{"id":97217,"date":"2026-09-28T10:15:39","date_gmt":"2026-09-28T08:15:39","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97217"},"modified":"2026-09-28T10:04:40","modified_gmt":"2026-09-28T08:04:40","slug":"i-rischi-dellintelligenza-artificiale-nella-serrata-competizione-fra-usa-e-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97217","title":{"rendered":"I rischi dell\u2019intelligenza artificiale nella serrata competizione fra USA e Cina"},"content":{"rendered":"<p><strong>da INTELLIGENCE FOR THE PEOPLE (Roberto Iannuzzi)<\/strong><\/p>\n<h4 class=\"subtitle subtitle-HEEcLo\" dir=\"auto\">Sebbene i rischi dell\u2019IA non vadano sottovalutati, gli appelli a rallentarne lo sviluppo sono motivati da ragioni di sostenibilit\u00e0 economica. La competizione con la Cina complica il quadro.<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97218\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/d384706d-246c-4a15-a3ba-25bea2cab477_1900x1222-300x169.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/d384706d-246c-4a15-a3ba-25bea2cab477_1900x1222-300x169.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/d384706d-246c-4a15-a3ba-25bea2cab477_1900x1222-1024x576.webp 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/d384706d-246c-4a15-a3ba-25bea2cab477_1900x1222-768x432.webp 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/d384706d-246c-4a15-a3ba-25bea2cab477_1900x1222.webp 1250w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><em>Xi Jinping e Donald Trump alla Casa Bianca (Photo credit: Brendan Smialowski\/AFP)<\/em><\/p>\n<p>Quando il presidente americano Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping si sono incontrati a Washington il 24 settembre, le aspettative erano basse.<\/p>\n<p>Una delle poche aree in cui alcuni speravano fosse possibile raggiungere un accordo \u2013 perlomeno una sorta di non belligeranza \u2013 \u00e8 la sicurezza in materia di intelligenza artificiale (IA). Il tema \u00e8 stato sollevato anche all\u2019Assemblea generale dell\u2019ONU, in particolare <a href=\"https:\/\/www.savageminds.co\/p\/europe-at-the-un\">dagli europei<\/a>.<\/p>\n<p>Alcuni giorni prima, il segretario al Tesoro Scott Bessent aveva concluso i colloqui con il vicepremier cinese He Lifeng <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/us-news\/2026\/sep\/23\/trump-xi-ai-trade-geopolitics\">proponendo<\/a>\u00a0la creazione di un meccanismo di sicurezza congiunto sull\u2019IA \u2013 in realt\u00e0 una misura minima di cooperazione, non un accordo rilevante.<\/p>\n<p>Poco dopo il People\u2019s Daily, giornale ufficiale del Partito comunista cinese, aveva pubblicato un articolo in cui si affermava che Washington e Pechino avrebbero dovuto \u201crendere l\u2019IA una nuova frontiera di cooperazione fra Cina e USA\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Nessuna intesa<\/h3>\n<p>In realt\u00e0 non c\u2019\u00e8 accordo tra le due superpotenze sulla natura della minaccia rappresentata dallo sviluppo dell\u2019IA. La diffidenza reciproca \u00e8 accresciuta dal fatto che questa nuova tecnologia costituisce una delle aree pi\u00f9 calde della competizione strategica fra i due paesi.<\/p>\n<p>Washington mantiene restrizioni sull\u2019esportazione di semiconduttori e tecnologie informatiche avanzate allo scopo di rallentare l\u2019evoluzione cinese sulla base di giustificazioni di sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>Gli USA stanno anche alimentando una campagna mediatica che accusa le compagnie cinesi di ricorrere a una tecnica \u201csleale\u201d nota come \u201c<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/china\/what-is-ai-model-distillation-why-is-it-becoming-us-china-flashpoint-2026-07-31\/\">model distillation<\/a>\u201d.