{"id":97406,"date":"2026-10-08T11:15:19","date_gmt":"2026-10-08T09:15:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97406"},"modified":"2026-10-08T11:06:58","modified_gmt":"2026-10-08T09:06:58","slug":"discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97406","title":{"rendered":"Discorsi a New Delhi. Questioni di dipendenza e scontro di Piattaforma"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LA FIONDA (Alessandro Visalli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97407\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/2088660-vector-3d-earth-map-concept-tridimensionale-low-poly-map-with-line-art-earth-geography-created-by-lines-vettoriale-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/2088660-vector-3d-earth-map-concept-tridimensionale-low-poly-map-with-line-art-earth-geography-created-by-lines-vettoriale-300x198.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/2088660-vector-3d-earth-map-concept-tridimensionale-low-poly-map-with-line-art-earth-geography-created-by-lines-vettoriale-1024x675.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/2088660-vector-3d-earth-map-concept-tridimensionale-low-poly-map-with-line-art-earth-geography-created-by-lines-vettoriale-768x506.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/2088660-vector-3d-earth-map-concept-tridimensionale-low-poly-map-with-line-art-earth-geography-created-by-lines-vettoriale.jpg 1486w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Parte Prima<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo articolo \u00e8 diviso in due parti. Nella prima, parleremo del contesto emerso nei dialoghi tenuti alla riunione Brics di New Delhi. Di seguito presenteremo due casi utili a comprendere il contesto del confronto e scontro tra sistemi diversi che si sta affacciando sulla scena mondiale. Nella seconda ne approfondiremo ragioni e conseguenze.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sommario<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trasformazione in corso della struttura dell\u2019economia mondiale pu\u00f2 essere descritta attraverso la chiave della transizione tra il modello neoliberale<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0e il potere unipolare occidentale ed un modello che si fa strada dentro gli spazi creato dalla sua estenuazione<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn2\">[2]<\/a>. Tutto questo incarna la lotta per controllare, ancora una volta, il mutamento della \u201c<em>Piattaforma tecnologica<\/em>\u201d<a id=\"_ftnref3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn3\">[3]<\/a>. Piattaforma mutata nel tempo da quella fordista (dei cosiddetti \u2018trent\u2019anni gloriosi\u2019) a quella dell\u2019accumulazione flessibile (neoliberale), verso una nuova dimensione della produzione dell\u2019umano stesso che si affaccia con le recenti e potentissime tecnologie dell\u2019informazione. Provvisoriamente, consideriamo \u201cPiattaforma tecnologica\u201d il complesso delle condizioni e regolazioni, ma anche delle relazioni che integrano e rendono efficaci i diversi \u201cSistemi tecnici\u201d intorno ai quali si attiva la competizione tra sistemi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo movimento, che \u00e8 in corso ed accelera, ha mostrato al 18\u00b0 vertice dei Brics una specifica forma: i paesi del Sud del mondo hanno manifestato la possibilit\u00e0 che le relazioni interne al complesso riproducano involontariamente i meccanismi estrattivi del sistema-mondo \u2018globalista\u2019, erede della storia coloniale, imperiale e neo-coloniale occidentale. L\u201911 settembre il Presidente Sudafricano ha lamentato la deindustrializzazione incipiente del paese, segregato a fornitore di materie prime, il dialogo India-Cina ha confermato il punto. La risposta di Xi \u00e8 stata di estendere la Piattaforma tecnica cinese e metterla a disposizione, insieme ad investimenti diretti e sostegni. Ci\u00f2 pu\u00f2 portare ad un mutamento degli assetti-mondo ed aumentare la pressione su di noi europei in particolare. Tuttavia, \u00e8 anche la risposta ad una specifica difficolt\u00e0 cinese, molto nota e discussa<a id=\"_ftnref4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn4\">[4]<\/a>, quella ad espandere i consumi interni. E quindi riproduce, allargandola, quella struttura di squilibri che, inesorabilmente, ci sta portando alla guerra.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il problema fondamentale<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 12 e 13 settembre 2026 a New Delhi si \u00e8 tenuto il diciottesimo vertice dei Brics. In questo testo interrogheremo brevemente il corpus delle dichiarazioni e dei lavori da un angolo specifico: la trasformazione in corso della struttura dell\u2019economia mondiale. Struttura creata dai modelli industriali, finanziari e commerciali istituiti e dalle relazioni che ne conseguono tra i blocchi economici in formazione. Con essa osserveremo gli effetti dell\u2019accelerazione dei processi tecnologici e della\u00a0<em>competizione di Piattaforma<\/em><a id=\"_ftnref5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn5\">[5]<\/a>. Durante i lavori si \u00e8 manifestata infatti in maggiore luce una tensione da tempo all\u2019opera nel sistema dei Brics. In generale, una tensione crescente nella traiettoria della transizione in corso tra il \u2018sistema-mondo\u2019 unipolare e un diverso assetto del potere e delle relazioni internazionali le cui coordinate non sono ancora definite. Assetto che va considerato come un\u2019intersezione di pi\u00f9 arene di scontro, e complessi di cooperazione, intersecantesi su pi\u00f9 piani.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella lettura che proporremo non c\u2019\u00e8 necessariamente una tensione tra un egemone coeso<a id=\"_ftnref6\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0e un nuovo, fantasmatico, Sud Globale che sarebbe rappresentato sul piano organizzativo dai Brics allargati (fantasmatico perch\u00e9 \u00e8 al pi\u00f9 un desiderio ed una retorica, e per guadagnare carne dovrebbe definirsi).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piuttosto, compare la lotta intorno a molteplici piani di allineamento settoriali e solo provvisoriamente politici, per il governo della propria traiettoria di adattamento. Il primo \u00e8 determinato da un progetto neo-egemonico, per il quale\u00a0<em>all\u2019Universalismo imperiale<\/em>\u00a0tradizionale<a id=\"_ftnref7\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn7\">[7]<\/a>, ormai insostenibile, si sostituisce una nuova forma di \u201c<em>Nazionalismo imperiale<\/em>\u201d<a id=\"_ftnref8\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn8\">[8]<\/a>. Quindi dalla divisione del lavoro che l\u2019egemone sfidato statunitense cerca di imporre, almeno nel proprio \u201cperimetro di protezione\u201d<a id=\"_ftnref9\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn9\">[9]<\/a>. Una divisione che ha una specifica forma: il dominatore, ormai sempre meno egemone, vede s\u00e9 stesso come attrattore fondamentale dei capitali<a id=\"_ftnref10\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn10\">[10]<\/a>, arbitro dei valori monetari, dominus delle \u201cPiattaforme tecnologiche\u201d e, per esse, dei principali e fondamentali \u201c<em>Sistemi tecnici<\/em>\u201d<a id=\"_ftnref11\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn11\">[11]<\/a>. Quindi delle ragioni di scambio del commercio mondiale, e delle relative rotte. Tutto ci\u00f2 mentre gli altri ex junior partner sono ridotti al rango di centri locali d\u2019ordine, intermedi, dai quali viene estratto costantemente il surplus che alimenta la lotta per il dominio imperiale dei \u201cleader\u201d. Lo slogan \u201c<em>sviluppo del sottosviluppo<\/em>\u201d<a id=\"_ftnref12\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0\u00e8 qui abbastanza correttamente applicabile. In questo disegno, che si fa sempre pi\u00f9 chiaro, alcuni dei paesi Brics, o del Sud Globale (si pensi alla Arabia Saudita, alla stessa India, a potenze d\u2019area come l\u2019Egitto, e la lista potrebbe allungarsi) sono concepiti come \u2018agenti\u2019 subalterni di una catena di controllo ed estrazione che, passo dopo passo, genera e trasmette surplus e dominio (o, in altre parole, dipendenza).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In definitiva, tra la vecchia \u201cTriade\u201d, ora ridotta ad una periferia imperiale con un centro autoritario, e la complessa, ed a tratti incomprensibile, dinamica che si istituisce con le aree economiche ed i paesi che si autoidentificano talvolta come \u201cSud Globale\u201d, esiste sostanzialmente una plurima competizione per l\u2019affermazione del \u2018proprio\u2019 capitale<a id=\"_ftnref13\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn13\">[13]<\/a>\u00a0e l\u2019influenza sugli altri. Al contempo, la lotta si manifesta come azione per attrarre nella propria regolazione \u2018capitali\u2019 che tendono a fuggire dai diversi campi gravitazionali e fluttuano negli interspazi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andando oltre, la lotta intorno all\u2019idolo \u2018capitale\u2019 \u00e8 sempre e contemporaneamente quella per l\u2019affermazione delle proprie tecniche ed imprese. Pi\u00f9 profondamente, delle proprie pratiche sociali e stili di relazione, di organizzazione di lavoro e vita. In una parola, per l\u2019affermazione di s\u00e9 stessi come collettivit\u00e0 ed individui (ma anche per la propria definizione). Questa competizione non esclude che su alcuni, ed importanti, piani si possa allo stesso momento cooperare, sostenendosi vicendevolmente in modo pi\u00f9 o meno libero. Non esclude che siano gli stessi \u201ccapitali\u201d a determinarsi insieme (come, anzi, accade regolarmente). Oppure che sistemi di resistenza, attrito, lotte sociali, possano interconnettersi e produrre effetti entro ed oltre le porose barriere che, di volta in volta, si addensano o diradano. Interconnettendosi su piattaforme \u201cantagoniste\u201d, pi\u00f9 o meno fluide.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in queste arene, che possono essere viste come esterne, pu\u00f2 riverberarsi la domanda essenziale che questa trasformazione propone: la redistribuzione in corso del potere tecnico, alla scala mondiale, amplia o consente anche la possibilit\u00e0 per i popoli ed i diversi gruppi sociali di determinare le proprie forme di vita? Oppure le incorpora e produce senza resti? La posta di questa domanda \u00e8 la possibilit\u00e0 della \u201ctecnodiversit\u00e0\u201d<a id=\"_ftnref14\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn14\">[14]<\/a>, e, soprattutto, della creazione di spazi sottratti alla dipendenza.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto \u00e8 che ogni formazione sociale e politica \u00e8 determinata non solo dalla sua conformazione interna quanto\u00a0<em>dalla relazione<\/em>\u00a0con una o pi\u00f9 altre. In altre parole, dalle relazioni che l\u2019attraversano in profondit\u00e0 e ne rendono \u201cporosi\u201d i \u201cconfini\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella dinamica di queste relazioni con la totalit\u00e0 alcune caratteristiche potenziali sono inibite, altre dispiegate. Come vedremo, la proposta cinese (che deriva direttamente dalle tensioni, e rivendicazioni, interne ai Brics, ma probabilmente anche da tensioni proprie, sia storiche sia attuali), interviene in questa dinamica, offrendo una diversa \u2018<em>determinazione<\/em>\u2019<a id=\"_ftnref15\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn15\">[15]<\/a>. Ovvero, offrendo capitali \u2018pazienti\u2019 e la condivisione di \u2018Sistemi tecnici\u2019 propri. Una differenza decisiva \u00e8 qui che questa proposta non include l\u2019imposizione di esplicite regolazioni, ma la creazione di regolazioni comuni. Nel dispiegarsi di questo movimento, gi\u00e0 all\u2019opera su pi\u00f9 piani, si mettono in essere Complessi (al tempo stesso \u201cregolatori\u201d, \u201ccosmotecnici\u201d e \u201cspaziali\u201d)<a id=\"_ftnref16\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn16\">[16]<\/a>\u00a0i quali, tuttavia, secondo il nostro punto tendono a creare dipendenze di altro genere. Soprattutto perch\u00e9, quando dispiegati, entrano necessariamente in una relazione sempre pi\u00f9 intima con le forze locali.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che potrebbe accadere, nell\u2019intreccio sempre pi\u00f9 intimo di capitali, sistemi tecnici, meccaniche di regolazione e relazioni spazializzate, \u00e8 che, appunto,\u00a0<em>determinandosi insieme<\/em>\u00a0possano, da una parte, creare la condizione per l\u2019area Brics di farsi complesso non periferico, ed anzi potenzialmente centrale, dall\u2019altra, in modo internamente dissimmetrico. Questa dinamica modificherebbe, in altre parole, la gerarchia dei capitali e delle relazioni internazionali provocando effetti, e reazioni, che si propagherebbero ad ogni livello.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come vedremo in seguito, per\u00f2, ci\u00f2 ha pi\u00f9 facce: sotto la tensione per la mobilitazione dei capitali c\u2019\u00e8 quella per il governo delle tecniche. Ovvero, in ultima analisi, per la difesa, o la proposta, di valori, attenzioni, effetti, sistemi-mondo<a id=\"_ftnref17\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn17\">[17]<\/a>.\u00a0<em>Questo \u00e8 il piano politico da contendere<\/em>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019enunciazione al Vertice di Nuova Delhi.<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma prendiamo le mosse da quanto dichiarato l\u201911 settembre dal presidente Sudafricano al\u00a0<em>BRICS Business Forum Leaders\u2019 Dialogue<\/em>: secondo il leader africano i paesi Brics si trovano ad un punto di svolta. \u00c8 in corso, infatti, una vigorosa trasformazione che crea la necessit\u00e0 di riconsiderare profondamente le fonti di approvvigionamento, modalit\u00e0 di produzione e di investimento<a id=\"_ftnref18\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn18\">[18]<\/a>. Come pi\u00f9 volte ha sostenuto Amin, tra i tanti altri, accordi regionali come quello dei Brics\u00a0<em>devono diventare spazi politici<\/em>, nei quali l\u2019economia sia incastonata e incorporata,\u00a0<em>non restare meri spazi economici<\/em>\u00a0che sottomettono la politica. L\u2019obiettivo per il Sud del mondo deve essere quindi di plasmare un futuro economico \u201cpi\u00f9 resiliente, diversificato ed inclusivo\u201d. Ovvero, come chiarisce subito, superare quell\u2019antico modello che vede le economie \u201cin via di sviluppo\u201d costrette a partecipare in modo parziale e subalterno alle catene del valore internazionali. \u00c8 subalterna, infatti, una partecipazione che si limita a vendere le proprie materie prime e ricomprare prodotti finiti. Realizza una relazione che vede, di fatto, la creazione di valore fluire verso l\u2019esterno. Ci\u00f2 accade essenzialmente, secondo le stesse parole del Presidente, perch\u00e9 investimenti tecnici, tecnologia e produzione manifatturiera avanzata restano esterni al paese. O, in altre parole, perch\u00e9 la struttura industriale di trasformazione \u00e8 insufficiente a coprire la domanda interna ed \u00e8 meno sviluppata dell\u2019industria estrattiva. Questo era\u00a0<em>lo schema coloniale<\/em>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Cyril Ramaphosa, dunque, le cose sono estremamente semplici: quello citato \u00e8 uno schema che impoverisce e non deve essere riprodotto entro i Brics allargati. Uno schema che, per usare una vecchia formula, \u201c<em>sviluppa il sottosviluppo<\/em>\u201d<a id=\"_ftnref19\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn19\">[19]<\/a>. Come dice, specificamente, \u201cwe cannot accept a future where Africa supplies the minerals on which the next generation of industries depends, while value addition and manufacturing take place elsewhere.\u201d Tuttavia, perch\u00e9 questo rapporto non venga riprodotto bisogna chiaramente superare il modello della relazione istituita a valori \u201cdi mercato\u201d e creata tramite meri scambi commerciali, per accedere ad un modello nel quale si determinano piuttosto relazioni produttive sinergiche. Relazioni incorniciate in una visione politica. Ci\u00f2 significa cambiare la direzione degli investimenti e includerli in un progetto di sviluppo comune.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Questo il punto<\/em>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pu\u00f2 dire in modo ancora pi\u00f9 semplice: si tratta di\u00a0<em>indirizzare gli investimenti<\/em>\u00a0verso la produzione e la lavorazione in loco (quella che in Sudafrica si definisce \u201cBeneficiation\u201d<a id=\"_ftnref20\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn20\">[20]<\/a>). Quindi, le tecnologie industriali, i sistemi energetici, le necessarie infrastrutture, il potenziamento della logistica. I Brics devono diventare, come dice, \u201cuna piattaforma attraverso la quale investimenti e scambi commerciali\u00a0<em>rimodellino i modelli economici esistenti<\/em>\u00a0e trasformino cos\u00ec il destino dei nostri paesi e dei nostri popoli\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cRimodellare\u201d i modelli economici moderni, in definitiva. Questa la chiave: non proseguire secondo la traiettoria che il colonialismo ha imposto alla forma economica sudafricana, e dell\u2019intero continente africano, ma determinarne\u00a0<em>un\u2019altra<\/em>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facciamo un passo indietro, Walter Rodney in\u00a0<em>Come l\u2019Europa ha sottosviluppato l\u2019Africa<\/em><a id=\"_ftnref21\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn21\">[21]<\/a>, produsse una delle pi\u00f9 energiche rappresentazioni di questa traiettoria, della quale oggi, quarantasei anni dopo la sua tragica morte<a id=\"_ftnref22\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn22\">[22]<\/a>, continuiamo a vedere i frutti. Le monocolture di esportazione, le immense miniere, i grandi porti e le infrastrutture che connettono tutti questi centri dimensionati per il \u201cmercato internazionale\u201d non sono il frutto di una crescita, spontanea e guidata dal mercato. Quindi endogena ed equilibrata, ricca di diversificazione e flessibile. Sono il frutto di una traiettoria imposta dall\u2019esterno. Traiettoria che determina, a sua volta, una \u201cdipendenza dal percorso\u201d che, ancora oggi, dopo cinquantaquattro anni dalla stesura del libro, ostacola uno sviluppo realmente autonomo. Ferrovie progettate per le merci e strade che vanno sempre dalle miniere ai porti, in uno schema radiale che non prevede connessioni interne. L\u2019Africa era connessa con il mondo, non con s\u00e9 stessa.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ramaphosa non usa questa terminologia, ma ne porta sul tavolo le conseguenze e gli esiti. Come sottoline\u00f2 in quegli anni anche Samir Amin<a id=\"_ftnref23\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn23\">[23]<\/a>, una connessione subalterna produce nel suo insieme un circuito di trasferimento di valore\u00a0<em>dalla periferia al centro<\/em>. Valorizza, infatti, solo quel che altri e pi\u00f9 sviluppati mercati chiedono, per ricevere infine di ritorno beni di lusso per le \u00e9lite estrattive del paese. Determinandosi tramite scambio ineguale e accumulazione rivolta all\u2019esterno, con le \u2018borghesie compradore\u2019 quali uniche beneficiarie.