{"id":96944,"date":"2026-09-11T09:30:06","date_gmt":"2026-09-11T07:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96944"},"modified":"2026-09-11T09:21:54","modified_gmt":"2026-09-11T07:21:54","slug":"un-conflitto-ad-ondate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96944","title":{"rendered":"Un conflitto a ondate"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Filippo Bovo)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-96945\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1789024864019-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1789024864019-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1789024864019-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1789024864019-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1789024864019.jpg 1170w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tolti casi di conflittualit\u00e0 radicata e continuata, come in Libano e Yemen, nel resto del Medio Oriente la tendenza \u00e8 di un conflitto ad ondate intervallate da momentanei sipari di precaria &#8220;tranquillit\u00e0&#8221;. In apparenza, \u00e8 il nodo del blocco\/sblocco di Hormuz a costituire l&#8217;epicentro di questa guerra a singhiozzo; ma anche altri elementi, che ne sono fortemente dipendenti o correlati (come le quotazioni internazionali del greggio e il rendimento dei titoli di Stato USA, a cui Washington tenta di porre rimedio continuando a svuotare le proprie riserve strategiche d&#8217;idrocarburi mentre la sfida di salvare lo yen si fa sempre pi\u00f9 remota) vi recitano una parte, in una realt\u00e0 che appare molto pi\u00f9 estesa e strutturata di un &#8220;semplice&#8221; scontro per il controllo di uno stretto marittimo comunque strategico per gli equilibri geoeconomici del pianeta. E&#8217; un conflitto dove non si giocano dunque solo le sorti del pianeta in senso economico (e non solo dei paesi pi\u00f9 ricchi, ma anche dei pi\u00f9 poveri, pi\u00f9 esposti ai contraccolpi della crisi e con un percorso di sviluppo in molti casi ancora piuttosto &#8220;cagionevole&#8221;) ma anche di coloro che, sul dominio politico e militare del Medio Oriente, avevano fondato la loro supremazia globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli USA, col loro primo rappresentante locale, Israele, e nel complesso l&#8217;intero club G7 (tra di loro, chi di pi\u00f9 e chi di meno; ma in generale, per tutti quanti, ormai sembra sempre pi\u00f9 quel che \u00e8 da perdere di quel che \u00e8 da guadagnare), si stanno giocando da tempo il loro ruolo nella regione, con danni che aumentano di giorno in giorno: non solo materiali, ma politici, da intendersi come perdita d&#8217;influenza e prestigio sia nella regione che a livello internazionale. Stiamo letteralmente assistendo, in diretta, al tramonto di un &#8220;sistema imperiale&#8221; (tra impero, alleati e clienti) che sin qui ha cercato, puntellandolo, di salvaguardare almeno nelle apparenze il suo per la verit\u00e0 sempre pi\u00f9 contestato ed instabile ordine unipolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ordine contestato ed instabile, ma fin qui ufficialmente riconosciuto come primo e pi\u00f9 potente dinanzi alle alternative altrui: ora, quell&#8217;ufficialit\u00e0 sta sfumando come una trasmissione televisiva col finale fuori tempo massimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 da meravigliarsi se, per nascondere questo enorme &#8220;scandalo&#8221; del vecchio ordine di potere che tramonta, i nostri media preferiscano mandare in onda i balletti, come quando cadeva un certo regime: ed in effetti le nostre TV di tutto parlano fuorch\u00e9 di questo, come d&#8217;altronde non parlano neppure di tanti altri colpi subiti ancora (in Ucraina, per esempio; e che dire delle proteste a Taiwan, contro il governo del DPP, le sue politiche contro Pechino e la crisi giunta a livelli non pi\u00f9 tollerati dalla popolazione; o in Sud Corea, contro la partecipazione di Seul ai &#8220;pattugliamenti&#8221; USA in Medio Oriente, e cos\u00ec via). Meglio evitare che il grosso delle persone si facciano certe strane domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, come gi\u00e0 anticipato, i problemi continuano a restare sul tavolo; stanotte, ad esempio, abbiamo visto riaccendersi proprio quella conflittualit\u00e0 ad ondate di cui parlavamo prima. Le forze USA hanno attaccato cinque petroliere iraniane, dall&#8217;isola di Kharg al Golfo dell&#8217;Oman: Kaviz, Charminar, Horizon, Riesco e Derya i loro nomi. Siamo ormai abituati a vedere