{"id":97043,"date":"2026-09-17T09:42:00","date_gmt":"2026-09-17T07:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97043"},"modified":"2026-09-17T09:42:00","modified_gmt":"2026-09-17T07:42:00","slug":"gli-houthi-danno-scacco-matto-ai-sauditi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97043","title":{"rendered":"Gli Houthi danno scacco matto ai sauditi"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97044\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/5b4566fe3d194ffe9b3c8f978131-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/5b4566fe3d194ffe9b3c8f978131-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/5b4566fe3d194ffe9b3c8f978131-768x432.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/5b4566fe3d194ffe9b3c8f978131.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Difficolt\u00e0 militari e gravi danni economici per Riad nel rinnovato confronto militare con le milizie Houthi yemenite del movimento scita Ansar Allah che negli ultimi dieci anni hanno umiliato sul campo sauditi ed emiratini, hanno colpito Israele, bloccato in larga misura l\u2019accesso allo Stretto di Bab el Mandeb e lo scorso anno hanno costretto gli Stati Uniti a un accordo dopo i vani bombardamenti americani sulle loro basi nello Yemen.<\/p>\n<p>L\u2019alleanza araba guidata da Riad e Abu Dhabi aveva gi\u00e0 fallito il tentativo di sconfiggere gli Houthi sostenendo il governo yemenita nella guerra civile scoppiata nel 2015 ma la ripresa delle ostilit\u00e0 tra sauditi e Ansar Allah questa estate, evento indirettamente collegato alla prolungata crisi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, ha avuto negli ultimi giorni sviluppi militari e risvolti energetici sconcertanti.<\/p>\n<p>Dopo aver colpito installazioni petrolifere e interrotto l\u2019oleodotto che porta il greggio saudita a terminal del Mar Rosso che consentiva a Riad di mantenere un importante export anche nelle attuali condizioni di semi-chiusura dello Stretto di Hormuz, la guerra in atto ha messo in luce la debolezza militare e la vulnerabilit\u00e0 strategica della monarchia araba, nazione che \u00e8 da anni tra le prime al mondo per spesa militare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Offensiva lampo<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Con una offensiva terrestre senza precedenti gli Houthi hanno conquistato in 48 ore tutta la costa del Mar Rosso e l\u2019immediato entroterra assumendo il controllo della citt\u00e0 portuale di Mocha e delle isole all\u2019imboccatura dello stretto di Bab el-Mandeb, una delle rotte mondiali pi\u00f9 importanti per il trasporto di petrolio e merci.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-201183 size-full alignnone\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/phez2p6ynv941-360x245-1.webp\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"245\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Un attacco delle milizie Houthi ha provocato la chiusura dell\u2019accesso orientale alla citt\u00e0 di Taiz, interrompendo l\u2019ultimo collegamento rimasto con le province settentrionali.<\/p>\n<p>Il governo internazionalmente riconosciuto, con sede ad Aden, ha annunciato la riorganizzazione delle forze ritiratesi dalla costa del Mar Rosso e disponendo la massima allerta negli ospedali.<\/p>\n<p>Le forze governative yemenite hanno ammesso di aver perso pi\u00f9 di 500 soldati in un mese di combattimenti sulla costa occidentale del Mar Rosso. \u201cPi\u00f9 di 500 dei nostri combattenti sono morti e circa 1.500 sono rimasti feriti nel corso dei feroci combattimenti contro il gruppo Ansar Allah durante le operazioni militari sui fronti della costa occidentale dello Yemen tra il 9 agosto e il 10 settembre\u201d, hanno dichiarato le forze governative su Telegram.<\/p>\n<p>I militari yemeniti hanno affermato di aver contenuto l\u2019offensiva per quasi tre settimane, dopo che il movimento Ansar Allah aveva trasferito sulla linea del fronte rinforzi e contingenti consistenti.<\/p>\n<p>Nella dichiarazione, le forze governative accusano Ansar Allah di aver condotto l\u2019offensiva con il sostegno dei Guardiani della rivoluzione iraniani e dei loro alleati senza fornire dettagli sulla natura di tale sostegno che l\u2019Iran nega di aver fornito, cos\u00ec come nega di avere il controllo del movimento scita yemenita.<\/p>\n<p>Con questa offensiva gli Houthi hanno di fatto interrotto la tregua in vigore dal 2022 con le forze del governo riconosciuto e sostenuto dalle potenze regionali arabe che relegava Ansar Allah a controllare solo il nord dello Yemen. Il dilagare dei miliziani sciti, che minacciano ora di puntare verso Aden e le coste dell\u2019Oceano Indiano, ha gi\u00e0 costretto oltre 100.000 civili a lasciare le proprie case.