{"id":97065,"date":"2026-09-17T13:04:19","date_gmt":"2026-09-17T11:04:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97065"},"modified":"2026-09-17T13:04:19","modified_gmt":"2026-09-17T11:04:19","slug":"e-il-momento-giusto-per-lanimazione-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97065","title":{"rendered":"\u00c8 il momento giusto per l\u2019animazione italiana"},"content":{"rendered":"<p><strong>da OFFICINA PRIMO MAGGIO (Acta Associazione sindacale freelance)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97066\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/logo-unita-1140x790-1-300x208.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/logo-unita-1140x790-1-300x208.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/logo-unita-1140x790-1-1024x710.jpeg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/logo-unita-1140x790-1-768x532.jpeg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/logo-unita-1140x790-1.jpeg 1140w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Ripubblichiamo questo articolo dal <a href=\"https:\/\/www.actainrete.it\/\">blog<\/a>\u00a0di Acta, associazione sindacale freelance, lo rilancia anche <a href=\"https:\/\/www.erbacce.org\/\">Erbacce<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Il 27 maggio 2026 usciva <strong>su Netflix <em>Due Spicci<\/em>, la terza serie del fumettista Michele Rech (Zerocalcare)<\/strong>, realizzata dallo studio DogHead Animation. Lo stesso giorno un\u2019associazione sindacale informale \u2013 Un!ta, Unione Italiana Animatori \u2013 apriva sulla sua pagina Instagram un canale per raccogliere testimonianze anonime sulle condizioni di lavoro durante la produzione della serie.<\/p>\n<p><strong>Le testimonianze raccolte denunciavano compensi orari molto bassi, finte partite iva, ritmi di lavoro estenuanti<\/strong>. Il tempismo dell\u2019iniziativa di Un!ta, in concomitanza con l\u2019uscita della serie preannunciata da mesi di battage pubblicitario, ha portato il tema al centro del dibattito pubblico. Solo per qualche giorno, per\u00f2, per poi scomparire rapidamente dai radar.<\/p>\n<p>Le reazioni di media, partiti politici e sindacati all\u2019iniziativa di <a href=\"https:\/\/linkinbiounita.netlify.app\/\">Un!ta<\/a>\u00a0tratteggiano un quadro paradossale: <strong>silenzio dell\u2019estrema sinistra, cronaca superficiale al centro, sostegno appassionato della destra<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019accusa principale, mossa soprattutto da voci della \u201csinistra\u201d per delegittimare Un!ta, \u00e8 stata quella di nascondere le testimonianze raccolte dietro l\u2019anonimato. Un\u2019obiezione contraddittoria, se si pensa che proprio la disciplina sul whistleblowing, storicamente sostenuta dalla sinistra, tutela l\u2019anonimato di chi denuncia in ragione della sua vulnerabilit\u00e0 lavorativa.<\/p>\n<p>Una sorta di antimateria politico-sindacale che \u00e8 stata in buona parte alimentata da dinamiche opposte e complementari di attacco\/difesa dell\u2019autore della serie, Zerocalcare, riferimento della parte avversa o della parte amica. <strong>Un cortocircuito che ha sviato l\u2019attenzione dalle ragioni di chi denunciava il proprio sfruttamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Noi di Acta, che da oltre vent\u2019anni ci occupiamo di lavoro autonomo, riteniamo che l\u2019iniziativa sindacale di Un!ta sia una tappa importante, un caso esemplare per le mobilitazioni del lavoro freelance.