{"id":97088,"date":"2026-09-21T09:30:50","date_gmt":"2026-09-21T07:30:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97088"},"modified":"2026-09-20T17:13:08","modified_gmt":"2026-09-20T15:13:08","slug":"dalla-carneficina-ucraina-al-cuscinetto-baltico-svelate-le-tre-fasi-per-trascinare-leuropa-nella-guerra-totale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97088","title":{"rendered":"Dalla carneficina ucraina al &#8220;cuscinetto baltico&#8221;: svelate le tre fasi per trascinare l&#8217;Europa nella guerra totale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SCENARIECONOMICI (Fabrizio Poggi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-media post-featured-image\"><\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>19 settembre. Non passa ormai giorno che cancellerie europee e alligatori dei media agli ordini dell&#8217;industria militare non istighino alla guerra. In patria, se non ci sono sufficienti allarmi lanciati da bellicisti di casa, vengono in soccorso quelli dei \u201csinceri volenterosi\u201d, tedeschi o britannici. O, come \u00e8 il caso per il Corriere della sera del 19 settembre, le grida del banchiere d&#8217;oltralpe Emmanuel Macron che, impettito, assicura che \u00abnon ci faremo intimidire\u00bb dagli \u00abattacchi russi\u00bb che, come di consueto, cadono \u00absu Kiev e Odessa\u00bb, dato che non \u00e8 mai il caso di parlare dei droni ucraini che uccidono civili nei villaggi della DNR, della LNR o delle regioni di Belgorod o Kursk.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, Macron assicura che \u00abla natura dell\u2019aggressivit\u00e0 russa e delle minacce in Europa sta cambiando, si sta intensificando\u00bb: i droni su un treno passeggeri da Kiev, il fallito attacco all&#8217;aeroporto di Lipsia, i bengala vicino a un elicottero danese, l&#8217;incursione nello spazio aereo di diversi paesi europei ne sono la \u201cprova\u201d, pare. Ma noi, enuncia il banchiere a nome delle cancellerie UE, \u00abnon ci lasciamo intimidire perch\u00e9 sappiamo che in Ucraina \u00e8 in gioco la nostra sicurezza di oggi e di domani\u00bb e garantisce che gli attacchi, ovviamente russi, \u00abnon resteranno senza risposta\u00bb.<\/p>\n<p>Sembrano scordare, a Bruxelles come a Parigi o Berlino, che senza risposta non rimarr\u00e0 nemmeno l&#8217;attacco dei \u201cvolenterosi\u201d alla Russia e non si tratter\u00e0 di un conflitto di tipo convenzionale: si tratter\u00e0 di una guerra molto diversa dall&#8217;operazione condotta in Ucraina, ha detto senza mezze parole il ministro degli esteri Serghej Lavrov; se la NATO dovesse attaccare, \u00absarebbe una guerra completamente diversa, e molto breve\u00bb. Senza nessuno per raccontarla; almeno sul vecchio continente.<\/p>\n<p>Ma i guerrafondai che si fanno chiamare \u201cvolenterosi\u201d insistono: mentre si preparano a schierare truppe in Ucraina, annunciano esercitazioni congiunte a breve scadenza, dice ancora Macron, perch\u00e9 \u00e8 la Russia che attaccher\u00e0 per prima: dunque, prepariamoci. E la Germania si prepara: mobilita le strutture ospedaliere, in previsione di dover accogliere almeno mille feriti al giorno; la Bundeswehr ritiene che i soli cinque ospedali militari in servizio non saranno in grado di far fronte all&#8217;afflusso di feriti, per la carenza di posti letto e di chirurghi esperti in traumi da combattimento e si dovr\u00e0 dunque ricorrere a strutture mediche civili. La guerra non finir\u00e0 con la vittoria della Russia in Ucraina, dice Julija \u017ddanova, capo della delegazione russa ai colloqui di Vienna sulla sicurezza militare: la NATO intensificher\u00e0 il confronto militare con la Russia, fino ad arrivare al conflitto armato per il 2029-2030. E intanto si prepara. Si adeguano le strutture logistiche alle esigenze di guerra: aeroporti, ponti, ferrovie; si riconvertono le fabbriche automobilistiche alla produzione di armi e equipaggiamenti militari. I nani baltici e la Finlandia alzano recinzioni e barriere anticarro lungo i confini. Si conducono esercitazioni per addestrare la popolazione a reagire agli attacchi dei droni. La Danimarca, scrive Dmitrij Popov su Moskovskij Komsomolets, arriva al punto di addestrare i sacerdoti a celebrare un maggior numero di funerali in caso di guerra su larga scala.