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-201190\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/e5b578e6cf02488abb525197126c.jpg\" alt=\"\" width=\"863\" height=\"647\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Le Nazioni Unite hanno messo in guardia dal rischio di un devastante ritorno alla guerra civile e di una catastrofe umanitaria nel Paese mente l\u2019Organizzazione Internazionale per le Migrazioni valuta in almeno 76.000 gli sfollati tra luglio e agosto a cui si sarebbero aggiunte negli ultimi giorni altre 30.000 persone mentre oltre 2.000 sono fuggite in barca dallo Yemen verso Gibuti. Il ministro dell\u2019Economia di Gibuti, Ilyas Moussa Dawaleh, aveva riferito la sera del 12 settembre di 1.400 persone arrivate dallo Yemen.<\/p>\n<p>Nelle ultime ore forze governative, sostenute da bombardamenti aerei sauditi, hanno contrattaccato nel settore di Mocha ma sembra senza risultati tattici apprezzabili.<\/p>\n<p>Il portavoce delle forze governative yemenite, Majed Abdulah al Nazili, ha precisato di avere anche attaccato veicoli e combattenti Houthi sulla strada Mocha-Dhubab, appena fuori citt\u00e0 mentre i media Houthi hanno riferito che due attacchi sauditi hanno colpito l\u2019aeroporto e il porto di Mocha.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-201184\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1-1.png\" alt=\"\" width=\"848\" height=\"902\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Invece il portavoce militare degli Houthi, il generale di brigata Yahya Saree, ha dichiarato sabato che gli aerei sauditi hanno lanciato 129 raid nelle ultime 48 ore, \u201cprendendo di mira i governatorati di Taiz, Marib, Hodeidah, Al-Jawf, Saada, Amran e Hajjah\u201d.<\/p>\n<p>Saree ha aggiunto che per condurre gli attacchi sono stati utilizzati aerei F-15 e Typhoon, decollati da basi situate a Khamis Mushait e Taif, in Arabia Saudita. \u201cQuesti attacchi contro il nostro popolo non resteranno impuniti\u201d, ha affermato.<\/p>\n<p>Poche ore dopo Saree ha rivendicato l\u2019attacco con droni e missili a una base militare nel sud dell\u2019Arabia Saudita, prendendo di mira \u201cdepositi di armi e centri di comando e controllo da cui viene diretta l\u2019aggressione contro la nostra nazione e il nostro popolo, presso la base militare di Sharurah\u201d, a meno di 20 chilometri dal confine con lo Yemen.<\/p>\n<p>Colpita anche la base King Fahd di Taif, dove sono basati\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/08\/litalia-rischia-di-farsi-coinvolgere-nella-guerra-in-medio-oriente\/?swcfpc=1&amp;_gl=1*ohnt70*_up*MQ..*map__ga*ODI1MDg2MzY2LjE3ODk1MDc2NTA.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODk1MDc2NDkkbzEkZzEkdDE3ODk1MDc2NzEkajM4JGwwJGgw\">militari e aerei italiani della Task Force Air Arabia.<\/a>\u00a0Un tema su cui torneremo presto mettendo in evidenza i rischi per l\u2019Italia.<\/p>\n<p>L\u2019offensiva degli Houthi sullo stretto di Bab-el-Mandeb \u201ctocca i nostri interessi vitali: si rischia di obbligare le navi di nuovo alla circumnavigazione dell\u2019Africa con danni enormi e aumento dei prezzi in un momento di estrema difficolt\u00e0\u201d ha dichiarato ieri il ministro della Difesa Guido Crosetto.<\/p>\n<p>\u201cAdesso i nostri militari sono in una base che \u00e8 stata sottoposta agli attacchi e stiamo facendo una valutazione sulla loro sicurezza: nei prossimi giorni verr\u00e0 presa una decisione a riguardo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>L\u2019oleodotto KO<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Sul piano strategico il vero danno subito da Riad riguarda la grande infrastruttura energetica che attraversa la Penisola Arabica da est a ovest. Costruito mezzo secolo or sono, l\u2019oleodotto saudita che si estende nel deserto del Paese per raggiungere il Mar Rosso \u00e8 tornato ad avere una grande rilevanza con la crisi di Hormuz e le continue scaramucce tra statunitensi e iraniani nel Golfo Persico.<\/p>\n<p>Con una capacit\u00e0 di 7 milioni di barili al giorno garantiva a Riad di poter continuare a esportare greggio in forti quantit\u00e0: il suo danneggiamento ha quindi un impatto anche economico che si riflette gi\u00e0 sulla limitata disponibilit\u00e0 globale di greggio determinando aumenti di prezzo ovunque con le quotazioni del petrolio stabili al di sopra dei 100 dollari al barile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-201187 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/HRz-t9NbwAA1Iak-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>I terminal di Yanbu Nord e Yanbu Sud, sul Mar Rosso sono a tiro dei missili e<\/p>\n<p>dei droni degli Houthi (che in passato hanno persino raggiunto Tel Aviv) e in questi mesi hanno alimentato soprattutto le economie asiatiche (Giappone, India, Cina e Corea del Sud), le pi\u00f9 penalizzate dalla guerra contro l\u2019Iran.