{"id":97283,"date":"2026-10-01T15:07:34","date_gmt":"2026-10-01T13:07:34","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97283"},"modified":"2026-10-01T15:07:34","modified_gmt":"2026-10-01T13:07:34","slug":"emmanuel-todd-lultimo-quarto-dora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97283","title":{"rendered":"Emmanuel Todd: l\u2019ultimo quarto d\u2019ora"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ITALIA E IL MONDO (Giuseppe Germinario)<\/strong><\/p>\n<p><em>di Andr\u00e9 Laran\u00e9<\/em><\/p>\n<h4>Guerra in Ucraina: l\u2019ultimo quarto d\u2019ora<\/h4>\n<p><strong>27 settembre 2026. Lo storico\u00a0<a href=\"https:\/\/www.herodote.net\/Histoire_de_familles-synthese-3035-397.php\">Emmanuel Todd<\/a>\u00a0non lascia nessuno indifferente. Da mezzo secolo (<a href=\"https:\/\/www.herodote.net\/Histoire_de_familles-synthese-3035-397.php#chute\"><em>La Chute finale<\/em><\/a>, Robert Laffont, 1976), scuote le nostre certezze con le sue analisi geopolitiche, fondate sui suoi studi di antropologia e su una rara erudizione. \u00c8 la Storia immediata illuminata dalla Storia a lungo termine. \u00c8 la Storia come piace a noi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Due anni fa, suscit\u00f2 grande scalpore con\u00a0<a href=\"https:\/\/www.herodote.net\/Etats_Unis_la_course_a_l_abime_-article-2932.php\"><em>La sconfitta dell\u2019Occidente<\/em><\/a>, un saggio al vetriolo in cui annunciava nientemeno che la vittoria finale della Russia su un Occidente in decomposizione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oggi traccia un bilancio intermedio con, da un lato, una prefazione inedita che apre l\u2019edizione tascabile di\u00a0<em>La D\u00e9faite de l\u2019Occident<\/em>\u00a0(Gallimard, Folio Actuel, 9,50 \u20ac) e, dall\u2019altro, un nuovo saggio vivace e coinvolgente,\u00a0<em>La Dislocation, conversazioni con Diane Lagrange<\/em>\u00a0(Gallimard, 23 \u20ac) in cui rivisita il mondo attuale. Una delizia per tutti coloro che non temono il confronto di idee nel rispetto degli altri, senza militantismo n\u00e9 pregiudizi\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1976, Emmanuel Todd, studente a Cambridge, pubblic\u00f2 un saggio intitolato\u00a0<em>La caduta finale, saggio sulla decomposizione della sfera sovietica<\/em>, in cui annunciava nientemeno che l\u2019imminente fallimento del sistema sovietico!<\/p>\n<p>La sua analisi derivava da un viaggio in Ungheria, dove la sua allegra frequentazione di giovani della sua et\u00e0, ragazzi e ragazze,\u00a0gli aveva permesso di constatare che il comunismo era di fatto morto nelle menti delle persone. Tornato nel suo ufficio, ne trov\u00f2 conferma in alcune statistiche riservate che mostravano una tendenza all\u2019aumento del tasso di mortalit\u00e0 infantile nell\u2019URSS dall\u2019inizio degli anni \u201970.<\/p>\n<p>Oggi constata un aumento analogo della mortalit\u00e0 infantile in Francia. Inoltre,\u00a0<em>\u00ab\u00a0unica tra i paesi avanzati, l\u2019America sta registrando un calo complessivo dell\u2019aspettativa di vita\u00a0: da 78,8 anni nel 2014 a 77,3 anni nel 2020,\u00a0\u00bb\u00a0<\/em>osserva\u00a0in\u00a0<em>La sconfitta dell\u2019Occidente<\/em>.<\/p>\n<p>Lo storico non \u00e8 lontano dal vedere in questo il fallimento dei nostri vecchi Stati-nazione democratici. Molti altri indicatori lo indirizzano in questa direzione, tra cui la scomparsa delle credenze collettive che danno senso alla vita.