{"id":96958,"date":"2026-09-11T08:30:13","date_gmt":"2026-09-11T06:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96958"},"modified":"2026-09-10T11:28:59","modified_gmt":"2026-09-10T09:28:59","slug":"litalia-ha-dato-quasi-300-miliardi-di-aiuti-pubblici-alle-imprese-in-25-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=96958","title":{"rendered":"L\u2019Italia ha dato quasi 300 miliardi di aiuti pubblici alle imprese in 25 anni"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Stefano Baudino)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-96959\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/imprese-soldi-300x190.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/imprese-soldi-300x190.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/imprese-soldi-768x486.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/imprese-soldi.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>In venticinque anni l\u2019Italia ha erogato quasi 300 miliardi di euro alle aziende, in media 12 miliardi l\u2019anno, senza per\u00f2 riuscire a ottenere miglioramenti significativi sul principale punto debole del sistema economico. Lo ha reso noto il rapporto \u201cSostenere chi crea valore\u201d del Teha Club, evidenziando infatti come dai dati <strong>non emerga una correlazione positiva tra aiuti pubblici, produttivit\u00e0 e valore aggiunto<\/strong>. Nel 2024 gli incentivi hanno raggiunto 18,3 miliardi, ma il 39% \u00e8 stato assorbito da misure emergenziali, mentre ricerca e innovazione hanno ricevuto appena 1,6 miliardi Intanto, dal 2007 <strong>la produzione industriale italiana \u00e8 calata del 25% <\/strong>e nel 2024 le acquisizioni straniere hanno coinvolto 429 imprese, per oltre 36 miliardi, alimentando il rischio di delocalizzazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Presentata il 5 settembre a Cernobbio da Marcella Panucci, la <a href=\"https:\/\/www.ambrosetti.eu\/site\/get-media\/?type=doc&amp;id=25737&amp;doc_player=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ricerca<\/a>\u00a0del Teha Club \u2013 realizzata con il contributo della sua CEO community \u2013 ha preso in esame l\u2019intero sistema degli aiuti pubblici. Il dato di partenza \u00e8 impressionante: <strong>299 miliardi di euro erogati complessivamente in un quarto di secolo<\/strong>. Eppure, il verdetto \u00e8 senza appello. A guardare la composizione della spesa, emergono le ragioni profonde di questa inefficacia. Il sistema italiano degli aiuti si \u00e8 sviluppato attraverso una progressiva stratificazione di misure: oltre 10 nuovi strumenti sono stati introdotti solo negli ultimi 10 anni e pi\u00f9 del 50% ha natura trasversale e non selettiva. A ci\u00f2 si aggiungono una limitata consultazione strutturata delle imprese, obiettivi e impatti non sempre misurabili e un disallineamento tra durata degli incentivi e tempi degli investimenti industriali. Nel 2024, <strong>il 39% delle risorse \u00e8 stato destinato a misure emergenziali e di stabilizzazione economica<\/strong>, mentre solo 2,9 miliardi sono andati allo sviluppo territoriale, 2,5 miliardi a energia e ambiente e appena 1,6 miliardi a ricerca e innovazione. Il rischio, come sottolinea il rapporto, \u00e8 che \u00abun <strong>sistema frammentato e compless<\/strong>o finisca per premiare non necessariamente i progetti con il maggiore potenziale di creare valore, ma le imprese pi\u00f9 attrezzate per intercettare le agevolazioni\u00bb.<\/p>\n<p>Impietoso \u00e8 peraltro <strong>il raffronto con i principali Paesi europei<\/strong>. La Germania nel 2024 ha indirizzato il 74% dei propri fondi verso la transizione energetica e l\u2019ambiente, riservando l\u201911% a innovazione e ricerca; la Francia ha destinato il 31% della spesa a energia e ambiente, il 27% a progetti territoriali e di settore e il 15% a ricerca e sviluppo. Al contrario, nel nostro Paese l\u2019allocazione risulta <strong>frammentata e priva di una chiara gerarchia di priorit\u00e0<\/strong>. Alla contrazione dell\u2019attivit\u00e0 industriale si accompagna una crescente presenza del capitale straniero: nell\u2019ultimo triennio, infatti, la quota di fatturato delle imprese medio-grandi riconducibile a societ\u00e0 controllate dall\u2019estero \u00e8 salita dal 29,7% al 34,5%.<\/p>\n<p>L\u2019analisi rivela come a rappresentare un nodo cruciale sia anche la complessit\u00e0 amministrativa. Ministeri, Regioni, enti locali, agenzie, certificatori e organismi di controllo compongono, secondo gli autori del rapporto, un ecosistema farraginoso che genera costi indiretti inquadrati in una cifra di circa <strong>3,9 miliardi di euro l\u2019anno<\/strong>. Secondo le stime del Teha Club, che assumono prudenzialmente una sola domanda per impresa e il ricorso a consulenti esterni da parte del 65% delle imprese richiedenti, la spesa media ponderata per pratica ammonta a circa 3.650 euro. Si indica inoltre come, nel nostro Paese, la realizzazione di un investimento pubblico richieda \u00abmediamente 4 anni e 10 mesi\u00bb e, per un progetto di 5 milioni di Euro, possa arrivare \u00abfino a 11 anni\u00bb. In ultimo, il rapporto <a href=\"https:\/\/www.ambrosetti.eu\/site\/get-media\/?type=doc&amp;id=25764&amp;doc_player=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">richiama<\/a>\u00a0i dati della Banca europea per gli investimenti: il costo complessivo della regolamentazione <strong>incide mediamente per circa l\u20191,8% del fatturato delle imprese<\/strong>, raggiungendo il 2,5% per le PMI. Nel frattempo, la Francia \u00abconcentra gli interventi sulle priorit\u00e0 del piano France 2030\u00bb, disponendo di strumenti consolidati come il Cr\u00e9dit d\u2019Imp\u00f4t Recherche, e la Germania \u00abintegra incentivi e semplificazione amministrativa attraverso misure fiscali e programmi pluriennali\u00bb. Differenze non da poco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/09\/09\/litalia-ha-dato-quasi-300-miliardi-di-aiuti-pubblici-alle-imprese-in-25-anni\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/09\/09\/litalia-ha-dato-quasi-300-miliardi-di-aiuti-pubblici-alle-imprese-in-25-anni\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Stefano Baudino) In venticinque anni l\u2019Italia ha erogato quasi 300 miliardi di euro alle aziende, in media 12 miliardi l\u2019anno, senza per\u00f2 riuscire a ottenere miglioramenti significativi sul principale punto debole del sistema economico. Lo ha reso noto il rapporto \u201cSostenere chi crea valore\u201d del Teha Club, evidenziando infatti come dai dati non emerga una correlazione positiva tra aiuti pubblici, produttivit\u00e0 e valore aggiunto. 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