sede a Houston \u2013 attualmente in grande\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/business\/energy\/citgos-profit-rose-936-million-q2-amid-stronger-margins-2026-08-13\/\">spolvero<\/a>\u00a0\u2013 di cui un giudice distrettuale del Delaware aveva ordinato lo scorso anno la confisca e il contestuale passaggio a una societ\u00e0 riconducibile al fondo speculativo\u00a0Elliott Management in funzione di risarcimento dei creditori.<\/p>\n<p>L\u2019ultima parola spetta tuttavia al Dipartimento del Tesoro, titolare della prerogativa di autorizzare o meno l\u2019operazione a seconda delle valutazioni politiche del momento.<\/p>\n<p>La riconsegna degli asset (a partire dall\u2019oro), ha specificato L\u00f3pez, sar\u00e0 vincolata alla messa a punto di un meccanismo di controllo internazionale affidato a un gruppo di societ\u00e0 straniere, incaricate di accertare che le risorse scongelate vadano a sostenere un piano rilancio economico incentrato sulla realizzazione di alloggi, centri sanitari e scuole nelle aree colpite dai terremoti.<\/p>\n<p>Il tutto,\u00a0<em>\u00e7a va sans dire<\/em>, sotto la totale supervisione del governo degli Stati Uniti, che in qualit\u00e0 di mediatori tra le forze di governo e quelle dell\u2019opposizione si occuperebbero,\u00a0<a href=\"https:\/\/elpais.com\/america\/2026-08-19\/mas-de-30-toneladas-de-oro-venezolano-moneda-de-cambio-entre-el-chavismo-y-la-oposicion.html\">riferisce<\/a>\u00a0\u00abEl Pa\u00eds\u00bb, di \u00abfinalizzare il relativo accordo e di assumere il controllo dei fondi [\u2026]. L\u2019utilizzo di questi fondi richieder\u00e0 l\u2019approvazione del Dipartimento del Tesoro e del Dipartimento di Stato\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-200707 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/thumbs_b_c_7e27abe9209c9b729.jpg\" alt=\"\" width=\"864\" height=\"486\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Dietro il pretesto di fornire all\u2019esecutivo guidato da Delcy Rodriguez l\u2019assistenza necessaria ad affrontare la catastrofe umanitaria provocata dal sisma, l\u2019amministrazione Trump ha per di pi\u00f9 gi\u00e0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.southcom.mil\/Media\/Special-Coverage\/US-Military-Support-to-Venezuela-Earthquake-Relief\/\">inviato<\/a>\u00a0truppe statunitensi in territorio venezuelano per affiancare alle operazioni di assistenza alla popolazione vere e proprie missioni armate contro il narcotraffico.<\/p>\n<p>Il trattamento applicato al Venezuela risulta ispirato alla logica che il magnate newyorkese aveva sviscerato gi\u00e0 durante la campagna elettorale del 2016, quando si era pronunciato a favore dell\u2019accaparramento del petrolio iracheno come rimborso per le spese sostenute per l\u2019attacco e la successiva occupazione del Paese. \u00abEntriamo, spendiamo 3 trilioni di dollari, perdiamo migliaia e migliaia di vite, e poi\u2026 non otteniamo nulla. Un tempo si diceva che al vincitore spettavano le spoglie\u00bb, aveva\u00a0<a href=\"https:\/\/time.com\/4483355\/commander-chief-forum-clinton-trump-intrepid\/\">dichiarato<\/a>\u00a0all\u2019epoca Trump.<\/p>\n<p>Il ricambio ai vertici politici di Caracas ha aperto il varco alla revoca graduale delle sanzioni statunitensi, come contropartita per l\u2019adozione di una cornice legislativa che fornisse alle grandi compagnie petrolifere occidentali garanzie sufficienti a incentivare il loro ritorno in Venezuela.<\/p>\n<p>Oltre ad assicurare a General Electric l\u2019accesso al mercato venezuelano dell\u2019energia elettrica monopolizzato fino ad allora da una societ\u00e0 statale, i nuovi provvedimenti introdotti sotto il coordinamento della Rodriguez destrutturano l\u2019impalcatura fiscale preesistente e aprono il varco alla ri-privatizzazione del settore petrolifero.<\/p>\n<p>Dal canto suo, l\u2019amministrazione Trump ha disposto la creazione di un fondo di deposito in cui far confluire i ricavi ottenuti dall\u2019export di petrolio venezuelano, sulla falsariga dell\u2019Iraq Fund Development istituito nel 2003 presso la Federal Reserve di New York per gestire i proventi della vendita del petrolio iracheno.