{"id":97109,"date":"2026-09-21T12:45:44","date_gmt":"2026-09-21T10:45:44","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97109"},"modified":"2026-09-21T12:56:23","modified_gmt":"2026-09-21T10:56:23","slug":"il-mondo-questa-settimana-vertice-brics-in-india-non-fermare-lai-elezioni-in-russia-e-svezia-usa-in-cerca-di-navi-il-sahel-in-ebollizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97109","title":{"rendered":"Il mondo questa settimana: vertice Brics in India, (non) fermare l&#8217;Ai, elezioni in Russia e Svezia, Usa in cerca di navi, il Sahel in ebollizione"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LIMES (Autori vari)<\/strong><\/p>\n<h5 class=\"story-header__summary\"><strong>Il riassunto geopolitico degli ultimi sette giorni (18 settembre, h 17:58)<\/strong><\/h5>\n<h4 class=\"story-header__info\">L&#8217;India e l&#8217;arte di stare nel mezzo<\/h4>\n<p class=\"story-header__info\"><em>di Lorenzo Di Muro<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><picture><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/www.gedistatic.it\/content\/gedi\/img\/limesonline\/2026\/09\/18\/114539007-da7a7ef1-ca0c-4432-95b2-51ec6f7d4554.jpg\" alt=\"Delhi, India&amp;nbsp;&amp;ndash; 12 settembre 2026: Il premier indiano Narendra Modi con il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping durante il vertice Brics a Delhi. Foto di Press Information Bureau (PIB)\/Anadolu via Getty Images.\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/picture><em>Delhi, India\u00a0\u2013 12 settembre 2026: Il premier indiano Narendra Modi con il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping durante il vertice Brics a Delhi. Foto di Press Information Bureau (PIB)\/Anadolu via Getty Images<\/em><\/p>\n<p>Il vertice Brics tenutosi nella capitale indiana ha dato al governo di Narendra Modi i frutti sperati.<\/p>\n<p>Primo, evitare la progressiva trasfigurazione del forum \u2013 segnato da sostanziali faglie geopolitiche tra paesi membri \u2013 in un megafono anti-occidentale o anti-Usa. Secondo, proiettare l\u2019immagine di un\u2019India voce del \u201cSud Globale\u201d e al contempo ponte con gli occidentali, alimentando la retorica del \u201cmondo come una famiglia\u201d (Vasudhaiva Kutumbakam) con Delhi quale suo guru. Terzo, \u201cdemocratizzare\u201d ovvero riformare \u2013 non rivoluzionare \u2013 l\u2019ordine mondiale dominato dal Primo Mondo.<\/p>\n<p>Delhi lo ha messo in chiaro in tutte le salse: l\u2019India non \u00e8 un paese occidentale, ma nemmeno anti-occidentale come, con gradazioni diverse, Cina e Russia. Certo \u00e8 stato diramato un (corposo) comunicato congiunto e gli indiani sono riusciti a far sedere allo stesso tavolo i leader di Iran, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Ma non si \u00e8 andati oltre le \u201cprofonde preoccupazioni\u201d per la guerra in Medio Oriente e non \u00e8 stato menzionato direttamente alcun attore coinvolto nel conflitto, mentre \u00e8 stato ribadito il sostegno alla (oramai fantapolitica) \u201csoluzione dei due Stati\u201d.<\/p>\n<p>Analogamente, nonostante le critiche ai dazi e alle misure protezionistiche unilaterali di non meglio precisati paesi, cio\u00e8 degli Stati Uniti, non \u00e8 stato inserito alcun riferimento alla famigerata (o famosa, a seconda della longitudine) dedollarizzazione del sistema internazionale. Tradotto: Delhi \u00e8 favorevole all\u2019uso delle valute nazionali per le transazioni bilaterali, non a fare della moneta della sua principale minaccia strategica, la Cina, il nuovo biglietto verde. Il faccia a faccia tra Modi e Xi Jinping, che mancava in India da sette anni, da quando truppe indiane e cinesi si sono scontrate ai confini contesi, non cancella la rivalit\u00e0 strutturale tra i due giganti asiatici. Punta piuttosto a stabilizzare una relazione di cui gli indiani hanno bisogno in chiave anzitutto economica.