{"id":96862,"date":"2026-09-08T09:30:27","date_gmt":"2026-09-08T07:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96862"},"modified":"2026-09-06T12:44:58","modified_gmt":"2026-09-06T10:44:58","slug":"pericolo-terremoto-sui-titoli-di-stato-il-fondo-sovrano-norvegese-scarica-75-miliardi-di-debito-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96862","title":{"rendered":"Pericolo terremoto sui titoli di Stato: il fondo sovrano norvegese scarica 75 miliardi di debito USA"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<header id=\"mvp-post-head\" class=\"left relative\">Il fondo sovrano pi\u00f9 ricco del pianeta scarica i titoli di Stato americani per 75 miliardi. Una mossa che rischia di far impennare i tassi globali e manda in allarme Washington.&nbsp;<\/p>\n<\/header>\n<div class=\"mvp-post-main-out left relative\">\n<div class=\"mvp-post-main-in\">\n<div id=\"mvp-post-content\" class=\"left relative\">\n<div id=\"mvp-post-feat-img\" class=\"left relative mvp-post-feat-img-wide2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment- size- wp-post-image lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fondo-norvegese-2.jpg.webp\" alt=\"\" width=\"1792\" height=\"1202\" data-src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fondo-norvegese-2.jpg.webp\" data-srcset=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fondo-norvegese-2.jpg.webp 1792w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fondo-norvegese-2-300x201.jpg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fondo-norvegese-2-1024x687.jpg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fondo-norvegese-2-768x515.jpg.webp 768w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fondo-norvegese-2-1536x1030.jpg.webp 1536w\" data-max-width=\"1792\" data-sizes=\"auto\" data-eio-rwidth=\"1792\" data-eio-rheight=\"1202\" data-src-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fondo-norvegese-2.jpg.webp\" data-srcset-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fondo-norvegese-2.jpg.webp 1792w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fondo-norvegese-2-300x201.jpg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fondo-norvegese-2-1024x687.jpg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fondo-norvegese-2-768x515.jpg.webp 768w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fondo-norvegese-2-1536x1030.jpg.webp 1536w\" \/><\/div>\n<div id=\"mvp-content-wrap\" class=\"left relative\">\n<div class=\"mvp-post-soc-out right relative\">\n<div class=\"mvp-post-soc-wrap left relative\"><\/div>\n<div class=\"mvp-post-soc-in\">\n<div id=\"mvp-content-body\" class=\"left relative\">\n<div id=\"mvp-content-body-top\" class=\"left relative\">\n<div class=\"discover_button\"><\/div>\n<div id=\"mvp-content-main\" class=\"left relative\">\n<p>L\u2019incubo peggiore per il Tesoro americano si sta materializzando tra i fiordi di Oslo. Il<strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Government_Pension_Fund_of_Norway\">\u00a0fondo sovrano della Norvegia<\/a><\/strong>, il salvadanaio pubblico pi\u00f9 grande del pianeta con i suoi 2.300 miliardi di dollari di patrimonio, ha deciso di voltare le spalle ai titoli di Stato tradizionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una proposta formale inviata al Ministero delle Finanze norvegese prevede di<strong><a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/business\/norways-2-trillion-sovereign-fund-proposes-deep-cuts-us-treasury-holdings-2026-09-04\/\">\u00a0tagliare drasticamente<\/a><\/strong>la quota di titoli di Stato in portafoglio, passando da<strong>l 70% al 50%.<\/strong>\u00a0A fare le spese di questa ritirata strategica saranno soprattutto i Treasury statunitensi: il fondo si prepara a liquidare circa 75 miliardi di dollari di debito di Washington.<\/p>\n<p>In un momento in cui i tassi a lungo termine americani sfiorano il 4,8% e il debito federale cresce a ritmi vertiginosi, perdere un cliente fedele come la Norvegia non \u00e8 solo una grana contabile: \u00e8 una bomba a orologeria per i mercati globali.<\/p>\n<h3><strong>La grande fuga dal debito sovrano: cosa succede a Oslo<\/strong><\/h3>\n<p>La gestione del fondo, affidata a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nbim.no\/en\/\">Norges Bank Investment Management (NBIM)<\/a>, ha preso carta e penna per spiegare che il vecchio modello non funziona pi\u00f9. Negli ultimi decenni, le obbligazioni emesse dagli Stati occidentali erano considerate il rifugio perfetto: rischio quasi nullo, rendimenti prevedibili e massima facilit\u00e0 di rivendita nei momenti di crisi.<\/p>\n<p>Oggi quello scenario appartiene al passato. I governi dei Paesi ricchi hanno accumulato montagne di debiti senza precedenti. Secondo i vertici del fondo norvegese, prestare soldi agli Stati non ripaga pi\u00f9 a sufficienza i rischi di inflazione e svalutazione.<\/p>\n<p>La proposta di NBIM prevede quindi di riorganizzare il comparto obbligazionario (che vale circa 615 miliardi di dollari) attraverso scelte molto precise:<\/p>\n<ul>\n<li>Ridurre il peso complessivo dei titoli di Stato mondiali dal 70% al 50%;<\/li>\n<li>Dirottare la liquidit\u00e0 rimanente verso\u00a0<strong>obbligazioni societarie private e titoli legati a mutui ipotecari<\/strong>\u00a0(i cosiddetti\u00a0<em>mortgage-backed securities<\/em>);<\/li>\n<li>Spostare parte dei capitali verso aree geografiche capaci di offrire rendimenti reali pi\u00f9 interessanti, a partire dal Giappone.