<\/p>\n<p>Si tratta di un processo in base al quale un sistema concorrente di IA con capacit\u00e0 pi\u00f9 limitate interroga su vasta scala un modello di frontiera ad alte prestazioni per acquisirne gli output, i modelli di ragionamento e le capacit\u00e0 \u2013 una forma di addestramento che richiede minore potenza di calcolo e costi pi\u00f9 contenuti.<\/p>\n<p>Dal canto loro, le compagnie cinesi hanno lanciato modelli di IA gratuiti e open source che stanno compromettendo il costoso modello proprietario americano e le quotazioni in borsa di societ\u00e0 come OpenAI e Anthropic.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Una scommessa ad alto rischio<\/h3>\n<p>Negli Stati Uniti il boom dell\u2019IA, accompagnato da massicci investimenti infrastrutturali ed enormi guadagni sui mercati azionari, ha trainato la crescita economica.<\/p>\n<p>Gli investimenti nell\u2019IA hanno determinato circa <a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/video\/2026\/09\/10\/earnings-are-the-most-important-thing-for-stocks-despite-rising-yields-goldman-sachs-ben-snider.html\">met\u00e0<\/a>\u00a0della crescita dell\u2019indice azionario S&amp;P 500 quest\u2019anno, dove ormai appena dieci aziende tecnologiche rappresentano <a href=\"https:\/\/fortune.com\/2026\/05\/18\/is-ai-a-bubble-1997-or-1999-wall-street-debate\/\">pi\u00f9 di un terzo<\/a>\u00a0della capitalizzazione di mercato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/asianarratives.substack.com\/p\/trump-and-xi-summit-what-to-expect\">Secondo<\/a>\u00a0Einar Tangen, esperto presso il Centre for International Governance Innovation, la sfida lanciata dai meno costosi modelli open source cinesi potrebbe provocare uno tsunami finanziario di dimensioni tali da far impallidire la crisi del 2008.<\/p>\n<p>Una drastica perdita di valore delle grandi compagnie tecnologiche USA produrrebbe un crollo del mercato azionario americano e, con un gigantesco effetto domino, potrebbe compromettere il gi\u00e0 stressato mercato dei titoli di stato e il sistema del dollaro.<\/p>\n<p>Per scongiurare una destabilizzazione dei mercati internazionali, Pechino si troverebbe dunque nella scomoda posizione di cercare di aiutare un paese che vede la Cina come una minaccia.<\/p>\n<p>Per altro verso, Pechino considera gli appelli a rallentare lo sviluppo dell\u2019IA, come quello recentemente <a href=\"https:\/\/darioamodei.com\/post\/we-must-pace-the-frontier\">lanciato<\/a>\u00a0dall\u2019amministratore delegato di Anthropic Dario Amodei, alla stregua di un tentativo di fermare lo sviluppo cinese.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">L\u2019allarme di Amodei<\/h3>\n<p>In un articolo apparso a inizio settembre, Amodei ha proposto di \u201crallentare il ritmo con cui miglioriamo le capacit\u00e0 dei modelli di IA\u201d per contenerne i rischi.<\/p>\n<p>Egli ha evidenziato i progressi nell\u2019auto-miglioramento ricorsivo (<em>Recursive Self-Improvement<\/em>, il processo in base al quale un sistema di IA riesce a progettare e creare una versione pi\u00f9 avanzata di se stesso), ma anche i pericoli che ci\u00f2 comporta.<\/p>\n<p>Il CEO di Anthropic ha anche fatto riferimento all\u2019incidente <a href=\"https:\/\/techcrunch.com\/2026\/09\/04\/openais-rogue-agents-keep-escaping-with-no-formal-process-to-investigate-them\/\">OpenAI-Hugging Face<\/a>\u00a0avvenuto a luglio, durante il quale agenti IA della societ\u00e0 OpenAI confinati in un ambiente con limitato accesso a internet hanno sfruttato la vulnerabilit\u00e0 di un proxy interno per accedere al web.