{"id":97252,"date":"2026-09-30T12:40:51","date_gmt":"2026-09-30T10:40:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97252"},"modified":"2026-09-30T12:37:37","modified_gmt":"2026-09-30T10:37:37","slug":"dal-nord-stream-allo-stretto-di-trump-il-piano-di-washington-per-deindustrializzare-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97252","title":{"rendered":"Dal Nord Stream allo &#8220;Stretto di Trump&#8221;: il piano di Washington per deindustrializzare l&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Giuseppe Masala)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97257\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/350x200c50-6-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/350x200c50-6-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/350x200c50-6.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>In pi\u00f9 di una circostanza abbiamo chiarito come la causa di fondo della grande crisi geopolitica in corso, \u00e8 da ricercare nella scarsa competitivit\u00e0 nei mercati mondiali del paese egemone dell&#8217;epoca post caduta del Muro di Berlino: gli Stati Uniti d&#8217;America.<\/p>\n<p>Tale scarsa competitivit\u00e0 non \u00e8 dovuta solo all&#8217;emergere di nuovi attori in grado di sfidare gli USA sul piano industriale e della ricerca quali innanzitutto la Cina, peraltro favorita nella sua ascesa dalla decisione occidentale di trasferire buona parte della propria produzione nel Celeste Impero Comunista, con la finalit\u00e0 di sfruttare l&#8217;enorme bacino di lavoro umano a basso costo che la Cina poteva offrire e cos\u00ec aumentare a dismisura i profitti diretti (utili aziendali) e indiretti (mettere il booster a quella enorme fabbrica di dollari sintetici che si chiama Wall Street). Il calcolo americano alla lunga si \u00e8 dimostrato catastroficamente sbagliato: la Cina non si \u00e8 limitata a fornire manodopera a basso costo, ma ha approfittato per chiudere il gap con l&#8217;occidente sul piano della ricerca, della tecnologia, dell&#8217;industria e, con in tempo, anche sul piano finanziario e, conseguentemente, anche politico e militare. Insomma, sono stati proprio gli Stati Uniti ad allevarsi in seno il competitor che li sta relegando in una posizione subordinata nell&#8217;agone delle potenze mondiali.<\/p>\n<p>Non basta, nel suo azzardo dettato dalla convinzione che dopo la caduta del Muro di Berlino la storia fosse finita, Washington ha creato altri, ulteriori, concorrenti che si sono rivelati mortali. Innanzitutto i paesi aderenti al Nafta, il mercato unico nord americano, ovvero Messico e Canada che sono riusciti a far perdere milioni di posti di lavoro agli USA. Poi anche l&#8217;Europa (in particolare i paesi nord europei a partire dalla Germania) che, approfittando della globalizzazione hanno aggredito il mercato statunitense, approfittando del vantaggio competitivo ottenuto grazie ai russi che sostanzialmente \u201cregalavano\u201d agli europei energia e materie prime a prezzi irrisori. E infine i paesi dell&#8217;estremo oriente, Giappone, Corea del Sud e Taiwan, che contando su una grande capacit\u00e0 di innovazione hanno fatto concorrenza agli USA nel settore dell&#8217;alta tecnologia a partire dai microprocessori.<\/p>\n<p>Questo fenomeno di deindustrializzazione affiancato da una sostanziale colonizzazione dei propri mercati \u00e8 stato contrastato da Washington sia con una spasmodica ricerca dell&#8217;innovazione tecnologica soprattutto in ambito informatico (pensiamo alla Silicon Valley) ma anche con spregiudicate manovre finanziarie come per esempio la bolla dei cosiddetti Mutui Sub-prime esplosa drammaticamente nel 2008, innescando una grande crisi finanziaria mondiale.