<\/li>\n<\/ul>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<td><strong>Mercato di riferimento<\/strong><\/td>\n<td><strong>Quota attuale nel portafoglio<\/strong><\/td>\n<td><strong>Nuova quota proposta<\/strong><\/td>\n<td><strong>Variazione stimata (valore)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Titoli di Stato USA (Treasury)<\/strong><\/td>\n<td>34,1%<\/td>\n<td>21,9%<\/td>\n<td><strong>-75 miliardi di dollari<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Debito sovrano Eurozona<\/strong><\/td>\n<td>16,8%<\/td>\n<td>14,1%<\/td>\n<td><strong>-15 miliardi di dollari<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Titoli di Stato giapponesi (JGB)<\/strong><\/td>\n<td>4,6%<\/td>\n<td>7,4%<\/td>\n<td><strong>+20 miliardi di dollari<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Obbligazioni private e mutui USA<\/strong><\/td>\n<td>16,2%<\/td>\n<td>27,6%<\/td>\n<td>Forte aumento<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La tabella mostra chiaramente il paradosso: la Norvegia non esce completamente dal dollaro, ma smette di fidarsi ciecamente dello Stato americano. Preferisce scommettere su mutui e aziende private, dove il rendimento compensa l\u2019incertezza, piuttosto che finanziare il deficit pubblico di Washington a tassi che giudica ormai poco convenienti.<\/p>\n<p>Se poi quella di affidarsi a MBS o debito privato sia la scelta giusta, lo dir\u00e0 solo il tempo. Chi la fece 20 anni fa perse molto denaro.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 Washington rischia grosso<\/strong><\/p>\n<p>Questa manovra arriva nel momento peggiore possibile per la Casa Bianca e per il Dipartimento del Tesoro. Il mercato dei titoli americani sta gi\u00e0 scricchiolando sotto il peso delle continue emissioni necessarie a coprire una spesa pubblica incontrollata.<\/p>\n<p>Fino a ieri, gli Stati Uniti potevano contare su compratori storici che compravano a occhi chiusi: Giappone, Cina e i fondi sovrani alleati. Oggi quella rete di sicurezza si sta dissolvendo. Pechino riduce costantemente le proprie riserve in dollari da mesi. Il Giappone, alle prese con un recente e storico rialzo dei propri tassi interni oltre il 3%, vede i propri investitori rimpatriare i capitali invece di comprare carta americana.<\/p>\n<p>L\u2019economista\u00a0<strong>Mohamed El-Erian<\/strong>\u00a0ha centrato il punto: 75 miliardi non faranno fallire gli Stati Uniti dall\u2019oggi al domani, ma il valore simbolico \u00e8 devastante. Se persino un alleato di ferro della NATO e un Paese esportatore di energia come la Norvegia decide che i titoli di Stato americani sono una zavorra da alleggerire, chi comprer\u00e0 le prossime emissioni del Tesoro USA?<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"en\">Good morning.<br \/>\nIf this FT report is confirmed, it would add to the list of historically reliable buyers of US Treasuries whose traditional role is eroding\u2014a list that includes China (driven by geopolitics) alongside Japan and GCC economies (domestic funding demands).<a href=\"https:\/\/x.com\/hashtag\/economy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\">#economy<\/a>\u2026 <a href=\"https:\/\/t.co\/lb0AX94oiA\">pic.twitter.com\/lb0AX94oiA<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Mohamed A. El-Erian (@elerianm) <a href=\"https:\/\/x.com\/elerianm\/status\/2095747547276968101?ref_src=twsrc%5Etfw\">September 4, 2026<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>L\u2019unica risposta possibile per attirare nuovi compratori \u00e8 offrire rendimenti ancora pi\u00f9 alti.<\/strong>\u00a0Ma tassi d\u2019interesse pi\u00f9 elevati sul debito pubblico significano una spesa per interessi sempre pi\u00f9 soffocante per il bilancio federale.<\/p>\n<h3><strong>Il potere opaco dei mega-fondi sovrani<\/strong><\/h3>\n<p>Questa vicenda mette in luce un tema cruciale troppo spesso ignorato: l\u2019immenso potere sistemico accumulato dai grandi fondi sovrani. Quando un singolo ente pubblico gestisce oltre duemila miliardi di dollari, ogni ritocco alle sue tabelle contabili equivale a un terremoto finanziario.<\/p>\n<p>Questi colossi non sono semplici investitori: sono colossi capaci di premiare o punire le politiche economiche delle nazioni con un clic. Se un comitato a Oslo decide di tagliare l\u2019esposizione al debito di una valuta, le banche centrali di mezzo mondo devono prepararsi a gestire ondate di vendite e turbolenze sui cambi.<\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 la nascita di un circolo vizioso: il fondo sovrano disinveste perch\u00e9 teme l\u2019eccesso di debito pubblico, la sua vendita fa scendere i prezzi dei titoli e salire i tassi, rendendo quel debito ancora pi\u00f9 instabile e costoso da rinnovare. Il richio \u00e8 che i tassi d\u2019interesse creascano a tal punto da limitare la spesa pubblica, anche produttiva, causando instabilit\u00e0 sociale ed economica che, alla fine, danneggerebbe i fondi stessi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/pericolo-terremoto-sui-titoli-di-stato-il-fondo-sovrano-norvegese-scarica-75-miliardi-di-debito-usa\/\">https:\/\/scenarieconomici.it\/pericolo-terremoto-sui-titoli-di-stato-il-fondo-sovrano-norvegese-scarica-75-miliardi-di-debito-usa\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano) &nbsp; Il fondo sovrano pi\u00f9 ricco del pianeta scarica i titoli di Stato americani per 75 miliardi. 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