<\/p>\n<p>Dunque, NATO e UE, dopo aver dichiarato che la Russia ha lanciato una &#8220;guerra ibrida&#8221;, sono alla disperata ricerca di un modo per respingere i russi: \u00abDico a Putin e a chiunque sia disposto ad ascoltare, che se continuate su questa strada, non solo avremo delle opzioni di risposta&#8230; ma continueremo anche a sostenere l&#8217;Ucraina\u00bb, tuona il segretario NATO Mark Rutte.<\/p>\n<p>Ma qui emerge chiaramente un paradosso, scrive Evghenij Umerenkov su Komsomol&#8217;skaja Pravda: mentre dichiarano di voler &#8220;punire&#8221; la Russia e si preparano a una escalation del confronto, gli europei esitano per\u00f2 ad andare oltre le minacce e sembrano incitarsi a vicenda: &#8220;Cominciate voi, vi sosterremo&#8221;.<\/p>\n<p>\u00abSiamo troppo esitanti, questo \u00e8 certo\u00bb lamenta l&#8217;eurodeputata tedesca Marie Agnes Strack-Zimmermann, presidente della commissione Difesa del Parlamento europeo; Vladimir Putin \u00abnon si ferma mai; si avvicina sempre di pi\u00f9&#8230; Dobbiamo dimostrare di essere pronti a reagire\u00bb. Le cancellerie europee esitano: da un lato, una netta escalation del conflitto \u00e8 l&#8217;unica via per la loro sopravvivenza politica; ma non si raccapezzano su come trovare un pretesto per tale escalation. Devono inventarsi qualcosa di veramente straordinario. Secondo fonti non ufficiali, riportate da Politico, alla NATO si starebbe discutendo la possibilit\u00e0 di equiparare attacchi informatici, sabotaggi o attacchi con droni, attribuiti alla Russia, a un vero e proprio attacco armato: se il numero di tali incidenti dovesse aumentare e superare una certa soglia, rientrerebbero nell&#8217;ambito dell&#8217;articolo 5 dell&#8217;Alleanza. A giudicare dalle ormai quotidiane urla su \u201cla Russia attacca\u201d, vien da pensare che i bellicisti di Bruxelles stiano davvero andando in quella direzione, Pare per\u00f2 che non ci sia ancora consenso su questo punto.<\/p>\n<p>Si lamenta che le discussioni su una risposta collettiva alla Russia debbano essere accompagnate da una chiara &#8220;volont\u00e0 politica&#8221; di rispondere militarmente e NATO e UE discutono su \u00abcome attribuire ufficialmente, rapidamente e collettivamente la responsabilit\u00e0 degli attacchi al Cremlino\u00bb: senza di ci\u00f2, un&#8217;escalation decisiva sar\u00e0 impossibile. Dunque, si va alla costruzione delle \u201cprove\u201d e la domanda su dove siano le prove che la Russia abbia lanciato un attacco &#8220;ibrido&#8221; contro l&#8217;Europa \u00e8 ormai retorica: chi altri, se non la Russia, potrebbe mai essere interessato a droni che sorvolano i paesi europei, esplosioni in stabilimenti militari e hacker che si introducono nei server delle infrastrutture critiche? Se la Russia, dice Umerenkov, \u00e8 gi\u00e0 stata dichiarata nemico mortale dell&#8217;Europa, con cui lo scontro \u00e8 inevitabile, cos&#8217;altro c&#8217;\u00e8 da dimostrare? Le dichiarazioni di Friedrich Merz, secondo cui le prossime settimane e i prossimi mesi saranno \u00abdecisivi per il raggiungimento della sicurezza e della pace\u00bb, va interpretata nel senso che la Germania \u00e8 sempre pi\u00f9 trascinata in un confronto armato con la Russia.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec anche per i nani baltici, coi droni, \u201cpresumibilmente russi\u201d, abbattuti o caduti Lituania: una sicura escalation russa! Gabrielius Landsberghis, ex ministro degli esteri lituano, ha dichiarato che Bruxelles deve agire immediatamente: chiudendo il mar Baltico alla &#8220;flotta ombra&#8221; russa, aiutando l&#8217;Ucraina a raddoppiare la sua capacit\u00e0 di produrre droni e ricorrendo ad attacchi informatici volti a interrompere l&#8217;erogazione di energia elettrica in Russia. \u00abSmettiamola di adottare misure inefficaci\u00bb, tuona Landsberghis, perch\u00e9 \u00abnon fanno altro che incoraggiare Putin a intensificare l&#8217;aggressione\u00bb.