{"id":97470,"date":"2026-10-14T08:30:06","date_gmt":"2026-10-14T06:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97470"},"modified":"2026-10-13T14:41:45","modified_gmt":"2026-10-13T12:41:45","slug":"israele-e-lipotesi-dellintervento-contro-gli-houthi-netanyahu-tentato-dallazzardo-pro-arabia-saudita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97470","title":{"rendered":"Israele e l&#8217;ipotesi dell&#8217;intervento contro gli Houthi: Netanyahu tentato dall&#8217;azzardo pro -Arabia Saudita"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di INSIDE OVER (Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-97471\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-1536x1107-1-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-1536x1107-1-300x216.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-1536x1107-1-1024x738.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-1536x1107-1-768x554.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-1536x1107-1.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Israele e l&#8217;ipotesi dell&#8217;intervento militare a favore dei sauditi contro gli Houthi: ecco perch\u00e9 sarebbe un azzardo strategico<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo fonti israeliane riprese da Haaretz il primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe ipotizzato l\u2019idea di scendere in campo a fianco dell\u2019Arabia Saudita per sostenerla contro gli Houthi, comunicando tramite gli Usa la possibilit\u00e0 che Tel Aviv possa unirsi alla campagna contro i ribelli yemeniti che hanno colpito duramente le infrastrutture energetiche e l\u2019aeroporto della capitale Riad con diverse azioni nelle scorse settimane, proprio mentre il Paese guidato dal principe ereditario e primo ministro Mohammad bin Salman \u00e8 impegnato a appoggiare il governo internazionalmente riconosciuto contro le forze che controllano la capitale Sana\u2019a, alleate dell\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La sfida degli Houthi vista da Israele<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La guerra, che come ha riportato Davide Malacaria con ogni probabilit\u00e0 non potr\u00e0 avere un esito militare decisivo, prosegue logorante e in tal senso Netanyahu avrebbe offerto il suo appoggio ai sauditi, con cui formalmente Israele non intrattiene relazioni diplomatiche. Haaretz scrive, sulla base di quanto segnalato dalle sue fonti, che \u201cil principe ereditario saudita Mohammed bin Salman si oppone al coinvolgimento militare israeliano a causa della probabile reazione negativa dell\u2019opinione pubblica del regno\u201d, decisamente critica di Tel Aviv dopo l\u2019inizio della guerra di Gaza. Il contesto \u00e8 estremamente articolato e ci sono diverse prospettive strategiche da contemperare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In primo luogo, in passato Israele ha dimostrato di saper colpire duramente gli Houthi, compreso un attacco a Sana\u2019a nell\u2019agosto 2025 che ha decapitato l\u2019esecutivo legato al movimento Ansarallah, ma ci sono fronti in cui anche i ribelli alleati dell\u2019Iran hanno dimostrato di saper esercitare deterrenza e continuano a rappresentare una spina nel fianco per Israele: ad esempio, da quando a fine 2023 gli Houthi hanno iniziato a prendere di mira il traffico marittimo nel Mar Rosso, i traffici da e per lo Stato ebraico in transito verso il porto di Eilat, unico scalo di Israele sul Mar Rosso, si sono gradualmente ridotti e ora esso vive una fase di acuta criticit\u00e0 che certamente il rinfocolamento della tensione in Yemen non ha aiutato a risolvere. E anche se lo shipping israeliano si mantiene su livelli positivi grazie al contributo degli scali mediterranei, il rilancio di Eilat \u00e8 un tema direttamente collegato all\u2019evoluzione dello scenario yemenita. E potrebbe contribuire al rafforzamento del progetto del corridoio India-Mediterraneo-Europa (Imec) via Penisola Arabica e Israele, progetto geoeconomico che tre anni di caos mediorientale hanno sostanzialmente ridimensionato e in cui tanto Riad quanto Tel Aviv avrebbero riposto interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Israele-Arabia Saudita, distensione difficile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In secondo luogo Netanyahu, che ha espresso le sue condoglianze e criticato gli attacchi di sabato 10 ottobre all\u2019aeroporto di Riad, cerca spazi d\u2019azione politici in vista del voto del 27 ottobre. In tal senso, spingere per un rafforzamento del perimetro di sicurezza