<\/p>\n<p>Circa 700 di questi agenti hanno cominciato a comunicare tra loro creando un collettivo per condividere codice, delegare compiti e cancellare le proprie tracce.<\/p>\n<p>Il collettivo \u00e8 riuscito ad accedere ai server della piattaforma Hugging Face, eseguendo codice ed estraendo dati dai sistemi di produzione. L\u2019episodio (non l\u2019unico) ha suscitato allarme negli esperti del settore.<\/p>\n<p>Secondo Amodei, da qui ad alcuni mesi processi analoghi potrebbero impadronirsi dell\u2019intera rete internet causando danni di miliardi di dollari \u201cse l\u2019IA dovesse diventare pi\u00f9 potente senza le necessarie misure di sicurezza\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Soluzioni insoddisfacenti<\/h3>\n<p>Egli ha pertanto suggerito che le societ\u00e0 di IA vengano supervisionate da \u201cterze parti\u201d, un criterio che per\u00f2 lascia dubbi sia in materia di discrezionalit\u00e0, sia riguardo alla <a href=\"https:\/\/x.com\/kevinnbass\/status\/2099621874279817638\">reale indipendenza<\/a>\u00a0di questi soggetti terzi.<\/p>\n<p>La seconda proposta \u00e8 anch\u2019essa discutibile in quanto raccomanda che le \u201cdemocrazie\u201d si uniscano per stabilire \u201cstandard di sicurezza comuni e barriere ad un progresso incontrollato dell\u2019IA\u201d.<\/p>\n<p>Sebbene Amodei successivamente \u201cammorbidisca\u201d questo suggerimento affermando che i paesi democratici dovrebbero tentare di coordinarsi \u201cnei limiti del possibile\u201d con \u201ci paesi autoritari\u201d, la contrapposizione \u00e8 tracciata.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 anche fallace in quanto lo sviluppo dell\u2019IA nei paesi democratici \u00e8 stato un processo marcatamente elitario, controllato da poche compagnie tecnologiche.<\/p>\n<p>Il CEO di Anthropic ha tradito la sua principale preoccupazione nel momento in cui ha affermato di essere d\u2019accordo con il segretario al Tesoro Scott Bessent sul fatto che \u201cun primato cinese nell\u2019IA rappresenterebbe un grave pericolo per gli Stati Uniti e per il mondo\u201d.<\/p>\n<p>I civili iraniani e quelli di Gaza, che hanno sperimentato <a href=\"https:\/\/mronline.org\/2026\/05\/20\/the-horrors-of-ai-driven-military-targeting-from-gaza-to-iran\/\">sulla propria pelle<\/a>\u00a0la violenza devastatrice dei bombardamenti <a href=\"https:\/\/www.independent.co.uk\/news\/world\/americas\/us-politics\/elon-musk-grok-ai-iran-missiles-pentagon-b2997321.html\">guidati<\/a>\u00a0dai sistemi di intelligenza artificiale sviluppati da paesi \u201cdemocratici\u201d, potrebbero dissentire.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Un appello utilitaristico<\/h3>\n<p>Sebbene i rischi dell\u2019IA non siano assolutamente da sottovalutare \u2013 a causa (ancor prima della possibilit\u00e0 di perderne il controllo) dei danni che essa pu\u00f2 provocare al servizio degli esseri umani in ambito bellico, nella creazione di <a href=\"https:\/\/thebulletin.org\/2026\/09\/newly-created-viruses-are-a-warning-we-still-have-a-window-to-stop-ai-enabled-bioweapons\/\">armi biologiche<\/a>, nella sorveglianza di massa, in materia di sostenibilit\u00e0 ambientale e in altri settori \u2013 l\u2019appello di Amodei appare opportunistico.<\/p>\n<p>A tale proposito, non \u00e8 passato inosservato il fatto che tale appello sia stato immediatamente sostenuto dall\u2019amministratore delegato di OpenAI <a href=\"https:\/\/x.com\/sama\/status\/2098811563415150910\">Sam Altman<\/a>, da <a href=\"https:\/\/x.com\/elonmusk\/status\/2098789109980332057\">Elon Musk<\/a>\u00a0e da altri esponenti di spicco del settore americano dell\u2019IA.