<\/p>\n<p>Proprio l&#8217;esplosione della grande crisi finanziaria del 2008 ha reso impossibile agli USA la vecchia pratica di nascondere la polvere sotto il tappeto; o se preferite nascondere la completa desertificazione industriale dietro la capacit\u00e0 di Wall Street (e della FED) di inondare di dollari il sistema gonfiando cos\u00ec la capacit\u00e0 di spesa e di consumo degli americani. Per salvare le grandi banche di Wall Street lo stato federale si \u00e8 dovuto infatti indebitare a livelli, fino ad allora, impensabili, innescando una spirale \u201cdebito-interessi-debito\u201d di stampo italiano. Per non parlare poi del problema maggiore: i conti nazionali (Bilancia Commerciale, Saldo delle Partite Correnti e Posizione Finanziaria Netta) ormai completamente fuori controllo.<\/p>\n<p>E&#8217; qui che a Washington hanno deciso di intervenire risolvendo alla radice il problema. La prima proposta statunitense, va detto, fu del tutto ragionevole e pacifica: la firma del cosiddetto Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP). Un trattato che aveva chiaramente il compito di riequilibrare la bilancia commerciale tra USA e UE e, in prospettiva, anche il Saldo Delle Partite Correnti. L&#8217;Europa stupidamente non lo ha firmato e a quel punto gli statunitensi sono passati ai metodi bruschi.<\/p>\n<p>Infatti hanno ordito un colpo di stato in Ucraina con l&#8217;aiuto dei vassalli dell&#8217;Est Europa (a partire dalla Polonia) provocando la Russia fino a costrigerla ad una invasione della stessa Ucraina. Questa concatenazione di eventi sfociata in un conflitto su larga scala ha obbligato la UE a imporre sanzioni rovinose (per se stessa) alla Russia e a sottoporti ad un salasso finanziario per sostenere Kiev nella lotta. Pacchetto di sanzioni dopo pacchetto, l&#8217;UE ha cos\u00ec definitivamente inaridito la fonte energetica russa, ormai peraltro quasi completamente assorbita dalla Cina.<\/p>\n<p>Che uno dei fini ultimi di questa immane crisi geopolitica innescata dagli USA sia quello di de-industralizzare l&#8217;Europa con conseguente reinsediamento di buona parte dell&#8217;industria Europea in USA facendo leva su maggior dinamicit\u00e0 del sistema economico USA e soprattutto su un minor costo dell&#8217;energia rispetto all&#8217;Europa. Non solo, con l&#8217;arrivo a Washington di Biden si vara il cosiddetto Inflation Redaction Act ovvero il pi\u00f9 grande pacchetto di incentivi e investimenti mai varato in USA e pari a circa 370 miliardi di dollari. Un piatto ricchissimo che nelle intenzioni doveva attrarre investimenti dall&#8217;estero e in particolare dall&#8217;Europa. Infatti la UE ha immediatamente risposto con il \u201c<em>Net Zero Industry Act\u201d <\/em>e il \u201c<em>Critical Raw Materials <\/em><em>Act\u201d <\/em>nel tentativo di abbattere la burocrazia e concedere incentivi cos\u00ec da evitare la fuga di capitali verso gli USA. Insomma, sottotraccia USA ed Europa da anni combattono una silenziosa guerra senza esclusione di colpi con la finalit\u00e0, da parte europea di conservare l&#8217;ingente patrimonio industriale e dunque di lavoro e ricchezza accumulato nell&#8217;epoca della globalizzazione post comunista e dall&#8217;altra parte gli USA che vogliono reindustrializzarsi a spese europee.