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come in Iraq, gli Stati Uniti hanno cos\u00ec acquisito il controllo (non troppo) indiretto sulla principale fonte di entrate per lo Stato venezuelano, vincolandola al dollaro, connettendola al sistema bancario statunitense e stabilmente unilateralmente \u2013 per tramite dell\u2019Office of Foreign Asset Control (Ofac) \u2013 l\u2019accesso di qualsiasi operatore straniero al petrolio venezuelano.<\/p>\n<p>Nell\u2019arco di pochi mesi, Chevron, Shell, Eni e Repsol hanno approvato progetti di investimento focalizzati sul Venezuela, la cui produzione petrolifera, sebbene in lieve aumento, entrer\u00e0 a pieno regime non prima del 2030. Il deterioramento delle infrastrutture dovuto alle sanzioni statunitensi e alla malagestione locale, hanno sottolineato numerosi specialisti, non consente stime pi\u00f9 ottimistiche. Secondo alcune valutazioni, ricostruire e ammodernare le infrastrutture venezuelane per riportare la produzione ai livelli raggiunti negli anni \u201970\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2026-01-05\/trump-s-venezuela-oil-revival-plan-is-a-100-billion-gamble\">richiede<\/a>\u00a0investimenti di circa 10 miliardi di dollari all\u2019anno per almeno un decennio.<\/p>\n<p>I dati indicano relativi al 2024 attestano una produzione petrolifera venezuelana compresa tra gli 800.000 e i 900.000 barili al giorno, la maggior parte dei quali venduti alla Cina a prezzi scontati a causa delle sanzioni.<\/p>\n<p>Si tratta di volumi piuttosto contenuti (5% circa del fabbisogno annuale cinese), transitanti per\u00f2 verso il principale rivale strategico degli Stati Uniti come forma di rimborso del debito (pari a circa 60 miliardi di dollari) accumulato dal Venezuela nei confronti della Cina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-200705 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/490069879_1116572900512034_1.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"639\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Il trasferimento all\u2019ex Celeste Impero di parte preponderante della produzione petrolifera venezuelana aveva in altri termini assunto le fattezze di un\u2019operazione di servizio del debito implicante l\u2019integrazione\u00a0<em>de facto<\/em>\u00a0del Paese titolare delle maggiori riserve petrolifere accertate del pianeta nell\u2019ecosistema finanziario cinese, con transazioni regolate in yuan-renminbi.<\/p>\n<p>La Cina, per di pi\u00f9, si era ricavata un accesso privilegiato anche alle ingenti risorse minerarie concentrate nella fascia dell\u2019Orinoco, necessarie alla produzione di motori elettrici, sensori quantistici e apparecchiature critiche per il settore dell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottica di Washington, gli investimenti cinesi avevano posto le basi infrastrutturali, logistiche e finanziarie per la trasformazione del Venezuela in una \u201cquinta colonna\u201d nel cuore del \u201ccortile di casa\u201d, di cui la National Security Strategy ha proclamato l\u2019inaccessibilit\u00e0 ad \u201cattori non emisferici\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-200706 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/thumbs_b_c_fd74cd02af3bb7b27.jpg\" alt=\"\" width=\"864\" height=\"486\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Come ha\u00a0<a href=\"https:\/\/fortune.com\/2026\/01\/04\/marco-rubio-venezuelan-oil-us-adversaries-control-trump-occupation-troops\/\">dichiarato<\/a>\u00a0il segretario di Stato Rubio, \u00abgli Stati Uniti non hanno bisogno del petrolio venezuelano. Ci\u00f2 che non permetteremo \u00e8 che il petrolio venezuelano sia controllato da Cina, Russia e Iran\u00bb. E a ancora: \u00abi nostri avversari stanno sfruttando ed estraendo risorse dall\u2019Africa e da ogni altro Paese. Non lo faranno nell\u2019\u201cemisfero occidentale\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, gli Stati Uniti necessitano del petrolio venezuelano. Lo si ricava dalle dichiarazioni\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2026\/8\/19\/venezuela-oil-exports-surge-with-us-refineries-taking-in-half-of-output\">formulate<\/a>\u00a0recentemente dal sottosegretario all\u2019Energia Kyle Haustveit, secondo cui oltre 500.000 barili di petrolio venezuelano vengono esportati su scala quotidiana verso gli Stati Uniti, su una produzione nazionale di circa 1,25 milioni di barili giornalieri. Poco meno della met\u00e0 dell\u2019intera produzione venezuelana prende la via degli Stati Uniti, confluendo verso le grandi raffinerie del Texas e della Louisiana tarate per processare proprio le tipologie di greggio pesanti e acide di provenienza venezuelana.