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto centrale di questa critica \u00e8 che il medesimo meccanismo che si istituisce nelle economie imperialiste e capitaliste governate dalle vecchie potenze\u00a0<em>rischia di essere riprodotto, per la semplice potenza delle cose, e della circolazione del capitale, anche entro i Brics<\/em>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo quanto direttamente dichiarato dal Presidente Sudafricano, le nazioni africane sono sempre pi\u00f9 \u201cfornitrici di materie prime e consumatrici di beni prodotti altrove\u201d. In questo modo contribuiscono alla fine ad una situazione nella quale la \u201ccreazione di valore, tecnologia e manifattura a pi\u00f9 alto valore rimaste concentrata altrove\u201d. Una relazione che, questo il punto, si presenta in questa fase, diminuendo verso gli Usa e l\u2019Europa (la Germania, in particolare) ma al contempo crescendo verso la Cina (in parte l\u2019India)<a id=\"_ftnref24\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn24\">[24]<\/a>. Questa posizione nasce in sostanza da una difficolt\u00e0 strutturale crescente, che ha visto l\u2019importazione di auto cinesi e realizzate in india crescere al 26% della quota di mercato in pochissimi anni, 55 forni per ferrocromo su 66 chiusi<a id=\"_ftnref25\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn25\">[25]<\/a>\u00a0ed una diffusa crisi industriale. A causa della chiusura dei forni, non pi\u00f9 competitivi, il Sudafrica esporta ora cromo grezzo e, per ci\u00f2, dal 2025 ha imposto restrizioni<a id=\"_ftnref26\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn26\">[26]<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto chiave \u00e8 che questa meccanica, indotta direttamente dalla situazione strutturale che si determina per la forza ordinante della competizione, del tutto normale in regime di mercato \u2018aperto\u2019 (nel quale, tuttavia, il prodotto a maggiore intensit\u00e0 tecnologica e di capitale, semplicemente, ottiene migliori ragioni di scambio) si sta crescentemente riproducendo intorno ad un nuovo centro. Ovvero intorno al paese dominante del circuito commerciale, monetario almeno potenziale, finanziario e politico dei Brics: la Cina. In misura minore l\u2019India. Questo \u00e8 anche il contesto della controversia che l\u2019Occidente sta instaurando con la Cina, circa la cosiddetta \u201csovracapacit\u00e0\u201d<a id=\"_ftnref27\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn27\">[27]<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dichiarazione<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come \u00e8 stato trattato nel Vertice questo energico discorso, rafforzato da Modi che, da parte sua, ha parlato di \u201csquilibrio commerciale strutturale\u201d e denunciato un \u201cuso come arma della tecnologia e dei minerali critici\u201d? Nella Dichiarazione ufficiale, \u201c<em>BRICS New Delhi Declaration: Building for Resilience, Innovation, Cooperation and Sustainability<\/em>\u201d<a id=\"_ftnref28\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn28\">[28]<\/a>, il tema \u00e8 comparso per lo pi\u00f9 tramite dichiarazioni generali e di principio. In particolare concentrate sui minerali, tramite il termine \u201cincremento del valore\u201d, e \u201cterre ricche di risorse\u201d, oltre a quello della riserva di diritti sovrani sulle risorse (ovvero alla proibizione di \u201ccomportamenti venezuelani\u201d<a id=\"_ftnref29\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn29\">[29]<\/a>). \u00c8 stata sottolineata la necessit\u00e0 di catene di approvvigionamento dei minerali critici che siano \u201caffidabili, responsabili, diversificate, resilienti, eque, sostenibili e giuste \u2026 per garantire la condivisione dei benefici, il valore aggiunto e la diversificazione economica nei paesi ricchi di risorse\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora, nei termini dei rapporti di scambio e di quello che la Dichiarazione chiama un \u201cambiente commerciale\u201d \u00e8 stato dichiarato che i Brics devono promuoverne uno sviluppo \u201cgiusto ed equo, stabile e prevedibile\u201d, in grado di garantire reciproci vantaggi. Specificamente, con \u201cuna partecipazione pi\u00f9 ampia e pi\u00f9 equa dei paesi in via di sviluppo e dei mercati emergenti ai segmenti a pi\u00f9 alto valore aggiunto\u201d<a id=\"_ftnref30\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn30\">[30]<\/a>. Quindi, che sia garantita la \u201cpromozione delle capacit\u00e0 produttive e del trasferimento tecnologico in linea con le rispettive leggi, regolamenti e politiche di ciascun membro\u201d. Ovviamente tutto ci\u00f2 volontariamente. Quindi le catene globali del valore sono state dichiarate dover essere \u201cresilienti, efficienti, prevedibili, produttive, trasparenti, sicure, eque, stabili e inclusive\u201d. Dal punto di vista operativo il vertice ha rinviato ad un\u2019Intesa comune (\u201c<em>BRICS GVC Action Plan 2026-2030<\/em>\u201d) la quale deve includere un accesso alla tecnologia \u201csicuro, protetto ed a costi accessibili\u201d, e la cooperazione tecnica sulla facilitazione commerciale. Inoltre, al\u00a0<em>capacity building<\/em>\u00a0e le\u00a0<em>industrial capacities<\/em>, oltre alla protezione della propriet\u00e0 intellettuale (che, per\u00f2, come \u00e8 il caso di notare, nel quadro degli attuali rapporti di forza, lavora a favore della Cina). Nel par. 77, si trova finalmente il tema degli ecosistemi digitali, ovvero della cooperazione \u201cverso un ecosistema digitale sovrano e autosufficiente\u201d. Quindi, infrastrutture pubbliche digitali \u201cresilienti, sicure, protette, inclusive e interoperabili\u201d, con un \u201c<em>Digital public infrastructure repository for BRICS countries<\/em>\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, e con riferimento al cruciale nodo tecnologico, sono stati introdotti sostanzialmente\u00a0<em>due sistemi tecnici alternativi<\/em>, quelli indiano e cinese<a id=\"_ftnref31\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn31\">[31]<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Modi, la posizione dell\u2019India.<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma vediamo pi\u00f9 da vicino le dichiarazioni del Primo Ministro indiano. Il 12 settembre, nella sessione \u201c<em>Inclusive Global Governance and Strengthening Multilateralism<\/em>\u201d, Modi ha rivendicato pi\u00f9 centralit\u00e0 nella governance internazionale. In particolare, nelle tecnologie emergenti (IA, cyberspazio, spazio, biotecnologie) il Sud Globale secondo lui deve passare dall\u2019attuale posizione di \u201cchi subisce le regole\u201d (\u201crule-taker\u201d) a quella di \u201cchi le plasma\u201d (\u201crule-shaper\u201d). Tutto ci\u00f2, secondo la posizione di multiallineamento indiana, \u201c<em>pur senza essere contro nessuno<\/em>\u201d. Tra le proposte: una\u00a0<em>Troika Brics<\/em>\u00a0(formata dal Presidente uscente, quello in carica e quello successivo), un \u201c<em>Repository digitale<\/em>\u201d, una \u201c<em>Seafarers\u2019 Emergency Support Network<\/em>\u201d, e una\u00a0<em>Roadmap<\/em>\u00a0in dieci punti sulla riforma della governance da approvare nel prossimo vertice.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno successivo, nella sessione \u201c<em>Resilience, Innovation, Cooperation and Sustainability: Shaping the Future for Inclusive Global Growth<\/em>\u201d, Modi ha proposto un \u201c<em>BRICS Logistics Supply Chain Cooperation Framework<\/em>\u201d e un \u201c<em>BRICS Incubator Network<\/em>\u201d. Nella chiusura, il 13, ha nuovamente sottolineato che \u201cl\u2019uso come arma della tecnologia e dei minerali critici\u201d (con riferimento ovvio allo scontro Usa-Cina sui due temi) \u201costacola il progresso comune\u201d. Infine, il Presidente ha sostenuto che \u201ci BRICS non sono soltanto un gruppo di paesi, ma un ecosistema di soluzioni\u201d. Nel bilaterale con Xi i due leader hanno dichiarato che \u00e8 necessario affrontare le \u201creciproche preoccupazioni\u201d. In ci\u00f2, secondo la versione indiana, comprendendo \u201clo squilibrio strutturale commerciale e le questioni delle catene di fornitura\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La posizione di Xi, la Cina.<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Presidente cinese ha parlato di \u201cassumersi insieme la responsabilit\u00e0 dell\u2019epoca\u201d, quindi dei Brics come \u201cpiattaforma di cooperazione\u201d e della prima priorit\u00e0 da porre all\u2019innovazione industriale \u201cpotenziata dalla IA\u201d. Ha fatto menzione allo sforzo di proporre \u201copen source, apertura, collaborazione e condivisione\u201d, oltre che l\u2019opposizione ad ogni politica di potenza unilaterale. In particolare, al decoupling e taglio delle catene di fornitura, all\u2019abuso dei dazi e misure protezionistiche, la creazione di sistemi rivali. Nella II Sessione Xi Jinping ha proposto cinque iniziative cinesi:\u00a0<em>una comunit\u00e0 open source<\/em>\u00a0per la IA; il\u00a0<em>partenariato tra Zone economiche speciali<\/em>\u00a0e un\u00a0<em>Forum Brics sul commercio<\/em>\u00a0dei servizi; una\u00a0<em>Piattaforma cloud BRICS<\/em>\u00a0per l\u2019ecosistema digitale per lo scambio tecnologico e la formazione alle competenze digitali;\u00a0<em>assistenza nella costruzione di \u201cfabbriche intelligenti\u201d<\/em>\u00a0e\u00a0<em>sviluppo congiunto di standard<\/em>\u00a0per la \u201ctrasformazione e l\u2019upgrading della manifattura\u201d;\u00a0<em>un\u2019alleanza per la formazione degli ingegneri<\/em>\u00a0e un programma di scambi di formazione giovanile sull\u2019innovazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019agenda fortemente orientata alla condivisione di conoscenze e abilitatori tecnici. Un pacchetto forte, integrato e autoctono, sostanzialmente cinese, che ha maggiori potenzialit\u00e0 di governare integrazione e sviluppo delle tecniche che, tramite esso, sono introdotte.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Valutazione del movimento<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, Ramaphosa ha posto il problema centrale:\u00a0<em>la partecipazione subalterna delle economie in sviluppo alle catene globali del valore<\/em>\u00a0(come fornitrici di materie prime e consumatrici<a id=\"_ftnref32\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn32\">[32]<\/a>) e quindi il tema della\u00a0<em>direzione degli investimenti produttivi e del trasferimento tecnologico<\/em>. Precisamente, ha vigorosamente posto il tema della \u201cmanifattura e la lavorazione dei minerali in loco, le tecnologie industriali, i sistemi energetici, le infrastrutture e la logistica\u201d<a id=\"_ftnref33\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn33\">[33]<\/a>. Ci\u00f2 al fine di sviluppare il potenziale in valore per i popoli. Questa dichiarazione, in prima istanza rivolta al capitale indiano e cinese, \u00e8 stata assorbita dal lessico della Dichiarazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In un terzo momento<\/em>, tuttavia, \u00e8 arrivata la risposta cinese, che \u00e8 stata molto interessante. Xi ha accolto il problema e lo ha nello stesso momento ribaltato tramite un\u2019offerta specifica: ha accettato l\u2019istanza di favorire la creazione di \u201cvalore prodotto in loco\u201d, quindi di trasferire industrializzazione avanzata, proponendo l\u2019esportazione della capacit\u00e0 cinese di produrre innovazione e valore, e per questo ha individuato specifici strumenti. L\u2019offerta a tutti i paesi Brics di fabbriche \u201cintelligenti\u201d, piattaforma cloud dell\u2019ecosistema digitale, comunit\u00e0 open source per la IA, ZES, alleanze per la formazione tecnica, dazi zero.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La situazione cinese<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su quale situazione si determina tale movimento ed esigenza? Il fenomeno principale \u00e8 molto semplice: negli ultimi anni verso il mondo intero ed il Sud Globale<a id=\"_ftnref34\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn34\">[34]<\/a>\u00a0c\u2019\u00e8 stata una crescita inarrestabile delle esportazioni e del surplus di partite correnti della Cina. Il paese orientale \u00e8 in avanzo della bilancia commerciale, cosa che provoca effetti importanti. Da una parte, per la mera dimensione raggiunta dall\u2019economia cinese (in termini assoluti lo squilibrio \u00e8, infatti, il pi\u00f9 grande del mondo, 735 miliardi di dollari nel 2025), dall\u2019altra per la composizione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ricorda Cui Fan in un suo arguto articolo<a id=\"_ftnref35\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn35\">[35]<\/a>, dal 2025 gli Stati Uniti hanno promosso un aggressivo complesso di politiche, fondato sul principio \u201cAmerica First\u201d, che hanno come obiettivo minare il commercio multilaterale promosso dal WTO. Sono stati imposti \u201caccordi\u201d bilaterali il cui schema \u00e8 imporre al paese bersaglio una condizione asimmetrica: a fronte della completa apertura del suo mercato interno esso deve, contemporaneamente, subire tariffe asimmetriche a favore degli USA. Inoltre, gli viene imposta la riduzione degli scambi con i rivali (Russia, Cina, Iran, etc.). Parte della strategia \u00e8 ottenere il cosiddetto \u201caccerchiamento strategico\u201d della Cina. Questa strategia \u00e8 giustificata denunciando lo \u201cShock cinese 2.0\u201d, la \u201cdeviazione commerciale\u201d<a id=\"_ftnref36\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn36\">[36]<\/a>, la pratica sleale della cosiddetta \u201cscala ritirata\u201d<a id=\"_ftnref37\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn37\">[37]<\/a>, o la \u201cGrande truffa\u201d<a id=\"_ftnref38\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn38\">[38]<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Proporremo una diversa visione di questa controversia<\/em>. In primo luogo, va compreso che in termini relativi l\u2019allarme \u00e8 sovrarappresentato: lo squilibrio delle partite correnti cinese, preso nel suo insieme, \u00e8 arrivato al 3,7% nel 2025. Si tratta di un valore considerevole, ma inferiore ad altri paesi<a id=\"_ftnref39\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn39\">[39]<\/a>\u00a0e, soprattutto, da distinguere per settore e categoria (come l\u2019avanzo commerciale, quello delle partite correnti)<a id=\"_ftnref40\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn40\">[40]<\/a>. \u00c8 vero che la domanda interna aggregata cinese \u00e8 relativamente debole, e su questo proporremo un\u2019analisi puntuale, ma lo squilibrio lamentato nasce da due vantaggi comparativi: da una parte, sulla capacit\u00e0 di attrarre e controllare importazioni di materie prime strategiche (metalli, in particolare). Dall\u2019altra, sullo sviluppo di competitivit\u00e0 di prezzo e qualit\u00e0 insostenibili in alcuni settori di esportazione<a id=\"_ftnref41\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn41\">[41]<\/a>. Il caso delle auto \u00e8 interessante, la grandissima parte delle NEV \u00e8 prodotta e commercializzata per il mercato interno, ma lo squilibrio esiste perch\u00e9 questo 15% ca. di auto esportate corrispondono al 68% delle esportazioni totali nel mondo. In altre parole, l\u2019industria cinese delle NEV \u00e8 dominante, malgrado sia essenzialmente rivolta al mercato interno. La medesima cosa accade con la componentistica elettrica. In sostanza, come diremo, questo gap competitivo si crea in industrie caratterizzate da forti economie di scala, elevata intensit\u00e0 di R&amp;S, e in connessione con una filiera integrata di materie prime critiche e relativa lavorazione e raffinazione. Ovvero in industrie facenti parte di quelli che abbiamo chiamato \u201cSistemi tecnici\u201d fortemente competitivi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel che forse pi\u00f9 conta, ed \u00e8 l\u2019argomento condivisibile di Cui Fan: anche se l\u2019espansione della domanda interna delle famiglie aumentasse l\u2019assorbimento di alcuni di questi prodotti (impianti solari e NEV, etc.), e la politica industriale, oltre ai sussidi finanziari, si allineasse maggiormente agli standard richiesti (se pure violati da altri, Usa in testa), gli attriti resterebbero. Infatti, non dipendono da questi fattori, ma dalla generale competitivit\u00e0 di sistema. E, paradossalmente, l\u2019aumento della domanda interna, e le conseguenti economie di scala, potrebbe anche aggravarla.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con questo avvertimento, tuttavia,\u00a0<em>il problema esiste<\/em>. Concentrandoci sulla controversia interna dei Brics, l\u2019estroversione di alcuni settori industriali in crescita (che, come visto arriva fino a occupare il 70% di alcune esportazioni) \u00e8, allo stato delle cose,\u00a0<em>una necessit\u00e0 sistemica<\/em>\u00a0per conservare la traiettoria occupazionale, economica e sociale del grande paese orientale. Nel breve e medio termine il punto chiave \u00e8 rintracciabile nella struttura interna della domanda cinese (il punto di squilibrio primario sono i consumi delle famiglie, al 40% del PIL, contro il 60% della media OCSE):\u00a0<em>il surplus deve andare da qualche parte, e da quando l\u2019Occidente si chiude va nel Sud.<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma l\u2019espansione dell\u2019esportazione verso il Sud globale riproduce in esso i medesimi problemi, incipiente deindustrializzazione, estrazione di valore, che provoca nei paesi \u201ccentrali\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco il problema geopolitico e di modello che il vertice di New Delhi ha affrontato, e che il successivo si trover\u00e0 davanti.