{"id":96898,"date":"2026-09-09T11:15:01","date_gmt":"2026-09-09T09:15:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96898"},"modified":"2026-09-09T00:15:21","modified_gmt":"2026-09-08T22:15:21","slug":"chi-vota-e-perche-afd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96898","title":{"rendered":"Chi vota (e perch\u00e9) AfD"},"content":{"rendered":"<p><strong>di START MAGAZINE (Pierluigi Mennitti)<\/strong><\/p>\n<div class=\"vcex-post-excerpt vcex-module wpex-text-pretty wpex-last-mb-0 vcex_6aa086dd3b17d\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-96899\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Imagoeconomica_2789635-scaled-e1788873436975-1170x550@2x-300x141.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Imagoeconomica_2789635-scaled-e1788873436975-1170x550@2x-300x141.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Imagoeconomica_2789635-scaled-e1788873436975-1170x550@2x-1024x481.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Imagoeconomica_2789635-scaled-e1788873436975-1170x550@2x-768x361.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Imagoeconomica_2789635-scaled-e1788873436975-1170x550@2x-1536x722.jpg 1536w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Imagoeconomica_2789635-scaled-e1788873436975-1170x550@2x-2048x963.jpg 2048w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Imagoeconomica_2789635-scaled-e1788873436975-1170x550@2x-520x245.jpg 520w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Imagoeconomica_2789635-scaled-e1788873436975-1170x550@2x-720x340.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Il voto in Sassonia-Anhalt come laboratorio politico della Germania intera. Ecco perch\u00e9.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<p>Un Land di appena due milioni di abitanti, ma un responso che si legge come una diagnosi nazionale: il 44 per cento raccolto da Alternative f\u00fcr Deutschland alle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/come-e-perche-afd-sta-sbancando-in-germania\/\">elezioni regionali della Sassonia-Anhalt<\/a>\u00a0non \u00e8 soltanto la fotografia di una provincia dell\u2019ex Germania Est, bens\u00ec il sintomo pi\u00f9 evidente di un malessere che attraversa l\u2019intero paese.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto emerge dall\u2019analisi del risultato elettorale condotta dall\u2019istituto Infratest-dimap per l\u2019emittente pubblica Ard, integrata dai dati scorporati dell\u2019altra rete televisiva di Stato, Zdf: dati che scavano sotto la superficie del voto e restituiscono il ritratto di un elettorato profondamente diviso, sfiduciato verso Berlino e sempre pi\u00f9 convinto che la destra radicale rappresenti l\u2019unica forza capace di ascoltarlo davvero.<\/p>\n<p>\u00c8 la misura di un sentimento non confinato alla piccola Sassonia-Anhalt, ma che trova riscontro in larga parte del paese, a cominciare da due angoli \u2013 il Meclemburgo-Pomerania Anteriore e il Land di Berlino \u2013 dove si voter\u00e0 fra meno di due settimane.<\/p>\n<h2>Un paese spaccato in due<\/h2>\n<p>Il primo dato che colpisce \u00e8 la nettezza della frattura, riflessa anche nel dato elettorale finale di Magdeburgo. Quasi un elettore su due ha votato AfD, l\u2019altro ha votato per uno qualsiasi dei restanti partiti: una spaccatura quasi perfetta, che secondo i ricercatori riflette ormai un blocco compatto favorevole al partito di estrema destra e uno, altrettanto determinato ma politicamente molto eterogeneo, mobilitato in funzione anti-Afd.