{"id":96771,"date":"2026-09-01T10:06:09","date_gmt":"2026-09-01T08:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96771"},"modified":"2026-09-01T10:06:09","modified_gmt":"2026-09-01T08:06:09","slug":"la-democrazia-insostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96771","title":{"rendered":"La democrazia insostenibile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di DOPPIOZERO (Lelio Demichelis)<\/strong><\/p>\n<div class=\"max-w-[838px]\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item\">\n<p>Che la democrazia moderna \u2013 l\u00e0 dove ancora esiste o resiste \u2013 non stia troppo bene in salute \u00e8 cosa detta e ripetuta da tempo \u2013 ma in realt\u00e0, da sempre la democrazia riflette su se stessa. Libri e libri sono stati scritti per capire le cause di questa malattia che oggi si chiamano populismo, sovranismo, reazione, fascismo, neoliberalismo \u2013 con personaggi come Peter Thiel e Trump.<\/p>\n<p>Significa che ci siamo forse stancati\u00a0<em>di nuovo<\/em>\u00a0di democrazia, di partecipazione, di responsabilit\u00e0, cio\u00e8 di libert\u00e0 e di politica, tanto che sembra essere tornata dominante una nuova voglia di\u00a0<em>fuga dalla libert\u00e0<\/em>\u00a0(come il titolo del libro di Erich Fromm) o di\u00a0<em>paura della libert\u00e0<\/em>\u00a0(titolo del libro di Carlo Levi), noi cercando\u00a0<em>di nuovo<\/em>\u00a0qualcuno,\u00a0<em>autoritario<\/em>\u00a0che decida per noi, noi evitando la fatica di dover pensare? E questa ricerca di una\u00a0<em>personalit\u00e0 antipolitica e autoritaria<\/em>\u00a0a cui\u00a0<em>delegare il potere politico<\/em>\u00a0non \u00e8 forse analoga a quella\u00a0<em>delega cognitiva<\/em>\u00a0che stiamo dando all\u2019intelligenza artificiale (<em>Intelligenza Autoritaria<\/em>\u00a0secondo Giuliano da Empoli,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/giuliano-da-empoli-e-lintelligenza-autoritaria\">qui la recensione<\/a>), per cui: &#8220;non pensare, chiedi alla macchina che ti dar\u00e0 subito una risposta che dovrai credere esatta e vera; non approfondire, non perdere tempo, non abbassare la tua produttivit\u00e0, chiedi alla i.a. di semplificare ogni cosa&#8221; \u2013 cio\u00e8 una nostra\u00a0<em>resa cognitiva<\/em>\u00a0analoga alla nostra\u00a0<em>resa politica di cittadinanza<\/em>\u00a0quando cerchiamo appunto qualcuno che\u00a0<em>pensi e decida\u00a0<\/em>per noi, promettendo di\u00a0<em>semplificarci<\/em>\u00a0la complessit\u00e0 del mondo?<\/p>\n<p>La democrazia vive di politica, se virtuosamente intesa come partecipazione, come costruzione libera e consapevole di un progetto comune da parte di un\u00a0<em>noi<\/em>\u00a0collettivo che non dimentica la libert\u00e0 dell\u2019individuo (dell\u2019<em>io<\/em>) e delle minoranze, fondandosi (almeno in teoria) su libert\u00e0, uguaglianza e solidariet\u00e0\/fraternit\u00e0. Per\u00a0<em>curare<\/em>\u00a0la democrazia oggi\u00a0<em>di nuovo<\/em>\u00a0malata \u2013 perch\u00e9 quasi sempre solo formale e mai sostanziale \u2013 servirebbe (permetteteci qualche riflessione) eliminare il\u00a0<em>veleno nero<\/em>\u00a0che la sta corrodendo dall\u2019interno (<em>nero<\/em>, appunto come il fascismo, ma su tutto ci sono capitalismo e tecnologia, antidemocratici per loro essenza) \u2013 veleno che ampia parte del demos ama tuttavia assumere in dosi sempre crescenti credendo che sia un farmaco, cio\u00e8 confondendo i due significati del termine\u00a0<em>pharmakon<\/em>. Servirebbe