\u00a0<em>Si incontrano, e con fragore, due incompletezze speculari<\/em>: mentre le economie \u201cperiferiche\u201d hanno un settore di esportazione di materie prime e semilavorati molto sviluppato e contemporaneamente settori interni atrofizzati (una forma derivante direttamente dall\u2019economia neocoloniale nella quale si sono integrate nel mondo), quella Cinese, divenuta \u201ccentrale\u201d ha un settore di esportazione avanzato e attira materie prime, ma resta sottodeterminata in senso relativo come consumi interni. Ad un \u201cpollo\u201d, tutto gambe e petto, creato dall\u2019economia globale, rappresentato dai paesi \u2018periferici\u2019 si contrappone un animale strano tutto ali di quello \u2018centrale\u2019. L\u2019economia cinese \u00e8, infatti, l\u2019opposto a causa della sua particolare traiettoria di rapida uscita dal sottosviluppo:\u00a0<em>manifattura avanzata, tantissima esportazione e insufficiente domanda interna<\/em>. Il punto rilevante, dentro il quadro dei rapporti dei Brics, \u00e8 che, come abbiamo visto, questo incastro tende a produrre per sua natura, anche senza volont\u00e0, elementi della forma neocoloniale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Non \u00e8 inevitabile<\/em>. Il destino dipende dal controllo di investimenti e trasferimento tecnologico, dalla scelta sovrana del ritmo e dei tipi dei settori da sviluppare, dalla capacit\u00e0 di trattenere il surplus<a id=\"_ftnref42\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn42\">[42]<\/a>, di porre limiti alle \u00e9lite predatorie e improduttive, di dirigere il surplus. L\u2019esperienza cinese stessa \u00e8 qui a mostrarlo<a id=\"_ftnref43\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn43\">[43]<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il caso indonesiano: materie prime<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per affrontare questa congiuntura Xi propone qualcosa che assomiglia, nel bene e forse nel male, al caso indonesiano. Vediamolo pi\u00f9 da vicino: l\u2019Indonesia (nei Brics dal 2025), dal 2020 ha imposto il divieto di esportazione del suo materiale di nichel non lavorato, ottenendo come effetto lo spostamento della lavorazione dei minerali grezzi entro il paese. Ma ci\u00f2 non ha aumentato in pari grado l\u2019indipendenza, infatti tre quarti di questa nuova capacit\u00e0 di lavorazione (che ha portato l\u2019Indonesia ad una quota mondiale del 50% del nichel minerario nel 2023) \u00e8 risultata cinese. La stessa tecnologia HPAL<a id=\"_ftnref44\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn44\">[44]<\/a>\u00a0utilizzata \u00e8 basata su una piattaforma cinese (dato che quelle alternative hanno perso la competizione qualit\u00e0-costo).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono successe, in definitiva, due cose contemporaneamente: la quota di nichel indonesiana \u00e8 cresciuta dal 10 al 50% e quella cinese nel mondo dal 34% al 58% di nichel raffinato<a id=\"_ftnref45\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn45\">[45]<\/a>. Gi\u00e0 in questo assetto mentre cresceva la sovranit\u00e0 sul sottosuolo dell\u2019Indonesia il controllo del valore restava cinese. Subito dopo il completamento di questo ciclo di investimento c\u2019\u00e8 stata una sostituzione di tecnologia dominante e quindi del relativo \u201c<em>Complesso tecnico<\/em>\u201d<a id=\"_ftnref46\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn46\">[46]<\/a>. Le nuove batterie al litio-ferro-fosfato, che non usano nichel, sono cresciute sempre di pi\u00f9. La traiettoria tecnica, che non \u00e8 decisa in Indonesia (ma in Cina<a id=\"_ftnref47\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn47\">[47]<\/a>), sta, in altre parole, svalutando parte degli investimenti appena fatti. Il 17% del nichel indonesiano ha questa destinazione<a id=\"_ftnref48\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn48\">[48]<\/a>, il restante serve a fare acciaio inox, tramite forni rotativi ed elettrici che comunque sono industrializzati in un Complesso tecnico cinese (dalla Tsingshan<a id=\"_ftnref49\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn49\">[49]<\/a>). Insomma, la lezione \u00e8 questa:\u00a0<em>chi detiene la Piattaforma, o almeno i principali \u201cSistemi tecnici\u201d, influenza in modo decisivo la traiettoria e anche l\u2019obsolescenza degli investimenti<\/em>. Ne deriva anche un\u2019altra lezione, non si tratta di inventare una tecnologia (HPAL a Cuba, LFP in Texas) ma di convertirla in un affidabile\u00a0<em>Complesso tecnico<\/em>, alla scala, efficacia e integrazione adeguate. Ovvero, filiera a monte ed a valle, integrazione, velocit\u00e0 di costruzione, economia complessiva. Tutte cose attivate da un network di condizioni, competenze, norme ed incentivi che producono\u00a0<em>Sistemi tecnici<\/em>\u00a0efficaci.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel che i due\u00a0<em>Complessi tecnici<\/em>\u00a0indonesiani mostrano (quello del nichel per batterie e quello per l\u2019acciaio) \u00e8 una cascata di conseguenze spaziali e territoriali: i parchi RKEF funzionano con centrali a carbone dedicate, gli impianti HPAL lasciano milioni di tonnellate di residui da stoccare a terra. Portano con s\u00e9 regimi di energia, lavoro e richiedono regolazioni compatibili (in questo caso l\u2019allentamento di quelle sulla protezione della natura, dell\u2019ambiente e la sicurezza sul lavoro<a id=\"_ftnref50\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn50\">[50]<\/a>).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco che la concatenazione diventa visibile: tecnologie di varia provenienza diventano realmente efficaci quando un\u00a0<em>Sistema tecnico<\/em>\u00a0adeguato pu\u00f2 determinare\u00a0<em>Complessi tecnici<\/em>\u00a0industriali alla scala idonea grazie alla propria integrazione complessiva (a monte ed a valle), regimi coerenti in termini di disponibilit\u00e0, energia, competenze, regolazioni, poi capitale disponibile e risorse di autorit\u00e0. Tutto questo, alla scala complessiva del Sistema-mondo, pu\u00f2, al termine, configurarsi come una\u00a0<em>Piattaforma tecnologica<\/em>\u00a0specifica e coerente (eventualmente in competizione con altre, come abbiamo visto).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre una precisazione: anche se quella dall\u2019ecosistema cinese \u00e8 ancora una dipendenza, che pu\u00f2 portare a traiettorie ambigue come quella indonesiana, non si tratta della medesima situazione determinata dalla Piattaforma geo-tecnologica occidentale. La dipendenza dagli Stati Uniti e dal sistema unipolare, cosiddetto \u201cmondializzazione\u201d, \u00e8, infatti, prevalentemente monetaria e finanziaria, procede tramite svalutazioni (la base \u00e8 il sistema del dollaro, la meccanica del debito, le relative condizionalit\u00e0, supportate dalle rendite da propriet\u00e0 intellettuale e dalla posizione di unico acquirente). Quella che si sta insediando da parte del Sud Globale verso la Cina (ed in parte l\u2019India), non \u00e8 fondata sul monopsonio e la fornitura di mezzi di pagamento, quanto sul dominio relativo della capacit\u00e0 produttiva eccedente e sulla superiorit\u00e0 di alcuni \u201cSistemi tecnici\u201d integrati (beni capitali, input intermedi, standard, piattaforme digitali, infrastrutture). In termini prospettici, gli investimenti cinesi in infrastrutture (le \u201cVie della seta\u201d) e le capacit\u00e0 industriali locali, se pure controllate da capitale e su standard cinesi, creano comunque un potenziamento produttivo ed occupazionale, un incremento di competenza che si pu\u00f2 riconvertire, almeno a medio termine. Insomma, un \u201ceffetto Indonesia\u201d con i suoi rischi, ma anche opportunit\u00e0. Anche se subordinata l\u2019industrializzazione, e soprattutto la creazione di infrastrutture, fisiche e organizzative e cognitive, lasciano capacit\u00e0 sulla base delle quali pu\u00f2 essere costruita maggiore autonomia, o forza contrattuale. E questo \u00e8, almeno potenzialmente, molto meglio del modello occidentale, che determina normalmente stagnazione strutturale. Le capacit\u00e0 fisiche, come mostrato dalla stessa traiettoria cinese, sono comunque una precondizione dell\u2019ascesa verso economie pi\u00f9 solide ed interconnesse. Ma serve, per attivarle, la determinazione di farne leva di sviluppo autonomo, ed il tempo \u00e8 un fattore cruciale<a id=\"_ftnref51\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn51\">[51]<\/a>. La Cina, ad esempio, ha superato il problema dell\u2019incompiutezza (il \u201cmodello pollo\u201d) grazie al forte controllo politico, alla scala-continente, al ferreo controllo dei capitali e delle crisi, a quaranta anni di trasferimento tecnologico imposto, ad enormi investimenti pazienti ed intelligenti, ed ora l\u2019arena dei Brics \u00e8 chiamata alla medesima sfida. In particolare, lo \u00e8 l\u2019Africa.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La competizione per il controllo dei \u201cSistemi tecnici\u201d<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ora si vede soprattutto lo scontro e la crescita di azioni difensive e regolatorie dirette contro le esportazioni cinesi da parte dei paesi del Sud Globale<a id=\"_ftnref52\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn52\">[52]<\/a>. \u00c8 normale, infatti il controllo della \u201cPiattaforma tecnologica\u201d richiede scala e investimenti integrati sul lungo periodo (come mostra il costante fallimento europeo), e su questo terreno la maggior parte dei paesi Brics non ha il fisico necessario. Il caso dell\u2019offerta di IA \u201copen source\u201d per i paesi partner \u00e8 esemplare: abbassa i costi di accesso ad una tecnologia che per\u00f2 non si possiede (come capita con i pannelli solari e le macchine elettriche). Infatti, la capacit\u00e0 di calcolo (su GPU Nvidia o Ascend Huawei), il cloud (nel deserto del Gobi), i dati stessi, gli standard restano per lo pi\u00f9 cinesi. Anche se \u00e8 vero che modelli come DeepSeek-R1 sono scaricabili in locale ed utilizzabili liberamente<a id=\"_ftnref53\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn53\">[53]<\/a>, ci\u00f2 non implica disporre delle risorse per crearne uno, o evolvere. Per questo serve l\u2019infrastruttura fisica, la capacit\u00e0 di produrre gli acceleratori, di disporre dell\u2019energia necessaria, dei DataCenter. Anche quando la tecnologia \u00e8 disponibile spesso il \u201cSistema tecnico\u201d no.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019India propone, invece, la DPI (identit\u00e0, pagamenti, commercio) in protocolli pubblici aperti e un \u201cecosistema digitale sovrano\u201d. Qui si oppone, in sostanza, un protocollo pubblico ad una piattaforma privata. Per\u00f2 tutto questo si appoggia su hardware, cloud e capitali americani, e pu\u00f2 essere quindi un cavallo di Troia per la penetrazione dei Sistemi tecnici statunitensi<a id=\"_ftnref54\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn54\">[54]<\/a>. In altre parole, l\u2019India offre al Sud una piattaforma \u201cpubblica\u201d, ma costruita su una piattaforma privata altrui, e la offre in concorrenza con quella cinese. Non \u00e8 l\u2019unica, tra gli altri: gli Emirati Arabi hanno modelli aperti (Falcon), ma con calcolo statunitense, il Brasile ha un piano nazionale ma le tecnologie sottostanti sono \u201cblack-boxed technologies\u201d americane. La Russia fa da s\u00e9 con propri \u201cSistemi tecnici\u201d in buona parte autonomi. In sintesi, osservando queste dinamiche possiamo concludere che i Brics sono attualmente l\u2019arena pi\u00f9 evidente di uno scontro \u201cdi Piattaforma\u201d, che al momento si manifesta tra le offerte di \u201cSistemi\u201d integrati, o fortemente interconnessi. Sono sul campo un\u2019offerta cinese, una controproposta indiana e alcune altre, tutte supportate a vario grado da tecnologie abilitanti americane. Un buon esempio di come differenti configurazioni di controllo pubblico, di forme proprietarie e di dotazioni infrastrutturali possano riferirsi alla medesima matrice tecnica.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come sostengo in\u00a0<em>Oltre l\u2019Occidente, vol 1<a id=\"_ftnref55\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn55\"><strong>[55]<\/strong><\/a><\/em>, quella di Xi, nel contesto dato, \u00e8 una manifestazione chiara dello scontro di \u201c<em>Piattaforma tecnologica<\/em>\u201d in corso: la Cina sembra, in prospettiva ovviamente, porre le premesse per passare progressivamente dall\u2019attuale modello della sovrapproduzione di merci, chiaramente insostenibile, a quello del dominio degli standard, delle tecniche (ovvero alla centralit\u00e0 nei nuovi \u201cSistemi tecnici\u201d del futuro). Ci\u00f2 nel senso che sembra disposta a proiettare all\u2019esterno capitali e capacit\u00e0, consolidando tramite gli standard mercati per i propri beni capitali, le componenti, i Complessi tecnici ed i servizi. Organizzando potenzialmente una molto pi\u00f9 vasta domanda, intorno alle capacit\u00e0 produttrici e organizzatrici del paese promotore. Si tratta ancora, almeno potenzialmente, di una dipendenza,\u00a0<em>ma alzata di un gradino<\/em>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Parte Seconda<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sommario<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella Parte Prima di questo articolo abbiamo introdotto il contesto della discussione andata in scena a New Delhi. La necessit\u00e0, per i paesi del \u201cSud Globale\u201d, di riequilibrare le loro partite commerciali con la Cina, ovvero la composizione dell\u2019interscambio e la sua dipendenza da \u201cSistemi tecnici\u201d che non governa, e quella del paese del dragone di risolvere il suo tendenziale sottoconsumo interno. In questa Parte Seconda ne vedremo meglio le ragioni, che originano da squilibri strutturali, i quali hanno profonde radici e vaste conseguenze.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Lo scontro<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel che si vede all\u2019opera a New Delhi \u00e8, in definitiva,\u00a0<em>l\u2019emersione di un piano di frattura in una transizione modale al livello del sistema-mondo<\/em>. Di fronte al doppio squilibrio determinato da economie sbilanciate sull\u2019esportazione di materie prime, da una parte, e di prodotti ad alta tecnologia, dall\u2019altra (ma entrambe con squilibri interni), la risposta cinese \u00e8 stata incarnata nella proposta di esportare i propri \u201cSistemi tecnici\u201d integrati e i propri capitali. In tal senso i Brics diventerebbero arena di questa riarticolazione, la quale, idealmente, potrebbe portare ad una diversa distribuzione delle capacit\u00e0 produttive industriali in un Sud Globale pi\u00f9 allargato. La cosa, a sua volta, se accadesse sarebbe fonte di una completa riarticolazione dei rapporti di forza, degli equilibri sociali, e della distribuzione del potere.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo, in definitiva, due aree di scontro:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>quella per il dominio della \u201cPiattaforma tecnologica\u201d<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0in corso di affermazione nel mondo, e per la sua trasmissione entro i Brics. In entrambe, la Cina propone le sue soluzioni e l\u2019India ed altri, riconfigurano quelle statunitensi.<\/li>\n<li>E, in secondo grado, quella, sul piano economico e geopolitico, circa la necessaria riduzione dell\u2019eccesso di capacit\u00e0 mondiale<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn2\">[2]<\/a>, e la correlata sovraccumulazione (in particolare nel \u201csistema dollaro\u201d<a id=\"_ftnref3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn3\">[3]<\/a>). Questa dinamica porta alla necessit\u00e0 di \u201cfissare\u201d i capitali mobili in nuovi cicli di investimento (in primo luogo quelli sulla IA)<a id=\"_ftnref4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0e governare una probabile, pi\u00f9 o meno rapida, svalutazione<a id=\"_ftnref5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn5\">[5]<\/a>. Chiaramente le onde sismiche di questa necessit\u00e0 di propagano fino al rischio di guerra mondiale (che resetterebbe tutto, creando il terreno per nuovi cicli di valorizzazione)<a id=\"_ftnref6\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn6\">[6]<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La strada proposta per ridurre la lamentata dipendenza \u00e8 dunque integrazione commerciale e degli investimenti<a id=\"_ftnref7\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0sulla base della condivisione di \u201cPiattaforma\u201d. La posizione cinese parla di \u201cpromozione reciproca e simbiosi complementare\u201d<a id=\"_ftnref8\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn8\">[8]<\/a>, ovvero di passare da una relazione passiva con la \u2018mondializzazione\u2019 a trazione Usa alla promozione di un nuovo modello integrato<a id=\"_ftnref9\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn9\">[9]<\/a>. Un modello che preveda \u201cinvestimenti globali, produzione globale e commercio globale\u201d<a id=\"_ftnref10\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn10\">[10]<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il caso cinese, ragioni di uno squilibrio<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da ultimo, cerchiamo di comprendere meglio le ragioni della principale di queste arene. Come abbiamo visto, quella dei Brics si attiva su un doppio squilibrio: quello dei paesi del Sud Globale, la cui forma economica e sociale \u00e8 stata formata dal \u201cSistema-mondo\u201d che tramonta; e quello cinese, determinato, come vedremo, dalla corsa dello sviluppo esteroflesso. La soluzione immaginata da Xi potrebbe essere insufficiente in quanto, a certe condizioni, sposta solo \u2018su di un piano\u2019 la dipendenza. Perch\u00e9 non si dia dipendenza \u00e8 necessario che lo sviluppo sociale del potenziale contenuto nelle forme di vita dei diversi popoli del mondo, per quanto tale nozione sia incompleta, possa esprimersi. Determinandosi nelle proprie forme di regolazione<a id=\"_ftnref11\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0e dispiegandosi. Governando, almeno nell\u2019essenziale, la propria traiettoria di modernizzazione tecnica e culturale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo perci\u00f2 meglio, e pi\u00f9 da vicino, il caso cinese. La parte cinese della sovracapacit\u00e0, in alcuni settori, ha come fattore complementare la relativa debolezza dei consumi interni di una popolazione enorme e in via di invecchiamento. Il meccanismo pu\u00f2 essere schematizzato in questo modo: l\u2019incertezza sul futuro vissuta dai cittadini cinesi, produce un desiderio molto forte di accumulare garanzie di sicurezza, che, nelle condizioni date dal caso cinese, determinano alta propensione al risparmio. Quindi, producono un consumo privato delle famiglie strutturalmente depresso rispetto alle capacit\u00e0 e, dunque, la relativa domanda interna insufficiente (una tendenza alla sovraccumulazione).