<\/p>\n<p>Il partito guidato localmente da Ulrich Siegmund ha pi\u00f9 che raddoppiato il proprio risultato rispetto al 2021, risultando la forza pi\u00f9 votata in ogni fascia d\u2019et\u00e0, con l\u2019unica eccezione degli ultrasettantenni, dove i cristiano-democratici restano in parit\u00e0.<\/p>\n<h2>AfD non \u00e8 un partito per vecchi<\/h2>\n<p>A smentire la tesi secondo cui il voto ad AfD sia arrivato dagli anziani ci sono i numeroi presentati da Zdf. Anzi, proprio nella fascia degli ultra 60enni AfD raccoglie il minimo dei consensi (36%, mentre vola al 44% tra gli under 30 e tocca il massimo nelle fascie dell\u2019et\u00e0 pi\u00f9 produttiva: 49% tra i 30-44enni e 51% in quella tra i 45 e 59.<\/p>\n<p>Particolarmente rilevante il dato relativo ai giovanissimi, gli under 25: se AfD \u00e8 di gran lunga il partito preferito, al secondo posto, seppur a larga distanza, si attesta la Linke. \u00c8 il segnale di una crescente polarizzazione politica che trova terreno fertile soprattutto nella fascia di et\u00e0 pi\u00f9 giovane.<\/p>\n<h2>La crescita di fiducia nella competenza economica<\/h2>\n<p>Secondo Ard, a pesare \u00e8 stata anche una crescente fiducia sulle competenze economiche: se nel 2021 solo l\u20198 per cento degli elettori riteneva l\u2019Afd la pi\u00f9 adatta a gestire l\u2019economia, oggi la quota \u00e8 salita al 30 per cento, due punti sopra la Cdu, nonostante un programma elettorale che gli analisti hanno definito contraddittorio, a met\u00e0 tra la retorica della \u201cmodernizzazione\u201d e la difesa del motore a combustione, ormai considerato un freno all\u2019industria automobilistica tedesca, costretta a inseguire l\u2019innovazione cinese (e in parte americana). \u00c8 qui che gli analisti individuano un salto di qualit\u00e0 nella percezione di AfD da parte di una fascia crescente di elettorato: non pi\u00f9 un semplice veicolo per esprimere protesta, ma un partito al quale affidare la speranza di un cambiamento. Che tale speranza sia bene o mal riposta, \u00e8 un\u2019altra questione.<\/p>\n<h2>Pace e sicurezza sociale pesano pi\u00f9 dell&#8217;economia<\/h2>\n<p>Il vero terreno di conquista, tuttavia, non \u00e8 stato quello economico, ma quello della sicurezza sociale e della pace in Europa, indicati dagli elettori come i temi decisivi della campagna.<\/p>\n<p>Su entrambi i fronti l\u2019Afd \u00e8 percepita come il partito pi\u00f9 affidabile: il 57 per cento degli intervistati approva la linea del partito contraria all\u2019invio di armi all\u2019Ucraina aggredita dalla Russia di Vladimir Putin, percentuale che sale al 92 per cento tra i suoi sostenitori.<\/p>\n<p>Colpisce, per contro, che soltanto un terzo degli elettori dell\u2019Afd riconosca nella Russia una minaccia concreta per la sicurezza tedesca, mentre per tutti gli altri partiti la relazione \u00e8 esattamente rovesciata. Un dato, quest\u2019ultimo, certamente influenzato dalla collocazione geografica a est della Sassonia-Anhalt. Ma una diffusa stanchezza per il supporto all\u2019Ucraina \u00e8 riscontrata anche da sondaggi condotti a ovest del paese, mentre la sotterranea propaganda russa \u2013 la guerra ibrida condotta su pi\u00f9 fronti \u2013 corrode progressivamente il consenso per Kiev. Sono fattori che di tutta evidenza non sono riducibili a sentimento di elettori di un Land orientale della Germania, ma che riguardano un po\u2019 tutte le opinioni pubbliche europee e dei quali bisogner\u00e0 tener conto.