<\/p>\n<p>In sostanza: il vertice \u00e8 servito a Modi per alimentare la sua geopolitica \u201cmultivettoriale\u201d improntata alla diversificazione dei rapporti internazionali, evitare una deriva anti-occidentale dei Brics e acquisire potere negoziale nei riguardi degli Usa, che insieme al resto del Primo Mondo restano nevralgici per la rincorsa indiana.<\/p>\n<p>Per approfondire: <a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/rivista\/modiche-ambizioni-16886533\/\">Modiche ambizioni &#8211;\u00a0 <\/a><a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/carte\/carta-inedita-della-settimana\/l-economia-dell-india-17294413\/\">L&#8217;economia dell&#8217;India<\/a><\/p>\n<div class=\"story__bottom-wrapper\">\n<div class=\"story__main\">\n<div class=\"story__wrapper\">\n<div class=\"story__content\">\n<div class=\"story__text\">\n<div><\/div>\n<hr \/>\n<h4><strong>Perch\u00e9 Amodei chiede di rallentare sull&#8217;AI<\/strong><\/h4>\n<p><em>di Giuseppe De Ruvo<\/em><\/p>\n<p>Il 12 settembre, Dario Amodei \u2013 capo di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/rivista\/tecnovasalli-le-big-tech-cannibalizzano-lo-stato-trump-jr-fondo-1789-capital-paypal-mafia-21396707\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Anthropic<\/a>\u00a0\u2013 ha pubblicato sul suo blog un lungo articolo dal titolo \u201cWe must pace the frontier\u201d, generando un enorme dibattito circa i rischi apocalittici dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/rubriche\/il-punto\/intelligenza-artificiale-ai-politica-umanesimo-liceo-classico-lucio-caracciolo-22436784\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intelligenza artificiale<\/a>\u00a0(Ai).<\/p>\n<p>La tesi di Amodei \u00e8 semplice: lo sviluppo dell\u2019Ai \u00e8 oramai <a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/rivista\/intelligenza-artificiale-cambia-il-mondo-19134199\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fuori controllo<\/a>. I processi di autoapprendimento ricorsivo (sostanzialmente: intelligenze artificiali che programmano intelligenze artificiali ancora pi\u00f9 potenti) accelerano il ritmo del progresso tecnico senza che gli esseri umani siano in grado di comprendere cosa le macchine fanno. Anche perch\u00e9, nota Amodei ricordando il recente attacco portato da agenti artificiali di OpenAi ad Hugging Face, le Ai sanno oramai coordinarsi e ingannare gli umani, agendo come un \u201ccollettivo di fanatici\u201d.<\/p>\n<p>Dunque, conclude Amodei, bisogna rallentare. Per capire come le macchine pensano. E per evitare che qualcuno \u2013 o qualcosa \u2013 le usi per produrre armi biologiche o chiss\u00e0 quale\u00a0<a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/rivista\/l-intelligenza-artificiale-dissolvera-lo-stato-14647730\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">altra diavoleria<\/a>. Ma cosa significa \u201crallentare\u201d? &#8230;<\/p>\n<p>Continua a leggere:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/articoli\/ai-intelligenza-artificiale-dario-amodei-anthropic-openai-cina-peter-thiel-alex-carp-jensen-huang-nvidia-22728157\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>A che ora \u00e8 la fine del mondo?<\/em><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h4><strong>La Duma si rinnova<\/strong><\/h4>\n<p><em>di Orietta Moscatelli<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tass.com\/politics\/2189345\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Russia vota dal 18 al 20 settembre<\/a>\u00a0per rinnovare la Duma di Stato, la camera bassa del parlamento: il risultato \u00e8\u00a0previsto e confezionato, ma dal pacchetto preparato dal Cremlino potrebbero spuntare sorprese, anche poco gradite, e indicative di come si muove il paese. L\u2019elezione \u00e8 pensata come un plebiscito controllato per il partito Russia unita, da tradurre in adesione alla linea ufficiale, a cominciare dalla guerra in Ucraina. La prima incognita riguarda la richiesta di pace, se emerger\u00e0 e in quali forme e misure.