{"id":97175,"date":"2026-09-25T09:30:27","date_gmt":"2026-09-25T07:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97175"},"modified":"2026-09-24T20:31:40","modified_gmt":"2026-09-24T18:31:40","slug":"moto-e-pick-up-sono-divenuti-armi-paragonabili-ai-droni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97175","title":{"rendered":"Moto e pick-up sono divenuti armi paragonabili ai droni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Filippo Bovo)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97176\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1790274436389-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1790274436389-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1790274436389-768x432.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FB_IMG_1790274436389.jpg 862w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I conflitti contemporanei, dall&#8217;Africa al Medio Oriente, dall&#8217;Ucraina all&#8217;Asia Centrale, hanno trovato nella rapida mobilit\u00e0 e capacit\u00e0 di disperdersi nel terreno una delle caratteristiche pi\u00f9 salienti. Sotto questo aspetto, le moto e i pick-up sono divenuti armi paragonabili ai droni. Il conflitto nello Yemen c&#8217;ha mostrato fiumane di Toyota, con pick-up come i Land Cruiser Serie 70 e gli Hilux, dotati in base al loro teatro operativo di motori benzina o diesel rinomati per la loro semplicit\u00e0, robustezza e capacit\u00e0 di digerire anche carburanti di bassa qualit\u00e0; o, ancora, moto cinesi e indiane intorno ai 125 e 150 cc, come Lifan, Sanya, Loncin, QJ Motor o Bajaj, spesso eredi delle Honda CB e CG 125 o delle Suzuki GN 125 replicate oggi da molti Produttori motociclistici asiatici. Il vantaggio d&#8217;avvalersi di questi mezzi \u00e8 facile da comprendere: sono stati prodotti in tutti questi anni in milioni d&#8217;esemplari, il che permette di reperirne con facilit\u00e0 i ricambi, anche usati; raramente danno problemi e, se ne danno, risolverli non \u00e8 un problema; infine, parlando almeno delle moto, data la loro leggerezza non \u00e8 difficile gettarle in una fossa o dietro un rilievo per nascondersi e poi rialzarle o sollevarle con rapidit\u00e0 e facilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei conflitti nel Sahel ho visto spesso usare i Land Cruiser. Chi conosce la Serie 70 sa che non ha bisogno di presentazioni: col suo telaio a longheroni e traverse, e le sospensioni posteriori a ponte rigido con balestre, \u00e8 un vero e proprio fuoristrada con le sembianze di un pick-up, dotato di trazione integrale inseribile. Il motore prediletto nell&#8217;Africa Subsahariana \u00e8 sempre lo storico e celebre 4.2 a 6 cilindri in linea diesel aspirato da 131 cv, del tutto privo d&#8217;elettronica e turbo, in grado di consumare anche la nafta meno raffinata e di venir riparato senza attrezzi specifici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non a caso \u00e8 l&#8217;unico motore accettato dalle compagnie minerarie e dalle agenzie umanitarie, ONU in primis, per poter raggiungere anche le zone pi\u00f9 remote. Si pu\u00f2 quasi dire che Toyota continui a produrlo proprio per loro, oltre che per quei mercati dove effettivamente \u00e8 tuttora l&#8217;unica proposta davvero richiesta e spendibile. Tanta \u00e8 la fama del Land Cruiser con quel motore, che la guerra tra Libia e Ciad degli Anni &#8217;70 e &#8217;80 pass\u00f2 alla storia come la &#8220;guerra delle Toyota&#8221;: i libici puntavano su blindati, carri armati e altri mezzi militari lenti e pesanti, mentre i ciadiani, coi loro veloci pick-up su cui avevano montato mitragliatori e quant&#8217;altro, sbancavano sul campo di battaglia. Anni dopo, quel modo di far la guerra debutt\u00f2 anche in Libia, con le guerre dal 2011 in poi. Il secondo motore \u00e8 il 4.0 V6 benzina da 228 cv, molto popolare soprattutto nei paesi arabi perch\u00e9 eroga la potenza in modo simile ad un diesel, pur mantenendo i vantaggi di un benzina: ad esempio, di scaldare meno anche sotto sforzo. Quanto all&#8217;Hilux, anch&#8217;esso con telaio a longheroni e traverse, e sospensioni posteriori a ponte rigido con balestre, il parco motori \u00e8 pi\u00f9 vasto: il 2.7 benzina da 164 cv, noto per l&#8217;affidabilit\u00e0 e i bassi costi di manutenzione, il pi\u00f9 diffuso nelle flotte di mezzi per il Medio Oriente, i diesel 2.4 e 2.8 turbodiesel da 150 e 204 cv, piuttosto semplici e graditi in Africa Orientali, e il diesel 3.0 aspirato da 96 cv prediletto soprattutto in alcune aree dell&#8217;Africa Subsahariana. E&#8217; il fratello minore del Land Cruiser, con qualche concessione in pi\u00f9 alla tecnica automobilistica a scapito della fuoristradistica, ma