<\/p>\n<p>Il clamore mediatico sollevato dalla pubblicazione delle testimonianze di sfruttamento ha avuto ricadute favorevoli e concrete: oltre alla presa di coscienza di centinaia di animatori e animatrici, sono seguite <strong>un\u2019interrogazione parlamentare <\/strong>con richiesta di ispezione del Ministero del Lavoro e <strong>un <a href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSd9O9-ODunXTJf3Q5qB74qaaf9ZjFyxOx3FSSl_uSM4Lg18VA\/viewform\">appello<\/a>\u00a0al Parlamento europeo <\/strong>per indagare sul settore dell\u2019animazione in Italia e verificare se le condizioni di lavoro riscontrate si configurino come una violazione delle norme antitrust. In altre parole, le aziende che sfruttano i lavoratori farebbero concorrenza sleale a quelle che rispettano i minimi salariali. Siamo di fronte a <strong>una concatenazione virtuosa tra lotte sindacali e strumenti antitrust <\/strong>che anche noi come Acta <a href=\"https:\/\/www.actainrete.it\/2026\/01\/19\/una-sconfitta-per-i-bulli-una-vittoria-per-noi\/\">abbiamo fatto nostra da alcuni anni<\/a>.<\/p>\n<p>Ricostruiamo brevemente questa vicenda partendo dai suoi protagonisti.<\/p>\n<h5 class=\"wp-block-heading\">DogHead, lo studio dietro <em>Due Spicci<\/em><\/h5>\n<p>DogHead \u00e8 lo studio di animazione 2D pi\u00f9 importante in Italia, e ha una grande sede operativa alla Manifattura Tabacchi di Firenze.<\/p>\n<p>\u00c8 nato nel 2018 dalla Movimenti Production di Milano, che lo controlla e che \u00e8 a sua volta controllata dal 2022 da Banijay, il principale gruppo di produzione televisiva in Europa, frutto di numerose fusioni.<\/p>\n<p>Cruciali per lo sviluppo di DogHead-Movimenti sono stati il <strong>fondo permanente per l\u2019audiovisivo e il <a href=\"https:\/\/oblo.it\/animazione-lo-studio-dietro-il-successo-delle-serie-di-zerocalcare-italia-competitiva-formiamo-talenti-per-restare\/\">tax credit<\/a>\u00a0previsti nella legge cinema del 2016<\/strong>, grazie ai quali l\u2019animazione italiana \u00e8 passata da una dimensione artigianale a una industriale.<\/p>\n<p>In Italia esistono altri studi di animazione, come quello di Enzo D\u2019Al\u00f2 o Rainbow, che svolgono ruoli minori in un settore in cui \u00e8 <strong>DogHead-Movimenti l\u2019azienda che fa \u201csistema\u201d<\/strong>. DogHead-Movimenti controlla infatti una fetta consistente del mercato, si aggiudica i progetti pi\u00f9 grandi, firma la maggior parte delle produzioni Rai, salvo affidare parte del lavoro a studi pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>In sostanza, ad oggi <strong>\u00e8 quasi impensabile per un animatore e un\u2019animatrice italiani non lavorare, almeno per un certo periodo, per DogHead-Movimenti<\/strong>.<\/p>\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Un!ta, Unione Italiana Animatori<\/h5>\n<p>Oltre al tax credit, a sostenere la crescita del settore negli ultimi dieci anni \u00e8 stata la comparsa di <strong>numerose scuole di animazione <\/strong>che hanno formato centinaia di giovanissimi lavoratori e lavoratrici \u2013 non sono corsi post laurea, per lo pi\u00f9 basta il diploma. Un settore in espansione, lavoro ad alta intensit\u00e0, manodopera giovane, era solo questione di tempo prima che nascesse un\u2019entit\u00e0 capace di raccogliere le problematiche dei lavori per metterle a fattor comune.<\/p>\n<p>Come Acta seguiamo l\u2019animazione da anni, sin da quando l\u2019abbiamo studiata come parte dell\u2019audiovisivo nella ricerca <a href=\"http:\/\/www.fondazionebrodolini.it\/pubblicazioni\/i-quaderni\/dietro-le-quinte-indagine-lavoro-autonomo-audiovisivo-editoria\"><em>Dietro le quinte<\/em><\/a>\u00a0che abbiamo realizzato con l\u2019Universit\u00e0 di Verona. Cos\u00ec <strong>nel 2025 in Acta nasce l\u2019idea di creare un\u2019entit\u00e0 sindacale per il lavoro autonomo dell\u2019animazione<\/strong>. Contattiamo alcuni animatori e animatrici, li sproniamo a tentare, loro iniziano presto a auto-organizzarsi. \u00c8 questo il gruppo originale che fonder\u00e0 Un!ta. In poco tempo creano un server Discord a cui aderiscono velocemente centinaia di animatori e animatrici (oggi conta oltre 700 iscrizioni).