<\/p>\n<p>L\u2019opposizione in esilio chiede di votare per chiunque non sia Russia unita a vantaggio dunque della cosiddetta opposizione sistemica, quindi il Partito comunista di Zjuganov, i Liberaldemocratici che in realt\u00e0 sono i nazionalisti della prima ora, Russia giusta (la sinistra patriottica), Nuova gente per i pi\u00f9 giovani. Invita invece a rendere nulla la scheda Jabloko, &#8220;la Mela&#8221; che un tempo rappresentava la compagine\u00a0<em>liberal<\/em>, esclusa dalle liste federali perch\u00e9 dichiaratamente contro la guerra.<\/p>\n<p>Sono le prime elezioni legislative dal febbraio 2022 e si vota nei territori ucraini dichiarati annessi, ovvero in quel 20% di Ucraina che Mosca controlla. Il sistema pu\u00f2 contare su regioni periferiche \u2014 Sud, Caucaso, zone agricole \u2014 che con un\u2019affluenza tradizionalmente molto alta e molto pilotata dai poteri locali producono il 40 % delle schede pur rappresentando meno di un terzo della popolazione. Le grandi citt\u00e0 restano poco controllabili cos\u00ec come le regioni pi\u00f9 povere quali Tuva, Buriazia e Altaj, quelle che inviano pi\u00f9 volontari al fronte e accumulano problemi di bilancio. Il voto serve poi a verificare il consenso alle \u00e9lite e in ultima istanza a Vladimir Putin. E c\u2019\u00e8 la questione dei reduci, promessi come nuova classe dirigente. Si prevede che ne verranno eletti solo una cinquantina, anche questo da programma.<\/p>\n<p>Resta che le elezioni in Russia non sono un esercizio di reale democrazia: in tal senso il termine &#8220;farsa&#8221;\u00a0\u00e8 appropriato.\u00a0Sono una verifica del funzionamento e della tenuta del sistema, anche dei singoli gruppi di potere. Il risultato \u00e8 sempre modificabile a urne chiuse, tuttavia se si deve ricorrere ai brogli significa che l\u2019esercitazione \u00e8 andata male, e le conseguenze andranno gestite in una fase a dir poco delicata. La guerra ancora in corso richiede una narrazione di vittoria dai contorni sempre pi\u00f9 sfuggenti, l&#8217;economia \u00e8 in sofferenza e la societ\u00e0 accusa una stanchezza crescente.<\/p>\n<p>Per approfondire:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/rivista\/i-nuovi-russi-tra-ragione-e-sentimento-20001867\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>I nuovi russi tra ragione e sentimento<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8stHfQ4FLIE?si=1635UjjLcE5GSg3b\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<h4 class=\"story__wrapper\"><strong>Elezioni in Svezia<\/strong><\/h4>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"story__main\"><em><em>di Roger Anton Calvello<\/em><\/em><\/p>\n<p class=\"story__bottom-wrapper\">La Svezia ha votato. E nel farlo, ha illuminato per un attimo come la massiccia immigrazione stia cambiando la societ\u00e0, a un punto tale da poter impattare sull\u2019identit\u00e0 della nazione, dunque sulla sua traiettoria.<\/p>\n<p>(&#8230;) Tra i grandi sconfitti ci sono proprio i socialdemocratici, per\u00f2. Con il 28% dei voti ottengono il peggior risultato della loro storia e per la seconda volta dall\u2019introduzione del suffragio universale scendono sotto il 30% (era gi\u00e0 accaduto nel 2018), cedendo voti sia verso sinistra sia verso il centro.