uscire dall\u2019egoismo neoliberale a cui siamo formattati da mezzo secolo e per il quale la\u00a0<em>societ\u00e0 non esiste, esistono solo gli individui\u00a0<\/em>(quindi, conseguentemente non esiste, non deve esistere neppure la democrazia, perch\u00e9\u00a0<em>senza societ\u00e0 nessuna democrazia \u00e8 possibile<\/em>); analogamente per i sistemi tecnici, sempre\u00a0<em>contro<\/em>\u00a0una democrazia considerata un intralcio al funzionamento efficiente del sistema delle macchine e degli algoritmi. Servirebbero cio\u00e8 \u2013 sembra il rimedio migliore \u2013 pi\u00f9 politica e meno delega, pi\u00f9 cosmopolitismo e meno egoismi e nazionalismi e secessioni, pi\u00f9 umanesimo e meno capitalismo e meno tecnologia. Perch\u00e9 la politica \u00e8 una necessit\u00e0, come scrive in un recente saggio Carlo Galli (<em>Necessit\u00e0 della politica<\/em>, Cortina Editore), perch\u00e9 siamo\u00a0<em>animali politici e sociali<\/em>, anche se il sistema economico e tecnico ci vuole monadi isolate perch\u00e9 cos\u00ec meglio integrabili nel sistema; perch\u00e9 senza gli altri diventiamo nessuno; perch\u00e9 la politica (Galli) inerisce &#8220;alla convivenza umana ma \u00e8 anche l\u2019azione che d\u00e0 ordine al caos e norma un potere altrimenti sregolato, permettendo per\u00f2 anche di sovvertire l\u2019ordine e il dominio&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align-center\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/necessita-della-politica-4746.jpg\" alt=\"i\" width=\"492\" height=\"800\" data-entity-uuid=\"00e34a4b-82eb-453a-8a9e-5a8c9c734560\" data-entity-type=\"file\" \/>Le cose stanno invece diversamente per il filosofo e sociologo francese, detto\u00a0<em>di sinistra<\/em>,<em>\u00a0progressista e libertario<\/em>, Geoffroy de Lagasnerie: per lui il \u2018problema\u2019 \u00e8 l\u2019ideale stesso di democrazia con le sue procedure (voto, principio di maggioranza, parlamentarismo) e il relativismo delle opinioni e l\u2019assenza di verit\u00e0 assolute \u2013 e cerca di spiegare perch\u00e9 la democrazia non sarebbe il migliore dei sistemi politici nel suo ultimo libro dal titolo provocatorio di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lormaeditore.it\/libro\/9791254761663\"><em>L\u2019anima nera della democrazia. Manifesto per un altro ideale politico<\/em><\/a>\u00a0(L\u2019orma Editore, 2026, pag. 138, traduzione di Eusebio Trabucchi).<\/p>\n<p>Un libro spesso ingenuo, che concentra l\u2019attenzione soprattutto (\u00e8 il suo limite) sullo Stato e su governi e parlamenti senza\u00a0<em>vedere<\/em>\u00a0i poteri veri e anti-democratici che minacciano la democrazia, appunto, capitalismo e tecnica e la loro costruzione di un mondo apparentemente plurale e persino libertario, ma in realt\u00e0 uniforme, integrato, che impedisce esso s\u00ec ogni ipotesi di mutamento sociale, producendo un mondo\u00a0<em>a una sola dimensione<\/em>; e tuttavia \u00e8 un libro intrigante per le domande che pone e che per questo (\u00e8 la sua utilit\u00e0) chiama ciascuno a un confronto con le proprie idee e con quelle comuni di democrazia. E per\u00f2 \u00e8 anche un libro contraddittorio \u2013 lo ammette lo stesso Autore.