{"id":97267,"date":"2026-10-01T08:30:11","date_gmt":"2026-10-01T06:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97267"},"modified":"2026-09-30T22:03:11","modified_gmt":"2026-09-30T20:03:11","slug":"torna-linflazione-resta-la-questione-di-classe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97267","title":{"rendered":"Torna l\u2019inflazione, resta la questione di classe"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONIARE RIVOLTA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/cara-infla.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6964\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/cara-infla.png?w=800\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" data-attachment-id=\"6964\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/?attachment_id=6964\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/cara-infla.png\" data-orig-size=\"800,450\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"CARA INFLA\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/cara-infla.png?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019inflazione torna a mordere, e galoppa: +3.3% ad agosto, +4,2% a settembre, su base annua.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/prezzi-al-consumo-dati-provvisori-settembre-2026\/\">Nel solo mese di settembre i prezzi sono aumentati dello 0,7%<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da una parte la BCE che torna ad aumentare i tassi di interesse e cos\u00ec facendo colpisce i lavoratori e le famiglie due volte, se non tre: aumentando il costo dei mutui, aumentando i costi del finanziamento per le imprese, che possono trasferirne una parte sui prezzi, tanto pi\u00f9 nei settori non concorrenziali e quindi alimentare l\u2019aumento dei prezzi e, infine, ma non per questo meno importante, con questa manovra la BCE esprime la volont\u00e0 di aumentare la disoccupazione e raffreddare sul nascere qualsiasi ipotesi di spinta salariale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0Dall\u2019altra parte, il governo, che \u00e8 affannosamente alla ricerca di misure simboliche per dimostrare di stare facendo qualcosa (l\u2019intervento spot sulle accise per il carburante nei giorni del rientro estivo \u00e8 illuminante in questo senso) e chiama in soccorso il\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/09\/29\/la-mossa-di-eni-sui-carburanti-non-e-un-gesto-generoso-ma-una-farsa-ben-calcolata\/\">capitalismo petrolifero nazionale<\/a>, che disvela cos\u00ec tutta la sua misera opulenza. Tutte queste misure, tuttavia, non affrontano minimamente le radici strutturali della questione inflazione, e soprattutto le sue conseguenze distributive che vanno ben oltre il numeretto che mensilmente l\u2019ISTAT distribuisce. Vediamo allora cosa ci dicono i dati, se allarghiamo un po\u2019 lo sguardo prendendo in considerazione cos\u2019\u00e8 successo negli anni recenti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo una simulazione del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.open.online\/2026\/08\/31\/stangata-carrello-spesa-aumenti-prezzi-alimentari\/\">sole 24ore<\/a>, un carrello della spesa consumato da una famiglia tipo composta da una coppia e un figlio, \u00e8 aumentato da luglio 2021 a luglio 2026 del 30% con picchi prossimi o superiori al 50% per beni di consumo quotidiano quali il caff\u00e8, l\u2019olio e molti prodotti ortofrutticoli.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se allarghiamo l\u2019orizzonte temporale, i dati Istat mostrano con maggiore chiarezza l\u2019aumento ormai consolidato del costo della vita. Tra agosto 2022 e agosto 2026 l\u2019indice FOI \u2014 che misura l\u2019evoluzione dei prezzi dei beni e dei servizi acquistati dalle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente \u2014 \u00e8 cresciuto complessivamente di circa l\u201911,2%. Risalendo a luglio 2021, l\u2019aumento raggiunge il 20,2%. La dinamica \u00e8 stata ancora pi\u00f9 marcata per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche: quasi il 17% dall\u2019agosto 2022 e circa il 29% dal luglio 2021. Si tratta di una componente essenziale e difficilmente comprimibile dei consumi familiari, il cui rincaro incide in misura proporzionalmente maggiore sui bilanci