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conseguenze di questo primo circolo sono che: la preferenza per la liquidit\u00e0 determina presenza di capitali liquidi disponibili in sovrannumero che, per effetto della struttura istituzionale (ovvero della capacit\u00e0 di direzione e comando del sistema politico e la particolare natura decentrata del sistema creditizio), si associano a crescenti investimenti produttivi ed infrastrutturali, pubblici e privati. In tal senso ad un mercato che assorbe meno si associano capacit\u00e0 che continuano a crescere. La contraddizione temporale e distributiva fa s\u00ec che, in conseguenza, l\u2019offerta ecceda e l\u2019equilibrio con la domanda (per \u201crealizzare\u201d<a id=\"_ftnref12\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0gli investimenti) vada cercato fuori. Attuando uno \u201cspatial-fix\u201d che evita la svalutazione di capitale (incluso la capacit\u00e0 inutilizzata o la disoccupazione). Ci\u00f2 determina un costante surplus che ha come specchio il deficit del resto del mondo<a id=\"_ftnref13\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn13\">[13]<\/a>. Nei paesi di controparte, infatti: il surplus cinese si traduce di necessit\u00e0 in deficit locale, e quindi nella compressione delle proprie produzioni concorrenti (ad esempio, nell\u2019industria dell\u2019automotive europea). Cosa che porta alla tendenza al protezionismo, come risposta politica, ed al conflitto geopolitico come esito finale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che va sottolineato \u00e8 che\u00a0<em>l\u2019incertezza<\/em>, che \u00e8 il motore primo, non \u00e8 qui solo assicurativa (determinata dalla mancanza di strumenti di garanzia assicurativi), quanto anche politica. Ci\u00f2 accade perch\u00e9 in un\u2019economia fortemente diretta da una politica discrezionale (che \u00e8 sia un elemento di forza sia di incertezza), la famiglia cinese media non sa tra venti anni quali saranno le pensioni, il valore della casa, la disponibilit\u00e0 dei propri asset, la posizione dei figli, le regole, forse l\u2019assetto politico entro cui quei diritti andranno esercitati. \u00c8 razionale, in queste circostanze, aumentare lo stock di risparmio<a id=\"_ftnref14\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn14\">[14]<\/a>. Ma, a livello aggregato, il risparmio individuale individualmente razionale si traduce in eccesso di beni capitali e deficit di consumi, quindi, a parit\u00e0 degli altri fattori, nella tendenza alla sovrapproduzione e sovraccumulazione<a id=\"_ftnref15\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn15\">[15]<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facendo riferimento ad un\u2019interessante conversazione personale avuta con l\u2019economista Gabriele Pastrello si pu\u00f2 fare un passo avanti. Come scriveva Keynes nel 1937, \u201cil nostro desiderio di detenere moneta come riserva di ricchezza \u00e8 un barometro del grado della nostra sfiducia nei nostri stessi calcoli e nelle nostre convenzioni sul futuro\u201d<a id=\"_ftnref16\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn16\">[16]<\/a>. Il punto \u00e8 anche teorico: in un modello economico basato sull\u2019offerta (praticamente tutti, marxismo nella versione produttivista incluso) la domanda \u00e8 sempre in equilibrio con l\u2019offerta nel medio termine (ovvero si presume torni all\u2019equilibrio cui il sistema tende) e il consumo sta in equilibrio con il reddito. Tuttavia, ci\u00f2 non avviene nella pratica, come ben sanno anche i marxisti che seguono l\u2019analisi del Marx delle\u00a0<em>Teorie del plusvalore<\/em><a id=\"_ftnref17\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn17\">[17]<\/a>\u00a0e le tradizioni che evidenziano il problema della realizzazione (Luxemburg, Kalecki, Sweezy, i Patnaik, tra i tanti). L\u2019incertezza impedisce di riassorbire l\u2019eccesso di offerta. Dunque, lo squilibrio non si riassorbe. Di qui le tensioni commerciali, che si tramutano in tensioni geopolitiche e rischi militari. In definitiva, il cuore del problema \u00e8 che nelle condizioni date del sistema sociale ed economico cinese, se pure in rapida trasformazione, la sfiducia e la prudenza tendono ad essere strutturali. La domanda effettiva, non quella teorica, \u00e8, a questo punto un\u00a0<em>vincolo sistemico<\/em>\u00a0che non dipende dall\u2019offerta e dal reddito aggregato. Le aspettative diventano la variabile politica decisiva.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa non \u00e8 ignota, il \u201c<em>Piano d\u2019azione speciale per rilanciare i consumi<\/em>\u201d<a id=\"_ftnref18\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn18\">[18]<\/a>\u00a0contiene, infatti, rilevanti misure sul reddito<a id=\"_ftnref19\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn19\">[19]<\/a>, ma il suo baricentro resta l\u2019offerta di consumo: \u201cintegrare l\u2019eccellente cultura tradizionale cinese nel design dei prodotti\u201d<a id=\"_ftnref20\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn20\">[20]<\/a>, oltre che misure specifiche sull\u2019economia della neve e dell\u2019argento, alcune rottamazioni. \u00c8, in sostanza, in grande misura un piano offertista sul consumo: tratta il fatto di comprare come un settore da fabbricare, non come una funzione derivata della distribuzione e della sicurezza. Pensa l\u2019atto del comprare come una cosa da produrre. In questo la Cina \u00e8 davvero imbattibile, produce benissimo e con grande controllo. Investe continuamente. Il punto, per\u00f2, \u00e8 che se lo si fa per colmare un vuoto di domanda (anche l\u2019investimento crea domanda), allora la capacit\u00e0 che si aggiunge finir\u00e0 per aumentare il vuoto della domanda di domani<a id=\"_ftnref21\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn21\">[21]<\/a>. Si potrebbe dire, in altre parole, che c\u2019\u00e8 met\u00e0 Keynes (quello dell\u2019investimento), ma manca l\u2019altro (l\u2019incertezza)<a id=\"_ftnref22\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn22\">[22]<\/a>. Sotto questo profilo, la proposta di creare le infrastrutture regolatorie, legali e tecniche per proiettare all\u2019esterno, nel sistema Brics allargato, \u201cSistemi tecnici\u201d cinesi (i quali creano abilitazione, ma, al contempo, dipendenza), come anche capitali e forme culturali, istruzione tecnica, pu\u00f2 essere letta come estensione dell\u2019offerta, ma anche, come tentativo di incorporare e securizzare la domanda esterna. Sottraendola alla competizione con gli USA.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rifiuto di accelerare sulla domanda interna \u00e8, peraltro, anche un tema morale. Xi, nel 2021 disse alla Commissione centrale per gli affari economici e finanziari: \u201cdobbiamo impedire con fermezza di cadere nella trappola del \u2018welfarismo\u2019 che alleva fannulloni\u201d, e, poi, \u201cuna vita felice si conquista con la lotta, e la prosperit\u00e0 comune richiede operosit\u00e0 e saggezza\u201d<a id=\"_ftnref23\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn23\">[23]<\/a>. Si tratta di enunciati chiaramente ispirati ad un\u2019etica confuciana del lavoro ed al produttivismo marxiano.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui, su questo punto capitale, non solo per la Cina stessa, si tratta di volere ed in parte di potere. Se la variabile decisiva per riassorbire l\u2019eccesso di produzione e di capitale \u00e8 lo stato delle aspettative condivise, la questione diventa infatti politica. Cio\u00e8 diventa la questione di vincolare la politica. Ma per la Cina il potere centrale, e la sua relativa libert\u00e0, \u00e8 la sua forza.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le \u201cterre rare\u201d ed il dominio di \u201cSistema tecnico\u201d<a id=\"_ftnref24\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn24\"><strong>[24]<\/strong><\/a>.<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendiamo un altro caso, Leon Liao, in un interessante articolo<a id=\"_ftnref25\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn25\">[25]<\/a>\u00a0illustra la traiettoria che ha portato, nel tempo, alla capacit\u00e0 di attrazione \u201cgravitazionale\u201d della Cina per le \u201cterre rare\u201d. Nel 2024 era giunta a controllare il 91% della raffinazione dei metalli necessaria alla produzione di magneti e il 94% della produzione di detti magneti sinterizzati. Ma la capacit\u00e0 di estrazione a monte si ferma al 60%. Ci\u00f2 che convoglia il resto della produzione mineraria, anche dalle grandi miniere statunitensi, \u00e8 la scala della infrastruttura industriale di separazione, l\u2019enorme domanda a valle di questa e la capacit\u00e0 di dare un senso ad ogni sottoprodotto. Tutto parte da Bayan Obo e i giacimenti ad adsorbimento ionico dello Jiangxi meridionale. Nella prima fase estraeva, le lavorava e vendeva il minerale all\u2019estero. La domanda interna era insufficiente. Ma dal 2018 \u00e8 iniziata l\u2019inversione dei flussi: \u00e8 iniziata l\u2019importazione. Restando molto forte nel settore dell\u2019estrazione, la Cina \u00e8 ora dominante lungo tutta la filiera. Estrazione, lavorazione e consumo per la produzione industriale. Il prodotto finale diventa componente di motori, veicoli, robot, turbine eoliche, elettronica di consumo. Ci\u00f2 che ha reso possibile questa evoluzione \u00e8 la disponibilit\u00e0 di competenze non minerarie: ingegneri, impianti chimici, attrezzature specializzate, qualificazione dei clienti, sistemi ambientali, energia, capitali e una domanda sufficiente.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendiamo Mountain Pass, la pi\u00f9 grande ed importante miniera di terre rare statunitense. La MP Materials che la gestisce ha prodotto cifre record di concentrato equivalente a ossidi di terre rare, ma per lo pi\u00f9 le ha vendute tramite la Shenghe Resources per l\u2019invio ad aziende di lavorazione cinesi. C\u2019\u00e8 una ragione tecnica, competenze diverse sono coinvolte nella estrazione e nella lavorazione, e quest\u2019ultima mobilita diversi \u201cComplessi tecnici\u201d<a id=\"_ftnref26\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn26\">[26]<\/a>. Dal 2025 gli Stati Uniti stanno cercando di porre rimedio e costruire una filiera<a id=\"_ftnref27\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn27\">[27]<\/a>. Ma sono progressivamente aumentati i flussi da Myanmar e Laos, contemporaneamente all\u2019inasprimento dei requisiti ambientali per l\u2019estrazione in Cina di disprosio (Dy), terbio (Tb), ittrio (Y) e altri elementi delle terre rare medie e pesanti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto \u00e8 che l\u2019insieme dei \u201cSistemi tecnici\u201d connessi con la produzione di componenti elettriche ed elettroniche, sulle quali la Cina sta guadagnano un sempre maggiore predominio, determina una irresistibile attrazione gravitazionale. Nessuna miniera pu\u00f2 restare attiva, e neppure essere programmata, senza sapere chi acquister\u00e0 il suo concentrato, e quali specifiche chimiche sono richieste. Quindi, la risposta a domande come: il prezzo dei diversi elementi, chi assorbir\u00e0 il lantanio e il cerio a basso valore, se il neodimio e il praseodimio (NdPr) avranno un mercato stabile e se le terre rare medie e pesanti potranno spuntare un prezzo maggiorato. La Cina ha questo vantaggio, monetizza tutto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quale \u00e8 il punto di questa storia? Nel 2024 la Cina estraeva 270.000 tonnellate di ossidi di terre rare, e 254.000 tonnellate erano le quote di fusione e separazione assegnate a\u00a0<em>Northern Rare Earth<\/em>\u00a0e\u00a0<em>China Rare Earth Group,<\/em>\u00a0due grandi gruppi statali. All\u2019anello successivo aziende come\u00a0<em>JL MAG<\/em>,\u00a0<em>Zhenghai Magnetics<\/em>,\u00a0<em>Ningbo Yunsheng<\/em>,\u00a0<em>Zhong Ke San Huan<\/em>,\u00a0<em>Tianhe Magnetics<\/em>,\u00a0<em>Earth-Panda<\/em>\u00a0e tanti altri produttori di magneti competono furiosamente per clienti, prezzo, resa, nuovi gradi e prestazioni GBD. Quella che esiste \u00e8 una rete industriale di enormi dimensioni, concentrata all\u2019ingresso e competitiva a valle.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando, nel 2025, a seguito della lotta commerciale con gli Usa, Pechino ha imposto limiti alle esportazioni, tutto il sistema mondiale di produzione di automobili, motori d\u2019aereo, \u00e8 andato in difficolt\u00e0. La lezione \u00e8 stata immediata: non conta dove sia la miniera, o quante se ne abbiano, conta la separazione, la trasformazione e produzione di magneti, il loro utilizzo. E conta quale garanzia viene offerta al capitale impiegato. Vediamo dunque che l\u2019integrazione, organizzazione, completezza e inserimento in un ecosistema che va dalle Universit\u00e0 e le tante ed efficienti scuole tecniche, ai centri di ricerca privati, alle infrastrutture, la disponibilit\u00e0 di energia a basso costo (e soprattutto certa nel tempo), l\u2019immane investimento nella rete ferroviaria ad alta velocit\u00e0 tra tutte le citt\u00e0 di dimensione media e grande, e via dicendo, genera nel suo insieme quel \u201ccampo gravitazionale\u201d che fa dei \u201cSistemi tecnici\u201d cinesi un formidabile competitore per tutti. Questo \u00e8 il \u201cvantaggio di Piattaforma\u201d per il quale si lotta.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019altra dimensione va considerata: casi come quello dell\u2019estrazione nel Myanmar e Laos rischiano di riprodurre dentro il Sud lo schema denunciato da Ramaphosa. Una estrazione sporca alla periferia, in questo caso nello stato di Kachin ed in zone di conflitti, mentre a Ganzhou e Ningbo si concentra il valore. Questa \u00e8 una delle distorsioni che l\u2019esternalizzazione di tecnologia, ingegneri, know how e capitali, se adeguatamente diretta e condivisa entro un percorso di crescita sensibile alla diversit\u00e0 di luoghi e culture pu\u00f2 affrontare. In primo luogo, creando le condizioni perch\u00e9 in Myanmar e Laos si sviluppino \u201cComplessi tecnici\u201d adeguati a trattare i materiali in sicurezza analoga a quella cinese, ovvero applicando la \u201cBeneficiation\u201d<a id=\"_ftnref28\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn28\">[28]<\/a>\u00a0di Ramaphosa. In secondo, perch\u00e9 ci\u00f2 sia ricondotto entro un percorso di modernizzazione che la societ\u00e0 locale riconosca ed accetti come suo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Piano sui consumi, 2025.<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornando alla questione del consumo, bisogna quindi capire che\u00a0<em>si tratta anche di un meccanismo<\/em>. Non \u00e8 una scelta pienamente cosciente del vertice, perch\u00e9 in gran parte \u00e8 dipendenza dal sentiero di successo percorso e frammentazione di interessi (i governi locali vivono di vendita dei terreni e non possono finanziare il welfare, le imprese di Stato trattengono utili, le banche prestano a chi lo Stato dice). Si potrebbe identificare, probabilmente, un blocco di potere ed una morfologia:\u00a0<em>esportatori<\/em>\u00a0(non conta qui se privati o pubblici),\u00a0<em>banche<\/em>\u00a0che li finanziano,\u00a0<em>sistema politico<\/em>\u00a0che si \u00e8 adattato ad un assetto a bassi consumi ed alte esportazioni.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un altro aspetto ed \u00e8 decisivo: il consumo non aumenta la distribuzione di cose, ma modifica desideri, forme di relazione umane, immagini di successo, aspirazioni, rapporti tra territori, tra individui e generazioni, uso del tempo tra produzione e vita, forme di credito e propriet\u00e0, le stesse rappresentazioni di cosa sia una buona vita e la libert\u00e0. La merce conduce sempre con s\u00e9 una grammatica. E la grammatica contiene, almeno in potenza, una forma di societ\u00e0.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Confucianesimo e marxismo, ad esempio, ne contengono una. Il mondo dei consumi internazionalizzato, con i suoi modelli, le sue pubblicit\u00e0, le forme patinate e brillanti proposte (e non praticate) un\u2019altra. Il caso della dissoluzione dell\u2019Urss \u00e8 sempre l\u00ec, a ricordarlo. La Cina deve quindi aumentare i consumi senza occidentalizzarli ancora di pi\u00f9. Perch\u00e9 questo rischierebbe di destrutturare dal basso l\u2019ordine politico che rende possibile proprio quella pianificazione dell\u2019offerta su cui poggia il successo industriale e tecnico. Da una parte, troviamo la grammatica consumista e, dall\u2019altra, il ritiro anti-produttivista, cio\u00e8 l\u2019atteggiamento di chi si \u201csdraia\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa direzione il Piano del 2025<a id=\"_ftnref29\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn29\"><em><strong>[29]<\/strong><\/em><\/a>, insieme alla \u201ccrescita ragionevole del reddito sarariale\u201d, la riduzione di oneri, dice esplicitamente di \u201ccreare una domanda effettiva attraverso un\u2019offerta di alta qualit\u00e0\u201d, e poi di \u201caccrescere la propensione al consumo ottimizzando il contesto\u201d. Quindi, \u201crafforzare il sostegno alla maternit\u00e0 e all\u2019infanzia\u201d, il sostegno all\u2019istruzione, la sicurezza medica e pensionistica, il diritto alle ferie. ecc. il Piano propone anche guochao (\u56fd\u6f6e)<a id=\"_ftnref30\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn30\">[30]<\/a>\u00a0e cultura tradizionale nel design, nel tentativo di fabbricare una grammatica di consumo non occidentale. Tenta, cio\u00e8, un governo esplicito del processo antropogenetico che la tecnica porta con s\u00e9: limiti ai videogiochi, regolazione degli algoritmi, attenzione ai contenuti. In particolare, la tendenza del guochao, che ormai ha quasi quindici anni, \u00e8 connesso ma anche indipendente alla \u201cFiducia culturale\u201d (\u6587\u5316\u81ea\u4fe1) che Xi ha elevato a quarta \u201cfiducia\u201d accanto a Via, Teoria e Sistema. In sostanza la componente redistributiva e quella orientata alla crescita delle capacit\u00e0 produttive appaiono ancora sbilanciate in favore della seconda.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, il dilemma, visto da qui, ha una forma diversa e pi\u00f9 semplice:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>in primo luogo<\/em>, l\u2019origine dell\u2019impasse \u00e8 la domanda che non riesce a seguire l\u2019offerta e resta indietro, almeno nel settore delle famiglie medie.<\/li>\n<li><em>Ne deriva una sovracapacit\u00e0<\/em>\u00a0che non pu\u00f2 essere ridotta aumentando rapidamente la domanda, per timore del mutamento che il consumo porta con s\u00e9.<\/li>\n<li><em>La risposta<\/em>\u00a0\u00e8 di investire i capitali in eccesso del risparmio in nuova capacit\u00e0, le \u201cnuove forze produttive di qualit\u00e0\u201d. Quindi le fabbriche intelligenti, la nuova IA, che continuano per\u00f2 ad espandere tendenzialmente il deficit relativo di consumo.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarebbe possibile un\u2019altra scelta: un\u2019espansione vigorosa dei servizi collettivi (ovvero della domanda pubblica) e della sicurezza sociale, della cura delle persone e dell\u2019espansione del tempo socialmente disponibile per consumi collettivi e non.\u00a0<em>Questo non sarebbe \u201csdraiarsi\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma questa direzione, pur presente nelle politiche e nei discorsi cinesi, e nel Piano del 2025, viene perseguita in modo insufficiente in termini di velocit\u00e0 e grandezza. L\u2019inseguimento dell\u2019equilibrio \u00e8 perseguito principalmente potenziando l\u2019offerta, migliorando i prodotti, creando \u2018Sistemi tecnici\u2019 sempre pi\u00f9 efficaci. \u00c8 una direzione in qualche modo necessaria: la macchina amministrativa cinese, e la storia del suo successo, la inducono a cercare di rispondere alla domanda aumentando l\u2019offerta. \u00c8 pi\u00f9 facile, ma non \u00e8 il modo giusto\u00a0<em>e sposta il problema sui Brics<\/em>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di qui la mossa di Xi, di esternalizzare la piattaforma tecnica ed i capitali cinesi. Ma anche in caso di successo (ovvero del pieno successo dell\u2019industrializzazione del Grande Sud sulla \u201cPiattaforma tecnologica\u201d cinese), si avrebbero almeno due effetti:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>da una parte,\u00a0<em>aumenterebbe ancora la sovrapproduzione<\/em>, a questo punto a svantaggio del resto del mondo (ovvero Europa, Giappone, Usa) che subirebbe una concorrenza di prezzo e qualit\u00e0 crescente;<\/li>\n<li>dall\u2019altra,\u00a0<em>avendo terminato il pianeta<\/em>\u00a0e in assenza di aree nelle quali esercitare relazioni \u201cSubimperiali\u201d ai paesi che non riuscissero a reggere la competizione di \u201cPiattaforma\u201d e subirebbero la conseguente svalutazione, resterebbe solo la protezione e, in ultimo, la guerra.