<\/p>\n<p>I Democratici svedesi (Sd) \u2013 il partito pi\u00f9 a destra dell\u2019arco parlamentare \u2013 hanno perso ancora pi\u00f9 terreno, passando dal 20,6% al 17,5%. Moderaterna (I moderati), tradizionale leader dell\u2019area, tornano cos\u00ec il primo partito della destra. Sd \u00e8 una formazione relativamente nuova nel panorama politico, entrata in parlamento per la prima volta nel 2010 e cresciuta grazie a un programma che fa perno sull\u2019ostilit\u00e0 all\u2019immigrazione e sulle questioni \u201clegge e ordine\u201d, senza per\u00f2 rinunciare allo Stato sociale. E in effetti sui primi due temi Sd \u00e8 riuscita ad avere una forte influenza in questa legislatura, durante la quale ha svolto il ruolo di appoggio esterno al governo.<\/p>\n<p>Su entrambi i partiti \u00e8 pesata l\u2019immigrazione, per motivi diversi&#8230;Continua a leggere:\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/articoli\/svezia-elezioni-immigrazione-socialdemocratici-democratici-svedesi-22737059\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Perch\u00e9 le elezioni svelano una faglia cruciale per la Svezia<\/a><\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97111\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/120714972-51b0734f-da8f-4583-a0d0-c9ea831b03d9-300x200.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/120714972-51b0734f-da8f-4583-a0d0-c9ea831b03d9-300x200.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/120714972-51b0734f-da8f-4583-a0d0-c9ea831b03d9-1024x682.webp 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/120714972-51b0734f-da8f-4583-a0d0-c9ea831b03d9-768x512.webp 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/120714972-51b0734f-da8f-4583-a0d0-c9ea831b03d9.webp 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"story__bottom-wrapper\"><em>Carta di Laura Canali \u2013 2025\u00a0<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4><strong>Washington cerca navi e alleati<\/strong><\/h4>\n<p><em>di Paolo Lolli<\/em><\/p>\n<p>Secondo\u00a0Nikkei Asia, gli Stati Uniti stanno studiando una strategia su due piani per colmare il deficit della propria cantieristica navale. Nell\u2019immediato Washington sta valutando l\u2019acquisto di navi da guerra costruite all\u2019estero per ridurre il divario tra le esigenze della U.S. Navy e la capacit\u00e0 dei propri cantieri, coinvolgendo Corea del Sud, il Giappone e la Turchia; nel medio-lungo periodo, invece, punta a coinvolgere altri paesi\u00a0nella ricostruzione della propria base industriale navale, portando sul territorio americano competenze, tecnologie e capitali. La Corea del Sud \u00e8 gi\u00e0 il caso pi\u00f9 avanzato. Washington ha\u00a0autorizzato\u00a0Seoul a sviluppare sottomarini a propulsione nucleare con assistenza americana, sebbene il governo sudcoreano sostenga che saranno\u00a0realizzati in Asia.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa va letta insieme al memorandum della Casa Bianca del 13 agosto sulla ricostruzione della Marina militare e della base industriale navale americana. Il documento prende atto di una crisi che riguarda non soltanto i cantieri militari (alle prese con carenza di manodopera specializzata, ritardi e capacit\u00e0 insufficiente) ma anche quelli commerciali. Nel 2024 Cina, Corea del Sud e Giappone hanno rappresentato insieme il 95,15% del tonnellaggio commerciale costruito nel mondo (rispettivamente il 54,57%, il 28,02% e il 12,56%). Gli Stati Uniti si sono fermati allo 0,04%.<\/p>\n<p>Il dato riguarda la cantieristica civile, non quella militare, ma fotografa la profondit\u00e0 del vuoto industriale americano. Per questo Washington non punta soltanto a importare navi, ma interi ecosistemi produttivi. Il memorandum \u00e8 quindi volto ad attirare investimenti e competenze straniere negli Stati Uniti per ricostruire una filiera nazionale. Gli acquisti esteri servirebbero invece a colmare le lacune immediate.<\/p>\n<p>Una Marina globale deve poter costruire, riparare e sostituire le proprie unit\u00e0. La ricerca di partner stranieri diventa cos\u00ec parte della risposta a una vulnerabilit\u00e0 strutturale, mentre la Cina dispone della maggiore capacit\u00e0 cantieristica commerciale del mondo. Seoul e Tokyo partono da una posizione di vantaggio. Ankara ha sviluppato una significativa capacit\u00e0 nella cantieristica militare, ma rispetto ai due colossi asiatici \u00e8 indietro.