<\/p>\n<p>Che sia questa una delle grandi finalit\u00e0 degli USA viene anche segnalato dagli innumerevoli viaggi in Europa di delegazioni istituzionali USA con la finalit\u00e0 di convincere gli imprenditori europei a \u201cmigrare\u201d oltre Atlantico. <a href=\"https:\/\/www.michiganbusiness.org\/press-releases\/2026\/06\/whitmer-leads-economic-delegation-to-europe-securing-more-opportunities-for-michigan-businesses-at-worlds-largest-defense-conference\/\">Pensiamo per esempio a<\/a><a href=\"https:\/\/www.michiganbusiness.org\/press-releases\/2026\/06\/whitmer-leads-economic-delegation-to-europe-securing-more-opportunities-for-michigan-businesses-at-worlds-largest-defense-conference\/\">lla <\/a><a href=\"https:\/\/www.michiganbusiness.org\/press-releases\/2026\/06\/whitmer-leads-economic-delegation-to-europe-securing-more-opportunities-for-michigan-businesses-at-worlds-largest-defense-conference\/\">governatrice del Michigan, Gretchen Whitmer, che ha guidato pi\u00f9 volte delegazioni in Europa (inclusi paesi come Francia e Germania) <\/a>per attrarre aziende aerospaziali, della difesa e dell&#8217;automotive. [<a href=\"https:\/\/www.michiganbusiness.org\/press-releases\/2026\/06\/whitmer-leads-economic-delegation-to-europe-securing-more-opportunities-for-michigan-businesses-at-worlds-largest-defense-conference\/\">1<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.wilx.com\/2026\/06\/15\/governor-whitmer-begins-weeklong-investment-mission-europe\/\">2<\/a>]. Ma anche <a href=\"https:\/\/ifrf.net\/combustion-industry-news\/german-industrial-companies-increasingly-investing-in-usa-with-power-prices-and-inflation-reduction-act-making-their-mark\/\">alle delegazioni della <\/a><a href=\"https:\/\/ifrf.net\/combustion-industry-news\/german-industrial-companies-increasingly-investing-in-usa-with-power-prices-and-inflation-reduction-act-making-their-mark\/\">Georgia, dell&#8217;Ohio, dell&#8217;Indiana e della Carolina del Sud <\/a><a href=\"https:\/\/ifrf.net\/combustion-industry-news\/german-industrial-companies-increasingly-investing-in-usa-with-power-prices-and-inflation-reduction-act-making-their-mark\/\">che hanno svolto &#8220;missioni <\/a><a href=\"https:\/\/ifrf.net\/combustion-industry-news\/german-industrial-companies-increasingly-investing-in-usa-with-power-prices-and-inflation-reduction-act-making-their-mark\/\">di reclutamento&#8221; mirate, in particolare verso la Germania e l&#8217;Italia<\/a>, facendo apertamente leva sui costi energetici molto pi\u00f9 bassi negli Stati Uniti rispetto all&#8217;Europa post-crisi ucraina.<\/p>\n<p>Un altro plateale esempio del tentativo di \u201crazzia industriale\u201d USA \u00e8 l&#8217;insediamento in Europa delle agenzie di sviluppo degli stati americani con l&#8217;intento di intercettare aziende europee in difficolt\u00e0 offrendo terreni a prezzi stracciati, zero burocrazia e costi dell&#8217;energia molto pi\u00f9 bassi.<\/p>\n<p>Con la crisi del Golfo Persico generata dai bombardamenti USA in Iran iniziati a Febbraio di quest&#8217;anno, questa guerra sotterranea tra USA ed Europa \u00e8 molto probabilmente destinata ad una ulteriore escalation. Infatti, con il blocco dello stretto di Hormuz e il parziale blocco dello stretto di Bab el Mandeb si \u00e8 interrotto l&#8217;incessante flusso di petroliere e gassiere che dai paesi del golfo portano energia in Europa ed in Estremo Oriente causando un aumento dei prezzi dell&#8217;energia da un lato e dall&#8217;altro generando un problema di insicurezza degli approvvigionamenti nei paesi a forte vocazione industriale. Bisogna aggiungere inoltre che i bombardamenti dei giacimenti e delle raffinerie saudite da parte dei ribelli Ansar Allah yemeniti e in tutti i paesi del Golfo da parte dell&#8217;Iran hanno ulteriormente ingigantito il problema; basti pensare che in questi giorni il <a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2026-09-28\/qatar-extends-lng-force-majeure-as-hormuz-disruptions-drag-on\">Qatar ha annunciato il rinvio delle sue vendite di gas ai propri clienti (tra i quali l&#8217;Italia) invocando la clausola di \u201cforza maggiore\u201d<\/a>.