delle famiglie con redditi medio-bassi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2022\/07\/29\/linflazione-non-e-uguale-per-tutti\/\">Gi\u00e0 nel rapporto del 2022<\/a>, l\u2019ISTAT aveva mostrato come l\u2019inflazione esplosa a partire dalla met\u00e0 del 2021 avesse gravato sulle famiglie a basso reddito molto pi\u00f9 che su quelle a reddito alto. Uno scenario che sembra ripetersi, se, ai dati sopracitati, si aggiunge che tra settembre 2025 e settembre 2026 i cosiddetti \u201cprodotti ad alta frequenza d\u2019acquisto\u201d sono aumentati del 5,3%, cio\u00e8 1,1 punti percentuali in pi\u00f9 rispetto all\u2019indice generale. I \u201cprodotti ad alta frequenza di acquisto\u201d includono \u2013 oltre ai generi alimentari e bevande \u2013 i tabacchi, le spese per l\u2019affitto, i beni non durevoli per la casa, i servizi per la pulizia e manutenzione della casa, i carburanti, i trasporti urbani, i giornali e i periodici, i servizi di ristorazione, le spese di assistenza: insomma tutte quelle spese che facciamo quotidianamente, a volte di importo unitario non abbastanza elevato per farci apprezzare l\u2019aumento, ma che messe insieme sono solitamente la parte principale del nostro bilancio.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato pi\u00f9 impressionante riguarda l\u2019energia. A settembre i prezzi degli energetici regolamentati sono aumentati del 25,9% rispetto allo stesso mese dell\u2019anno precedente, mentre quelli degli energetici non regolamentati \u2014 categoria nella quale rientrano i carburanti \u2014 sono cresciuti del 22,2%. Si tratta chiaramente di una conseguenza delle guerre scatenate in Medio Oriente, tant\u2019\u00e8 che i prezzi dei beni energetici sono aumentati del 22,3%. Si tratta di rincari che, con buona probabilit\u00e0, si trasmetteranno nei prossimi mesi alle altre categorie di beni e servizi attraverso l\u2019aumento dei costi sostenuti dalle imprese, aggravando il peso dell\u2019inflazione generale.\u00a0\u00a0In sostanza, anche se gli aumenti pi\u00f9 consistenti si concentrato soprattutto nell\u2019energia, emergono i primi segnali di propagazione: l\u2019inflazione di fondo sale dall\u20191,5% all\u20191,7%, mentre quella calcolata al netto della sola energia raggiunge il 2%. Lo shock energetico, cio\u00e8, comincia a trasmettersi al resto dell\u2019economia. L\u2019inflazione acquisita per il 2026 ha gi\u00e0 raggiunto il 3,1%: ci\u00f2 significa che, anche se i prezzi rimanessero invariati nei prossimi mesi, la crescita media annua sarebbe comunque superiore al 3%.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricapitolando: gli ultimi 5 anni, che comprendono un lungo periodo in cui \u2013 dopo la fiammata post-covid \u2013 l\u2019inflazione era sembrata tornare ad essere un tema espulso dal dibattito pubblico, ci lasciano in eredit\u00e0 beni alimentari cresciuti del 29% e un indice generale dei prezzi cresciuto del 20%. Su questi rincari, ormai incorporati nel livello dei prezzi, si innesta una nuova accelerazione: a settembre l\u2019inflazione ha raggiunto il 4,2%, i prodotti ad alta frequenza d\u2019acquisto sono aumentati del 5,3% e i beni energetici registrano incrementi superiori al 20%.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E i salari, in tutto questo? La insufficiente reazione dei salari monetari, negli ultimi decenni e in particolar modo nell\u2019ultimo episodio inflazionistico, \u00e8 proprio una delle ragioni per cui l\u2019inflazione era tornata cos\u00ec rapidamente sotto controllo. In buona sostanza, i salari hanno pagato tutto l\u2019onere dell\u2019aumento dei prezzi energetici e ora, con le ossa ancora rotte, si apprestano a fronteggiare una nuova fase di sostenuta crescita dei prezzi. Se si guarda alle retribuzioni contrattuali reali, cio\u00e8 ai compensi minimi contrattati dai CCNL deflazionati per l\u2019indice dei prezzi, si noter\u00e0 che sono cresciute pi\u00f9 che lentamente e sono ben lontane dal loro livello del 2021 segnando, a luglio 2026, una perdita prossima al 9% e del 4% rispetto al gennaio 2022. Una perdita che rischia di aggravarsi di fronte alla prossima accelerata dell\u2019inflazione, senza una decisa risposta della contrattazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo risultato deludente \u00e8 anche l\u2019eredit\u00e0 dei pessimi accordi sottoscritti negli anni passati dalle organizzazioni sindacali confederali e dalle associazioni delle imprese. Come parametro di riferimento per i rinnovi contrattuali \u00e8 stato infatti adottato l\u2019IPCA al netto dei beni energetici importati: un indicatore che esclude proprio una delle principali componenti dell\u2019attuale ondata inflazionistica. Questo meccanismo limita drasticamente la capacit\u00e0 dei contratti di recuperare integralmente e tempestivamente la perdita di potere d\u2019acquisto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma pesanti responsabilit\u00e0 ricadono anche sul Governo, che in questi anni ha ripetutamente rivendicato di essere intervenuto a tutela dei salari, soprattutto di quelli pi\u00f9 bassi. Gli stessi provvedimenti di detassazione sono stati presentati, di volta in volta e secondo le esigenze politiche del momento, prima come riduzione del cuneo fiscale, poi come sostegno contro l\u2019inflazione e infine come compensazione del fiscal drag. Quest\u2019ultimo \u00e8 il drenaggio fiscale che si produce quando l\u2019aumento nominale di salari e pensioni, pur limitandosi a rincorrere l\u2019inflazione, determina un incremento dell\u2019imposizione e quindi una perdita di reddito reale: secondo le stime richiamate, negli ultimi due anni avrebbe gi\u00e0 prodotto\u00a0<a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/economia\/2026\/09\/28\/drenaggio-fiscale-stipendi-pensioni-fiscal-drag\">diversi miliardi di maggiore prelievo per lavoratori e pensionati<\/a>\u00a0e ne produrr\u00e0 ancora.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una sola misura, insomma, \u00e8 stata presentata come risposta a problemi diversi; ma la sua insufficienza emerge chiaramente dai dati sulla perdita di potere d\u2019acquisto. Una perdita strutturale che non pu\u00f2 essere compensata da provvedimenti occasionali o da qualche agevolazione simbolica, come il mancato pagamento del bollo auto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che servirebbe \u00e8 presto detto: dal punto di vista istituzionale la reintroduzione di un sistema di indicizzazione dei salari monetari che riesca a tutelarne il potere d\u2019acquisto e a limitare l\u2019erosione dovuta all\u2019inflazione. Una indicizzazione che dovrebbe riguardare anche le aliquote fiscali, proprio per contrastare il fiscal drag. Dal punto di vista politico-sindacale, una nuova stagione di lotte e rivendicazioni, che riesca a spostare l\u2019onere dell\u2019aumento dei costi sulle imprese, a proteggere i salari reali e anzi, ad aumentarli. Come ripetiamo da tempo, infatti,\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2022\/06\/06\/non-vi-e-altro-modo-per-alzare-i-salari-se-non-alzare-i-salari\/\">non vi \u00e8 altro modo per alzare i salari, se non alzare i salari<\/a>.<\/p>\n<div id=\"jp-post-flair\" class=\"sharedaddy sd-like-enabled sd-sharing-enabled\">\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><\/div>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/09\/30\/torna-linflazione-resta-la-questione-di-classe\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/09\/30\/torna-linflazione-resta-la-questione-di-classe\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA (Redazione) L\u2019inflazione torna a mordere, e galoppa: +3.3% ad agosto, +4,2% a settembre, su base annua.\u00a0Nel solo mese di settembre i prezzi sono aumentati dello 0,7%. Da una parte la BCE che torna ad aumentare i tassi di interesse e cos\u00ec facendo colpisce i lavoratori e le famiglie due volte, se non tre: aumentando il costo dei mutui, aumentando i costi del finanziamento per le imprese, che possono trasferirne una parte sui&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":40187,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/coniarerivolta.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-piP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97267"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97267"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97268,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97267\/revisions\/97268"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}