<\/p>\n<p>Visti i numeri, entra in scena laFistel-Cisl che offre al gruppo la possibilit\u00e0 di partecipare al tavolo per il rinnovo del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro). <strong>Accettando l\u2019invito della Cisl si chiude, di fatto, la possibilit\u00e0 di entrare in Acta<\/strong>. Una frattura che noi abbiamo vissuto con amarezza, considerando gli sforzi profusi, ma che non ha intaccato la stima reciproca e l\u2019idea di collaborare.<\/p>\n<p>La data di nascita ufficiale di Un!ta \u2013 come entit\u00e0 distinta e autonoma da Acta \u2013 \u00e8 il 2 giugno 2025, il giorno in cui pubblicano il primo post sul loro profilo Instagram:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Siamo un gruppo di lavoratori italiani del settore animazione e vogliamo costruire insieme una realt\u00e0 lavorativa pi\u00f9 giusta, soddisfacente e sostenibile.<br \/>\nAttualmente NON esiste uno spazio dedicato al confronto e al supporto tra lavorator* dell\u2019animazione in Italia, ed \u00e8 arrivato il momento di rimediare.<br \/>\nSe sei stanco delle attuali condizioni lavorative in Italia, credi sia necessario avere una comunit\u00e0 attiva di lavoratori come te, o vuoi solo sfogarti\u2026<br \/>\nSIAMO QUI PER TE.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nei mesi successivi il gruppo mette in piedi quel <strong>\u201cmutualismo delle informazioni\u201d <\/strong>che \u00e8 alla base di tanti progetti sindacali del lavoro autonomo\/atipico\/precario: raccoglie informazioni sui <a href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSch8hL4e7XO0mUoQEM1N6vkm4R7Fq-z-pZf8azwCYWHiUCs6w\/viewform?usp=header\">compensi<\/a>\u00a0offerti dalle aziende, crea uno spazio per <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DMueKb7NkaI\/?img_index=1\">dare voti ai singoli studi<\/a>, fa un <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DPlp9hKDRUw\/?img_index=1\">sondaggio<\/a>\u00a0sulle condizioni di lavoro e i redditi nel settore. Nel frattempo <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DZHzLjojYdw\/?img_index=1\">partecipa al tavolo del rinnovo del CCNL<\/a>, solleva i problemi del settore e invita le parti, sindacati confederali e associazioni di produttori come <a href=\"https:\/\/www.anica.it\/\">Anica<\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/www.cartoonitalia.it\/\">Cartoon Italia<\/a>, di cui \u00e8 socia anche DogHead, a fare qualcosa per sanare le <strong>irregolarit\u00e0 strutturali del settore<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel febbraio 2026, in seguito a numerose segnalazioni di animatori sulle offerte di lavoro di DogHead, <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DZC2z1cDKnI\/?img_index=5\">Un!ta manda due Pec allo studio<\/a>, elencando i problemi e chiedendo un confronto e un cambio delle condotte. Non riceve risposte.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Negli ultimi giorni ci sono pervenute numerose segnalazioni concordanti da parte di professionisti che riferiscono di aver ricevuto, da parte del vostro studio, proposte di collaborazione full time in regime di Partita IVA, con compensi indicativi intorno ai 900 euro mensili.<\/p>\n<p>Alla luce della normativa vigente e del CCNL Cineaudiovisivo, tali condizioni risultano fortemente critiche sotto pi\u00f9 profili:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u2019inquadramento prospettato appare incompatibile con una prestazione continuativa, organizzata e a tempo pieno;<\/li>\n<li>i compensi indicati risultano ampiamente inferiori ai minimi previsti per mansioni riconducibili ai livelli contrattuali applicabili;<\/li>\n<li>la combinazione di full time, Partita IVA e compenso proposto configura un serio rischio di irregolarit\u00e0 contrattuale e di grave squilibrio economico a danno dei lavoratori<em>.