<\/p>\n<p>La \u201clogica di interdizione\u201d che ispira il ragionamento di Rubio va naturalmente estesa ai settori dei minerali critici, dell\u2019oro, del coltan e dell\u2019uranio, al centro di una legge progettata dall\u2019esecutivo guidato da Delcy Rodriguez per agevolare gli investimenti statunitensi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-200708 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1767514637635-698x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"490\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Al pari del petrolio, la ri-dollarizzazione delle materie prime rilevanti di cui il Venezuela \u00e8 ricco riconduce le transazioni ad esse collegate sotto la giurisdizione statunitense, alimenta la domanda globale dollari e crea le condizioni affinch\u00e9 il Venezuela si collochi \u2013 in una prospettiva di medio periodo \u2013 nel solco tracciato nel 1974 dall\u2019Arabia Saudita. Esportando cio\u00e8 petrolio e minerali contro valuta statunitense da reinvestire in attivit\u00e0 dollarizzate.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, il ripristino di un controllo indiretto o indiretto sul petrolio dell\u2019emisfero occidentale porrebbe gli Stati Uniti nelle condizioni di presidiare riserve di \u201coro nero\u201d maggiori rispetto a quelle riconducibili all\u2019Opec. E quindi di accreditarsi come maggiore fornitore mondiale di idrocarburi, titolare della facolt\u00e0 di dettare le condizioni \u2013 dollarizzazione in primis \u2013 del commercio globale di petrolio.<\/p>\n<p>Il \u201crapimento\u201d di Maduro denota una pronunciata attitudine dell\u2019amministrazione Trump a condizionare la sovranit\u00e0 altrui all\u2019osservanza di specifiche \u201clinee guida\u201d stabilite da Washington. Se i soggetti esteri gestiscono le proprie risorse in maniera \u201cinappropriata\u201d, rischiano di subire interventi volti al loro riallineamento forzato alle priorit\u00e0 di sicurezza nazionale degli Stati Uniti e al circuito del dollaro.<\/p>\n<p>L\u2019accostamento pi\u00f9 o meno arbitrario dei\u00a0<em>leader<\/em>\u00a0politici stranieri sgraditi ad attivit\u00e0 criminali risponde alla necessit\u00e0 di conferire basi legali all\u2019esecuzione di campagne di pressione e veri e propri atti di guerra, come blocchi navali e occupazioni degli snodi logistici fondamentali dei Paesi presi di mira.<\/p>\n<p>Stephen Miller, ascoltatissimo consigliere del presidente Trump, ha\u00a0<a href=\"https:\/\/asiatimes.com\/2026\/01\/us-has-right-to-take-over-any-country-for-its-resources-miller\/\">affermato<\/a>\u00a0senza mezzi termini che \u00abi Paesi sovrani non possono esercitare la sovranit\u00e0 se gli Stati Uniti vogliono le loro risorse\u00bb. Valutazioni dello stesso tenore erano state\u00a0<a href=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/news\/enemies-not-allowed-control-large-oil-reserves-us-ambassador-united-nations-says\">formulate<\/a>\u00a0dall\u2019ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite Michael Waltz, secondo cui \u00abnon \u00e8 pi\u00f9 tollerabile che le maggiori riserve energetiche del mondo rimangano sotto il controllo di avversari degli Stati Uniti\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Aggiornamento delle ore 19,20<\/strong><\/p>\n<p>(Il Sole 24 Ore Radiocor) \u2013 New York,\u00a027 ago\u00a0\u2013 L\u2019amministrazione Trump sarebbe vicina a concludere un accordo con il governo ad interim del Venezuela per acquisire una parte delle enormi risorse petrolifere del Paese sudamericano, secondo quanto riferito ad Axios da due funzionari statunitensi.