\u00a0<em>\u00abLe credenze collettive, infatti, non sono solo idee condivise dagli individui che consentono loro di agire insieme. Esse li strutturano. Inculcando loro regole morali approvate dagli altri, li trasformano\u00bb<\/em>\u00a0(<em>La sconfitta dell\u2019Occidente<\/em>, pagina 164).<\/p>\n<p>Egli giunge alla conclusione che le democrazie avanzate siano impantanate in una forma di nichilismo. L\u2019imminente sconfitta degli Stati Uniti e dell\u2019Europa nella loro\u00a0guerra non dichiarata con la Russia potrebbe mettere a nudo questo nichilismo\u2026 Ma lui stesso non esclude di potersi sbagliare. A dire il vero, lo spera, per amore della Francia e della democrazia.<\/p>\n<p class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"jetpack-lazy-image jetpack-lazy-image--handled\" title=\"\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.herodote.net\/_image\/Todd1.jpg?zoom=3&amp;w=860&amp;ssl=1\" alt=\"Emmanuel Todd (photo : Guillaume Caignaert pour Le Vent se L\u00e8ve, 2020)\" width=\"312\" height=\"208\" data-recalc-dims=\"1\" data-lazy-loaded=\"1\" \/><\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La guerra, fino a che punto\u00a0?<\/h3>\n<p>Tutto\u00a0ha inizio\u00a0il 24 febbraio 2022 con l\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte della Russia. A quasi cinque anni di distanza, sembra dubbio che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.herodote.net\/Une_petite_Russie_en_quete_d_identite-synthese-605-426.php\">l\u2019Ucraina<\/a>, dissanguata dalle stragi e dall\u2019emigrazione, possa riprendersi. La sua popolazione (52 milioni nel 1991) era gi\u00e0 scesa a 41 milioni. \u00c8 scesa a 25-30 milioni di abitanti, se non meno.<\/p>\n<p><em>\u00ab\u00a0La lotta che sta conducendo non pu\u00f2 avere fine, perch\u00e9 dopo una simile emorragia non \u00e8 possibile immaginare alcun equilibrio di pace. \u00c8 una tragedia, perch\u00e9 pi\u00f9 l\u2019Ucraina resiste, pi\u00f9 cesser\u00e0 di esistere,\u00a0\u00bb<\/em>\u00a0scrive Emmanuel Todd nella sua prefazione del 2026.\u00a0<em>\u00ab\u00a0 L\u2019irrealismo suicida della strategia di Kiev suggerisce quella, paradossale, di un attaccamento patologico dell\u2019Ucraina alla Russia: un bisogno di conflitto che rivela l\u2019incapacit\u00e0 di separarsi!\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Dal lato russo, la situazione non \u00e8 migliore. Ricordiamo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.herodote.net\/_boutique\/Les_causes_politiques_de_la_guerre_en_ukraine-10226.php\">la genesi del conflitto<\/a>: nel 1999, Vladimir Putin sal\u00ec alla guida del Paese e si impegn\u00f2 a tirarlo fuori dal caos in cui era sprofondato. Nello stesso periodo, gli Stati Uniti aumentavano nuovamente il proprio bilancio militare, estendevano la NATO fino ai confini della Russia e si preparavano ad\u00a0<a href=\"https:\/\/www.herodote.net\/20_mars_2003_9_avril_2003-evenement-20030409.php\">aggressare l\u2019Iraq<\/a>\u2026<\/p>\n<p>Putin si un\u00ec allora al francese Chirac e al tedesco Schr\u00f6der per denunciare, invano, questa aggressione. A quel punto, peggior\u00f2 ulteriormente la propria situazione avviando una promettente collaborazione con la Germania: gas in cambio di macchinari.