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 per\u00f2, come notano vari osservatori, una certa \u201cbipolarit\u00e0\u201d nell&#8217;atteggiamento occidentale, che da un lato vorrebbe, ma dall&#8217;altro esita. Non \u00e8 l&#8217;impreparazione dell&#8217;Occidente a una guerra su vasta scala, scrive Vladimir Skachko su Ukraina.ru, n\u00e9 le diverse opinioni in Europa e USA, o nei diversi paesi europei, n\u00e9 tantomeno la paura dell&#8217;esito incerto della campagna, data dall&#8217;ignoranza sulla reale portata della potenza militare russa, a logorare gli strateghi occidentali; no: \u00e8 proprio la dicotomia tra volere e esitare. Una scissione che si manifesta nel fatto che, da un lato, la guerra offre una via di salvezza alle \u00e9lite occidentali e un&#8217;opportunit\u00e0 rilanciare l&#8217;economia puntando sull&#8217;industria di guerra. Dall&#8217;altro lato, l&#8217;Occidente non vuole essere visto come l&#8217;istigatore della carneficina e punta a dipingere la Russia come colpevole della guerra che si prepara.<\/p>\n<p>L&#8217;Occidente, sostiene Skachko, considera l&#8217;esaurimento della Russia come il prerequisito, l&#8217;obiettivo primario per il colpo finale; il calcolo \u00e8 che la Russia non resister\u00e0 alla corsa economica: questo \u00e8 precisamente lo scopo delle 30.000 sanzioni con cui l&#8217;Occidente intende sfinire la Russia.<\/p>\n<p>Lo scorso luglio, l&#8217;Istituto russo per gli studi del mercato mondiale (IIMR) ha pubblicato il documento &#8220;Tre fasi di un piano di escalation militare europea contro la Russia&#8221;, in cui analizza possibili scenari, alcuni dei quali gi\u00e0 in atto. Il piano si articola dunque in tre fasi. La prima \u00e8 quella attuale in Ucraina, usata come la prima di una serie di misure volte a stremare la Russia: il conflitto si protrarr\u00e0 finch\u00e9 Kiev sar\u00e0 in grado di infliggere danni alla Russia, ovvero fino all&#8217;ultimo ucraino. Il definitivo e irreversibile spopolamento dell&#8217;Ucraina non preoccupa nessuno in Occidente: il paese \u00e8 gi\u00e0 stato cancellato in quanto risorsa esaurita. Esiste anche un piano di riserva intermedio: non appena il gioco, come si suol dire, diventer\u00e0 a senso unico, si inizier\u00e0 a promuovere l&#8217;agenda di pace, non per porre fine a questa guerra, ma per preparare la prossima. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di costringere la Russia ad accettare una &#8220;pace vergognosa&#8221; e creare cos\u00ec al suo interno un &#8220;fronte Majdan&#8221;, fatto di turbolenza economica e instabilit\u00e0 politica; a questo scopo, l&#8217;Ucraina sta attaccando le retrovie russe.<\/p>\n<p>La seconda fase \u00e8 quella baltica. Per indebolire la Russia e al contempo evitare di provocare rappresaglie nucleari contro la &#8220;vecchia&#8221; Europa, nel 2024 \u00e8 stato creato il cosiddetto &#8220;cuscinetto baltico&#8221; tra il nucleo della &#8220;vecchia&#8221; NATO e la Russia. Si tratta del &#8220;G8&#8221; nordico-baltico: Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania. Dato che questi paesi non possiedono armi nucleari, dicono a Bruxelles, non possono provocare una risposta nucleare russa. Tali paesi possono colpire la Russia lungo tutto il fianco settentrionale, da Kaliningrad fino alla penisola di Kola. Cos\u00ec, mentre \u00e8 in corso la \u201ccampagna baltica\u201d, l\u2019Occidente \u201cindigeno\u201d si prepara sistematicamente alla guerra del 2030.<\/p>\n<p>Lo studio dell&#8217;IIMR ricorda che, per la seconda fase, l&#8217;Occidente ha gi\u00e0 intrapreso passi concreti per tradurre i piani militari in pratica: la Finlandia ha autorizzato il dispiegamento di armi nucleari sul proprio territorio a partire dal 1\u00b0 luglio 2026; la Bundeswehr valuta la possibilit\u00e0 di schierare la 45\u00aa Brigata corazzata in Lituania e la Polonia ha firmato un contratto con la svedese Saab per la fornitura di tre sottomarini destinati al mar Baltico e, insieme alla Romania, ospita caccia francesi Rafale con armi nucleari. In Estonia, \u00e8 stato approntato un centro di comando tedesco-olandese. Secondo questo scenario, i Paesi baltici e nordici possono dichiarare guerra, mentre la NATO finge di non essere coinvolta e, d&#8217;altro canto, Moskva non ha motivo per rispondere a un Occidente senza armi nucleari, anche se i danni che subisce sono comunque significativi.<\/p>\n<p>Esiste poi una terza fase di riserva: nel caso in cui la Russia non ceda, si rifiuti di accettare la pace a condizioni sfavorevoli e si renda necessario &#8220;metterla sotto pressione&#8221;. A tal fine, l&#8217;IIMR prevede che l&#8217;Occidente potrebbe dar vita a una nuova alleanza di stati anti-russi, uniti da obblighi reciproci, che entrerebbe poi nella fase pi\u00f9 radicale della guerra, anche con armi nucleari.