<\/p>\n<p>E l&#8217;Italia? Per Roma l&#8217;apertura americana rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0, ma anche il rischio di arrivare tardi. Fincantieri \u00e8 gi\u00e0 presente negli Stati Uniti e nel 2026 ha ottenuto dalla U.S. Navy il\u00a0primo contratto\u00a0per il programma\u00a0Landing Ship Medium. Esiste per\u00f2 anche il precedente delle fregate classe Constellation, basate sul progetto italiano Fremm. Nel 2025 l&#8217;ordine di quattro unit\u00e0 fu cancellato dopo modifiche progettuali e ritardi.<\/p>\n<p>Per Washington, dunque, la scelta non riguarder\u00e0 soltanto le navi, ma il tipo di industria che i partner stranieri saranno in grado di esportare sul territorio americano. La finestra per l&#8217;Italia resta aperta, ma Roma dovr\u00e0 mettere a sistema le proprie capacit\u00e0 industriali, presentare un progetto concreto e, soprattutto, avere chiaro cosa chiedere in cambio.<\/p>\n<p>Per approfondire: <a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/rivista\/nel-nome-del-mare-come-rifondare-i-rapporti-usa-italia-22456237\/\">Nel nome del mare: come rifondare i rapporti Usa-Italia<\/a><\/p>\n<p><main><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97112\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/105903285-80e3ec07-853c-4139-bb48-2d2c91017e01-300x200.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/105903285-80e3ec07-853c-4139-bb48-2d2c91017e01-300x200.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/105903285-80e3ec07-853c-4139-bb48-2d2c91017e01-1024x682.webp 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/105903285-80e3ec07-853c-4139-bb48-2d2c91017e01-768x512.webp 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/105903285-80e3ec07-853c-4139-bb48-2d2c91017e01.webp 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/main><\/p>\n<p class=\"story\"><em> Carta di Laura Canali \u2013 2025\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Sahel tra guerra e diplomazia<\/h4>\n<p class=\"story\"><em>di\u00a0Luciano Pollichieni<\/em><\/p>\n<p>Per quanto in maniera rocambolesca e surreale, nel Sahel potrebbe essersi\u00a0aperta\u00a0la stagione della diplomazia.<\/p>\n<p>Le dichiarazioni del portavoce del Fronte di Liberazione dell\u2019Azawad (Fla), Mohamed Elmaouloud Ramadane, confermano la tendenza al dialogo o alla mediazione politica con i gruppi jihadisti locali. Ramadane ha auspicato l\u2019apertura di un negoziato con il governo del Mali, con la mediazione della Turchia, e confermato trattative \u201cnon politiche e occasionali\u201d con i russi dell\u2019Africa Corps.<\/p>\n<p>Non c\u2019era del resto bisogno delle sue dichiarazioni per cogliere una dinamica ormai evidente: da mesi (anni?) assistiamo in tutto il Sahel occidentale a improvvisi rilasci di prigionieri, spesso nell\u2019ordine delle centinaia, in cambio della fine degli assedi e del ripristino della libera circolazione.<\/p>\n<p>L\u2019elemento interessante \u00e8 che, aprendo alla mediazione turca e confermando i contatti con i russi, una parte dell\u2019insurrezione non jihadista sta cercando di adattarsi a un sistema di potere profondamente mutato negli ultimi cinque anni, tra l\u2019uscita di scena della Francia, l\u2019arrivo della Russia e la nascita dell\u2019Alleanza degli Stati del Sahel. Sicuramente le recenti vittorie militari contro i russi e l&#8217;esercito del Mali hanno galvanizzato il fronte dell&#8217;insurrezione, spingendolo ad aprire esplicitamente alla negoziazione politica, anche per vincere le reticenze del governo di Bamako.