<\/p>\n<p>A Washington stava prendendo forma l\u2019incubo intravisto dall\u2019ex consigliere della Casa Bianca\u00a0<a href=\"https:\/\/www.herodote.net\/Kissinger_et_Brzezinski_strateges_de_la_guerre_froide-synthese-3178-216.php\">Zbigniew Brzezinski<\/a>\u00a0(<em>Le Grand \u00c9chiquier<\/em>, 1997) e che Todd ricorda:\u00a0<em>\u00abSe la caduta del comunismo ha reso l\u2019America superflua, i poli giapponesi ma soprattutto quelli tedeschi potrebbero allearsi con la Russia; emergerebbe una massa eurasiatica che emarginerebbe gli Stati Uniti. L\u2019alleanza tra Germania e Russia costituisce la minaccia principale. La speranza che ora animava Brzezinski: con la Russia in rovina, egli suggerisce che si possa darne il colpo di grazia strappandole l\u2019Ucraina\u00bb\u00a0<\/em>(<em>La sconfitta dell\u2019Occidente<\/em>, pagina 338).<\/p>\n<p>A quel punto, invitato a Bucarest al vertice della NATO nell\u2019aprile 2008, il presidente russo si irrita nel vedere che gli americani invitano l\u2019Ucraina e la Georgia ad aderire alla NATO. Come altri, vi vede l\u2019inizio del piano Brzezinski: staccare l\u2019Ucraina dalla Russia per annientarla. In risposta, nell\u2019agosto 2008 occupa la Georgia. La luna di miele \u00e8 finita. Putin e la Russia si ritrovano rigettati nell\u2019oscurit\u00e0.<\/p>\n<p>Per la cancelliera\u00a0<a href=\"https:\/\/www.herodote.net\/Angela_Merkel_habile_en_tout_sauf_a_reformer-article-2776.php\">Angela Merkel<\/a>, tuttavia, non \u00e8 pensabile rinunciare al gas russo, tanto pi\u00f9 che ha preso la decisione, da deplorare, di chiudere le centrali nucleari dopo l\u2019incidente di Fukushima. Nel 2012 viene inaugurato il gasdotto Nord Stream I sotto il Mar Baltico.<\/p>\n<p>Ma l\u2019anno successivo, la stessa cancelliera, non certo a corto di contraddizioni, punta anche alle risorse dell\u2019Ucraina: miniere e terreni fertili, ma anche manodopera a basso costo e molto ben istruita (eredit\u00e0 dell\u2019Unione Sovietica). Su sua iniziativa, l\u2019Ucraina viene invitata ad aderire al Partenariato orientale lanciato dalla Polonia e dalla Svezia (libero scambio e assistenza economica). Ma ci\u00f2 implica per Kiev la rottura dei suoi legami ancestrali con Mosca. Il 21 novembre 2013, il presidente ucraino rifiuta seccamente l\u2019invito. Ne conseguono violente manifestazioni nella capitale con vittime e, alla fine, la destituzione del presidente. Il Donbass e la Crimea, a maggioranza russofona, sostenuti da Mosca, si ribellano contro il nuovo regime.<\/p>\n<p>A Minsk (Bielorussia), nel febbraio 2015 un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.herodote.net\/histoire\/evenement.php?jour=20150211&amp;ID_dossier=426\">finto accordo<\/a>\u00a0ha formalizzato una\u00a0rottura dolorosa e improbabile tra l\u2019Ucraina e la Russia\u2026 mentre\u00a0la Germania\u00a0avvia con quest\u2019ultima un nuovo progetto di gasdotto, il Nord Stream II, al fine di aumentare i propri acquisti di gas, che passeranno da 38 miliardi di m\u00b3 nel 2014 a oltre 55 miliardi nel 2021\u00a0!<\/p>\n<p>Non importa: senza nasconderlo troppo, l\u2019Ucraina, sostenuta dalla NATO, si sta preparando alla guerra. Anche la Russia. Putin prende l\u2019iniziativa in un certo 24 febbraio 2022 con soli 120.000 uomini per quella che doveva essere una\u00a0<em>\u00ab\u00a0passeggiata militare\u00a0\u00bb<\/em>. Ma l\u2019eroica resistenza degli ucraini, che nessuno aveva previsto, porta a una guerra di logoramento di cui non si intravede pi\u00f9 la fine.<\/p>\n<p>A questo si aggiunge un fattore fondamentale: la demografia della Russia.