{"id":97223,"date":"2026-09-29T08:30:34","date_gmt":"2026-09-29T06:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97223"},"modified":"2026-09-28T15:03:32","modified_gmt":"2026-09-28T13:03:32","slug":"lillusione-da-1-700-miliardi-i-conti-di-goldman-sachs-sullintelligenza-artificiale-rischiano-di-far-saltare-il-banco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97223","title":{"rendered":"L\u2019illusione da 1.700 miliardi: i conti di Goldman Sachs sull\u2019intelligenza artificiale rischiano di far saltare il banco"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<header id=\"mvp-post-head\" class=\"left relative\">Goldman Sachs calcola che per giustificare 1.700 miliardi di spese le Big Tech dovranno incassare cifre astronomiche entro il 2030: ma tra svalutazioni record e prezzi dei chip in caduta, il rischio bolla \u00e8 concreto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/header>\n<div class=\"mvp-post-main-out left relative\">\n<div class=\"mvp-post-main-in\">\n<div id=\"mvp-post-content\" class=\"left relative\">\n<div id=\"mvp-post-feat-img\" class=\"left relative mvp-post-feat-img-wide2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment- size- wp-post-image lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ai-investimenti.jpg.webp\" alt=\"\" width=\"1792\" height=\"1202\" data-src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ai-investimenti.jpg.webp\" data-srcset=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ai-investimenti.jpg.webp 1792w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ai-investimenti-300x201.jpg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ai-investimenti-1024x687.jpg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ai-investimenti-768x515.jpg.webp 768w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ai-investimenti-1536x1030.jpg.webp 1536w\" data-max-width=\"1792\" data-sizes=\"auto\" data-eio-rwidth=\"1792\" data-eio-rheight=\"1202\" data-src-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ai-investimenti.jpg.webp\" data-srcset-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ai-investimenti.jpg.webp 1792w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ai-investimenti-300x201.jpg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ai-investimenti-1024x687.jpg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ai-investimenti-768x515.jpg.webp 768w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ai-investimenti-1536x1030.jpg.webp 1536w\" \/><\/div>\n<div id=\"mvp-content-wrap\" class=\"left relative\">\n<div class=\"mvp-post-soc-out right relative\">\n<div class=\"mvp-post-soc-in\">\n<div id=\"mvp-content-body\" class=\"left relative\">\n<div id=\"mvp-content-body-top\" class=\"left relative\">\n<div class=\"discover_button\"><\/div>\n<div id=\"mvp-content-main\" class=\"left relative\">\n<p>I colossi tecnologici americani stanno scavando una voragine finanziaria senza precedenti nella storia industriale. Se le promesse commerciali sui modelli generativi non si trasformeranno in fatture saldate entro il 2028, il contraccolpo sui mercati del credito e sull\u2019economia reale rischia di essere devastante.<\/p>\n<div class=\"DLW_VIDEO\"><\/div>\n<p>Per mesi la narrazione dominante della Silicon Valley e dei grandi broker finanziari ha ignorato un dettaglio fondamentale.\u00a0<strong>Comprare semiconduttori all\u2019infinito \u00e8 facile se i mercati obbligazionari concedono credito a buon mercato; incassare i soldi necessari per ripagarli \u00e8 tutta un\u2019altra faccenda.<\/strong><\/p>\n<p>Ora, la banca d\u2019affari<strong><a href=\"https:\/\/finance.yahoo.com\/technology\/ai\/articles\/goldman-sachs-says-7-6-111940473.html\">\u00a0Goldman Sachs<\/a><\/strong>ha deciso di fare i conti della serva con un foglio elettronico alla mano. Lo studio analizza i sei grandi gruppi della tecnologia statunitense (Alphabet, Microsoft, Amazon, Meta, Oracle e SpaceX) per capire quanti ricavi servano davvero per giustificare la valanga di spese in conto capitale. I numeri che ne risultano sono da capogiro.