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole, il gioco dell\u2019iperindustrializzazione cinese, portato alla frontiera della tecnica e quindi atto a trattenere anche il surplus generato e quindi autoalimentarsi<a id=\"_ftnref31\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn31\">[31]<\/a>\u00a0tende alla deindustrializzazione di qualcuno: o dei Brics o la nostra. Ci\u00f2 a meno che con la stessa cadenza salissero, nei paesi di investimento cinese, salari medi e investimenti in infrastrutture e consumi pubblici. Ma ci\u00f2 dovrebbe significare rompere la \u201calleanza della domanda estera\u201d<a id=\"_ftnref32\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn32\">[32]<\/a>\u00a0che impedisce la redistribuzione e tiene compressa la domanda interna, per aumentare costantemente il saggio di sfruttamento.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui l\u2019articolo che abbiamo gi\u00e0 citato di Li Jun<a id=\"_ftnref33\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn33\">[33]<\/a>\u00a0manifesta interesse. La strategia cinese, spiegata dal Direttore dell\u2019<em>Istituto per il commercio internazionale dei servizi<\/em>\u00a0del Ministero del Commercio, connette reciprocamente investimenti esteri, esportazione di componenti e servizi e necessario controllo delle catene e dei redditi generati all\u2019estero. Ovvero espansione del Reddito Nazionale, oltre il Prodotto Interno Lordo. Lo propone come via di uscita del sottoconsumo, in quanto identifica tale equazione RNL&gt;PIL come alimentazione dell\u2019economia e dei consumi cinesi. In altre parole, la esportazione di Sistemi tecnici \u00e8 la risposta al dilemma della difficolt\u00e0 ad espandere i consumi delle famiglie medie.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma qui si apre, entro la Cina, una questione distributiva: attraverso quali rapporti e meccanismo di trasmissione i redditi derivanti dall\u2019espansione internazionale programmata arriverebbero alle famiglie (attivandone i consumi), per non restare nelle imprese di esportazione e nei circuiti dell\u2019accumulazione finanziaria (nella \u201calleanza della domanda estera cinese\u201d) devono trasmettersi in salari, servizi, spesa pubblica. E si apre fuori: ammesso che l\u2019investimento di capacit\u00e0 sia anche un\u2019occasione per creare infrastrutture di crescita, e migliorare settori cruciali (energia, infrastrutture, digitalizzazione), quanto governo della traiettoria e quanto reddito resta nel paese, quanto viene esternalizzato o estratto?<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Concludendo: siamo ad un punto di svolta del sistema-mondo<a id=\"_ftnref34\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn34\"><strong>[34]<\/strong><\/a><\/em>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La crisi in corso, che gli storici del futuro forse identificheranno con il biennio 2025-6, partendo dalla manovra dei dazi di Trump, la deflazione cinese, la \u201cguerra a pezzi\u201d e la sconfitta americana (in Iran e Ucraina), la frattura dei Brics e l\u2019ascesa della IA, ha la forma essenziale di una sovracapacit\u00e0 settoriale che deriva dalla difficolt\u00e0 di assorbire il surplus e riciclarlo (o \u201cfissarlo\u201d) per esaurimento dei meccanismi che hanno tenuto in piedi gli ultimi quindici anni (in primis il sistema del dollaro).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre sono i complessi che si sovrappongono:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Da una parte, la Cina non produce abbastanza domanda interna, ma crea troppa capacit\u00e0, in quanto la sua forma politica lo rende difficile.<\/li>\n<li>Dall\u2019altra, gli Usa non possono pi\u00f9 fare da specchio al sovrarisparmio cinese (e giapponese, o coreano e tedesco) perch\u00e9 sono giunti al limite dell\u2019estensione delle loro capacit\u00e0 di indebitamento finanziario e sostenibilit\u00e0 del ciclo economico, surrogando (o guadagnando tempo) con gli investimenti in IA e in quelli militari.<\/li>\n<li>Infine, l\u2019Europa cerca di sostituire la forma tedesca (a sua volta sovrarisparmio ed esportazione<a id=\"_ftnref35\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn35\">[35]<\/a>) con la spesa militare, grazie al pretesto ucraino.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preso nella morsa della competizione cinese e americana, il Grande Sud tende alla deindustrializzazione e alla riduzione a periferia estrattiva, l\u2019Europa ad una difficilissima conversione da economia mercantilista (senza pi\u00f9 domanda esterna sufficiente e con una domanda interna strutturalmente compressa da un\u2019organizzazione istituzionale e regolatoria pensata per un modello-mondo che non \u00e8 pi\u00f9, oltre che egemonizzata dalla \u201calleanza della domanda estera\u201d), ad un\u2019economia di guerra surrogatoria.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Italia sembra quasi un caso da manuale di questo dilemma: economia che da decenni punta sistematicamente a comprimere il mercato interno per guadagnare competitivit\u00e0 di prezzo e per farsi trainare dalle esportazioni. Paese altamente industrializzato senza avere energia e materie prime e, in parte, forza lavoro adeguata in termini di qualificazione (in un paese con i livelli di istruzione tra i pi\u00f9 bassi d\u2019Europa), si trova al finale esaurimento del modello di crescita. Ormai esposto a subire i contraccolpi delle diverse crisi tedesca e francese ed avviato alla riconversione in economia di guerra (come si nota dalla joint venture Leonardo\u2013Rheinmetall, l\u2019adesione al SAFE, il riorientamento della componentistica automotive). Il paese, in altre parole, che unico tra quelli Ocse ha salari medi reali inferiori a quelli del 1990, non per caso dal 2013 ha costantemente un avanzo delle partite correnti (con l\u2019eccezione interessante del 2022, anno di crisi energetica). \u00c8 la stessa configurazione cinese, ma per ragioni diverse, perch\u00e9 in diversa traiettoria: domanda interna compressa, surplus esterno, risparmio che non si traduce in consumo. Da una parte, come abbiamo visto, la Cina non pu\u00f2 espandere i consumi al ritmo necessario per ragioni politiche e cosmotecniche, dall\u2019altra, l\u2019Italia per ragioni regolatorie e di egemonia interna di una classe estrattiva.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sostanza ed estrema sintesi, il contesto che ci lascia il finale esaurimento del meccanismo di riciclo del surplus nei mercati finanziari anglosassoni e relative \u00e9lite (ovvero la \u201cfinanziarizzazione\u201d e il suo correlato, la \u201cglobalizzazione\u201d) \u00e8 quello di una gigantesca sovrapproduzione e sovraccumulazione, in settori cruciali, che non hanno pi\u00f9 sbocco. In conseguenza, dopo sempre pi\u00f9 frenetici tentativi di coltivare nuove \u201cbolle\u201d, delle quali l\u2019ultima \u00e8 la IA, la leadership statunitense ha scelto di tentare la via dei dazi, gi\u00e0 ben prima di Trump, per schermare l\u2019eccesso di merci a basso prezzo che distrugge le strutture industriali occidentali. Fallita questa via, a causa del controllo di filiera cinese e della coesione dei Brics (di parte di loro), si \u00e8 passati alla \u201cguerra a pezzi\u201d. Nel frattempo, per\u00f2, l\u2019industria cinese sta risalendo impetuosamente le catene del valore, arrivando alla frontiera di sempre pi\u00f9 tecniche e quindi sostituendo le importazioni, in particolare di beni intermedi e macchine industriali, con produzioni interne. Dopo gli ultimi vertici dei Brics, il programma propone di condividere il surplus di capitale e tecnologia prodotta con i suoi \u201camici\u201d. Se ci\u00f2 accade pi\u00f9 velocemente della crescita interna della domanda nei paesi di destinazione (ovvero dell\u2019incremento dei salari e del mercato interno), accadr\u00e0 l\u2019inevitabile. Per trascinamento della capacit\u00e0 cinese di costruire offerta sui sistemi sociali ed economici dei Brics allargati, aumenter\u00e0 la sovrapproduzione e, dunque, la pressione competitiva su di noi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi Europei saremmo davanti, in definitiva, a questa scelta: entrare tra i loro \u201camici\u201d e trovare un compromesso, dimenticando i cinque secoli nei quali abbiamo dominato il mondo, o cercare di riconquistarlo con le armi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avremmo, in effetti, un\u2019alternativa: creare una nostra \u2018tecnodiversit\u00e0\u2019<a id=\"_ftnref36\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn36\">[36]<\/a>\u00a0(e non solo mera \u2018autonomia industriale\u2019, pure necessaria), adatta alla nostra forma di vita e tradizione (diversa sia da quella USA sia da quella cinese, o indiana). Trovando uno spazio autonomo nella determinazione dei sistemi di governo dei dati e di intelligenza artificiale, creando per questo anche infrastrutture all\u2019altezza della necessit\u00e0, integrando a monte ed a valle i \u2018Sistemi tecnici\u2019, senza imitare o connetterci in modo subalterno a quelli \u2018atlantici\u2019.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora, governare l\u2019energia, senza farci dettare l\u2019agenda dalla \u2018filiera delle molecole\u2019<a id=\"_ftnref37\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn37\">[37]<\/a>\u00a0che non controlliamo, al contempo lottando per ripristinare quella competitivit\u00e0 nei settori degli abilitatori della \u2018filiera degli elettroni\u2019<a id=\"_ftnref38\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn38\">[38]<\/a>\u00a0(soprattutto elettronica di potenza, e batterie), che \u00e8 necessaria infrastruttura per la \u201cTransizione di Piattaforma\u201d sulla quale la stessa competizione internazionale oggi si concentra. Facendolo secondo una relazione tra Regolazione e Spazio che deve essere\u00a0<em>nostra<\/em>\u00a0e\u00a0<em>condivisa<\/em>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto questo profilo, l\u2019espansione dei fattori di capacitazione cinesi, o dei Brics, con merci migliori a prezzi minori in ingresso, pi\u00f9 competenza e formazione, pu\u00f2 certamente danneggiarci, inibendo la nascita di nostre capacit\u00e0<em>. Ma dipende dalla capacit\u00e0 di governare il processo<\/em>. Pu\u00f2 anche rendere al contrario possibile la nascita di altre attivit\u00e0, servizi, per effetto di macchinari, energia e componenti disponibili e meno costosi. Il punto non \u00e8 la crescita in s\u00e9 della capacit\u00e0 e competitivit\u00e0 dei Sistemi tecnici cinesi, o di quelli di altri (Brics o meno), quanto la corrispondenza tra l\u2019espansione della domanda e le nostre possibilit\u00e0 produttive. Sotto alcune condizioni importare merci di qualit\u00e0 a basso prezzo, inferiore ad una produzione locale, pu\u00f2 anche essere un vantaggio (soprattutto se questo \u00e8 un abilitatore di altro, come una tecnologia energetica, un sistema di batterie, pannelli solari ed inverter), ma deve essere occasione per creare indipendenza e sistema (ad esempio, dei dati). Le due dimensioni da tenere insieme sono, dunque, la redistribuzione e il governo della traiettoria produttiva.\u00a0<em>Il governo della tecnica e la sua corrispondenza con un progetto<\/em>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vera posta di una riduzione della dipendenza non \u00e8 solo questione di propriet\u00e0 e controllo, nel senso di chi meramente possiede il cloud, i chip, i modelli e gli standard. Sono cose importanti, ma di pi\u00f9 lo \u00e8\u00a0<em>quale ordine una tecnica inscrive in s\u00e9<\/em>. Quale modernit\u00e0 contiene in s\u00e9 e quale assetto di relazioni umane e sociali prefigura e determina. Che rapporto, in altre parole, istituisce tra\u00a0<em>ordine tecnico<\/em>\u00a0ed\u00a0<em>ordine morale<\/em>. Partendo dal riconoscimento che ogni tecnica non produce solo beni, o servizi, quanto esprime un\u2019articolazione specifica di memoria, attenzione, dipendenze e autorit\u00e0. Uno degli esempi pi\u00f9 evidenti \u00e8 nel governo, urgente e decisivo, della creazione, verifica e condivisione, organizzazione delle informazioni. Nella Regolazione sotto perimetro sovrano della IA e delle sue infrastrutture. Questo \u00e8 un tema di preformazione della cognizione, ben oltre il potere di selezionare e sopire delle \u2018normali\u2019 piattaforme social. Un autentico cambio di paradigma nelle pratiche di disciplinamento. La capacit\u00e0 di organizzare la mente, individuale e, potenzialmente, collettiva. In prospettiva la capacit\u00e0 di dire\u00a0<em>cosa si pu\u00f2 pensare<\/em>. Si interagisce con un parlante plausibile, che, come sempre in un dialogo organizza quel che sappiamo, vogliamo, consideriamo accettabile<a id=\"_ftnref39\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn39\">[39]<\/a>. Il punto \u00e8 che non \u00e8 un parlante, ma una piattaforma addestrata su un set di nozioni, linguaggi e cognizioni, con delle regole circa ci\u00f2 che si pu\u00f2 dire e cosa no, su come si dice, su quando<a id=\"_ftnref40\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn40\">[40]<\/a>. \u201cTecnodiversit\u00e0\u201d significa, in questo caso, non assorbire passivamente i modelli prodotti da altri, ma pretenderne il pluralismo, la piena trasparenza circa il modo in cui sono costruiti e su cosa definiscono conforme\/deviante, modelli pubblici di cittadinanza aperti a tutti e pubblicamente discutibili e revisionabili, carte dei valori di ciascuno, preferenza per modelli trasparenti e pubblici<a id=\"_ftnref41\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn41\">[41]<\/a>. L\u2019inserimento di questa tecnica, e dei suoi abilitatori tecnici (dei \u201cComplessi tecnici\u201d dei Datacenter, delle dorsali dati, dei sistemi elettrici ridondanti necessari) entro un progetto di mondo. In un esplicito e discusso progetto di umanit\u00e0 e del lavoro<a id=\"_ftnref42\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn42\">[42]<\/a>. Articolando il nesso tra automazione, riduzione dell\u2019orario di lavoro ed espansione del tempo di vita e perequazione relativa anche tra settori sociali<a id=\"_ftnref43\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn43\">[43]<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma, per attuare questa rivendicazione (pensiamo alla doppia e disastrosa dipendenza dalle fonti energetiche fossili e dal trattamento dei dati e informazione) non dovremmo avere l\u2019Unione Europea. Istituzione-dinosauro, figlia di anni nei quali si pensava che la mondializzazione avesse risolto tutti i problemi ed il mercato (finanziario, in particolare) potesse fare il resto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avremmo bisogno di una capacit\u00e0 di sviluppo effettivamente sovrana e politica della tecnica (in organismi a geometria anche variabile, a scala adeguata, ma politicamente efficaci). Ovvero la capacit\u00e0 di creare, secondo un progetto esplicito e discusso, condiviso, integrazione in \u201cSistemi tecnici\u201d europei di \u201cComplessi tecnici\u201d anche cinesi, o americani (ad esempio, la componentistica attiva energetica, come i firmware degli inverter, o le piattaforme LLM), evitando di importare dipendenza ed enclave<a id=\"_ftnref44\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn44\">[44]<\/a>. Richiedendo, ad esempio, che i sistemi di controllo remoto dei dati (degli inverter, come dei cloud) siano residenti in Europa, sotto quadro regolatorio europeo, e vincolo di condivisione di know how. Ed integrando effettivamente questi abilitatori, in s\u00e9 insufficienti, entro un sistema che abbia la scala e integrazione necessaria. Con investimenti lunghi e pazienti, adeguati. Predisposizione di quadri regolatori, adeguato investimento in formazione, ricerca, infrastrutture. Energia e risorse naturali.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto quello che l\u2019istituzione europea, sempre pronta ad andare allo scontro e mai a negoziare con lo spirito della ricerca del vantaggio comune (per quanto difficile) che abbiamo visto all\u2019opera a New Delhi, non sa n\u00e9 vuole fare. Soprattutto, non sa programmare, limitandosi quando va bene ed in ritardo di almeno un decennio, a avanzare proposte come\u00a0<em>l\u2019Industrial Accelerator Act<a id=\"_ftnref45\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn45\"><strong>[45]<\/strong><\/a><\/em>\u00a0senza accompagnarle con un programma di spesa pubblica e revisione regolatoria all\u2019altezza del problema (almeno al livello del\u00a0<em>Next Generation EU<\/em>, di cui il Piano di Ripresa e Resilienza italiano, dei Piani industriali cinesi o del\u00a0<em>Inflation Reduction Act<\/em>\u00a0statunitense).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come nel caso del\u00a0<em>Green Deal<\/em>\u00a0si tratta sempre e solo di retoriche, gonfie di parole, di norme \u2018severissime\u2019 e povere di fatti. Senza la capacit\u00e0 di pensare e finanziare un \u201cSistema tecnico\u201d adeguato. Che si affidano sistematicamente alla \u201cmano invisibile\u201d del mercato. Quella \u201cmano\u201d ben presente a Bruxelles<a id=\"_ftnref46\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn46\">[46]<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 giunto il tempo di andare oltre. Ma prima bisogna sconfiggere la nostra, specifica, \u201calleanza della domanda estera\u201d, la quale, come la moglie di Lot, guarda sempre dietro di s\u00e9, mutandosi in statua di sale<a id=\"_ftnref47\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftn47\">[47]<\/a>\u00a0di fronte alla distruzione del vecchio mondo. Ad ognuno la sua battaglia.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Note prima parte<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0\u2013 Fondato sulla frammentazione e flessibilizzazione del lavoro, la debolezza della regolazione statuale e il potere di quella privata, in conseguenza della centralit\u00e0 della finanza.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0\u2013 Dopo la crisi della finanza internazionale seguita al crollo del 2007-08 e le conseguenti manovre di salvataggio e stagione di \u2018austerit\u00e0\u2019, l\u2019interludio \u201cpopulista\u201d. Nell\u2019esaurimento dell\u2019egemonia occidentale sembra aggregarsi un nuovo potere, intorno a nuovi abilitatori tecnologici e quindi diverse forme privilegiate dell\u2019umano che aprono nuove possibilit\u00e0 e rischi. La IA generativa, ad esempio, che porta con s\u00e9 la sfida per il controllo dei modelli linguistici e l\u2019automazione cognitiva; la robotiz\u00adzazione antropomorfa e non; il cloud e datacenter, con la sfida decisiva per la sovranit\u00e0 del dato; la IOT e comuni\u00adcazione, con le reti distribuite; l\u2019imposizione di standard tecnici e normativi; il quantum computing e la suprema\u00adzia crittografica; le biotecnologie; la sfida per il controllo del suolo, della sua produttivit\u00e0, dell\u2019economia dei semi e dell\u2019automazione. La lotta per il controllo dell\u2019educazio\u00adne.