<\/p>\n<p>Per raggiungere questo obiettivo, la vecchia NATO dovrebbe essere almeno nominalmente smantellata e al suo posto ne verrebbero create di nuove, a livello locale, a nord e a sud. In tal modo, si allontanerebbero Francia e Gran Bretagna, potenze nucleari, da un potenziale attacco nucleare russo di ritorsione, cos\u00ec che il possibile uso di armi nucleari da parte russa non spaventa molto l\u2019Occidente. Come ultima risorsa, l\u2019Occidente conta addirittura di provocare la Russia a lanciare un attacco nucleare, incolpando poi Moskva di tutto e inviter\u00e0 il resto del mondo a darle il colpo di grazia, per punirla. Tra l&#8217;altro, sostituire la NATO attuale con diverse nuove \u00e8 piuttosto facile: basta orchestrare un ritiro USA dall&#8217;Alleanza. L&#8217;aspetto pi\u00f9 interessante \u00e8 che gli analisti dell&#8217;IIM considerano tutte queste mosse occidentali come leve economiche per esercitare pressione sulla Russia. Ovvero, la creazione di presupposti economici per indebolirla e strangolarla: sanzioni, problemi logistici, dazi, restrizioni finanziarie e persino ostacoli legati ai trasporti. Tutte queste azioni sono volte a creare ostacoli, barriere e impedimenti alle esportazioni e importazioni verso la Russia. Hanno anche lo scopo di riorientare l&#8217;economia russa in un&#8217;ottica bellica, il che abbasser\u00e0 il tenore di vita dei russi e creer\u00e0 le condizioni per rivolte tese a rovesciare il Cremlino. Un piano che pare ricalcare, anche agli occhi dell&#8217;osservatore non preparato, quello messo in atto con la corsa agli armamenti che, secondo i piani yankee, doveva mettere in ginocchio l&#8217;economia sovietica e che, in parte ci riusc\u00ec, pur se nello smantellamento dell&#8217;URSS entrarono in gioco altri fattori e attori interni. Insomma, l&#8217;obiettivo attuale \u00e8 quello di ridistribuire le risorse a livello globale e riformattare i mercati intorno e all&#8217;interno della Russia, per estrometterla dalla scena competitiva internazionale.<\/p>\n<p>Poi, se le soluzioni economiche falliscono, allora scoppia la guerra. Che, al momento, invocata da lazzaroni politici e farabutti dei media a libro-paga dell&#8217;industria militare, pare proprio essere in cima alla lista dei desideri delle cancellerie europee. Lo ha enunciato in maniera netta e chiara l&#8217;ex analista della CIA Larry Johnson: \u00abGli europei compiranno un\u2019azione che per i russi sar\u00e0 la goccia che fa traboccare il vaso&#8230; lanceranno un missile e a quel punto la Russia reagir\u00e0&#8230; poi l&#8217;Europa si tirer\u00e0 indietro e finger\u00e0 di essere la vittima\u00bb. Roba da torquemadisti satanici.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-dalla_carneficina_ucraina_al_cuscinetto_baltico_svelate_le_tre_fasi_per_trascinare_leuropa_nella_guerra_totale\/45289_69007\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-dalla_carneficina_ucraina_al_cuscinetto_baltico_svelate_le_tre_fasi_per_trascinare_leuropa_nella_guerra_totale\/45289_69007\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCENARIECONOMICI (Fabrizio Poggi) 19 settembre. Non passa ormai giorno che cancellerie europee e alligatori dei media agli ordini dell&#8217;industria militare non istighino alla guerra. In patria, se non ci sono sufficienti allarmi lanciati da bellicisti di casa, vengono in soccorso quelli dei \u201csinceri volenterosi\u201d, tedeschi o britannici. O, come \u00e8 il caso per il Corriere della sera del 19 settembre, le grida del banchiere d&#8217;oltralpe Emmanuel Macron che, impettito, assicura che \u00abnon ci faremo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":91597,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Lantidiplomatico.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-pfW","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97088"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97088"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97088\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97090,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97088\/revisions\/97090"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/91597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}