una pronta reazione iraniana a questi attacchi, e soprattutto in una misura crescente: laddove in precedenza Teheran rispondeva &#8220;limitando&#8221; i suoi attacchi, adesso la tendenza \u00e8 invece a rispondere alla pari, cos\u00ec da trasformare la difesa ad ogni attacco subito in un&#8217;offesa di potenza ben superiore, fino al punto da costringere il nemico ad un ritiro (o fuga) dall&#8217;area come unica sua via a quel punto praticabile. Questa tendenza ad escalare non far\u00e0 che crescere di volta in volta, finch\u00e9 gli USA non si vedranno costretti a fuggire lasciandosi alle spalle una regione impraticabile per ogni loro prospettiva di permanenza a breve e a medio periodo. Si va ben oltre la semplice &#8220;debasificazione&#8221;, il radere al suolo base per base, struttura per struttura, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso giordano ne \u00e8 prova: colpire le basi di Al Azraq e Muwaffaq Salti con un pesante attacco missilistico, danneggiando hangar di manutenzione, preparazione e schieramento di F-35, F-16 e F-15, si traduce nel portare avanti la demolizione, fino ad una sopraggiunta inutilizzabilit\u00e0, delle basi su cui Washington pu\u00f2 ancora contare nella regione. E&#8217; un messaggio anche per Israele, che infatti per il momento preferisce concentrarsi soprattutto sul Libano, mentre da maggio cerca di non avvicinarsi troppo a Teheran: se decine di missili possono cadere sulla sola Giordania, che \u00e8 il suo ultimo anello difensivo presieduto dagli USA, non \u00e8 difficile immaginare cosa pu\u00f2 toccargli quando sar\u00e0 il suo turno. Non a caso, ormai non si parla pi\u00f9 tanto della probabilit\u00e0 o meno che un conflitto tra Israele ed Iran possa scoppiare, quanto semmai di quando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, prima di giungere a ci\u00f2, l&#8217;azione di Teheran mira a concentrarsi soprattutto sull&#8217;aggressore principale, gli USA, come dimostrato, oltre che dalle basi, anche dalla flotta militare: portaerei per prime, oggi costrette a stare a 400 km da Hormuz. Ci\u00f2 non toglie che due navi militari americane, otto petroliere ed altri dieci che tentavano d&#8217;entrare ad Hormuz siano state colpite dall&#8217;IRGC, cos\u00ec ribadendo il controllo iraniano sullo Stretto. Un aspetto ancor pi\u00f9 evidenziato dall&#8217;intercettazione del sottomarino senza equipaggio (UUV) USA fermato nelle acque dello Stretto: una grave perdita per la Marina militare americana, anche perch\u00e9, a questo punto, non \u00e8 difficile immaginarsi che le sue tecnologie saranno attentamente studiate da tanti, e non solo dagli iraniani. Oltre agli USA, infatti, quell&#8217;UUV \u00e8 tra le dotazioni militari di Australia e Taiwan, con l&#8217;UK come altro prossimo candidato ad acquistarlo. Ovvero da tre realt\u00e0 che, nel Pacifico, cooperano con Washington nel &#8220;contenimento armato&#8221; di Pechino, e non solo (si pensi allo &#8220;stipendificio&#8221; AUKUS, giusto per fare un nome).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>#TGP #Usa #Iran\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fonte: https:\/\/www.facebook.com\/filippobovo83<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1LN8vCJejv\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1LN8vCJejv\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Filippo Bovo) Tolti casi di conflittualit\u00e0 radicata e continuata, come in Libano e Yemen, nel resto del Medio Oriente la tendenza \u00e8 di un conflitto ad ondate intervallate da momentanei sipari di precaria &#8220;tranquillit\u00e0&#8221;. In apparenza, \u00e8 il nodo del blocco\/sblocco di Hormuz a costituire l&#8217;epicentro di questa guerra a singhiozzo; ma anche altri elementi, che ne sono fortemente dipendenti o correlati (come le quotazioni internazionali del greggio e il rendimento dei&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":86323,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32,1],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1720128433689.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-pdC","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96944"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96944"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96944\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96971,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96944\/revisions\/96971"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/86323"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}