israeliano da un lato e provare a dare un colpo politico in direzione del rilancio del progetto degli Accordi di Abramo, che avrebbero nel congiungimento con l\u2019Arabia Saudita il loro Santo Graal, appare un obiettivo per un primo ministro in difficolt\u00e0 e affanno sul fronte interno e pressato per le crescenti critiche della gestione delle dinamiche che hanno preceduto lo scoppio della crisi di Gaza nel 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Arabia Saudita ha di recente siglato il Patto di La Mecca, attivato per la difesa del regno dopo il crescendo di attacchi Houthi, blindando i rapporti con un rivale strategico di Tel Aviv, la Turchia, e col Pakistan che resta l\u2019unico attore del mondo islamico dotato di armi atomiche. Inoltre, resta il tema della potenziale vendita dei caccia F-35 americani all\u2019Arabia Saudita vista da Israele come una fonte di erosione della sua tradizionale primazia aeronautica in Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo potrebbe spingere politicamente per un raffreddamento di una distensione resa pi\u00f9 difficile dall\u2019onda lunga della guerra di Gaza, ma che una cooperazione militare che secondo alcune fonti starebbe gi\u00e0 prendendo le mosse della condivisione d\u2019intelligence mediata dal Centcom americano potrebbe ravvivare. E del resto le forme di coinvolgimento sono molteplici e non passano unicamente per raid diretti, ma possono prendere la forma anche di diverse forme di assistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I caveat non mancano: il coinvolgimento turco vicino a Riad e il fatto che nel fronte anti-Houthi le truppe sostenute dall\u2019Arabia Saudita abbiano in passato dovuto affrontare l\u2019insorgenza del Southern Transition Council appoggiato dagli Emirati Arabi Uniti, principale partner di Israele nel Golfo, mostrano quanto la guerra nel martoriato Paese della Penisola Arabica abbia aperto un coinvolgimento di attori che ne eleva la rilevanza sistemica. Mbs \u00e8 in difficolt\u00e0 per trarsi fuori dal pantano yemenita e ha fatto appello a pi\u00f9 alleati per un appoggio crescente: per ora il Regno Unito ha garantito rifornimento aereo, c\u2019\u00e8 l\u2019impegno turco-pakistano per uno schieramento futuro mentre meno noto ma efficace \u00e8 il contributo del personale militare greco che opera sistemi antiaerei Patriot in appoggio a Riad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I rischi dell\u2019intervento in Yemen, l\u2019analisi di Citrinowivz<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In terzo luogo, ora come ora un intervento israeliano contro gli Houthi avrebbe probabilmente una portata diversa dei raid compiuti in passato a intermittenza e senza continuit\u00e0 strutturale e aprirebbe alle incognite espresse da un\u2019interessante analisi di Daniel Citrinowicz dell\u2019Institute for National Security Studies della Tel Aviv University, che ha sottolineato che Tel Aviv dovrebbe attendersi la risposta dei ribelli perch\u00e9 \u201cgli Houthi hanno dimostrato pi\u00f9 e pi\u00f9 volte che sono disposti a subire colpi significativi e a continuare il conflitto, e talvolta persino a intensificarlo\u201d e, inoltre, \u201cc\u2019\u00e8 un grande divario tra la capacit\u00e0 di attaccare in Yemen e la capacit\u00e0 di influenzare in modo decisivo la guerra\u201d, in assenza di un endgame strategico da parte del fronte anti-Houthi. Per Citrinowicz, bisogna guardare all\u2019Iran e al fatto che \u201cil rischio di un ampliamento del confronto, proprio quando la tensione tra Washington e Teheran \u00e8 gi\u00e0 alta, deve essere un elemento centrale in qualsiasi discussione\u201d. La cautela che il capo di Stato Maggiore Eyal Zamir avrebbe espresso alle controparti americane circa la ripresa dei raid con l\u2019Iran prima del voto si pu\u00f2 trasporre anche nel vischioso teatro yemenita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Israele-Usa e il futuro di una relazione articolata<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, c\u2019\u00e8 un dato che riguarda proprio i rapporti strategici israelo-americani in via di ridefinizione. L\u2019amministrazione di Donald Trump sta provando a bilanciare una proiezione regionale che deve tener conto di molti attori: Israele, ovviamente, ma anche le tre potenze del Patto di La Mecca. In un contesto che vede la postura Usa indebolita dalla condotta della guerra in Iran, chiaramente, in questa fase ogni azione strategica va ben ponderata. Washington non si \u00e8 mostrata calda circa la ripresa dei raid sugli Houthi cos\u00ec come Israele non ha mostrato per ora la volont\u00e0 di rafforzare la sua operativit\u00e0 verso l\u2019Iran, essendosi il focus spostato su Hormuz.