<\/p>\n<p>Questo sostegno \u00e8 motivato dal fatto che le grandi compagnie tecnologiche americane stanno compiendo enormi investimenti infrastrutturali che comportano grandi rischi. Fino a questo momento i ricavi <a href=\"https:\/\/www.technologyreview.com\/2026\/09\/15\/1144028\/ai-infrastructure-boom-investment-bubble-risk\/\">non sono commisurati<\/a>\u00a0agli investimenti e non vi \u00e8 certezza che lo saranno in futuro.<\/p>\n<p>Nei prossimi anni la tecnologia potrebbe diventare pi\u00f9 efficiente e quindi meno dipendente dalla potenza di calcolo basata su enormi data center. Allo stesso tempo, la domanda di prodotti fondati sull\u2019IA potrebbe rallentare, oppure i clienti potrebbero orientarsi verso modelli pi\u00f9 economici.<\/p>\n<p>Per le grandi compagnie tecnologiche non sar\u00e0 sufficiente coprire i costi stratosferici dei nuovi data center. Esse dovranno far fronte anche all\u2019aumento dei costi di capitale se ricorreranno a un maggiore indebitamento, e necessiteranno di rendimenti sufficientemente elevati da giustificare la spesa agli occhi degli investitori.<\/p>\n<p>Esse dovranno inoltre compensare il deprezzamento dei microchip inizialmente installati.<\/p>\n<p>Le prestazioni dei costosi processori GPU che fanno funzionare i data center raddoppiano all\u2019incirca <a href=\"https:\/\/futuretech.mit.edu\/publication\/how-much-progress-has-there-been-in-nvidia-datacenter-gpus\">ogni due anni<\/a>. Ci\u00f2 significa che i proprietari dei data center che entreranno in funzione da qui a un anno dovranno investire miliardi aggiuntivi nella successiva generazione di processori entro la fine del decennio, se vorranno rimanere competitivi.<\/p>\n<p>Per farla breve, le compagnie dell\u2019IA dovranno aumentare rapidamente i ricavi se vorranno sopravvivere.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Come risolvere il dilemma<\/h3>\n<p>Sulla base di questa esigenza, compagnie di frontiera come Anthropic e OpenAI puntano su due narrazioni parallele per raggiungere la necessaria redditivit\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.project-syndicate.org\/commentary\/ai-existential-risk-warnings-threat-to-jobs-serves-financial-interests-by-brian-judge-2026-09\">scrive<\/a>\u00a0Brian Judge dell\u2019Universit\u00e0 della California (Berkeley).<\/p>\n<p>Da un lato, esse sostengono che le applicazioni dell\u2019IA ridurranno la necessit\u00e0 di manodopera permettendo alle imprese che le adotteranno di avere un vantaggio competitivo su quelle che non lo faranno.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro, affermano che i rischi associati all\u2019IA giustificano l\u2019imposizione di una limitazione ad ulteriori investimenti di capitale. In altre parole, la narrazione relativa alla sicurezza dell\u2019IA serve ad arrestare la spesa senza freni.<\/p>\n<p>Il rallentamento viene presentato come prova di responsabilit\u00e0 aziendale piuttosto che come ammissione del fatto che la corsa all\u2019avanzamento dell\u2019IA potrebbe rivelarsi economicamente insostenibile. Qui sta il nocciolo dell\u2019appello di Amodei.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">La sfida cinese<\/h3>\n<p>La distruzione di posti di lavoro \u00e8 tuttavia destinata ad accrescere l\u2019opposizione dell\u2019opinione pubblica a questa tecnologia. Inoltre, il fragile equilibrio proposto da Amodei e colleghi \u00e8 minacciato dalla competizione cinese.