<\/p>\n<h3><strong>La voragine dei costi: 1.420 miliardi di ricavi obbligatori<\/strong><\/h3>\n<p>Nel solo biennio 2026-2027, la spesa per infrastrutture di calcolo<strong>\u00a0ammonter\u00e0 a circa 1.730 miliardi di dollari.<\/strong>\u00a0Di questi, il 70% andr\u00e0 direttamente in server, processori avanzati e reti di connessione veloci, mentre il restante 30% servir\u00e0 per costruire gli edifici fisici e acquistare terreni.<\/p>\n<p>Per garantire a questa montagna di investimenti un\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/global.morningstar.com\/it\/finanza-personale\/cosa-ci-dice-il-rendimento-del-capitale-di-unazienda\">rendimento sul capitale investito (ROIC)<\/a>\u00a0del 15%<\/strong>, considerato il minimo sindacale per non distruggere valore per gli azionisti, i sei colossi dovranno generare\u00a0<strong>1.420 miliardi di dollari di fatturato cumulativo tra il 2028 e il 2030.<\/strong><\/p>\n<p>In termini fisici, significa estrarre circa<strong>\u00a011,6 miliardi di dollari di ricavi all\u2019anno per ogni singolo gigawatt di potenza elettrica impegnato nei centri di calcolo.<\/strong><\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<td><strong>Voce finanziaria<\/strong><\/td>\n<td><strong>Valore stimato (Fase 2: 2026-2027)<\/strong><\/td>\n<td><strong>Impatto operativo<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Spesa in conto capitale (Capex)<\/strong><\/td>\n<td>1.730 miliardi di dollari<\/td>\n<td>Acquisto di chip, server e centri dati<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Ammortamenti annui stimati<\/strong><\/td>\n<td>276 miliardi di dollari all\u2019anno<\/td>\n<td>Svalutazione rapida dell\u2019hardware<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Ricavi cumulativi necessari (2028-2030)<\/strong><\/td>\n<td>1.420 miliardi di dollari<\/td>\n<td>Obiettivo per raggiungere il 15% di ROIC<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Impegni fuori bilancio non calcolati<\/strong><\/td>\n<td>Circa 3.000 miliardi di dollari<\/td>\n<td>Leasing e veicoli societari speciali (SPV)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>La cifra di 1.420 miliardi di dollari \u00e8 enorme.<\/strong>\u00a0Rappresenta una massa monetaria superiore al prodotto interno lordo di nazioni industriali avanzate come la Spagna o l\u2019Australia, che dovrebbe materializzarsi in appena un triennio.<\/p>\n<h3><strong>Il vero killer silenzioso: l\u2019ammortamento delle macchine<\/strong><\/h3>\n<p>Nel modello contabile, la voce pi\u00f9 insidiosa non \u00e8 il fatturato lordo,\u00a0<strong>ma l\u2019ammortamento<\/strong>. Per coprire la svalutazione dell\u2019hardware e delle strutture fisiche acquistate in appena due anni di frenesia, i gruppi tecnologici dovranno spesare nei loro bilanci circa\u00a0<strong>276 miliardi di dollari all\u2019anno<\/strong>.<strong>\u00a0Questa cifra supera di quasi due volte il reddito operativo che gli stessi impianti dovrebbero produrre.\u00a0<\/strong>Del resto parilamo di beni ad alta obsolescenza tecnologica, non sono ammortizzabili in oltre 5 anni, perch\u00e9 sono beni che si deprezzano rapidamente.<\/p>\n<p><strong>Infatti proprio questa \u00e8 la vera domanda chiave: quanto dura davvero un chip per l\u2019intelligenza artificiale?\u00a0<\/strong>Una domanda essenziale se si vuole calcolare l\u2019ammortamento corretto.<\/p>\n<p>Goldman Sachs ipotizza ottimisticamente\u00a0<strong>una vita utile di cinque anni per i server<\/strong>. Ma con Nvidia che lancia una nuova architettura di chip ogni dodici mesi, l\u2019obsolescenza commerciale arriva molto prima.<\/p>\n<p><strong>Se la vita reale dell\u2019hardware fosse di soli tre anni, il costo annuale di ammortamento schizzerebbe verso l\u2019alto<\/strong>. I ricavi necessari per non andare in perdita diventerebbero un miraggio irraggiungibile per chiunque. Potremmo trovarci anche di fronte a una situazione in cui la vita residua \u00e8 coerente con i cinque anni, ma il valore reale \u00e8 molto pi\u00f9 basso, perch\u00e9 orami superato da nuove generazioni tecnologiche. Un\u2019altra situazione pericolosa perch\u00e9 il valore teorico sarebbe superiore a quello pratico in caso di vendita.