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0\u2013 Chiameremo \u201c<em>Piattaforma tecnologica<\/em>\u201d, un costrutto di sintesi sinte\u00adtizzabile come set di funzionamenti essenziali, punti di convenienza e van\u00adtaggio per diversi gruppi e ceti sociali determinati da network di tecnologie convergenti e reciprocamente rafforzanti, o di \u201cSistemi tecnici\u201d (Gille via Stiegler) coordinati, quindi non solo dall\u2019insieme di skill favorite da queste e di know how privilegiati, ma anche da norme sociali e giuridiche che si affermano nella sfera pubblica e privata, e infine da pacchetti di incentivi pubblici e priva\u00adti (entrambe, norme e incentivi, coinvolti nell\u2019affermazione del network di tecnologie). Una \u201cPiattaforma tecnologica\u201d \u00e8, inoltre, sempre connessa con un assetto geopolitico che la rende vincente (e in ultima analisi possibile). \u00c8 connessa strettamente con visioni del mondo, cosmologie e cosmotecniche (Yuk Hui), e con soggettivazioni sociali e individuali. Ad esempio, alla scala pi\u00f9 ampia si pu\u00f2 riconoscere una \u201cPiattaforma tecnologica\u201d fordista, imperniata sull\u2019industrialismo maturo e le grandi macchine urbane e territoriali, enormi concentrazioni di uomini e macchine, con un suo specifico regime di regolazione e forme spaziali, e di soggettivazione caratteristiche della cosiddetta \u201csociet\u00e0 di massa\u201d. Oppure, a partire dalla fine del XX secolo, la progressiva affermazione di un\u2019altra, imperniata sulla \u201cproduzione flessibile\u201d, la ICT, l\u2019economia dei consumi maturi (o identitari), la pronunciata terziarizzazione e l\u2019industria reticolare a rete lunga. Una \u201cPiattaforma tecnologica\u201d, quest\u2019ultima, caratterizzata da forme sempre pi\u00f9 sottili di frammentazione e dominazione del lavoro, concentrazione e liberazione dei flussi di capitali, deregolazione e indebolimento delle capacit\u00e0 di comando dello Stato, fuga fiscale. Scambio deflattivo ed economia del debito. Cfr. Visalli, A.\u00a0<em>Oltre l\u2019Occidente, vol 1<\/em>, Meltemi 2026.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0\u2013 Faccio riferimento alla controversia sulla \u201csovracapacit\u00e0\u201d, parte di una specifica offensiva del governo americano, ripresa anche da quello europeo, e rilanciata di recente da un articolo di The Economist del 3 agosto (<a href=\"https:\/\/www.economist.com\/china\/2026\/08\/03\/china-wont-apologise-for-overcapacity\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.economist.com\/china\/2026\/08\/03\/china-wont-apologise-for-overcapacity<\/a>? ) che, a sua volta commenta la posizione assunta ufficialmente dal Ministero del Commercio cinese qualche giorno prima, (<a href=\"https:\/\/english.mofcom.gov.cn\/News\/SignificantNews\/art\/2026\/art_1cc81037c291427ba64e696b6fbc0ad6.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/english.mofcom.gov.cn\/News\/SignificantNews\/art\/2026\/art_1cc81037c291427ba64e696b6fbc0ad6.html<\/a>\u00a0). In grande sintesi, la controversia riguarda lo squilibrio genera e settoriale cinese e la natura della competitivit\u00e0 di molte imprese cinesi. Ovvero se, ed in che misura, questa dipenda da maggiore efficienza ed innovazione e quanto da incentivi eccessivi. La nostra tesi sposta il problema all\u2019efficienza di sistema e \u201ccosmotecnica\u201d e lo allarga alla interconnessione nei diversi sistemi-mondo in divaricazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0\u2013 Chiameremo qui \u201c<em>Competizione di Piattaforma<\/em>\u201d quella crescente contrapposizione tra ecosistemi tecnici (o, come diremo, \u201cSistemi tecnici\u201d) sempre pi\u00f9 integrati internamente (in termini di regolazione, standard tecnici, interconnessione verticale e connessione commerciale) e sempre pi\u00f9 reciprocamente impermeabili (ovvero non interoperabili).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn6\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0\u2013 Sia esso la vecchia \u201cTriade\u201d di Samir Amin (Cfr. Samir Amin,\u00a0<em>Per un mondo multipolare<\/em>, Edizioni Punto Rosso, Milano 2006, interpretazione comunque anticipata gi\u00e0 in Samir Amin,\u00a0<em>Oltre la mondializzazione<\/em>, Editori Riuniti, 1999) ovvero l\u2019interconnessione dominante dei capitali, delle tecniche e delle volont\u00e0 di Usa, Europa e Giappone, o, in alternativa come ora sembra, un centro nordamericano che ritiene di poter fare da solo e svuota gli altri due centri, riducendoli al rango \u201csemi-imperiale\u201d. Nella concettualizzazione di Samir Amin la Triade sviluppava una sorta di \u201cimperialismo collettivo\u201d, qualificandosi nel suo insieme come centro di ordine nella circolazione e riciclo di capitali, merci e forza lavoro (sia qualificata ed intellettuale, sia non), e anche come egemone politico-culturale. La recente azione americana ha la funzione di ridurre gli altri centri a semi-periferie, subordinate alla propria capacit\u00e0 di dominio (che, soprattutto nella amministrazione Trump, dismette i panni dell\u2019egemone mostrando la fredda corazza che \u00e8 sempre stata indossata sotto il velluto ed il broccato).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn7\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0\u2013 Formula utilizzata in Alessandro Visalli,\u00a0<em>Oltre l\u2019Occidente. Nell\u2019ombra di un tramonto epocale<\/em>, vol 1, Meltemi 2026, per indicare la forma ideologica che unisce uno sbandierato universalismo alla permanenza della pretesa di dominio imperiale sul mondo. Postura \u2018wilsoniana\u2019 che ha contraddistinto il dopoguerra fino al primo decennio del nuovo secolo, venendo progressivamente messo in difficolt\u00e0, per sovraestensione e indebolimento delle fondamenta di forza (industriale, finanziaria, commerciale).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn8\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref8\">[8]<\/a>\u00a0\u2013 Una forma di \u201cnazionalismo\u201d, che programmaticamente rifiuta un discorso universale, limitandosi all\u2019affermazione della preminenza della propria forma (\u201cAmerican First\u201d), ma non introverso. Ci\u00f2 che lo contraddistingue \u00e8 lo sforzo fattosi esplicito di definire e consolidare un \u201cperimetro di protezione\u201d e quindi una \u201cpropria\u201d area esclusiva di estrazione del surplus. Si veda\u00a0<em>Oltre l\u2019Occidente<\/em>, vol 1, p. 71 e seg.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn9\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0\u2013 Chiamo \u201c<em>Perimetro di protezione<\/em>\u201d l\u2019area nella quale si estende il potere politico-militare americano e che determina stati pi\u00f9 o meno pronunciati di sovranit\u00e0 limitata. La protezione costa, sia per la necessit\u00e0 di tenere in piedi la capacit\u00e0 di minaccia (che tante volte \u00e8 stata dispiegata), sia perch\u00e9 l\u2019arma del controllo \u00e8 il predominio del dollaro, sempre pi\u00f9 sfidato, e questo rende necessario tecnicamente che ci sia richiesta della moneta americana che si pu\u00f2 ottenere o vendendo pi\u00f9 beni e servizi americani di quanti se ne comprano (ma non \u00e8 cos\u00ec), o costringendo gli altri a comprare\u00a0<em>commodities<\/em>\u00a0e\u00a0<em>asset<\/em>\u00a0in dollari, anche quando le due parti non sono americane. Per ottenere questo ci vuole una rete di influenza e penetrazione nei sistemi economico-politici che costa una continua sorveglianza, mobilitazione, presenza.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn10\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0\u2013 Operazione che per le normali vie di mercato riesce sempre meno, e che viene imposto con veri e propri atti di imperio, o con la mera destabilizzazione degli altri luoghi di attrazione (come, ad esempio, il Medio Oriente ed in particolare gli Emirati).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn11\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0\u2013 Intendo per \u201c<em>Sistema tecnico<\/em>\u201d l\u2019insieme di tecnologie con le strutture produttive che queste utilizzano, e il sistema giuridico, amministrativo, sociale, che coopera a rendere possibile l\u2019output. Qualcosa stabilizzato intorno ad un punto di equilibrio.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn12\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0\u2013 Slogan che si deve in particolare al lavoro pluridecennale di Andr\u00e9 Gunder Frank in opere come\u00a0<em>Sul sottosviluppo capitalista<\/em>, Jaca book, Milano 1971, ma anche Ruy Mauro Marini, Theotonio Dos Santos, Vania Bambirra.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn13\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref13\">[13]<\/a>\u00a0\u2013 Questa ambigua etichetta, \u201c<em>il capitale<\/em>\u201d, rinvia ad una sfuggente dimensione: senza essere una forma di vita e sorgente di volont\u00e0, benigna o malvagia, pu\u00f2 provvisoriamente essere identificata come l\u2019insieme dei mezzi di pagamento, o di beni fissi e commerciabili, che condividono una regolazione, e con essa un orizzonte di senso e conformazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn14\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref14\">[14]<\/a>\u00a0\u2013 Si intende per \u201c<em>tecnodiversit\u00e0<\/em>\u201d la possibilit\u00e0 che nella competizione attuale non si dia solo l\u2019esistenza di pi\u00f9 mercati, ma molto pi\u00f9 profondamente modi diversi di far esistere la tecnica. Di determinare le produzioni, l\u2019intelligenza artificiale, le stesse forme territoriali, ecc.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn15\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref15\">[15]<\/a>\u00a0\u2013 Nel senso proprio di dispiegarsi secondo un potenziale, mentre, proprio al contempo, se ne perde un altro.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn16\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref16\">[16]<\/a>\u00a0\u2013 Questa griglia analitica pu\u00f2 essere sintetizzate in questo modo:\u00a0<em>la Regolazione<\/em>\u00a0\u00e8 il vertice delle forme statuali nel senso di specifico e storico addensamento e stabilizzazione di diritto positivo, politica fiscale e monetaria, forme di coazione, di regolazione di consenso e dissenso, del regime di riproduzione della forza lavoro e produzione, oltre che circolazione, di merci. Si manifesta attraverso rapporti economico-sociali dominanti e centrali, forme di concorrenza e di cooperazione, forme di domanda sociale e della sua soddisfazione, meccaniche di potere e della sua legittimazione. Nel polo \u201c<em>cosmotecnico<\/em>\u201d si tratta di definire il luogo dove si pone la questione di\u00a0<em>quale<\/em>\u00a0rapporto tecnica-cosmo-essere si sta costruendo e riproducendo. Il terzo,\u00a0<em>lo Spazio<\/em>, socialmente denso \u2014 talvolta granulare, \u00e8 il vertice della materialit\u00e0 concreta dei tessuti riproduttivi: cooperative, comunit\u00e0, circuiti corti, reti di cura, piccolissima produzione, infrastrutture di prossimit\u00e0. O, al contrario, nodi e vertici di catene lunghe, densi centri che si connettono a periferie lontane, risonanze.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn17\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref17\">[17]<\/a>\u00a0\u2013 Questa \u00e8 la tesi della cosiddetta \u201c<em>Cosmotecnica<\/em>\u201d, ovvero della questione di\u00a0<em>quale<\/em>\u00a0rapporto tecnica-cosmo-essere si sta di volta in volta costruendo e riproducendo. Per cosmotecnica non intendo semplicemente tecnologia nazionale autonoma (che \u00e8 una sua dimensione necessaria), ma il modo in cui un \u2018sistema tecnico\u2019 incorpora una certa relazione tra produzione, natura, comunit\u00e0, tempo sociale e forma dell\u2019umano. Un \u201c<em>Sistema tecnico<\/em>\u201d, infatti, non si limita a produrre output materiali: configura il mondo-di-vita di chi lo abita, determinando tempi, ritmi, competenze richieste, forme di socialit\u00e0, rapporto con la natura. Il passaggio dal telaio a mano alla fabbrica tessile meccanizzata non \u00e8 solo un incremento di produttivit\u00e0 ma una riconfigurazione del mondo-di-vita di milioni di persone \u2014 e cos\u00ec il passaggio dalla piattaforma logistica occidentale (Amazon) a quella cinese (Pinduoduo, Temu), o dal modello di generazione distribuita (solare su tetto) a quello centralizzato (nucleare di IV generazione). \u00c8, letteralmente,\u00a0<em>il modo in cui la tecnica mondializza un cosmo<\/em>\u00a0\u2014 cio\u00e8 determina un ordine di relazioni uomo-natura-comunit\u00e0-passato \u2014\u00a0<em>e lo impone come necessario<\/em>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn18\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref18\">[18]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.thepresidency.gov.za\/remarks-his-excellency-president-cyril-ramaphosa-during-brics-business-forum-leaders-dialogue-18th\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.thepresidency.gov.za\/remarks-his-excellency-president-cyril-ramaphosa-during-brics-business-forum-leaders-dialogue-18th<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn19\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref19\">[19]<\/a>\u00a0\u2013 Formula che, come detto, si deve a Andr\u00e9 Gunder Frank, cfr. Alessandro Visalli,\u00a0<em>Dipendenza<\/em>, Meltemi, 2020.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn20\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref20\">[20]<\/a>\u00a0\u2013 Termine tecnico del dibattito sull\u2019economia estrattiva sudafricano. In mineralurgia \u00e8 meramente l\u2019arricchimento del materiale, tramite la frantumazione e la estrazione di un concentrato da inviare a fusione e raffinazione. Nel dibattito economico questa nozione \u00e8 stata ampliata e generalizzata: indicando la trasformazione locale delle risorse minerarie lungo la filiera completa, dall\u2019estrazione alla raffinazione, ai semilavorati fino ai prodotti fabbricati. Il\u00a0<em>Green Paper<\/em>\u00a0del 1998 lo definisce come una successione di processi che aggiungono valore alla materia prima, dall\u2019estrazione alla vendita del prodotto finito. Ad esempio, la gioielleria artigianale. Anche la legge MPRDA, emendata nel 2008, classifica la filiera in quattro stadi, di cui l\u2019ultimo \u00e8 la lavorazione industriale. La\u00a0<em>Beneficiation Strategy<\/em>\u00a0del 2011 collega esplicitamente la trasformazione locale a\u00a0<em>diversificazione, industrializzazione, occupazione, competenze e ricerca<\/em>. Seleziona dieci materie prime strategiche e indica filiere come energia, ferro e acciaio, pigmenti e titanio, metalli del gruppo del platino e gioielleria. Il termine torna pi\u00f9 di recente nella strategia sui minerali critici e metalli, del 2025, relazionato a filiere come le batterie, i veicoli elettrici, le turbine eoliche e la manifattura avanzata. Proponendo, quindi, il posizionamento del paese in senso industriale e geopolitico nelle catene della transizione energetica e tecnologica. Si veda:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gov.za\/documents\/green-papers\/minerals-and-mining-policy-south-africa-green-paper-01-feb-1998?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.gov.za\/documents\/green-papers\/minerals-and-mining-policy-south-africa-green-paper-01-feb-1998?<\/a>\u00a0\u00a0;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gov.za\/sites\/default\/files\/gcis_document\/201409\/beneficiation-strategy-june-2011-final-30.pdf?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.gov.za\/sites\/default\/files\/gcis_document\/201409\/beneficiation-strategy-june-2011-final-30.pdf?<\/a>\u00a0\u00a0;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.hks.harvard.edu\/centers\/cid\/publications\/faculty-working-papers\/examining-beneficiation?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.hks.harvard.edu\/centers\/cid\/publications\/faculty-working-papers\/examining-beneficiation?<\/a>\u00a0\u00a0; pi\u00f9 in generale,\u00a0<a href=\"https:\/\/books.google.com\/books\/about\/The_Political_Economy_of_South_Africa.html?id=wg9N9BPO9XgC&amp;utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/books.google.com\/books\/about\/The_Political_Economy_of_South_Africa.html?<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn21\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref21\">[21]<\/a>\u00a0\u2013 W. Rodney,\u00a0<em>Come l\u2019Europa ha sottosviluppato l\u2019Africa<\/em>, Mimesis, Milano-Udine 2025.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn22\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref22\">[22]<\/a>\u00a0\u2013 Ucciso nel 1980 su mandato del governo contro il quale combatteva.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn23\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref23\">[23]<\/a>\u00a0\u2013 S. Amin,\u00a0<em>Lo sviluppo ineguale. Saggio sulle formazioni sociali del capitalismo periferico<\/em>, Einaudi, Torino 1977.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn24\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref24\">[24]<\/a>\u00a0\u2013 In termini quantitativi, il paese registra negli ultimi anni 13 miliardi di dollari di export, in gran parte minerali grezzi, contro 23 di manufatti importati verso la Cina. Le esportazioni sono platinoidi, cromo, manganese, ferro, oro verso Uk e Svizzera. Si vede, in tal modo, come il paese pi\u00f9 industrializzato d\u2019Africa esporta sempre pi\u00f9 verso la Cina come se fosse una enorme colonia mineraria. Tuttavia, dalla bilancia doganale cinese risulta in surplus di 54 miliardi di yuan. I due dati non sono necessariamente incoerenti. Se veri il Sudafrica vende alla Cina pi\u00f9 di quanto compra ma resta dipendente. La dipendenza non \u00e8 quasi mai nei valori contabili assoluti, ma nella composizione dell\u2019interscambio.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn25\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref25\">[25]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fastmarkets.com\/insights\/ferro-chrome-market-shifts-south-africa-cutbacks-lme-week\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fastmarkets.com\/insights\/ferro-chrome-market-shifts-south-africa-cutbacks-lme-week\/<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn26\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref26\">[26]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.opis.com\/resources\/energy-market-news-from-opis\/s-africas-cabinet-approves-chrome-export-restrictions\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.opis.com\/resources\/energy-market-news-from-opis\/s-africas-cabinet-approves-chrome-export-restrictions\/<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn27\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref27\">[27]<\/a>\u00a0\u2013 Controversia alla quale il Ministero del Commercio cinese ha opposto un documento programmatico che respinge legalit\u00e0 e legittimit\u00e0 delle restrizioni discriminatorie imposte dai governi Usa e Ue verso specifiche filiere produttive (<a href=\"https:\/\/english.www.gov.cn\/news\/202603\/13\/content_WS69b4b130c6d00ca5f9a09dfc.