<\/p>\n<p>Un libro che vuole un\u00a0<em>progressismo<\/em>\u00a0che sia \u201csotto il segno di una strenua difesa e protezione dei diritti trascendenti e inalienabili, nonch\u00e9 di principi fondamentali\u201d, un progressismo che \u201cdeve rivendicare la ricerca di\u00a0<em>perfezionamento attraverso lo Stato<\/em>\u201d, ma che poi legittima (per il solo fatto di richiamarlo come una delle alternative possibili, senza per\u00f2 criticarlo n\u00e9 vedendo la contraddizione) il pensiero del filosofo libertario americano Robert Nozick; e poi scrivendo di\u00a0<em>sedizione<\/em>\u00a0(\u201cse fosse questo l\u2019atto politico per eccellenza e non il voto?\u201d), di\u00a0<em>de-coabitazione<\/em>\u00a0(\u201cse alla logica della maggioranza e della minoranza si dovesse preferire una pratica della\u00a0<em>de-coabitazione<\/em>\u201d) e cio\u00e8 del diritto di sottrarsi a una societ\u00e0. Ma se il diritto \u00e8 frammentato, se vince la\u00a0<em>sedizione\/secessione<\/em>\u00a0e il\u00a0<em>divorzio dagli altri<\/em>\u00a0(pratica neoliberale, non certo libertaria) allora non muoiono anche i\u00a0<em>diritti fondamentali e inalienabili<\/em>\u00a0e non muore la difesa della biosfera, che impone invece una risposta globale?<\/p>\n<p>Robert Nozick nel suo\u00a0<em>Anarchia, Stato, utopia\u00a0<\/em>(del 1974, ripubblicato di recente da\u00a0<em>il Saggiatore<\/em>)<em>,\u00a0<\/em>teorizza lo\u00a0<em>Stato minimo<\/em>\u00a0e all\u2019idea dello Stato-nazione oppone \u201cla prospettiva di un mondo articolato in comunit\u00e0 politiche molteplici, in cui ognuno potrebbe vivere secondo le proprie aspirazioni, nel quadro delle istituzioni che meglio gli si adattano\u201d (oggi si chiama sovranismo), uscendo \u201cda una coabitazione forzata\u201d \u2013\u00a0<em>forzata<\/em>? \u2013 imposta dalle democrazie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align-center\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/978880627061HIG.jpeg\" alt=\"i\" width=\"724\" height=\"1118\" data-entity-uuid=\"2f76911d-613f-4e52-9f75-21b02c303741\" data-entity-type=\"file\" \/>Le prime righe del libro pongono una domanda forte: \u201cChi non ha mai provato la sensazione politica di soffocare? [\u2026] Di subire, o vedere altri subire, misure che accentuano la violenza economica e sociale, degradano le condizioni di vita, aggravano la crisi ecologica o condannano migranti alla morte, senza capire perch\u00e9 si dovrebbe accettare di sopportarlo, e forse, peggio ancora, senza avere una reale capacit\u00e0, nemmeno con i migliori argomenti del mondo, di impedire che tali misure vengano messe in atto. Chi non si \u00e8 mai chiesto, ascoltando un uomo politico di destra pronunciare discorsi menzogneri o pericolosi sull\u2019immigrazione, l\u2019ecologia, la polizia, la delinquenza, l\u2019<em>assistenzialismo<\/em>, il valore del lavoro:\u00a0<em>ma con quale diritto questa persona esercita\u00a0<\/em>\u2013<em>\u00a0o pretende di esercitare \u2013 il suo potere<\/em>? [\u2026]. E, questione forse ancora pi\u00f9 importante: dobbiamo davvero rassegnarci a subire\u00a0<em>tutto questo<\/em>: Trump, Netanyahu, Bolsonaro, Thatcher, Bush, Orban, Berlusconi, Blair, Sarkozy, Johnson, Meloni, Milei, Macron\u2026? Siamo forse condannati ad accettare che,\u00a0<em>solo per avere vinto un\u2019elezione<\/em>, un gruppo di governanti possa imporre un potere reazionario, autoritario o neofascista, sopprimere i diritti delle minoranze o i diritti sociali, inasprire la logica della repressione penale, intraprendere o sostenere operazioni genocide a Gaza\u2026?