<\/p>\n<h3><strong>Prezzi al collasso e clienti a corto di liquidit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>La tesi rialzista delle banche sostiene che i ricavi siano a portata di mano perch\u00e9 i contratti gi\u00e0 firmati dalle piattaforme cloud ammontano a circa<strong>\u00a01.690 miliardi di dollari<\/strong>. Tuttavia, questa apparente certezza si scontra con tre problemi concreti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Gli impegni non sono ordini vincolanti:<\/strong>\u00a0gran parte del portafoglio ordini include stime commerciali generiche e impegni pluriennali non vincolanti. Queste cifre potrebbero cambiare domani.<\/li>\n<li><strong>I clienti rischiano l\u2019insolvenza:<\/strong>\u00a0una quota consistente della domanda proviene da laboratori e startup di intelligenza artificiale che bruciano cassa a ritmi vertiginosi e dipendono totalmente dall\u2019ingresso di nuovi capitali per non chiudere i battenti.<\/li>\n<li><strong>Crollo dei prezzi della potenza di calcolo:<\/strong>\u00a0la concorrenza feroce e l\u2019aumento dell\u2019offerta stanno gi\u00e0 provocando un crollo verticale del costo di noleggio dei chip e delle tariffe per milione di token elaborati. In questo la concorrenza cinese \u00e8 un problema non da poco. Molte start-up usano questi<a href=\"https:\/\/www.npr.org\/2026\/07\/15\/nx-s1-5886476\/startups-cheap-chinese-ai-models\">\u00a0modelli a basso prezzo<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La favola economica dell\u2019offerta scarsa, che permetteva margini monopolistici, sta svanendo rapidamente. Se la capacit\u00e0 di calcolo diventa abbondante, i margini crollano, ma i debiti accumulati per costruire le centrali restano intatti.<\/p>\n<h3><strong>Il debito nascosto e le ricadute sull\u2019economia reale<\/strong><\/h3>\n<p>Il rapporto di Goldman Sachs lascia deliberatamente fuori dal calcolo circa\u00a0<strong>3.000 miliardi di dollari di debiti fuori bilancio.<\/strong>\u00a0Si tratta di contratti di locazione finanziaria, accordi di fornitura energetica a lungo termine e veicoli societari costituiti ad hoc per non appesantire direttamente i conti societari.<\/p>\n<p>Questa montagna di passivit\u00e0 \u00e8 stata finanziata dal mercato obbligazionario societario, dai fondi pensione e dal credito privato.\u00a0<strong>Siamo di fronte a una classica bolla da sovrainvestimento tecnologico?<\/strong>\u00a0Lo sapremo nel momento in cui\u00a0 il rendimento del capitale marginale scendera al di sotto del costo del debito, salter\u00e0 l\u2019illusione e resteranno solo dei dolorosi default sul debito. L\u2019aumento dei costi d\u2019interesse sta accelerando questo redde rationem.<\/p>\n<p>La ricaduta non rimarr\u00e0 confinata al listino azionario del Nasdaq. Se gli investimenti si bloccano, l\u2019impatto si trasmetter\u00e0 direttamente all\u2019economia tangibile: ordini industriali cancellati per le reti elettriche, crisi nei portafogli dei fondi di credito che hanno finanziato le infrastrutture e contrazione dell\u2019occupazione qualificata.<\/p>\n<p>I numeri attuali dimostrano che gli investimenti sono ampiamente sproporzionati rispetto alle reali capacit\u00e0 di monetizzazione dell\u2019utente finale. Per evitare lo scoppio disordinato della bolla, i vertici aziendali continuano a promettere ritorni miracolosi, ma i bilanci, alla fine, presentano sempre il conto.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/lillusione-da-1-700-miliardi-i-conti-di-goldman-sachs-sullintelligenza-artificiale-rischiano-di-far-saltare-il-banco\/\">https:\/\/scenarieconomici.it\/lillusione-da-1-700-miliardi-i-conti-di-goldman-sachs-sullintelligenza-artificiale-rischiano-di-far-saltare-il-banco\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano) &nbsp; Goldman Sachs calcola che per giustificare 1.700 miliardi di spese le Big Tech dovranno incassare cifre astronomiche entro il 2030: ma tra svalutazioni record e prezzi dei chip in caduta, il rischio bolla \u00e8 concreto. &nbsp; I colossi tecnologici americani stanno scavando una voragine finanziaria senza precedenti nella storia industriale. 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