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<h5 class=\"wp-block-heading\">False partite iva e animazione: un problema italiano<\/h5>\n<p>Un!ta insiste molto sulla questione delle finte partite iva perch\u00e9, in particolare per le grandi produzioni, <strong>\u00e8 la natura stessa del lavoro di animazione a implicare un inquadramento da lavoro subordinato<\/strong>. Si tratta di progetti in cui molte persone lavorano sugli stessi secondi\/frame e se ognuno decidesse in autonomia anche solo i propri orari, sarebbe difficile procedere in modo efficiente.<\/p>\n<p>Spesso gli studi chiedono ai freelance di lavorare in sede con i computer aziendali anche per scongiurare <em>leak<\/em>, ovvero anticipazioni non autorizzate delle serie.<\/p>\n<p>In paesi europei come Francia e Irlanda, gli animatori sono quasi tutti dei subordinati assunti a tempo determinato o indeterminato.<\/p>\n<p>Per gli studi di produzioni italiani il vantaggio di inquadrare una persona come autonoma piuttosto che come subordinata non sta nei contributi \u2013 nello spettacolo li versa comunque il datore di lavoro, anche per le partite iva \u2013 ma nel fatto che al lavoro autonomo non si applicano automaticamente i minimi salariali a giornata dei Contratti Collettivi Nazionali.<\/p>\n<p>Abbiamo riassunto questa storia per mettere in chiaro che l\u2019iniziativa di Un!ta di raccogliere testimonianze anonime sulle condizioni di lavoro nella produzione di <em>Due Spicci <\/em>non vengono dal nulla, sono frutto di:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>una conoscenza profonda del settore e delle sue dinamiche grazie, tra l\u2019altro, alla condivisione di esperienze nel server Discord;<\/li>\n<li>la frustrazione dopo aver esaurito i canali diretti per sollevare i problemi, il tavolo di negoziazione del CCNL e il confronto diretto con DogHead.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cos\u00ec si arriva al <strong>27 maggio 2026<\/strong>.<\/p>\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Il giorno in cui l\u2019orologio fermo di Gasparri ha segnato l\u2019ora esatta<\/h5>\n<p>Anche se noi di Acta non eravamo stati informati in anticipo dell\u2019iniziativa di Un!ta su Instagram, appena sono emerse le prime testimonianze anonime le abbiamo rilanciate sui nostri canali social e\u2026 abbiamo aspettato che qualche giornalista o magari sindacalista riprendesse la notizia. L\u2019attesa \u00e8 stata snervante: per alcuni giorni sono apparsi solo commenti da parte di alcuni <em>content creator<\/em>.<\/p>\n<p>La notiziabilit\u00e0 delle testimonianze era evidente, ma sembrava che nessuno volesse occuparsene, almeno non per primo. <strong>Il 31 maggio <em>Il Giornale <\/em>ha rotto gli indugi <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/produzione-zerocalcare-paga-due-spicci-i-lavoratori-2672183.html\">riportando<\/a>\u00a0le testimonianze, seguito a ruota dal resto della stampa <\/strong>che ha sempre citato la notizia apparsa sul quotidiano di centro-destra. Nei quattro giorni tra il 27 e il 31 maggio, la \u201csinistra\u201d ha perso l\u2019occasione di ascoltare e raccontare la storia mettendo al centro i veri protagonisti, chi aveva denunciato il proprio sfruttamento.