\u00a0<em>\u00abSe si esamina la piramide per et\u00e0 del 2020, alla vigilia della guerra, e in particolare la popolazione idonea alla coscrizione, gli uomini di et\u00e0 compresa tra i 35 e i 39 anni erano 6 milioni, quelli tra i 30 e i 34 anni, 6,3\u00a0milioni, quelli di et\u00e0 compresa tra i 25 e i 29 anni, 4,6\u00a0milioni, e quelli di et\u00e0 compresa tra i 20 e i 24 anni, 3,6 milioni. (\u2026) La Russia \u00e8 entrata in una fase di contrazione della sua popolazione maschile potenzialmente mobilitabile: del 40% per queste fasce d\u2019et\u00e0\u00a0\u00bb<\/em>\u00a0(<em>La sconfitta dell\u2019Occidente<\/em>, pagina 72).<\/p>\n<p>I leader russi sono ben consapevoli del prossimo calo dei propri effettivi. Sanno che, se vogliono vincere questa guerra \u2013 che ai loro occhi \u00e8 ormai diventata una questione di sopravvivenza \u2013, non devono pi\u00f9 perdere tempo.\u00a0<em>\u00abIl ritmo della contrazione demografica suggerisce che, dal loro punto di vista, il conflitto debba essere risolto entro cinque anni<\/em>\u00a0[2022-2027]<em>. In seguito ci saranno classi di et\u00e0 molto ridotte e la mobilitazione, sia militare che civile, diventer\u00e0 molto difficile,\u00a0\u00bb\u00a0<\/em>afferma\u00a0Emmanuel Todd.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che Vladimir Putin potrebbe giocare il tutto per tutto nei prossimi mesi. Potrebbe quindi\u00a0impegnare tutte le sue forze nella battaglia per ottenere una vittoria totale. A quanto afferma lo storico, \u00e8 giunta l\u2019ora della verit\u00e0 sia per le parti in conflitto che per l\u2019Occidente, nel bene o nel male.<\/p>\n<p class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"jetpack-lazy-image jetpack-lazy-image--handled\" title=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.herodote.net\/_image\/marioupol-3.jpg?zoom=3&amp;w=860&amp;ssl=1\" alt=\"Marioupol apr\u00e8s le si\u00e8ge russe de mars 2022 (photo : Minist\u00e8re de l'Int\u00e9rieur de l'Ukraine)\" width=\"312\" height=\"208\" data-recalc-dims=\"1\" data-lazy-loaded=\"1\" \/><\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019Occidente \u00e8 in procinto di disgregarsi?<\/h3>\n<p>Prima dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina, l\u2019Unione europea era in gran parte indifferente alla geopolitica dell\u2019Europa orientale. Ha lasciato che fossero la Casa Bianca e il suo braccio armato, la NATO, ad agire. Incapace di scegliere, la Germania di Merkel ha voluto appropriarsi contemporaneamente sia del gas russo che delle risorse dell\u2019Ucraina. Una scelta impossibile che ha portato alla rottura e all\u2019invasione.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti di Joe Biden avrebbero accettato di buon grado una rapida sconfitta dell\u2019Ucraina. Ci\u00f2 avrebbe soddisfatto i loro desideri, erigendo una nuova\u00a0<em>\u00ab\u00a0cortina di ferro\u00a0\u00bb<\/em>\u00a0tra il mondo russo e l\u2019Europa tedesca, lasciando loro al contempo mano libera per gestire il conflitto con la Cina. Gli ucraini hanno\u00a0deciso diversamente.