<\/p>\n<p>Questo accordo raddoppierebbe le riserve petrolifere statunitensi, attingendo a un Paese che possiede le maggiori riserve accertate al mondo. \u201cDefinire questo accordo enorme sarebbe riduttivo\u201d, ha affermato uno dei funzionari. \u201c\u00c8 colossale\u201d. A spingere per la firma dell\u2019accordo contribuiscono le guerre in Iran e\u00a0Ucraina, che hanno interrotto le forniture globali di petrolio e fatto aumentare i prezzi.<\/p>\n<p>Le riserve strategiche di petrolio degli Stati Uniti sono attualmente al minimo da 40 anni. I dettagli sono ancora in fase di definizione, ma le discussioni riguardano oltre una dozzina di giacimenti petroliferi produttivi, non la totalit\u00e0 dei 300 miliardi di barili di riserve accertate del Venezuela. I giacimenti in questione possono produrre fino a 90 milioni di barili di petrolio al giorno.<\/p>\n<p><strong>Aggiornamento delle 23,55<\/strong><\/p>\n<p>Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato un accordo tra Stati Uniti e Venezuela per lo sviluppo di 17 giacimenti petroliferi con un potenziale stimato di 65 miliardi di barili, definendolo \u201cil pi\u00f9 grande accordo petrolifero della storia mondiale\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019intesa, secondo quanto riferito dal presidente americano, \u00e8 stata negoziata dal segretario di Stato Marco Rubio, dal segretario alla Difesa Pete Hegseth e dalla presidente ad interim venezuelana Delcy Rodriguez. Il governo di Caracas ha spiegato che il progetto potrebbe attirare fino a 100 miliardi di dollari di investimenti nel settore petrolifero venezuelano e generare oltre 209 miliardi di dollari di entrate fiscali.<\/p>\n<p>Secondo un funzionario statunitense citato dall\u2019Associated Press, l\u2019accordo prevede la creazione, insieme a un operatore privato non identificato, di una nuova societ\u00e0 incaricata di sviluppare le riserve. Washington avrebbe una quota effettiva del 55% della produzione, compresi diritti di propriet\u00e0 e la possibilit\u00e0 di acquistare petrolio al prezzo di costo. Caracas avrebbe inoltre concesso diritti di sfruttamento per 100 anni.<\/p>\n<p>Il petrolio acquistato dalla nuova societ\u00e0 dovrebbe contribuire a ricostituire le riserve strategiche statunitensi e coprire parte delle necessit\u00e0 militari. L\u2019annuncio arriva mentre Trump \u00e8 sottoposto a crescenti pressioni per l\u2019aumento dei prezzi della benzina negli Stati Uniti, in un contesto segnato dal rallentamento delle forniture di greggio attraverso lo Stretto di Hormuz a causa della guerra con l\u2019Iran.<\/p>\n<p>Un calo immediato dei prezzi, tuttavia, appare improbabile. Gli esperti sottolineano che un aumento significativo della produzione venezuelana richieder\u00e0 anni e ingenti investimenti per riparare e ampliare infrastrutture gravemente deteriorate. Il Venezuela possiede riserve stimate in circa 303 miliardi di barili, tra le pi\u00f9 grandi al mondo, ma oggi produce soltanto una quota limitata del petrolio globale proprio a causa delle condizioni delle sue infrastrutture.<\/p>\n<p><em>Foto: Casa Bianca, Presidenza Venezuelana, MASH e PDVSA<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/08\/la-desovranizzazione-del-venezuela\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/08\/la-desovranizzazione-del-venezuela\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini) 27 agosto 2026 &#8211; (Aggiornato alle ore 19.20) La National Security Strategy pubblicata verso la fine del 2025\u00a0pone\u00a0ripetutamente l\u2019accento sull\u2019anteposizione della tutela degli interessi statunitensi nell\u2019emisfero occidentale rispetto a qualsiasi altro obiettivo strategico, compresa la gestione della sfida cinese. In particolare, l\u2019amministrazione Trump intende riaffermare e applicare, \u00abdopo anni di negligenza, la Dottrina Monroe per ripristinare la preminenza statunitense nell\u2019emisfero occidentale e proteggere la patria e il nostro accesso ad&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-pax","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96753"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96753"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96755,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96753\/revisions\/96755"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}