\u201d<\/p>\n<p>E de Lagasnerie inizia a rispondere cos\u00ec (e in parentesi quadra inseriamo qualche nostra osservazione e controdeduzione \u2013 \u00e8 un altro modo per recensire un libro): \u201cCredo che non sia possibile essere progressisti senza intrattenere un rapporto ambivalente con l\u2019idea di democrazia. Sappiamo d\u2019istinto che la democrazia produce\u00a0<em>regolarmente<\/em>\u00a0risultati catastrofici [meglio sarebbe dire:\u00a0<em>pu\u00f2 produrre, se<\/em>\u2026], ma non abbiamo alcuna idea di quale forma potrebbe assumere una differente organizzazione della politica e del governo. Ci troviamo in una sorta di\u00a0<em>impasse<\/em>, attraversati al tempo stesso dal desiderio che le cose cambino e da un\u2019incapacit\u00e0 di\u00a0<em>immaginare<\/em>\u00a0le modalit\u00e0 di tale cambiamento [<em>immaginazione<\/em>\u00a0che anche de Lagasnerie richiama e sollecita, ma come tornare a\u00a0<em>immaginare<\/em>\u00a0se tecnologia e capitale ci permettono solo di adeguarci alle loro esigenze e trasformazioni e immaginazioni, per un mondo appunto a una sola dimensione, conil neoliberale\u00a0<em>non ci sono alternative<\/em>\u00a0e\u00a0<em>il mercato \u00e8 la forma pi\u00f9 che perfetta di democrazia<\/em>\u00a0o il tecnologico\u00a0<em>l\u2019innovazione non si pu\u00f2 n\u00e9 si deve fermare<\/em>\u00a0\u2013 e non \u00e8 questa, ci domandiamo, la vera\u00a0<em>anima nera\u00a0<\/em>imposta alla democrazia?]. Siamo intrappolati all\u2019interno di una cultura politica\u201d \u2013 continua l\u2019Autore \u2013 \u201cin cui la democrazia funziona come un\u00a0<em>significante<\/em>\u00a0che non pu\u00f2 essere superato, in cui l\u2019idea stessa di una critica della democrazia, o quella di proporre una forma politica alternativa, vengono considerate tab\u00f9. Nel nostro immaginario non esiste un\u00a0<em>fuori<\/em>\u00a0rispetto alla democrazia, non esiste qualcosa di pensabile altrimenti\u201d. In realt\u00e0, sembra non esistere pi\u00f9 neppure un\u00a0<em>fuori<\/em>\u00a0da capitalismo e sistemi tecnici. Semmai \u00e8 l\u2019ultimo capitalismo tecnologico, quello digitale \u2013 il nuovo totalitarismo tecnico, dopo quelli politici del \u2018900 \u2013 che si propone esplicitamente di\u00a0<em>fare a meno della democrazia<\/em>, portandoci\u00a0<em>fuori<\/em>\u00a0dalla democrazia, automatizzando e amministrando tutto e tutti con macchine e algoritmi.<\/p>\n<p>Ma procediamo: \u201cE se dunque fosse giunto il momento di rompere il tab\u00f9 della critica della democrazia?\u201d \u2013 a cui \u00e8 facile ribattere che la critica alla democrazia occidentale ha una lunga storia. Ma poi continua: \u201cE se dovessimo finalmente considerare che le storture del nostro mondo siano dovute\u00a0<em>anche<\/em>\u00a0alla democrazia o all\u2019ideale democratico?\u201d \u2013 dietro cui esisterebbe appunto \u201cun\u2019<em>anima<\/em>\u00a0<em>nera della democrazia<\/em>?\u201d Certo, \u201cquesto non significa che tutte le difficolt\u00e0 nascano dalla democrazia, ma alcune di certo s\u00ec\u201d. E dunque occorre \u201cun pensiero che vada oltre la democrazia\u201d, con altri valori \u201cper costruire un clima politico pi\u00f9 libero, pi\u00f9 giusto, pi\u00f9 razionale, in una parola, pi\u00f9 respirabile\u201d. Valori come la giustizia, \u201cche deve venire prima di tutto\u201d, perch\u00e9 \u201cnon esiste alcuna relazione necessaria tra una procedura [democratica] e il suo esito e nulla garantisce che le\u00a0<em>forme democratiche<\/em>\u00a0conducano in s\u00e9 a risultati\u00a0<em>giusti<\/em>\u201d. Vero.