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/english.www.gov.cn\/news\/202603\/13\/content_WS69b4b130c6d00ca5f9a09dfc.html<\/a>\u00a0). Il testo si sofferma sulla determinazione cinese a costruire un sistema industriale moderno, aperto e cooperativo, e la volont\u00e0 di collaborare con i governi di tutto il mondo. Come recentemente confermato da Xi nella sua visita del 24-26 settembre in Usa.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn28\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref28\">[28]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pmindia.gov.in\/en\/news_updates\/brics-new-delhi-declaration-building-for-resilience-innovation-cooperation-and-sustainability-september-12-2026\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.pmindia.gov.in\/en\/news_updates\/brics-new-delhi-declaration-building-for-resilience-innovation-cooperation-and-sustainability-september-12-2026\/<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn29\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref29\">[29]<\/a>\u00a0\u2013 Ovvero la rapina e rapimento, con pretesti di diritto penale, dei vertici politici del paese e l\u2019occupazione delle sue risorse e riserve energetiche. Cfr. Alessandro Visalli, \u201c3 gennaio 2026. Venezuela, la fine del diritto\u201d, Tempofertile, 4 gennaio 2026; \u201cScosse sismiche. Ipotesi sul mondo dopo Caracas\u201d, Tempofertile, 5 gennaio 2026; \u201cStrutture, energia, gioco imperiale: lo shale gas\u201d, Tempofertile 8 febbraio 2026.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn30\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref30\">[30]<\/a>\u00a0\u2013 Nel par. 84 sull\u2019ambiente commerciale, viene scritto che i Brics dovrebbero promuovere \u201ca just and fair, stable and predictable environment for mutually beneficial sustainable development\u201d, con \u201cbroader and more equitable participation of developing countries and emerging markets in higher-value added segments\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn31\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref31\">[31]<\/a>\u00a0\u2013 Par. 72, competenze industriali: operativit\u00e0 del \u201cBRICS Centre for Industrial Competencies\u201d con l\u2019UNIDO, compendio del \u201cChina Centre for BRICS Industrial Competences (CCBIC)\u201d, istituzione dell\u2019\u201dIndia Centre for BRICS Industrial Competencies (ICBIC)\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn32\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref32\">[32]<\/a>\u00a0\u2013 \u201cFor too long, developing economies have participated in global value chains mainly as suppliers of raw commodities and consumers of goods that are made elsewhere\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn33\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref33\">[33]<\/a>\u00a0\u2013 \u201cIf we are to change where value is created, we must also change where investment is directed. We must direct investment towards manufacturing and beneficiation, industrial technologies, energy systems, infrastructure and logistics\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn34\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref34\">[34]<\/a>\u00a0\u2013 Nel 2025 la Cina ha registrato un surplus commerciale record di 1.189 miliardi di dollari, con esportazioni per 3.770 miliardi (+6,1%) e importazioni piatte. Ma mentre le esportazioni verso gli Stati Uniti sono cadute del 20% (a 420 miliardi), la quota del Sud globale nelle esportazioni cinesi \u00e8 salita dal 37,2% del 2020 al 44,3%. Nello stesso anno le esportazioni verso l\u2019Africa sono cresciute del 25,8%, verso l\u2019ASEAN del 13,4%, verso l\u2019India del 12,8%, verso l\u2019America Latina del 7,4%. L\u2019Africa, in particolare, ha importato dalla Cina per 225 miliardi ed esportato per 123 (in crescita del 5,4%, esportazioni, come abbiamo visto, \u201cdominate da petrolio greggio, rame, cobalto e altre materie prime perlopi\u00f9 non lavorate\u201d); l\u2019America Latina ha importato per 300 ed esportato per 250, soprattutto materie prime da Brasile, Cile e Per\u00f9. L\u2019India ha un deficit bilaterale di 115 miliardi, il Vietnam di 98 (raddoppiato dal 2020). L\u2019UNIDO stima che la quota cinese del valore aggiunto manifatturiero mondiale, oggi sia intorno al 30%, e che salir\u00e0 al 45% nel 2030, contro un 11% degli Stati Uniti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn35\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref35\">[35]<\/a>\u00a0\u2013 Si veda Cui Fan, \u201c\u4e2d\u56fd\u5f53\u7136\u4e0d\u4f1a\u4e3a\u201c\u4ea7\u80fd\u8fc7\u5269\u201d\u9053\u6b49\u201d, (<a href=\"https:\/\/mp.weixin.qq.com\/s\/xN5eawDQIbAlELexjMJKrg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/mp.weixin.qq.com\/s\/xN5eawDQIbAlELexjMJKrg<\/a>\u00a0).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn36\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref36\">[36]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/economic-bulletin\/focus\/2026\/html\/ecb.ebbox202601_01~fde39c8d00.en.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/economic-bulletin\/focus\/2026\/html\/ecb.ebbox202601_01~fde39c8d00.en.html<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn37\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref37\">[37]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/china\/china-pulling-ladder-behind-it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.foreignaffairs.com\/china\/china-pulling-ladder-behind-it<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn38\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref38\">[38]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/The-Great-Transshipment-Scam.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.whitehouse.gov\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/The-Great-Transshipment-Scam.pdf<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn39\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref39\">[39]<\/a>\u00a0\u2013 Nello stesso 2025, il Giappone ha avuto un avanzo di partite correnti del 4,8%, la Germania del 4,4% e la Corea del Sud di un enorme 6,6%.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn40\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref40\">[40]<\/a>\u00a0\u2013 Gli USA e la UE hanno avanzi molto significativi nel commercio dei servizi (in particolare finanziari), e nel settore agricolo per quanto riguarda la Ue, mentre hanno un deficit su alcuni specifici settori industriali e manifatturieri. In particolare, nei settori connessi con la transizione ecologica e tecnologica.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn41\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref41\">[41]<\/a>\u00a0\u2013 Come le NEV (auto elettriche), di cui la Cina ha venduto nel 2025 16,5 milioni di esemplari (di cui solo 2,6 esportati), oppure la componentistica energetica (pannelli solari, batterie, inverter).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn42\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref42\">[42]<\/a>\u00a0\u2013 Ovviamente distinguendo tra quanto valore viene prodotto localmente e distribuito per remunerare i fattori produttivi impiegati, lavoro incluso, quanto \u00e8 trasferito attraverso il deterioramento delle ragioni di scambio e quanto \u00e8 meramente appropriato o trasferito all\u2019estero tramite rapporti di propriet\u00e0 (fisica o intellettuale) o contratti di debito.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn43\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref43\">[43]<\/a>\u00a0\u2013 Si veda, ad esempio, Alberto Gabriele,\u00a0<em>L\u2019economia cinese contemporanea. Imprese, industria e innovazione, da Deng a Xi<\/em>, Diarkos, 2024; Zhang Boying,\u00a0<em>Il socialismo con caratteristiche cinesi, perch\u00e9 funziona?,<\/em>\u00a0MarxVentuno Edizioni, 2019; Alberto Bradanini,\u00a0<em>Cina. L\u2019irresistibile ascesa<\/em>, Sandro Teti editore, 2022; Cheng Enfu,\u00a0<em>Dialettica dell\u2019economia cinese. L\u2019aspirazione originale della Riforma<\/em>, MarxVentuno Edizioni, 2024; Pino Arlacchi,\u00a0<em>La Cina spiegata all\u2019Occidente<\/em>, Fazi Editore 2025.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn44\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref44\">[44]<\/a>\u00a0\u2013 La tecnologia High Pressure Acid Leaching, ovvero lisciviazione acida ad alta pressione, tratta le lateriti, cio\u00e8 i minerali ossidati di nichel a basso tenore delle fasce tropicali (come Indonesia, Filippine, Cuba). Si tratta di una tecnologia che opera a 250\u00b0 C ed alta pressione, difficile, che produce MHP (Mixed Hydroxide Precipitate) che serve per le batterie NCM. Il primo stabilimento fu realizzato a Cuba negli anni Cinquanta dalla statunitense Freeport Sulphur. Nazionalizzato \u00e8 ora gestito in joint venture dalla canadese Sherritt. Negli anni Novanta \u00e8 stata tentata con pochissimo successo in Australia e poi stabilizzata in Giappone dalla Sumitomo Metal Mining. Il primo HPAL cinese fu fatto a Ramu, in Papua Nuova Guinea nel 2012. Nel 2021 imprese cinesi (Tsingshan, con GEM, CATL) o altre come Hanwa, e Harita (che ha partner cinesi) avviano i primi impianti in Indonesia. Poi seguono Huayou e poi altri. Si tratta di una tecnologia difficile, tentata da molti, che i cinesi riescono a far funzionare in modo economico e su un materiale povero, con tempi di costruzione e costi molto minori di quelli occidentali e giapponesi. Altro fattore di successo \u00e8 la solita integrazione a valle. Il prodotto va in Cina dove viene trasformato in solfato, precursore e catodo. Il consorzio franco-tedesco Eramet\u2013BASF si \u00e8 ritirato dalla tecnologia, perch\u00e9 non reggeva la concorrenza.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn45\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref45\">[45]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/globalchinapulse.net\/industrial-upgrading-or-dependency-on-chinese-firms-the-case-of-indonesias-nickel-downstreaming-strategy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">N. Pinsard, C. S\u00e9hier, \u201cIndustrial Upgrading or Dependency on Chinese Firms? The Case of Indonesia\u2019s Nickel Downstreaming Strategy\u201d, Global China Pulse, 13 marzo 2026<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn46\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref46\">[46]<\/a>\u00a0\u2013 Per \u201c<em>Complesso tecnico<\/em>\u201d, intendo un dispositivo che eroga un set di funzioni coordinate. Un ciclo produttivo altamente automatizzato, un nuovo genere di centrale atomica, o di sistema di accumulo di energia, nuove reti di trasmissione, sistemi portuali particolarmente efficienti. In questo caso, il sistema produttivo delle batterie al litio-ferro-fosfato, che si sono imposte negli ultimi anni.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn47\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref47\">[47]<\/a>\u00a0\u2013 La tecnologia LFP \u00e8 sviluppata su scala industriale soprattutto dall\u2019automotive di BYD e dalla CATL.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn48\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref48\">[48]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/energyandcleanair.org\/publication\/indonesias-nickel-aimed-at-evs-but-still-parked-in-stainless-steel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/energyandcleanair.org\/publication\/indonesias-nickel-aimed-at-evs-but-still-parked-in-stainless-steel\/<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn49\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref49\">[49]<\/a>\u00a0\u2013 Che, a sua volta, segue la stessa traiettoria, prende una tecnologia vecchia la ingegnerizza inserendola in un Sistema tecnico diverso e sulla scala adatta, creando un Complesso che produce ghisa e nichel-inox in modo integrato su una scala mai vista prima.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn50\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref50\">[50]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/energyandcleanair.org\/publication\/indonesias-nickel-aimed-at-evs-but-still-parked-in-stainless-steel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/energyandcleanair.org\/publication\/indonesias-nickel-aimed-at-evs-but-still-parked-in-stainless-steel\/<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn51\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref51\">[51]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dandc.eu\/en\/article\/china-exports-global-south-industry\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wolfgang Krieger, \u201cHow China\u2019s export policy impacts the Global South\u201d, D+C, 26 agosto 2026<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn52\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref52\">[52]<\/a>\u00a0\u2013 Il Brasile ha riportato al 35% i dazi sui veicoli elettrici e sui kit dopo l\u2019esenzione temporanea, ha alzato quelli sull\u2019acciaio e indaga sulle importazioni; l\u2019India ha reso obbligatorie dal 1\u00b0 giugno 2026 le celle solari di produzione nazionale (ALMM List-II, con oltre 30 GW di capacit\u00e0 di celle iscritta) e moltiplica gli antidumping; l\u2019Indonesia vieta l\u2019export di minerali grezzi. Cfr.\u00a0<a href=\"https:\/\/english.ckgsb.edu.cn\/knowledge\/article\/a-pivot-south-chinas-record-trade-surplus-looks-to-developing-markets\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Shi Weijun, \u201cA Pivot South: China\u2019s record trade surplus looks to developing markets\u201d, CKGSB Knowledge, 31 marzo 2026<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn53\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref53\">[53]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/github.com\/deepseek-ai\/DeepSeek-R1\/blob\/main\/README.md\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/github.com\/deepseek-ai\/DeepSeek-R1\/blob\/main\/README.md<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn54\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref54\">[54]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<em>L<\/em><em>\u2018AI Impact Summit<\/em>\u00a0di New Delhi (16-21 febbraio 2026) ha allineato oltre 200 miliardi di impegni, con Reliance (110), Google (15 e la formazione di venti milioni di dipendenti pubblici), quindi General Catalyst e Lightspeed, e 58.000 GPU pubbliche (in larga parte Nvidia). Rikap nota che i consulenti di IndiaAI venivano da Intel e Oracle e che il modello scelto \u2014 partenariato pubblico-privato \u201cperpetua le dipendenze strutturali\u201d (<a href=\"https:\/\/restofworld.org\/2026\/google-amazon-cloud-china-india\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cecilia Rikap, \u201cThe global push for Big Tech cloud alternatives falls short\u201d, Rest of World, 26 agosto 2026<\/a>). Il primo silicio indiano (Tata a Dholera, atteso a fine 2026) \u00e8 su nodi maturi con tecnologia taiwanese, dentro la catena ASML\/EDA.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn55\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref55\">[55]<\/a>\u00a0\u2013 Alessandro Visalli<em>, Oltre l\u2019Occidente<\/em>. vol. 1, op.cit.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Note seconda parte<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0\u2013 Cfr. Parte Prima, nota 3.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0\u2013 Precisamente, l\u2019eccesso ex ante di capacit\u00e0 (in Cina, ca. del 30%) rispetto alla domanda effettivamente operata, ai prezzi che remunerano il capitale impiegato. Si registra come capacit\u00e0 inutilizzata, prezzi alla produzione in calo (in Cina negativi da tre anni), margini compressi e fallimenti (in pi\u00f9 paesi, Cina inclusa), tassi di interesse reali bassi, inflazione degli attivi finanziari. Si tratta del problema della realizzazione, o, in termini keynesiani dell\u2019eccesso di risparmio desiderato ex ante (stagnazione secolare di Summers).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0\u2013 In David Harvey si intende l\u2019eccedenza di capitale rispetto alle occasioni di impiego al saggio di profitto corrente, presentandosi come merci invendute, capacit\u00e0 inutilizzata, capitale senza impiego produttivo, disoccupazione. Uno dei segni pi\u00f9 evidenti \u00e8 la crisi del riciclo nel \u201csistema dollaro\u201d e, in conseguenza le immobilizzazioni alternative. Cfr, David Harvey,\u00a0<em>I limiti del capitale<\/em>, 1982; David Harvey,\u00a0<em>Marx e la follia del capitale<\/em>, Feltrinelli, 2018 (ed or. 2017).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0\u2013 Dopo l\u2019esaurimento, per raggiunti limiti di indebitamento e fiducia, della espansione monetaria del ciclo 2008-21, che ha rinviato la necessaria svalutazione, ora sono possibili fix temporali o fix spaziali. I primi pi\u00f9 evidenti sono i data center per IA (stimati in ca. 700 miliardi di dollari per il solo 2026 e con un meccanismo circolare di investimento), i secondi gli investimenti infrastrutturali della \u201cvia della seta\u201d, o immobiliari in giro per il mondo, negli Emirati Arabi in primis. Per quest\u2019ultimo si tratta di un classico \u201ccircuito secondario\u201d di Harvey: il capitale in eccesso defluisce nell\u2019ambiente costruito. Malgrado la guerra il Dubai Land Department registra 252 miliardi di dirham di transazioni nel primo trimestre 2026, +31%.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0\u2013 Un esempio cinese di svalutazione (ma governata) \u00e8 connesso al pi\u00f9 grande spatial-fix degli ultimi anni, l\u2019espansione urbana cinese tra il 2008 ed il 2021, per Harvey ha consumato in soli tre anni, dal 2011 al 2013, pi\u00f9 cemento di tutto quello impiegato dagli Stati Uniti nel Novecento. Evergrande \u00e8 stata lasciata fallire e Xu Jiayin il fondatore condannato all\u2019ergastolo il 20 agosto 2026, Country Garden ha ristrutturato il debito (<a href=\"https:\/\/www.court.gov.cn\/zixun\/xiangqing\/509281.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.court.gov.cn\/zixun\/xiangqing\/509281.html<\/a>). Questo capitale svalutato cerca nuove destinazioni e Xi propone le \u201cnuove forze produttive di qualit\u00e0\u201d, anche all\u2019estero. Qui va fatta una distinzione, ci sono almeno due generi di Spatial-fix: quello produttivo, \u00e8 il caso del capitale cinese che, distolto dalle costruzioni, va nel Sud a costruire capacit\u00e0, fonderie, HPAL, zone economiche speciali, tra breve va in Africa, etc. Quello patrimoniale, tipicamente occidentale, che si deposita in attivi immobiliari (a Dubai, Londra, Milano, Miami), senza creare capacit\u00e0, ma bolle immobiliari e distorsione urbana.