<\/p>\n<p>Resta per\u00f2 complessa la sostenibilit\u00e0 dell\u2019alleanza tra l\u2019Fla e il Gruppo di sostegno all\u2019islam e ai musulmani (Jnim). Ramadane ha sottolineato come qualsiasi processo di pace credibile dovrebbe includere anche il Jnim. Tuttavia, nelle ultime settimane sono emersi malumori tra i quadri dell\u2019Fla. Il timore \u00e8 che l\u2019alleanza, militarmente conveniente, possa essere utilizzata dai vertici dei due gruppi per perseguire agende personali e familistiche, fino a favorire la confluenza dell\u2019Fla nel Jnim.<\/p>\n<p>L\u2019apertura di Ramadane sar\u00e0 quindi osservata con attenzione a Bamako, anche perch\u00e9 appare funzionale agli interessi di Ankara e Mosca. La Turchia potrebbe capitalizzare sulle difficolt\u00e0 dell\u2019Africa Corps sul piano securitario, soprattutto dopo gli attacchi del 25 aprile, proponendosi come mediatrice tra insorti e governo e consolidando cos\u00ec la propria influenza nell\u2019Africa occidentale.<\/p>\n<p>Per Mosca, invece, le dichiarazioni di Ramadane confermano i limiti dell\u2019approccio esclusivamente militare. Al netto di interventi mirati, come avvenuto durante il recente tentato golpe in Niger, le capacit\u00e0 dell\u2019Africa Corps di modificare gli equilibri regionali sembrano limitate. Da qui l\u2019interesse russo a costruire nuovi equilibri di potere, anche attraverso la mediazione tra Stati, come Algeria e Mali, e il possibile sostegno al dialogo tra insorti e governi.<\/p>\n<p>Per approfondire:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/articoli\/l-offensiva-in-mali-rimescola-le-carte-nel-sahel-21844358\/\">L&#8217;offensiva jihadista in Mali rimescola le carte nel Sahel<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97113\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/105206181-5970085e-427d-4fe7-be75-f8f9cb2065c6-300x200.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/105206181-5970085e-427d-4fe7-be75-f8f9cb2065c6-300x200.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/105206181-5970085e-427d-4fe7-be75-f8f9cb2065c6-1024x682.webp 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/105206181-5970085e-427d-4fe7-be75-f8f9cb2065c6-768x512.webp 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/105206181-5970085e-427d-4fe7-be75-f8f9cb2065c6.webp 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><em>Carta di Laura Canali \u2013 2023<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/rubriche\/il-mondo-oggi\/elezioni-duma-russia-brics-india-niger-sahel-ai-dario-amodei-anthropic-stati-uniti-us-navy-fincantieri-cantieristica-svezi-22737306\/\">https:\/\/www.limesonline.com\/rubriche\/il-mondo-oggi\/elezioni-duma-russia-brics-india-niger-sahel-ai-dario-amodei-anthropic-stati-uniti-us-navy-fincantieri-cantieristica-svezi-22737306\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LIMES (Autori vari) Il riassunto geopolitico degli ultimi sette giorni (18 settembre, h 17:58) L&#8217;India e l&#8217;arte di stare nel mezzo di Lorenzo Di Muro Delhi, India\u00a0\u2013 12 settembre 2026: Il premier indiano Narendra Modi con il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping durante il vertice Brics a Delhi. Foto di Press Information Bureau (PIB)\/Anadolu via Getty Images Il vertice Brics tenutosi nella capitale indiana ha dato al governo di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":90005,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/IMG_0522.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-pgh","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97109"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97109"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97109\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97118,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97109\/revisions\/97118"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/90005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}