<\/p>\n<h2>Il sentimento di abbandono che alimenta il consenso<\/h2>\n<p>Dietro i numeri elettorali si cela un vissuto diffuso di marginalit\u00e0. Il 51 per cento degli elettori della Sassonia-Anhalt ritiene di ricevere meno rispetto al resto della Germania, quota che tra gli elettori dell\u2019Afd sale al 66 per cento. Non stupisce quindi che il 54 per cento del corpo elettorale, e ben il 94 per cento dei sostenitori del partito, consideri l\u2019Afd la formazione pi\u00f9 vicina ai problemi reali dei cittadini, un\u2019immagine di \u201cascolto\u201d costruita con successo soprattutto nei piccoli centri colpiti da spopolamento, mentre nelle due citt\u00e0 maggiori, Magdeburgo e Halle, il partito resta sotto la media. Significativo anche il dato sulla percezione della sua collocazione politica: pur essendo classificata come organizzazione \u201csicuramente di estrema destra\u201d dal Verfassungsschutz, il servizio di intelligence interna preposto alla tutela dell\u2019ordine costituzionale, la met\u00e0 degli elettori la considera AfD un pericolo per la democrazia, ma si tratta quasi esclusivamente di chi non l\u2019ha votato. I suoi stessi sostenitori, al contrario, lo collocano nel centro dello spettro politico.<\/p>\n<h2>La punizione per Berlino e il crollo della CDU<\/h2>\n<p>A pagare il prezzo pi\u00f9 alto \u00e8 la Cdu, che ha dimezzato il proprio consenso fermandosi a poco pi\u00f9 del 17 per cento. Il malumore, spiegano i ricercatori, riguarda meno l\u2019esecutivo regionale uscente guidato dal ministro-presidente Sven Schulze, in carica solo da gennaio, quanto la coalizione di governo federale a Berlino: il 59 per cento degli elettori ritiene che quest\u2019ultima meritasse un \u201ccartellino giallo\u201d proprio in occasione del voto regionale, un giudizio condiviso persino da una parte consistente dell\u2019elettorato cristiano-democratico.<\/p>\n<p>Socialdemocratici e verdi devono la propria relativa tenuta soprattutto al voto tattico anti-Afd, rivendicato dal 78 e dal 68 per cento dei rispettivi elettori, mentre la Linke continua a perdere terreno, avendo ceduto proprio all\u2019Afd l\u2019immagine di partito \u201cvicino alla gente comune\u201d che un tempo le apparteneva. L\u2019essersi spostati prevalentemente sui temi dei diritti civili e sostenere il massimo grado di apertura di fronte alle migrazioni a dispetto della tutela dei bisogni dei lavoratori non paga nel lungo periodo, nonostante questo abbia rafforzato il profilo \u201curbano\u201d di un partito dato da molti per defunto solo un anno fa.<\/p>\n<h2>Le prossime partite: Schwerin e Berlino<\/h2>\n<p>Quanto questa analisi rifletta uno stato d\u2019animo presente al di fuori del Land appena andato al voto si vedr\u00e0 in meno di due settimane, quando gli elettori di altri due Stati federali tedeschi andranno alle urne. Cdu e Spd, che contano su strutture pi\u00f9 consolidate e candidati pi\u00f9 popolari, sperano di arrestare l\u2019onda lunga di AfD. Che potrebbe vincere sia a Schwerin che a Berlino, ma non riuscire a impedire la grande o grandissima coalizione degli altri partiti.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/chi-vota-e-perche-afd\/?_gl=1*1trepfc*_up*MQ..*_ga*MjE5MzI3ODk4LjE3ODg5MDUxNzI.*_ga_8S195KFTFD*czE3ODg5MDUxNzEkbzEkZzAkdDE3ODg5MDUxNzEkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/chi-vota-e-perche-afd\/?_gl=1*1trepfc*_up*MQ..*_ga*MjE5MzI3ODk4LjE3ODg5MDUxNzI.*_ga_8S195KFTFD*czE3ODg5MDUxNzEkbzEkZzAkdDE3ODg5MDUxNzEkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di START MAGAZINE (Pierluigi Mennitti) Il voto in Sassonia-Anhalt come laboratorio politico della Germania intera. Ecco perch\u00e9. 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