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn6\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0\u2013 Qui la questione \u00e8 definire chi sopporter\u00e0 il costo, terminati i vari \u201cfix\u201d, e sgonfiate le bolle, della necessaria svalutazione. Di qui la competizione tra Stati e aree omogenee di capitale per\u00a0<em>esportare<\/em>\u00a0la svalutazione. Scaricare, in altre parole, su altri territori la chiusura degli impianti (la deindustrializzazione), la distruzione dei valori (tramite svalutazioni di bilancio, fallimenti, deflazione dei prezzi, svendita delle scorte) e la disoccupazione. Le forme attuali di questa competizione sono i dazi, le sanzioni, il controllo delle filiere e la \u201cguerra a pezzi\u201d. Quella generale ne sarebbe la forma compiuta e finale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn7\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0\u2013 Li Jun \u201cCostruire un nuovo modello di sviluppo integrato del commercio e degli investimenti\u201d, QSTheory.cn, 28 gennaio 2026.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.qstheory.cn\/20260128\/f81a882ac66c48a1aaa3856f2aac4e73\/c.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.qstheory.cn\/20260128\/f81a882ac66c48a1aaa3856f2aac4e73\/c.html<\/a>\u00a0L\u2019autore \u00e8 il direttore dell\u2019<em>Istituto per il commercio internazionale dei servizi<\/em>\u00a0presso l\u2019Accademia per il commercio internazionale e la cooperazione economica, Ministero del Commercio.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn8\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref8\">[8]<\/a>\u00a0\u2013 Li Jun, cit.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn9\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0\u2013 Secondo le parole stesse del direttore Li, attuando il progetto \u201cStessa linea, stesso standard, stessa qualit\u00e0\u201d, allineando supervisione, certificazione e standard, promuovere i flussi di dati, coordinare la sicurezza, il controllo delle tecnologie chiave, il monitoraggio ed il supporto istituzionale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn10\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0\u2013 Come scrive Li, \u201cgli investimenti transfrontalieri possono accumulare ricchezza a livello globale, che a sua volta alimenta l\u2019economia nazionale, espande i consumi interni, stimola la domanda interna e crea un circolo virtuoso tra circolazione interna e internazionale\u201d. Idem.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn11\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0\u2013 Cfr. Parte Prima, nota 16.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn12\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0\u2013 Ovvero chiudere il ciclo del valore, vendendo la merce al suo valore atteso e ottenere il profitto necessario per ricostituire il capitale e riavviare il ciclo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn13\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref13\">[13]<\/a>\u00a0\u2013 Come ovvio surplus e deficit commerciali non sono generali, ma dipendono dai settori e dalle controparti. La Cina nell\u2019aggregato dei prodotti meccanici, elettrici ed elettronici ha esportazioni per 2.300 miliardi di dollari nel 2025, con importazioni per meno della met\u00e0. Nel suo complesso l\u2019avanzo \u00e8 leggermente inferiore, ci\u00f2 vuol dire che in tutti gli altri settori, presi insieme, \u00e8 in lieve deficit (di 100 miliardi). Tra gli altri \u00e8 in attivo sui prodotti siderurgici laminati, la cantieristica navale, ed in deficit sui circuiti integrati (su cui si sta molto impegnando), le preparazioni farmaceutiche. E\u2019 in attivo con l\u2019India (di 831 miliardi di yuan) ed in deficit con Brasile (320 miliardi di yuan), Russia (154) e Sudafrica (54). In attivo con l\u2019Europa per oltre 200 miliardi di euro.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn14\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref14\">[14]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.imf.org\/en\/publications\/wp\/issues\/2025\/12\/12\/reforms-to-reduce-chinas-high-household-savings-572507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.imf.org\/en\/publications\/wp\/issues\/2025\/12\/12\/reforms-to-reduce-chinas-high-household-savings-572507<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn15\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref15\">[15]<\/a>\u00a0\u2013 Ad esempio, si pu\u00f2 ricordare come il recente shock immobiliare, o la repressione di Ant, Didi e dell\u2019industria delle ripetizioni nel 2021, hanno portato ad un risparmio pari al 13% del Pil per uno stock che la Banca Centrale ha stimato in 160.000 miliardi di yuan. Le ragioni sono diverse: mera perdita patrimoniale, crescita della insicurezza occupazionale, aspettative incerte sulla regolazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn16\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref16\">[16]<\/a>\u00a0\u2013 John Maynard Keynes,\u00a0<em>The General Theory of Employment<\/em>, in\u00a0<em>The Quarterly Journal of Economics<\/em>\u00a0(Vol. 51, No. 2, pp. 209-223), febbraio 1937.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn17\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref17\">[17]<\/a>\u00a0\u2013 Karl Marx,\u00a0<em>Teorie del plusvalore<\/em>, Edizioni lotta comunista, vol 33\/1, 2022 (scritto 1862, prima pubblicazione 1905-10).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn18\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref18\">[18]<\/a>\u00a0\u2013 Pubblicato il 16 marzo 2025 dall\u2019Ufficio generale del Comitato centrale e Consiglio di Stato\u00a0<a href=\"https:\/\/sg.mofcom.gov.cn\/sxtz\/zgyshj\/art\/2025\/art_89d94ff04a044368af994366153d5473.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/sg.mofcom.gov.cn\/sxtz\/zgyshj\/art\/2025\/art_89d94ff04a044368af994366153d5473.html<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn19\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref19\">[19]<\/a>\u00a0\u2013 Tra le pi\u00f9 importanti, salari minimi, ferie pagate, \u201cstudiare l\u2019istituzione di un sistema di sussidi per l\u2019infanzia\u201d, poi attuato dal luglio 2025: 3.600 yuan l\u2019anno per figlio sotto i tre anni, 90 miliardi di bilancio, venti milioni di famiglie.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn20\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref20\">[20]<\/a>\u00a0\u2013 Con misure come marchi di \u201cpropriet\u00e0 intellettuale originale\u201d, \u201canimazione, videogiochi, e-sport e prodotti derivati\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn21\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref21\">[21]<\/a>\u00a0\u2013 Evsey Domar, \u201c<em>Capital Expansion, Rate of Growth, and Employment\u201d<\/em>, Econometrica, 1946<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn22\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref22\"><sup>[22]<\/sup><\/a>\u00a0\u2013 John Maynard Keynes, \u201c<em>The General Theory of Employment\u201d<\/em>, op.cit.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn23\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref23\">[23]<\/a>\u00a0\u2013 Xi Jinping, \u201c<em>To Firmly Drive Common Prosperity<\/em>\u201d, discorso del 17 agosto 2021, Qiushi, ottobre 2021<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn24\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref24\">[24]<\/a>\u00a0\u2013 Cfr. Parte Prima, nota 11.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn25\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref25\">[25]<\/a>\u00a0\u2013 Leon Liao, \u201cWhy the Rare-Earth ore is flowing to China\u201d, 3 ottobre 2026,\u00a0<a href=\"https:\/\/leonliao.substack.com\/p\/why-the-ore-is-flowing-to-china\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/leonliao.substack.com\/p\/why-the-ore-is-flowing-to-china<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn26\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref26\">[26]<\/a>\u00a0\u2013 Come scrive Leon Liao, \u201cSeparare un concentrato misto di terre rare in La, Ce, Nd, Pr e altri elementi richiede un altro insieme: lunghe linee di estrazione con solventi, operatori esperti, sistemi di trattamento dei rifiuti, conversione dei metalli e clienti a valle in grado di assorbire i prodotti separati. Una miniera pu\u00f2 produrre concentrato molto prima che il paese circostante disponga di un sistema industriale completo per le terre rare.\u201d<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn27\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref27\">[27]<\/a>\u00a0\u2013 Nel luglio 2025 il Dipartimento della Difesa statunitense \u00e8 entrato nel capitale di MP Materials con un prezzo minimo garantito per il neodimio-praseodimio e l\u2019acquisto della produzione di magneti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn28\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref28\">[28]<\/a>\u00a0\u2013 Cfr. Parte Prima, nota 20.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn29\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref29\">[29]<\/a>\u00a0\u2013 Cfr.\u00a0<a href=\"https:\/\/sg.mofcom.gov.cn\/sxtz\/zgyshj\/art\/2025\/art_89d94ff04a044368af994366153d5473.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/sg.mofcom.gov.cn\/sxtz\/zgyshj\/art\/2025\/art_89d94ff04a044368af994366153d5473.html<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn30\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref30\">[30]<\/a>\u00a0\u2013 Il guochao (\u56fd\u6f6e) \u00e8 una tendenza cinese, iniziata da alcuni anni, che letteralmente significa \u201cOnda nazionale\u201d, e incarna una nuova forma di orgoglio e interesse delle nuove generazioni per la cultura, tradizioni e design cinesi.\u00a0<a href=\"https:\/\/daxueconsulting.com\/guochao-cultural-confidence-in-china\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/daxueconsulting.com\/guochao-cultural-confidence-in-china\/<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn31\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref31\">[31]<\/a>\u00a0\u2013 Rompendo il meccanismo della mondializzazione a trazione finanziaria, nella quale il surplus era trattenuto dal monopolio degli standard e della propriet\u00e0 intellettuale, tradotto in accumulazione meramente finanziaria e riversato in consumi di \u00e9lite.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn32\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref32\">[32]<\/a>\u00a0\u2013 L\u2019alleanza della domanda estera \u00e8 una formula sintetica per indicare quelle forze che in un paese dedito alle esportazioni (Germania, Giappone, Italia, Cina, Corea) detengono l\u2019egemonia con riferimento ai propri interessi. Ovvero alla difesa dei fattori competitivi che conservano depressi i costi interni dei fattori produttivi (servizi, merci, lavoro, denaro), adeguati gli investimenti infrastrutturali pertinenti, e gli consentono l\u2019accesso ai mercati esteri in condizioni competitive. In linea generale si tratta delle industrie internazionalizzate, il sistema creditizio industriale, alcune borghesie tipicamente urbane ed interconnesse, un certo mondo professionale, dei media, settori politici.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn33\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref33\">[33]<\/a>\u00a0\u2013 Li Jun \u201cCostruire un nuovo modello di sviluppo integrato del commercio e degli investimenti\u201d, op.cit.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn34\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref34\">[34]<\/a>\u00a0\u2013 Peraltro, la questione centrale, alla fine, \u00e8 \u201ccosmotecnica\u201d. Si tratta della forma che prende il rapporto istituito tra tecnica e mondo. Ovvero non il consumo,\u00a0<em>ma quale<\/em>, non la vita ma\u00a0<em>l\u2019esistenza ed il comune<\/em>. Cfr. Parte Prima, nota 17.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn35\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref35\">[35]<\/a>\u00a0\u2013 Ora messa in crisi gravissima dallo shock energetico e dalle restrizioni alle esportazioni verso la Russia e, in parte, verso la Cina che risale impetuosamente la catena del valore.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn36\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref36\">[36]<\/a>\u00a0\u2013 Cfr. Parte Prima, nota 14.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn37\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref37\">[37]<\/a>\u00a0\u2013 Ovvero delle energie fossili, petrolio e gas naturale, di cui abbiamo riserve del tutto insufficienti e che ci costringe ad una dipendenza drammatica in termini di governo dei prezzi e delle stesse quantit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn38\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref38\">[38]<\/a>\u00a0\u2013 Ovvero delle energie rinnovabili (ma anche nucleare), che producono energia elettrica e quindi sono determinanti per la transizione di Piattaforma.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn39\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref39\">[39]<\/a>\u00a0\u2013 Salvi, Horta Ribeiro, Gallotti e West,\u00a0<em>On the conversational persuasiveness of GPT-4<\/em>, \u00abNature Human Behaviour\u00bb, 2025\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41562-025-02194-6\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41562-025-02194-6<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn40\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref40\">[40]<\/a>\u00a0\u2013 In altre parole, gli LLM producono ovviet\u00e0 (Selbstverst\u00e4ndlichkeiten). E quindi operano al livello dei Mondi della Vita nel medio periodo. Decidono cosa \u00e8 pensabile, formulabile, e lo fanno uno ad uno. Direttamente a ciascuno. Segmentando l\u2019universo di senso e adattando ciascuno dentro di esso, piano piano, giorno dopo giorno, discussione dopo discussione. Attivando una delle pi\u00f9 forti strutture evolutive e adattive della nostra specie: la fiducia tra parlanti faccia a faccia. Loro non classificano discorsi, li producono.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn41\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref41\">[41]<\/a>\u00a0\u2013 La regolazione pubblica \u00e8 da preferire sempre a quella privata, che \u00e8 solo apparentemente pluralista (in realt\u00e0 oligopolistica per natura e comunque governata dallo spirito del capitale che, come dico, si impone a tutti). La regolazione pubblica \u00e8 soggetta alla dialettica argomento\/negoziato, ed \u00e8 contendibile in linea di principio anche dal basso, o dalla periferia.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn42\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref42\">[42]<\/a>\u00a0\u2013 Non si tratta di organizzare la mente, si tratta di portare all\u2019aperto la logica dell\u2019organizzazione e poterla discutere.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn43\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref43\">[43]<\/a>\u00a0\u2013 Ad esempio, profondo inserimento della IA come infrastruttura abilitante pubblica entro l\u2019intera organizzazione sociale, con abilitatori distribuiti e gratuiti. Connessione con un piano di riduzione progressiva dell\u2019orario di lavoro, a parit\u00e0 di retribuzione, settore per settore, indicizzato al valore aggiunto per ora lavorata. creazione di un fondo di perequazione intersettoriale che prelevi dai settori che conseguono guadagni di efficienza per automazione, per redistribuire in formazione, riduzione di orario di lavoro nei settori stagnanti. Con particolare attenzione ai settori della salute e servizi. Proibizione per legge di operare licenziamenti avendo come motivazione che l\u2019automazione tramite IA consegue maggiore efficienza del lavoratore. Decisione collettiva circa la destinazione dei guadagni derivanti dalla automazione e la distribuzione dei suoi costi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn44\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref44\">[44]<\/a>\u00a0\u2013 Come nel caso ungherese, in cui grandi impianti cinesi di auto e batterie si calano come cattedrali senza integrazione locale, e conflitti territoriali crescenti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn45\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref45\">[45]<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/api\/files\/document\/print\/en\/qanda_26_516\/QANDA_26_516_EN.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/api\/files\/document\/print\/en\/qanda_26_516\/QANDA_26_516_EN.pdf<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn46\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref46\">[46]<\/a>\u00a0\u2013 \u201cMano\u201d che nel cruciale settore dell\u2019automotive ha sistematicamente preferito distribuire agli azionisti invece che reinvestire. Il contrario di quel che succede in Cina, dove una impresa come Huawei reinveste il 20% del fatturato ed \u00e8 diventata in pochi anni un colosso tecnologico leader mondiale. Ma nel nostro mondo i \u201cmercati\u201d premiano dividendi e riacquisti e penalizzano i lunghi investimenti necessari per produrre innovazione. Il confronto \u00e8 semplice: da una parte abbiamo capitali pazienti, che trattengono e reinvestono sotto direzione politica. Dall\u2019altra capitali finanziarizzati, che distribuiscono e si proteggono con le lobby. Cfr. William Lazonick, \u00abProfits Without Prosperity\u00bb,\u00a0<em>Harvard Business Review<\/em>, vol. 92, n. 9, settembre 2014, pp. 46-55 (<a href=\"https:\/\/hbr.org\/2014\/09\/profits-without-prosperity\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/hbr.org\/2014\/09\/profits-without-prosperity<\/a>\u00a0); oppure, William Lazonick e Mary O\u2019Sullivan, \u00abMaximizing shareholder value: a new ideology for corporate governance\u00bb, Economy and Society, vol. 29, n. 1, 2000, pp. 13-35 (<a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/304686914_Maximizing_Shareholder_Value_A_New_Ideology_for_Corporate_Governance\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/304686914_Maximizing_Shareholder_Value_A_New_Ideology_for_Corporate_Governance<\/a>\u00a0).<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn47\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/#_ftnref47\">[47]<\/a>\u00a0\u2013 Genesi, 19,26.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/06\/discorsi-a-new-delhi-questioni-di-dipendenza-e-scontro-di-piattaforma\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LA FIONDA (Alessandro Visalli) Parte Prima Questo articolo \u00e8 diviso in due parti. Nella prima, parleremo del contesto emerso nei dialoghi tenuti alla riunione Brics di New Delhi. Di seguito presenteremo due casi utili a comprendere il contesto del confronto e scontro tra sistemi diversi che si sta affacciando sulla scena mondiale. Nella seconda ne approfondiremo ragioni e conseguenze. Sommario La trasformazione in corso della struttura dell\u2019economia mondiale pu\u00f2 essere descritta attraverso la chiave&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":89999,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/IMG_0516-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-pl4","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97406"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97406"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97408,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97406\/revisions\/97408"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/89999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}