<\/p>\n<p>Gli attacchi all\u2019oleodotto sembrano per\u00f2 essere stati effettuati con droni lanciati da milizie scite irachene filo-iraniane e probabilmente alleate degli Houthi: droni decollati dalla provincia meridionale irachena di Maysan.<\/p>\n<p>Il governo di Baghdad, che non intende farsi risucchiare nel conflitto, ha rimosso dall\u2019incarico il comandante delle operazioni e il capo della polizia provinciale ordinando il trasferimento dei responsabili degli apparati di sicurezza.<\/p>\n<p>Il premier iracheno al Zaidi Sabah al Numan, ha accolto la richiesta iraniana di condurre un\u2019indagine congiunta sulle piattaforme di lancio di droni rinvenute vicino alla frontiera tra i due Paesi. Le autorit\u00e0 irachene hanno ribadito il rifiuto di utilizzare il territorio nazionale per minacciare la sicurezza dell\u2019Arabia Saudita o degli altri Stati vicini.<\/p>\n<p>Il raid, che ha causato alcuni feriti e danni ancora in fase di valutazione, non \u00e8 stato rivendicato ma Donald Trump ha puntato il dito contro l\u2019Iran.<\/p>\n<p>L\u2019oleodotto Est-Ovest \u00e8 stato colpito la mattina del 10 settembre in pi\u00f9 punti nelle regioni di Riad e Medina. Il ministero dell\u2019Energia saudita ha successivamente annunciato la sospensione precauzionale delle operazioni lungo la linea, mentre squadre tecniche di emergenza sono intervenute per mettere in sicurezza l\u2019infrastruttura e verificarne l\u2019integrit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-201199 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/HHvdqc4WkAo4N2A.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Il ministero degli Esteri saudita ha attribuito gli attacchi a \u201cdiversi droni provenienti dall\u2019Iraq\u201d, precisando che Riad ha deciso di non rispondere in questa fase dopo una richiesta del primo ministro iracheno, che ha chiesto tempo per adottare misure volte a impedire nuovi attacchi lanciati dal territorio nazionale contro l\u2019Arabia Saudita e gli altri Paesi vicini.<\/p>\n<p>Il Regno ha comunque ribadito di riservarsi il diritto di adottare tutte le misure necessarie alla protezione della propria sovranit\u00e0, delle infrastrutture e della popolazione.<\/p>\n<p>L\u2019Arabia Saudita esaurir\u00e0 le proprie scorte di petrolio destinate all\u2019esportazione se non riattiver\u00e0 entro pochi giorni il suo principale oleodotto verso il Mar Rosso con una conseguente perdita fino al 4% dell\u2019offerta globale di greggio, secondo acquirenti di petrolio saudita e operatori del settore.<\/p>\n<p>Reuters valuta che Riad non ha fornito informazioni dettagliate sull\u2019entit\u00e0 dei danni n\u00e9 su quanto tempo l\u2019oleodotto rester\u00e0 fuori servizio. Alcune fonti stimano che riparare i danni potrebbe richiedere da cinque a sei settimane, mentre un\u2019altra valuta che l\u2019oleodotto potrebbe essere ripristinato prima e potrebbe riprendere a pompare parzialmente anche mentre i lavori di riparazione sono ancora in corso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Quali obiettivi?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Gli Houthi non sembrano voler ostacolare la navigazione commerciale nello Stretto di Bab el Mandeb e hanno reso noto che le uniche navi a cui sar\u00e0 impedito l\u2019accesso sono quelle saudite. Le navi di qualsiasi altro Paese sono libere di transitare, secondo una dichiarazione rilasciata dal gruppo.<\/p>\n<p>Una precisazione che probabilmente spiega quanto accaduto a livello diplomatico nelle ultime ore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-201185\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2.png\" alt=\"\" width=\"845\" height=\"542\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Secondo il giornale digitale americano Axios, il principe saudita Mohamed Bin Salman ha chiamato due volte Trump il 10 settembre per chiedere agli Stati Uniti di attaccare gli Houthi sostenendo lo sforzo bellico di Riad ma la richiesta \u00e8 stata respinta da Washington. Trump ha affermato sabato che i ribelli Houthi hanno chiesto a Washington di non intervenire nel conflitto\u00a0 ma il movimento Ansar Allah ha negato di aver avuto relazioni con le autorit\u00e0 di Washington.