{"id":97023,"date":"2026-09-16T09:30:40","date_gmt":"2026-09-16T07:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97023"},"modified":"2026-09-15T16:46:47","modified_gmt":"2026-09-15T14:46:47","slug":"nello-yemen-ansar-allah-e-sempre-piu-vicina-allaccerchiamento-di-taiz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97023","title":{"rendered":"Nello Yemen, Ansar Allah \u00e8 sempre pi\u00f9 vicina all&#8217;accerchiamento di Taiz"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di<\/strong>\u00a0<strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO (Filippo Bovo)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97024\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1789482913118-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1789482913118-300x167.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1789482913118-1024x571.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1789482913118-768x429.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1789482913118.jpg 1310w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nello Yemen, Ansar Allah \u00e8 sempre pi\u00f9 vicina all&#8217;accerchiamento di Taiz, mentre consolida i suoi progressi sulla costa occidentale. Le battaglie pi\u00f9 accese si vedono comunque a sud ovest, presso il monte Habashi, alto circa 2300 metri, oltre che sull&#8217;asse da Taiz a Mocha, gi\u00e0 conquistata negli scorsi giorni. Parliamo dunque di due fronti paralleli, con Ansar Allah che dagli ultimi resoconti risulta a soli due chilometri dalla strada principale per Taiz: una volta presa, la citt\u00e0 sarebbe infatti tagliata nei suoi collegamenti da nord a sud. E&#8217; qui bene indicare che Taiz \u00e8 uno snodo cruciale per collegare il nord e il sud dello Yemen, oltre che significativo pure per raggiungere, dall&#8217;entroterra, le aree costiere. I sauditi sanno dunque bene cosa fanno nel momento in cui, da una parte, cercano di riguadagnare il controllo della costa con forze mercenarie tuttavia gi\u00e0 respinte, e dall&#8217;altra bombardano i siti di Ansar Allah sulle montagne limitrofe a Taiz. Ci\u00f2 non sembra, comunque, n\u00e9 scongiurare quella presa, n\u00e9 rallentarla, dal momento che la caduta di Taiz appare ormai come un fatto prossimo ad avvenire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non colpisce che intorno a Taiz non si vedano scontri significativi: le forze mercenarie legate al Consiglio Presidenziale di Guida non sembrano propendere per l&#8217;azione militare, n\u00e9 tantomeno Ansar Allah. A lavorare, in questa come in altre cessioni territoriali, sono prima di tutto le trib\u00f9 locali, che svolgono un ruolo ben superiore alla sola diplomazia sul terreno. Le popolazioni locali, dopotutto, guardano con favore ad un&#8217;unione col Consiglio Politico Supremo, come visto ad esempio nel caso del recente ingresso a Mocha, e i capi tribali intervengono proprio per assecondare un abbandono indolore della citt\u00e0 da parte delle forze filo-saudite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo stesso si pu\u00f2 dire per Marib, dove forte \u00e8 la pressione esterna di Ansar Allah, posizionatasi sulle alture a sud ovest, con scontri che rimangono solo sparsi; la citt\u00e0 che ospita la celebre diga che per secoli diede vita e prosperit\u00e0 alle grandi civilt\u00e0 locali, dai Sabei agli Hymariti, \u00e8 al centro di una fitta mediazione dei capi tribali che permetter\u00e0 ai suoi cittadini, in tempi plausibilmente brevi, di ricongiungersi a loro volta al Consiglio Politico Supremo, al governo composto a larga maggioranza da Ansar Allah a Sana&#8217;a. Perdere Taiz e Marib, per gli uomini del Consiglio Presidenziale di Guida, il governo filo-saudita di Aden, significherebbe ritrovarsi tagliati fuori anche dalle alture meridionali, di fatto schiacciati proprio intorno alla loro capitale. Tanto pi\u00f9 pensando che, presa Marib, Ansar Allah deterrebbe il 90% del paese: ci\u00f2 che resterebbe, di l\u00e0 dall&#8217;estensione geografica, sarebbe composta da governatorati spopolati e senza difese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ben si comprende perch\u00e9, dinanzi a sviluppi del genere, sia stato scelto di rinviare l&#8217;incontro che l&#8217;Oman intendeva tenere a Salalah con l&#8217;Iran, l&#8217;Iraq e i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo: vi si sarebbe dovuto discutere soprattutto del raggiunto accordo tra Mascate e Teheran sui transiti da Hormuz, con l&#8217;intenzione di un allargamento costruttivo anche agli altri paesi litoranei, ma in ogni caso sarebbe stata una preziosa occasione pure per gestire altre questioni, come ad esempio l&#8217;odierna crisi yemenita su cui peraltro l&#8217;Oman ha gi\u00e0 intensamente lavorato ospitando incontri ancora poche settimane fa. I tempi non sono ancora maturi perch\u00e9 simili tematiche possano essere affrontate: prima di tutto, occorre che si consumino certe &#8220;cineticit\u00e0&#8221;, che chi sta vincendo continui a vincere, e chi sta perdendo continui a perdere. Malgrado la gravit\u00e0 della situazione (basti pensare al numero degli sfollati, 125.000 in totale, 82.000 dei quali nella sola costa occidentale, oltre a 2.000 riparati a Gibuti attraversando le acque di Bab el-Mandeb), Ansar Allah da una situazione del genere trae vantaggio, perch\u00e9 davanti a s\u00e9 ha due sole possibilit\u00e0: o vincere fino alle fine, o giungere ad un accordo molto pi\u00f9 fruttuoso di quello provvisorio, saltato a luglio, siglato nel 2022. In ambo i casi si ritrover\u00e0 a disporre di un potere negoziale assai maggiore rispetto al passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lasciamo che lo Yemen si ricomponga da solo, e che siano gli yemeniti, non altri al loro posto, a riunire il loro paese. Come gi\u00e0 visto in lunghi anni di storia, le ingerenze esterne l&#8217;hanno soltanto distrutto, proprio come avvenuto a tanti altri paesi a loro volta. Un paese si riunisce solo per volont\u00e0 del suo popolo; non possono essere altri a decidere o portare avanti i suoi interessi. E&#8217; proprio per questo che oggi gli yemeniti, come altri nel loro paese, combattono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Yemen<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: https:\/\/www.facebook.com\/100001347371446\/posts\/28218677727760429\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1Cds4xRbTj\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1Cds4xRbTj\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0TERMOMETRO GEOPOLITICO (Filippo Bovo) Nello Yemen, Ansar Allah \u00e8 sempre pi\u00f9 vicina all&#8217;accerchiamento di Taiz, mentre consolida i suoi progressi sulla costa occidentale. Le battaglie pi\u00f9 accese si vedono comunque a sud ovest, presso il monte Habashi, alto circa 2300 metri, oltre che sull&#8217;asse da Taiz a Mocha, gi\u00e0 conquistata negli scorsi giorni. 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