<\/p>\n<p>Da parte loro, i leader europei hanno creduto di trovarsi di fronte al loro\u00a0<em>\u00abmomento bismarckiano\u00bb<\/em>, proprio come Bismarck che sfrutt\u00f2 una guerra contro la Francia per realizzare l\u2019unit\u00e0 della Germania. Per loro,\u00a0<em>\u00ab\u00a0l\u2019attacco russo contro l\u2019Ucraina \u00e8 stato quasi una manna dal cielo. Gli editorialisti dei media non lo hanno del resto nascosto\u00a0: Putin, con la sua \u00ab\u00a0operazione militare speciale\u00a0\u00bb, ridava senso alla costruzione europea; l\u2019UE aveva bisogno di un nemico esterno per ricompattarsi e ripartire. Questo discorso ottimista tradiva una verit\u00e0 pi\u00f9 cupa. \u00abL\u2019Unione \u00e8 un groviglio inestricabile, ingestibile e, letteralmente, irreparabile,\u00a0\u00bb<\/em>\u00a0(<em>La sconfitta dell\u2019Occidente<\/em>, pagina 166).<\/p>\n<p>In mancanza di alternative migliori, in assenza di eserciti credibili e di armi in quantit\u00e0 sufficiente, gli europei hanno decretato\u00a0sanzioni economiche contro l\u2019aggressore russo.\u00a0<em>\u00ab\u00a0La cosa pi\u00f9 grave non \u00e8 tanto che abbiano fallito, quanto che i nostri leader non siano stati in grado di prevedere che, lungi dal fermare la guerra, l\u2019avrebbero resa mondiale,\u00a0\u00bb<\/em>\u00a0scrive Todd (<em>La sconfitta dell\u2019Occidente<\/em>, pagina 166). Infatti, hanno costretto tutti i paesi del pianeta a prendere posizione rispetto a questa guerra, tutto sommato molto circoscritta\u2026 e hanno messo in evidenza\u00a0<a href=\"https:\/\/www.herodote.net\/Guerre_d_Ukraine_notre_avenir_en_questions-article-2793.php\">l\u2019isolamento dell\u2019Occidente<\/a>\u00a0(gli Stati Uniti e i loro alleati) e l\u2019opposizione tra\u00a0<em>\u00ab\u00a0Occidente collettivo\u00a0\u00bb<\/em>\u00a0e\u00a0<em>\u00ab\u00a0Sud globale\u00a0\u00bb<\/em>\u00a0(<em>The West versus the Rest<\/em>).<\/p>\n<p>Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca ha accelerato il processo in corso, come dimostra Emmanuel Todd nel\u00a0suo nuovo libro,\u00a0<em>La Dislocation <\/em>(sottinteso: <em>dell\u2019Occidente<\/em>).<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti non dispongono pi\u00f9, neanche lontanamente, della potenza industriale e degli ingegneri che costituivano la loro forza nel 1945. Consapevole di non essere in grado di salvare l\u2019Ucraina, il presidente Trump cercherebbe quindi di risparmiare al proprio Paese un\u2019umiliazione troppo evidente, moltiplicando le manovre diversive e, in particolare, prendendosela con i propri alleati europei (Groenlandia, dazi doganali, ecc.) e attaccando l\u2019Iran.<\/p>\n<p>Gli europei, con le mani e i piedi legati agli Stati Uniti dal settore della difesa (NATO, industrie degli armamenti) e da quello digitale (GAFAM, IA, ecc.), devono inoltre subire un\u2019offensiva commerciale senza precedenti da parte della Cina, che sta per mandare in rovina persino l\u2019industria automobilistica, un tempo orgoglio della Germania.<\/p>\n<p>Emmanuel Todd, innanzitutto demografo, sottolinea in questo saggio anche le implicazioni del calo della natalit\u00e0 e delle politiche migratorie sui nostri paesi, nonch\u00e9 l\u2019affievolirsi delle credenze collettive (religione, ideologie)\u2026 Tutti temi delicati sui quali vi inviteremo a discutere nei prossimi \u00abContropunti storici\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/italiaeilmondo.com\/2026\/10\/01\/emmanuel-todd-lultimo-quarto-dora\/\">https:\/\/italiaeilmondo.com\/2026\/10\/01\/emmanuel-todd-lultimo-quarto-dora\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ITALIA E IL MONDO (Giuseppe Germinario) di Andr\u00e9 Laran\u00e9 Guerra in Ucraina: l\u2019ultimo quarto d\u2019ora 27 settembre 2026. 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