<\/p>\n<p>Modelli come DeepSeek, Tencent, Z.ai, Qwen, <a href=\"https:\/\/www.axios.com\/2026\/07\/16\/moonshot-kimi-ai-china-model-openai-anthropic\">Kimi<\/a>, stanno guadagnando terreno e un numero crescente di imprese americane li sta adottando al posto dei pi\u00f9 costosi modelli nazionali.<\/p>\n<p>Se modelli \u201caperti\u201d e pi\u00f9 economici risulteranno sufficienti alle esigenze dei clienti, conclude Judge, le compagnie americane si troveranno di fronte a una scelta poco invidiabile: abbassare i prezzi riducendo ulteriormente i margini di profitto, oppure continuare a investire per mantenere un vantaggio tecnologico che rischia di rivelarsi economicamente insostenibile.<\/p>\n<p>Richiamando l\u2019attenzione sui rischi dell\u2019IA, le compagnie USA probabilmente sperano di spingere l\u2019amministrazione Trump a reintrodurre le restrizioni ai modelli cinesi <a href=\"https:\/\/www.axios.com\/2026\/07\/20\/ai-us-china-open-source-kimi\">attualmente accantonate<\/a>, proteggendosi dalla loro concorrenza a basso costo.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Duello all\u2019ultimo sangue<\/h3>\n<p>L\u2019appello di Amodei, tuttavia, ha suscitato reazioni negative non solo, com\u2019era immaginabile, <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/china\/china-state-newspaper-blasts-anthropics-calls-slow-ai-cold-war-tactic-2026-09-14\/\">da parte cinese<\/a>, ma della stessa Casa Bianca.<\/p>\n<p>Trump si \u00e8 mostrato contrario a qualsiasi freno allo sviluppo dell\u2019IA perch\u00e9 secondo lui gli USA devono preservare il vantaggio acquisito sulla Cina.<\/p>\n<p>\u201cSiamo all\u2019avanguardia rispetto alla Cina nel campo dell\u2019intelligenza artificiale\u201d, ha affermato il presidente americano. \u201cSiamo il Paese pi\u00f9 avanzato al mondo e, francamente, voglio che le cose restino cos\u00ec, perch\u00e9 chi vince nel campo dell\u2019intelligenza artificiale vince tutto\u201d.<\/p>\n<p>Paradossalmente, questo punto di vista \u00e8 condiviso dallo stesso Amodei, il quale ha affermato che gli USA dovrebbero rallentare nello sviluppo dell\u2019IA solo entro limiti tali da impedire alla Cina di raggiungerli.<\/p>\n<p>La competizione con la Cina nel campo dell\u2019IA \u00e8 considerata alla stregua di una battaglia per l\u2019egemonia mondiale anche da altri esponenti della Big Tech americana, come il CEO di Palantir <a href=\"https:\/\/www.axios.com\/2025\/11\/07\/palantir-ceo-alex-karp-interview-axios\">Alex Karp<\/a>.<\/p>\n<p>Ma soprattutto, essa \u00e8 vista come esistenziale dall\u2019amministrazione americana, al cui interno domina l\u2019idea che chi fra i due contendenti raggiunger\u00e0 un vantaggio strategico nell\u2019IA otterr\u00e0 la \u201c<a href=\"https:\/\/quincyinst.org\/research\/the-wrong-race-the-us-china-and-ai-competition\/\">vittoria finale<\/a>\u201d sull\u2019avversario.<\/p>\n<p>Tale approccio lascia presagire che sar\u00e0 molto difficile arrivare a una regolamentazione condivisa, mentre la competizione esasperata \u00e8 destinata ad accrescere i rischi insiti nello sviluppo di questa tecnologia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/i-rischi-dellintelligenza-artificiale\">https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/i-rischi-dellintelligenza-artificiale<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da INTELLIGENCE FOR THE PEOPLE (Roberto Iannuzzi) Sebbene i rischi dell\u2019IA non vadano sottovalutati, gli appelli a rallentarne lo sviluppo sono motivati da ragioni di sostenibilit\u00e0 economica. 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