<\/p>\n<p>L\u2019ammiraglio Brad Cooper, comandante del Central Command statunitense, ha tenuto nei giorni scorsi incontri urgenti di coordinamento in Arabia Saudita, dove secondo la CNN ci sono \u201c100-200 consiglieri militari Usa\u201d che aiutano le forze saudite soprattutto in materia di intelligence, targeting (individuazione degli obiettivi) e dati satellitari, \u00a0ma la Casa Bianca sembra voler mantenere la tregua con gli Houthi in vigore dal maggio 2025, basata sull\u2019assenza di incursioni americane sullo Yemen e la rinuncia di Ansar Allah ad attaccare mercantili statunitensi nello Stretto di Bab el Mandeb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-201195 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1481023.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"648\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Una decisione che lascia sola Riad, che finora non ha chiesto l\u2019attivazione della nuova alleanza stipulata in agosto a La Mecca con Turchia e Pakistan, n\u00e9 della coalizione navale di difesa del Mar Rosso composta da 14 Paesi, tra cui Turchia, Pakistan, Egitto, Sudan e Gibuti, tutti evidentemente restii a farsi coinvolgere nell\u2019infinita e logorante guerra yemenita.<\/p>\n<p>Il capo di stato maggiore delle Forze Armate israeliane, generale Eyal Zamir, ha incontrato la scorsa settimana in Germania i comandanti de militari di diversi Paesi arabi per discutere della guerra con l\u2019Iran e dell\u2019escalation con gli Houthi, secondo quanto scrive il giornalista su X Barak Ravid citando due alti funzionari israeliani.<\/p>\n<p>Del resto anche la crisi di Hormuz non sembra avviarsi verso una soluzione in tempi rapidi. Da New Delhi, dove era\u00a0 in corso il vertice Brics, il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha avvisato che le pressioni degli Stati Uniti su Teheran hanno \u201craggiunto una fase critica e pericolosa\u201d.<\/p>\n<p>Ieri Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale ha respinto ogni ipotesi di dialogo con gli Stati Uniti: \u201cNessun colloquio finch\u00e9 non saranno soddisfatte le condizioni dell\u2019Iran!\u201d<\/p>\n<p>Teheran continua a ribadire le stesse condizioni per porre fine alla guerra: lo stop ad ogni aggressione (anche nei confronti di alleati regionali come Hezbollah), il risarcimento dei danni di guerra, la revoca del blocco a Hormuz, oltre a quello delle sanzioni e lo sblocco dei suoi beni congelati all\u2019estero.<\/p>\n<p>Smentendo di fatto il presidente Trump. il Pentagono ha ammesso in un rapporto la carenza di munizioni legata alla guerra in Medio Oriente, negata a pi\u00f9 riprese dalla Casa Bianca. Il rapporto dell\u2019Ispettore generale del Pentagono stima che tra il 28 febbraio e il 30 giugno, l\u2019operazione Epic Fury sia costata circa 33,4 miliardi di dollari. Di questi, ben 22,3 sono stati spesi per le munizioni, causando \u201ccarenze nelle scorte strategiche\u201d e rivelando \u201ccolli di bottiglia all\u2019interno delle industrie di rifornimento\u201d.<\/p>\n<p>Oltre a danneggiare centinaia di edifici e strutture nelle basi statunitensi nella regione mediorientale, nel conflitto sono andati perduti diversi velivoli: quattro F-15 e un F-35 distrutti,\u00a0 sette aerei cisterna KC-135 danneggiati oltre a 30 droni d\u2019attacco MQ-9 Reaper abbattuti o distrutti al suolo.<\/p>\n<p>Se a Hormuz non sembrano emergere possibili accordi, anche a Bab el Mandeb la situazione resta instabile\u00a0 poich\u00e9 gli Houthi non hanno oggi interesse ad ostacolare il traffico marittimo nello Stretto ma non si pu\u00f2 dare per scontato che in un simile contesto priorit\u00e0 e interessi non possano mutare rapidamente.<\/p>\n<p><em>Foto Ansar Allah, Tasnim e IRNA<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/09\/gli-houthi-danno-scacco-matto-ai-sauditi\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/09\/gli-houthi-danno-scacco-matto-ai-sauditi\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Difficolt\u00e0 militari e gravi danni economici per Riad nel rinnovato confronto militare con le milizie Houthi yemenite del movimento scita Ansar Allah che negli ultimi dieci anni hanno umiliato sul campo sauditi ed emiratini, hanno colpito Israele, bloccato in larga misura l\u2019accesso allo Stretto di Bab el Mandeb e lo scorso anno hanno costretto gli Stati Uniti a un accordo dopo i vani bombardamenti americani sulle loro basi nello Yemen.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-pfd","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97043"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97043"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97043\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97045,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97043\/revisions\/97045"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}