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align-center\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/photo-1622260206932-6f619e9051f7.jpeg\" alt=\"j\" width=\"780\" height=\"520\" data-entity-uuid=\"96b99ec6-2aaa-400b-a9f9-bbd2c3091175\" data-entity-type=\"file\" \/>Ma come mettere la giustizia e l\u2019etica davanti a tutto? E soprattutto, come generare una idea di giustizia se il tecno-capitalismo \u00e8 sempre meno un regime economico e sempre pi\u00f9 un regime ontologico e teleologico, cinico e violento e soprattutto\u00a0<em>ingiusto<\/em>\u00a0per sua essenza \u2013 e ne siamo formattati incessantemente \u2013 capace di produrre infiniti processi di\u00a0<em>veridizione\u00a0<\/em>favorevoli a s\u00e9 (far\u00a0<em>credere vero<\/em>\u00a0ci\u00f2 che il potere vuol far\u00a0<em>credere vero<\/em>, cos\u00ec\u00a0<em>legittimandolo<\/em>; insieme negare ci\u00f2 che potrebbe\u00a0<em>delegittimarlo<\/em>, come il\u00a0<em>vero<\/em>\u00a0del cambiamento climatico), posto che la menzogna non \u00e8 solo dei partiti politici, ma \u00e8 nella\u00a0<em>essenza<\/em>\u00a0del capitalismo?<\/p>\n<p>Ed \u00e8 quindi davvero immaginabile, come sostiene ancora de Lagasnerie, \u201cuna regolazione\u00a0<em>scientifica<\/em>\u00a0del discorso politico [\u2026] erigendo a valore fondamentale la\u00a0<em>veridizione<\/em>\u00a0piuttosto che opinione ed espressione\u201d, se prima non si chiarisce cosa \u00e8\u00a0<em>scientifico\u00a0<\/em>e come contrastare la\u00a0<em>veridizione<\/em>\u00a0da parte del potere tecnico e capitalistico e scientifico, oltre a quella, come pure ammette de Lagasnerie, \u201cdeterminata dal potere del denaro, dalla vicinanza ai grandi media, dalla semplificazione retorica, dall\u2019adesione ai pregiudizi o dalla facilit\u00e0 oratoria\u201d? E perch\u00e9, continua, \u201cnon potremmo attribuire agli scienziati il potere di bloccare, in nome della ricerca, leggi e progetti di legge i cui presupposti contraddicono\u00a0<em>incontrovertibilmente<\/em>\u00a0le nostre conoscenze. [\u2026] Il progressismo avrebbe tutto da guadagnare\u201d, continua de Lagasnerie, \u201cnell\u2019affermare il proprio legame costitutivo con la\u00a0<em>veridizione<\/em>\u201d, decentrando il potere e \u201cfacendone uno spazio vincolato e sottoposto ad altre razionalit\u00e0\u201d \u2013 giusto, ma quali? E come \u201csostituire una cultura di tipo scientifico a una cultura di tipo democratico\u201d e \u201csottoporre almeno in parte la politica a controlli autonomi di carattere scientifico, ampliando la libert\u00e0 accademica\u201d, se la scienza da tempo non \u00e8 pi\u00f9 autonoma e libera e se cultura scientifica e soprattutto tecnica sembrano gi\u00e0 egemoni? E perch\u00e9 non rendere invece\u00a0<em>possibile<\/em>\u00a0la proposta di Bakunin \u2013 citata ma ritenuta\u00a0<em>impossibile<\/em>\u00a0\u2013 cio\u00e8 non un\u00a0<em>governo della scienza<\/em>\u00a0ma far circolare il sapere nella societ\u00e0 attraverso l\u2019educazione, cos\u00ec che tuttipossano essere informati e consapevoli prima di prendere una decisione che alla fine sar\u00e0 condivisa, consapevole e giusta? Ci definiamo\u00a0<em>societ\u00e0 della conoscenza<\/em>\u00a0ma il\u00a0<em>sapere<\/em>\u00a0\u00e8 sempre pi\u00f9 nelle mani degli\u00a0<em>specialisti<\/em>\u00a0(e del capitale) e il potere ci\u00a0<em>illude di sapere<\/em>\u00a0chiedendo le risposte all\u2019intelligenza artificiale.