<\/p>\n<p>A peggiorare la situazione vi \u00e8 inoltre la strategia ucraina di colpire le raffinerie e i depositi di petrolio e carburante russi, cos\u00ec da creare un grave problema a livello di approvvigionamenti nel gigante euroasiatico. Le raffinerie e i depositi colpiti ormai si contano a decine con danni molto rilevanti cos\u00ec da aver costretto <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/canale_motori\/notizie\/mondo_motori\/2026\/07\/30\/mosca-proroga-lo-stop-allexport-di-benzina-fino-al-31-gennaio-2027_38ce60ec-4e67-4528-9c6c-fbd0be4b966a.html\">Putin a decretare il divieto di esportazione di carburanti <\/a>e anzi, va detto<a href=\"https:\/\/informat.ro\/it\/internazionale\/la-russia-sta-affrontando-una-carenza-di-benzina-a-causa-degli-attacchi-ucraini-130863\"> che sia il Kazakistan che la Bielorussia sono diventati esportatori di carburante verso la Russia<\/a>. Un fatto impensabile fino a due anni fa.<\/p>\n<p>In questa lunga ma assolutamente necessaria elencazione vanno ricordati anche altri accadimenti: l&#8217;esplosione dolosa del gasdotto NorthStream che portava il gas russo direttamente in Germania e che pu\u00f2 considerarsi un colpo devastante alla sicurezza energetica europea. Rilevante \u00e8 anche la notizia di questi giorni della chiusura <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/business\/energy\/libya-reopens-sharara-zawiya-pipeline-after-closure-2026-09-26\/\">dell&#8217;importante raffineria libica di Zawiya<\/a>\u00a0a causa della instabilit\u00e0 portata dalle bande armate che infestano l&#8217;area.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che conta \u00e8 per\u00f2 comprendere che sostanzialmente tutte le fonti europee di approvvigionamento di gas, petrolio e carburante sono da considerarsi o a rischio chiusura o direttamente gi\u00e0 chiuse. L&#8217;unica fonte che oltre ad essere aperta \u00e8 anche sicura \u00e8 quella statunitense che ormai \u00e8 diventata fondamentale non solo in relazione al gas ma anche al carburante. Basta dire, che secondo gli ultimi dati l&#8217;import di Diesel dagli USA \u00e8 passato dal 29% del 2025 al 42% del 2026.<\/p>\n<p>In questo contesto, si pu\u00f2 capire, che l&#8217;affermazione di Trump<a href=\"https:\/\/www.politico.com\/news\/2026\/09\/23\/white-house-ban-diesel-01089294\"> secondo cui gli USA\u00a0<\/a><a href=\"https:\/\/www.politico.com\/news\/2026\/09\/23\/white-house-ban-diesel-01089294\">stanno decidendo se bloccare l&#8217;export di Diesel \u00e8 ben pi\u00f9 di un annuncio<\/a>; per l&#8217;Europa si tratta di una vera e propria minaccia esistenziale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/public\/mce\/diesel%20USA.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"404\" \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Mercati di acquisto del diesel da parte dell&#8217;Europa<\/em><\/p>\n<p>In questo contesto drammatico, l&#8217;export del diesel potrebbe causare addirittura il blocco della logistica o, alla meglio, una devastante fiammata inflattiva. E soprattutto darebbe la netta percezione che il Vecchio Continente ha perso la sicurezza energetica, n\u00e9 pi\u00f9 e n\u00e9 meno di come sta accadendo a Cuba o di come \u00e8 accaduto in Bengladesh qualche anno fa. Certo, e per fortuna nostra a differenza dei due paesi citati siamo molto pi\u00f9 resilienti, ma i danni sarebbero comunque importanti.<\/p>\n<p>Solo degli ingenui potrebbero credere che questo enorme puzzle che \u00e8 stato pazientemente composto contro l&#8217;Europa sia figlio del caso: il NorthStream qualcuno lo ha sabotato; cos\u00ec come qualche costellazione di satelliti dirige i droni ucraini fino alle raffinerie siberiane; cos\u00ec come qualcuno ha bombardato l&#8217;Iran che a sua volta ha imposto la chiusura di Hormuz. Tutto questo non pu\u00f2 essere un caso. E&#8217; il nuovo gradino dell&#8217;escalation nel conflitto sotterraneo tra Europa e USA. E non per nulla sono proprio gli USA che con la ipotesi di blocco dell&#8217;export del diesel hanno messo la pistola carica sul tavolo da gioco facendo ben capire chi \u00e8 che comanda in questa partita.