<\/p>\n<p>Il primo a investire politicamente sulla vicenda \u00e8 stato il senatore di destra <strong>Maurizio Gasparri<\/strong>, improbabile come paladino sindacale ma che ha fatto un gesto sensato: <strong>chiedere un\u2019ispezione del Ministero del Lavoro per verificare le testimonianze di sfruttamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Se Gasparri ha colto al volo l\u2019occasione per delegittimare Zerocalcare, artista di riferimento della parte avversa, \u00e8 stato facilitato dall\u2019inazione e dal silenzio di chi non ha riconosciuto quell\u2019occasione come degna di essere colta.<\/p>\n<p>DogHead Animation e Movimenti Production hanno <a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/Archivio\/politica\/gasparri-zerocalcare-interrogazione-due-spicci-netflix_MoSMMYaQfLdcxslcjBeiF\">negato le accuse<\/a>:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Entrambe le societ\u00e0 si sono sempre comportate nel pieno rispetto della normativa applicabile, dei diritti e della dignit\u00e0 delle persone coinvolte nelle proprie produzioni, adottando comportamenti coerenti con i principi di correttezza, legalit\u00e0 e responsabilit\u00e0 professionale [\u2026]. Fino a oggi, a fronte di numerose produzioni, non ci sono mai pervenute lamentele attraverso le associazioni di categoria, istituzionalmente riconosciute e alle quali ogni artista ha la possibilit\u00e0 di rivolgersi e con le quali continuiamo a essere in costante e aperto dialogo.<\/p><\/blockquote>\n<p>Le associazioni datoriali Anica e Cartoon Italia hanno pubblicato <a href=\"https:\/\/italia-informa.com\/zerocalcare-cartoon-italia.aspx\">comunicati stampa<\/a>\u00a0di solidariet\u00e0 a DogHead-Movimenti.<\/p>\n<p><strong>Netflix<\/strong>, che ha affidato la realizzazione di <em>Due Spicci <\/em>a Movimenti-DogHead, non si \u00e8 mai espressa sulla questione.<\/p>\n<p>Possibile che la grande piattaforma non si sia preoccupata del <strong>danno d\u2019immagine <\/strong>per una delle sue serie di punta? Forse per i dirigenti del colosso americano potr\u00e0 essere di qualche interesse sapere che DogHead nel 2025 dichiarava utili per 1,6 milioni di euro, in crescita costante come il fatturato negli ultimi anni. Forse, per evitare ulteriori figuracce, Netflix farebbe bene a controllare in modo pi\u00f9 rigoroso la catena di fornitura.<\/p>\n<p>Il 1 giugno 2026 Un!ta pubblica un post su Instagram (2.900 follower) in cui \u201ca seguito dell\u2019enorme attenzione mediatica delle ultime ore e alle dichiarazioni rilasciate pubblicamente\u201d controbatte punto per punto alle accuse di DogHead-Movimenti e propone una riflessione: <strong>\u201cSiamo dispiaciuti che da una lotta sindacale legittima si sia passati a una gogna pubblica di una personalit\u00e0 nota come zerocalcare<\/strong>\u201d. Un!ta \u00e8 consapevole che la popolarit\u00e0 di un noto personaggio \u00e8 servita a catturare l\u2019attenzione mediatica sulla propria iniziativa, ma in breve tempo si accorge che quell\u2019attenzione si concentra sul personaggio e occulta le ragioni della lotta.<\/p>\n<p>Il 2 giugno <strong>il fumettista esce dal silenzio <\/strong>e replica attraverso un video a fumetti sul suo account Instagram (1,5 mln di follower). Nella <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DZFEg1NMFDL\/\">replica<\/a>\u00a0dichiara di essere solo l\u2019autore, estraneo alle decisioni sull\u2019organizzazione del lavoro, nonostante risulti produttore esecutivo della serie.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Io le 2 o 3 volte che ho incontrato qualcuno allo studio loro [a Firenze], nessuno ha mai \u2018sposto una lamentela o detto che stava a lavorare in una situazione critica.