<br \/>\nde Lagasnerie guarda con interesse alla\u00a0<em>democrazia deliberativa<\/em>\u00a0(che tuttavia \u00e8 \u201cuna definizione inadeguata se non fuorviante\u201d); a quelle esperienze che si basano, ad esempio, sull\u2019estrazione a sorte di gruppi ristretti di individui \u201cincaricati di deliberare su una questione precisa, con l\u2019obiettivo di formulare proposte dopo avere ascoltato scienziati, esperti, giuristi, militanti e specialisti che hanno lavorato sul tema\u201d. Il problema (con cui de Lagasnerie non si confronta) \u00e8 che oggi, ma non da oggi, se esistono le leggi cui si potrebbero applicare i principi suggeriti, esiste un mondo di\u00a0<em>norme<\/em>\u00a0e di\u00a0<em>normazione\/normalizzazione\/domesticazione sociale<\/em>\u00a0(il taylorismo, il dover essere trasparenti per il Big Data e per l\u2019<em>alimentazione<\/em>\u00a0delle macchine, il\u00a0<em>dover consumare\u00a0<\/em>sempre di pi\u00f9 e il\u00a0<em>dover accettare<\/em>, ultima, l\u2019intelligenza artificiale), oltre che di\u00a0<em>regimi regolatori ultra-statali<\/em>\u00a0e per l\u2019applicazione di standard globali, che si impongono come\u00a0<em>dati di fatto<\/em>\u00a0producendo\u00a0<em>di fatto<\/em>\u00a0un colossale\u00a0<em>deficit di democrazia<\/em>. E di\u00a0<em>deliberazione<\/em>.<\/p>\n<p>E dunque, pi\u00f9 che un\u00a0<em>fuori<\/em>\u00a0<em>della democrazia<\/em>\u00a0e una\u00a0<em>fine della politica\u00a0<\/em>\u2013 come auspica de Lagasnerie, ma come realizzano gi\u00e0\u00a0<em>di fatto<\/em>\u00a0capitalismo e tecnologia \u2013 non servirebbe ridare un\u00a0<em>senso autentico, razionale e radicale-libertario<\/em>\u00a0alla democrazia rovesciando i\u00a0<em>rapporti di forza<\/em>\u00a0tra tecno-capitalismo e democrazia?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"text-azzurro text-xl py-3\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/styles\/r_articolo_mobile_w500\/public\/libro%20principale.jpg.webp?itok=AeXEZFhV\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/la-democrazia-insostenibile\">https:\/\/www.doppiozero.com\/la-democrazia-insostenibile<\/a><\/strong><\/div>\n<div class=\"py-6\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"field field--name-field-immagini-media field--type-entity-reference field--label-hidden field__items\">\n<div class=\"field__item\">\n<article class=\"media media--type-image media--view-mode-articolo\">\n<div class=\"field field--name-field-media-image field--type-image field--label-hidden field__item\"><\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DOPPIOZERO (Lelio Demichelis) Che la democrazia moderna \u2013 l\u00e0 dove ancora esiste o resiste \u2013 non stia troppo bene in salute \u00e8 cosa detta e ripetuta da tempo \u2013 ma in realt\u00e0, da sempre la democrazia riflette su se stessa. Libri e libri sono stati scritti per capire le cause di questa malattia che oggi si chiamano populismo, sovranismo, reazione, fascismo, neoliberalismo \u2013 con personaggi come Peter Thiel e Trump. Significa che ci siamo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":72522,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DoppioZero.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-paP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96771"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96771"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96771\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96772,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96771\/revisions\/96772"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}