<\/p>\n<p>Per paradossale che possa sembrare la boutade di Trump che posta la cartina del Golfo Persico dove lo Stretto di Hormuz viene rinominato Stretto di Trump \u00e8 qualcosa di molto di pi\u00f9 serio: la chiusura dello Stretto imposta dall&#8217;Iran e un favore a Trump nel suo scontro con l&#8217;Europa.<\/p>\n<hr \/>\n<div class=\"author-box\"><picture><source srcset=\"https:\/\/cdn.lantidiplomatico.it\/resizer\/resiz\/public\/86382344_3034043079987330_8599848059418968064_o.jpg\/100x100c50.jpg\" media=\"(max-width:465px)\" data-srcset=\"https:\/\/cdn.lantidiplomatico.it\/resizer\/resiz\/public\/86382344_3034043079987330_8599848059418968064_o.jpg\/100x100c50.jpg\" \/><source srcset=\"https:\/\/cdn.lantidiplomatico.it\/resizer\/resiz\/public\/86382344_3034043079987330_8599848059418968064_o.jpg\/100x100c50.jpg\" media=\"(min-width:466px)\" data-srcset=\"https:\/\/cdn.lantidiplomatico.it\/resizer\/resiz\/public\/86382344_3034043079987330_8599848059418968064_o.jpg\/100x100c50.jpg\" \/><img decoding=\"async\" class=\"author-img alignleft\" src=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/images\/f100x100.webp\" alt=\"Giuseppe Masala\" \/><\/picture>\n<div class=\"author-info\">\n<p class=\"author-name\"><em>Giuseppe \u00a0Masala nasce in Sardegna nel 25 Avanti Google, si laurea in economia e \u00a0si <\/em><em>specializza in &#8220;finanza etica&#8221;. Coltiva due passioni, il linguaggio \u00a0Python e la Letteratura. Ha pubblicato il romanzo (che nelle sue ambizioni dovrebbe \u00a0essere il primo di una trilogia), &#8220;Una semplice formalit\u00e0&#8221; vincitore \u00a0della terza edizione del premio letterario &#8220;Citt\u00e0 di Dolianova&#8221; e \u00a0pubblicato anche in Francia con il titolo &#8220;Une simple formalit\u00e9&#8221; e un \u00a0racconto &#8220;Therachia, breve storia di una parola infame&#8221; pubblicato in \u00a0una raccolta da Historica Edizioni. Si dichiara cybermarxista ma come \u00a0Leonardo Sciascia crede che &#8220;Non c\u2019\u00e8 fuga, da Dio; non \u00e8 possibile. \u00a0L\u2019esodo da Dio \u00e8 una marcia verso Dio\u201d.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<hr \/>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-dal_nord_stream_allo_stretto_di_trump_il_piano_di_washington_per_deindustrializzare_leuropa\/29296_69189\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-dal_nord_stream_allo_stretto_di_trump_il_piano_di_washington_per_deindustrializzare_leuropa\/29296_69189\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Giuseppe Masala) In pi\u00f9 di una circostanza abbiamo chiarito come la causa di fondo della grande crisi geopolitica in corso, \u00e8 da ricercare nella scarsa competitivit\u00e0 nei mercati mondiali del paese egemone dell&#8217;epoca post caduta del Muro di Berlino: gli Stati Uniti d&#8217;America. Tale scarsa competitivit\u00e0 non \u00e8 dovuta solo all&#8217;emergere di nuovi attori in grado di sfidare gli USA sul piano industriale e della ricerca quali innanzitutto la Cina, peraltro favorita nella&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":91597,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Lantidiplomatico.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-piA","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97252"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97252"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97258,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97252\/revisions\/97258"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/91597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}