<br \/>\nIn realt\u00e0 da fuori mi pareva una situazione caruccia e entusiasta, per ditte. Boh, io non \u00e8 che sto scemo, \u00e8 ovvio che nei settori dove te fanno i contratti per un progetto alla volta, \u00e8 molto difficile far valere i propri diritti e organizzare vertenze o mobilitazioni. [\u2026]<\/p>\n<p>Per\u00f2 c\u2019\u00e8 una cosa effettivamente che \u00e8 vera in tutto questo delirio \u00e8 che io sono comunque parte di questa filiera produttiva come qualsiasi autore, quindi penso che \u00e8 giusto che pure noi se mettiamo a disposizione per contribuire alle iniziative che servono a affrontare questi problemi.<\/p><\/blockquote>\n<p>Di recente, Michele Rech \u00e8 tornato sulla vicenda in <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/zerocalcare-intervista-fare-megafono-istanze-collettive-non-riesco-malessere-netflix-fumetti-wmbeod8m\">un\u2019intervista<\/a>\u00a0di Michela Rossi [la versione completa \u00e8 dietro paywall] su <em>Domani<\/em>, intitolata \u201cZerocalcare: \u00abPensavo di poter fare il megafono di istanze collettive. Ora non ci riesco pi\u00f9\u00bb\u201d:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Ho avuto quello che avevo pi\u00f9 o meno previsto, ovvero una grande esposizione mediatica, sia legata alla promozione di tutti i contenuti che mi ha fatto fare Netflix, sia legata ai feedback della serie, sia legata a tutta quella roba che ormai \u00e8 immancabile intorno a qualsiasi sillaba io pronunci, ovvero una serie di polemiche pi\u00f9 o meno pretestuose.<\/p><\/blockquote>\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Non \u00e8 troppo tardi per sostenere Un!ta<\/h5>\n<p>\u00c8 davvero ingeneroso mettere l\u2019iniziativa di Un!ta nel calderone delle \u201cpolemiche pi\u00f9 o meno pretestuose\u201d dal momento che questo gruppo \u00e8 riuscito a fare una cosa che, nella mobilitazione del lavoro autonomo\/precario\/atipico, non accade quasi mai: <strong>portare al centro del dibattito pubblico, almeno per qualche giorno, le condizioni lavorative di un settore culturale <\/strong>che, in quanto tale, \u00e8 allo stesso tempo idealizzato (il mantra del lavoro dei sogni), invisibilizzato e tenuto in piedi da una manodopera estremamente frammentata. E lo ha fatto in un settore in cui \u2013 lo abbiamo notato durante le nostre interviste per <em>Dietro le quinte <\/em>e per scrivere questo pezzo \u2013 <strong>tutti sono consapevoli dell\u2019ampia diffusione di pratiche scorrette e\/o illegali, ma raramente si ha il coraggio di esporsi<\/strong>.<\/p>\n<p>Un!ta, proprio come i sindacati dei rider, \u00e8 riuscita a fare una cosa difficilissima: conferire una dimensione politica a una vertenza sulle finte partita iva. Queste vertenze di solito diventano cause individuali che vanno a sentenza o si risolvono con accordi stragiudiziali. Insomma, nel migliore dei casi si salva la singola persona lasciando tutto com\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Oltre a segnalare i problemi di DogHead, Un!ta ha iniziato a raccogliere adesioni per un\u2019<a href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSclslp2kZyQ1IPUK5d6wHwGB6Op3-hyvJT04OGk8Eck5BNBug\/viewform\">azione collettiva<\/a>\u00a0ad ampio spettro su tutta la filiera. Non sappiamo in cosa si concretizzer\u00e0, se in una sorta di <em>class action <\/em>o altro, immaginiamo che dipender\u00e0 da quanti aderiscono e dalle loro motivazioni.<\/p>\n<p><strong>Un!ta ha fatto tutto questo nonostante la pressoch\u00e9 totale assenza di solidariet\u00e0 a questa lotta da parte della \u201csinistra\u201d<\/strong>. A differenza di altre vertenze, come quella dei rider, che hanno ricevuto ampio sostegno politico e mediatico, questa battaglia non ha ottenuto alcun appoggio, con la scusa delle obiezioni sollevate sul metodo delle segnalazioni anonime.