comunque robusto, rispettabile e molto apprezzato. Le vendite di questi modelli, in Iraq, dal 2013 videro il raddoppio: poco tempo dopo, col paese che precipitava di nuovo nella guerra, si cap\u00ec il perch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nello Yemen dominano, come mezzi di Ansar Allah, i Land Cruiser 4.0 V6 a benzina, spesso di propria dotazione o requisiti alle forze saudite e del Consiglio Presidenziale di Guida di Aden, ma ci sono pure esemplari con l&#8217;inossidabile 4.2 diesel aspirato, talvolta giunti con commercio indiretto dall&#8217;Africa Orientale, talvolta lasciati dalle compagnie in passato presenti nel paese. Mentre gli Hilux hanno il 2.7 benzina a 4 cilindri, e quelli di pi\u00f9 recente fabbricazione, presi a sauditi e Consiglio Presidenziale di Guida, il turbodiesel 2.4 e 2.8, meno amato da Ansar Allah perch\u00e9, avendo filtro antiparticolato e molta elettronica, non appare un mulo altrettanto affidabile. Certo, \u00e8 un prodotto Toyota; ma \u00e8 proprio in guerra, pi\u00f9 che altrove, che un vecchio detto fordiano, &#8220;tutto quel che non c&#8217;\u00e8, non si rompe&#8221;, acquisisce un maggiore e vitale valore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda le moto, valgono le stesse considerazioni. In tutto il Sahel, moto cinesi e indiane di piccola cilindrata, con uno o due combattenti in sella, talvolta anche tre, sono state la risorsa pi\u00f9 amata e diffusa per spostarsi in velocit\u00e0 lungo le piste usate solitamente dalle popolazioni nomadi e pastorali. Non sono stati soltanto i miliziani di sigle come JNIM, FLA, ISGS o Boko Haram a farne uso, ma anche i militari regolari che si mettevano sulle loro tracce, li rincorrevano e si spostavano rapidamente portando con s\u00e9 un fronte che cos\u00ec facevano vittoriosamente avanzare. Laddove gli europei facevano le loro Parigi-Dakar belli belli ed assistiti da team corredati di tutto punto, a bordo di moto di grande cilindrata e costo elevato, i popoli africani hanno fatto la loro, con moto assai pi\u00f9 semplici e rudimentali, per salvare il loro paese dal terrorismo neocoloniale: e si sono conquistati il podio, la prima posizione. Non c&#8217;\u00e8 alcun dubbio in merito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Possiamo augurare lo stesso anche ad Ansar Allah, che non a caso nella moto ha saggiamente visto un&#8217;ottima arma, al pari dei pick-up, per la sua guerra mobile. Con le moto ci si pu\u00f2 muovere con rapidit\u00e0 tra le posizioni di un campo di battaglia sempre pi\u00f9 vasto; posizionarsi lungo le rotte principali per tendere imboscate ai veicoli nemici avvalendosi di mortai, droni e missili anticarro; e, infine, per trasportare rifornimenti leggeri e per l&#8217;assistenza medica sul campo. Oltre alle gi\u00e0 menzionate Sanya, Loncin, Lifan e QJ Motor di produzione cinese, molto gettonata \u00e8 pure l&#8217;indiana Bajaj Boxer 150, che analogamente dispone di un semplicissimo motore monocilindrico a 4 tempi, robusto, facilmente manutentabile ed estremamente parco nei consumi. Riparare queste moto \u00e8 infatti alla portata di chiunque: erano cose che si facevano anche qua, un tempo, con le nostre moto di una volta, magari il Gilera Giubileo, il Guzzi Stornello o il Morini Corsaro. Chi ha qualche annetto se lo ricorder\u00e0. Il Bajaj Boxer, in particolare, \u00e8 un&#8217;istituzione nello Yemen, grazie al forte radicamento locale della Casa madre, Bajaj Auto. Insieme a queste motoleggere cinesi e indiane, appaiono talvolta anche vecchi esemplari di produzione giapponese, loro antenate, raccattate dal mercato civile. Non sono neppure mancati casi, documentati anni fa dai reporter di The New Arab, di meccanici locali che, assai ingegnosamente, sono riusciti a convertirli a gas GPL per ovviare alle penurie di carburanti. Quando c&#8217;\u00e8 una simile capacit\u00e0 di trasformare le avversit\u00e0 in chiavi del proprio successo, s&#8217;\u00e8 gi\u00e0 a met\u00e0 della vittoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: https:\/\/www.facebook.com\/100001347371446\/posts\/28343610858600448\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1DWea23aP7\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1DWea23aP7\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Filippo Bovo) I conflitti contemporanei, dall&#8217;Africa al Medio Oriente, dall&#8217;Ucraina all&#8217;Asia Centrale, hanno trovato nella rapida mobilit\u00e0 e capacit\u00e0 di disperdersi nel terreno una delle caratteristiche pi\u00f9 salienti. Sotto questo aspetto, le moto e i pick-up sono divenuti armi paragonabili ai droni. 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