<\/p>\n<p><strong>Non vogliamo che tutto questo cada nel dimenticatoio<\/strong>. Abbiamo perci\u00f2 deciso di scrivere al Ministero del Lavoro per chiedere se, dopo l\u2019interrogazione di Maurizio Gasparri del 3 giugno (<a href=\"https:\/\/aic.camera.it\/aic\/scheda.html?core=aic&amp;numero=4\/03082&amp;ramo=SENATO&amp;leg=19\">l\u2019iter \u00e8 IN CORSO<\/a>, non ci risulta che il senatore se ne sia pi\u00f9 interessato), si \u00e8 mosso per:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>intraprendere ogni utile iniziativa di sua competenza, tramite gli strumenti di ispezione sul lavoro previsti dalla legge, per appurare se quanto riportato da \u201cIl Giornale\u201d risponda al vero e per verificare se la produzione del programma \u201cDue spicci\u201d per i collaboratori abbia rispettato i trattamenti economici e normativi previsti per questo settore.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nella nostra richiesta chiederemo, tra l\u2019altro, se l\u2019<strong>Ispettorato del Lavoro <\/strong>competentesia stato attivato, quali siano i tempi previsti per la conclusione delle indagini, e se le dichiarazioni INPS dell\u2019azienda siano state confrontate con i costi attribuiti in bilancio al personale dipendente.<\/p>\n<p>Chiediamo anche a voi di scrivere al Ministero (<a href=\"mailto:Dipartimentolavoro@pec.lavoro.gov.it\">Dipartimentolavoro@pec.lavoro.gov.it)<\/a>, sollecitando le stesse verifiche e chiedendo conto dei tempi e degli esiti dell\u2019istruttoria: riteniamo che una richiesta congiunta, proveniente da pi\u00f9 soggetti, possa avere maggiore forza nel sollecitare una risposta concreta e tempestiva.<\/p>\n<p>Ci auguriamo che <strong>anche i sindacati confederali<\/strong>, che conoscevano i problemi del settore quantomeno sin dalla seduta per il rinnovo del CCNL del <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DZHzLjojYdw\/?img_index=1\">30 giugno 2025<\/a>, decidano di unirsi a questa campagna di pressione sul Ministero.<\/p>\n<p>Possiamo davvero contare su Ispettorato del Lavoro, Parlamenti e addirittura, su una Big Tech che, controllando i suoi fornitori, diventa \u201cbuona\u201d?<\/p>\n<p>La nostra risposta \u00e8 che le contraddizioni tra le forme del potere esistono e che le azioni sindacali coraggiose sono l\u2019unico modo che abbiamo per volgerle a nostro favore. <strong>Non \u00e8 mai troppo tardi <\/strong>per sostenerle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.officinaprimomaggio.eu\/momento-giusto-animazione-italiana\/\">https:\/\/www.officinaprimomaggio.eu\/momento-giusto-animazione-italiana\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da OFFICINA PRIMO MAGGIO (Acta Associazione sindacale freelance) Ripubblichiamo questo articolo dal blog\u00a0di Acta, associazione sindacale freelance, lo rilancia anche Erbacce Il 27 maggio 2026 usciva su Netflix Due Spicci, la terza serie del fumettista Michele Rech (Zerocalcare), realizzata dallo studio DogHead Animation. Lo stesso giorno un\u2019associazione sindacale informale \u2013 Un!ta, Unione Italiana Animatori \u2013 apriva sulla sua pagina Instagram un canale per raccogliere testimonianze anonime sulle condizioni di lavoro durante la produzione della serie.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":90465,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/OfficinaPrimoMaggio.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-pfz","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97065"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97065"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97065\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97067,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97065\/revisions\/97067"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/90465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}