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad oggi, quindi, non c\u2019\u00e8 convergenza su un dossier tattico, come l\u2019azione in Yemen, che per Netanyahu potrebbe rappresentare forse l\u2019ultimo tentativo di compiere un colpo strategico del suo lungo periodo al governo. Orly Azoulay ha scritto su Ynet delle crescenti distanze tra il governo di Tel Aviv e quello di Washington circa la condotta sistemica da tenere per il futuro del Medio Oriente. Netanyahu prova a pochi secondi dalla sirena a cercare il canestro capace di riportare in campo gli Accordi di Abramo che dal punto di vista di Trump, invece, proprio il solipsismo e l\u2019unilateralismo del leader di Tel Aviv hanno contribuito a ostacolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La nuova relazione strategica tra Washington e Tel Aviv dovr\u00e0 partire dal presupposto che per gli Usa ora Israele resta un pivot ma non un attore esclusivo e che c\u2019\u00e8 almeno un quadrilatero esteso ai tre Paesi del Patto di La Mecca che forma la geometria dei Paesi di riferimento degli States in Medio Oriente. I margini di manovra israeliani sono, inoltre, condizionati dal fatto che la capacit\u00e0 operativa di Tel Aviv dipende dal sostegno difensivo di Washington sul cui superamento diverse analisi invitano a riflettere. Ad oggi il problema del conflitto tra Houthi e sauditi pu\u00f2 avere solo una soluzione politica, non militare, e se regionalizzare la crisi \u00e8 nell\u2019interesse di Riad per ricevere supporto e una via d\u2019uscita da un pantano sempre pi\u00f9 difficile da attraversare, \u00e8 possibile che un intervento possa rappresentare un azzardo strategico per Washington e, soprattutto, Tel Aviv. Ben distanti, nell\u2019assenza di un quadro preciso sul futuro dello Yemen, dalla possibilit\u00e0 di essere decisivi unicamente con raid e azioni mirate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonti<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/siria-e-yemen-israele-alza-la-posta-messaggio-a-turchia-e-iran.html<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/www.jpost.com\/middle-east\/article-908864<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/www.rfi.fr\/en\/podcasts\/international-report\/20261010-houthi-war-risks-dragging-israel-and-turkey-into-horn-of-africa-standoffid<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/www.ynetnews.com\/opinions-analysis\/article\/sybwgyjsge<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/www.reuters.com\/business\/aerospace-defense\/greek-operated-air-defence-system-shoots-down-ballistic-missile-drone-over-saudi-2026-09-24\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/x.com\/citrinowicz\/status\/2109704409240224099<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/www.haaretz.com\/middle-east-news\/2026-10-12\/ty-article\/.premium\/netanyahu-seeks-to-join-saudis-fight-against-houthis-crown-prince-opposes-move\/000001a1-3117-d20b-a1ff-f557b0810000<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/www.ynetnews.com\/business\/article\/bjsphen11fl<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/defencesecurityasia.com\/en\/netanyahu-saudi-approval-houthi-strikes-red-sea\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/www.dailysabah.com\/world\/mid-east\/israel-shares-houthi-intelligence-with-saudi-arabia-report<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/www.inss.org.il\/publication\/israel-somaliland-houthi\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/x.com\/ZvikaKlein\/status\/2102281826093994232<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/amwaj.media\/en\/article\/riyadh-aims-for-air-superiority-as-houthi-missiles-test-its-defenses<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/www.jpost.com\/opinion\/article-911293<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/israele-e-lipotesi-dellintervento-contro-gli-houthi-netanyahu-tentato-dallazzardo-pro-arabia-saudita.html\">https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/israele-e-lipotesi-dellintervento-contro-gli-houthi-netanyahu-tentato-dallazzardo-pro-arabia-saudita.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INSIDE OVER (Andrea Muratore) Israele e l&#8217;ipotesi dell&#8217;intervento militare a favore dei sauditi contro gli Houthi: ecco perch\u00e9 sarebbe un azzardo strategico Secondo fonti israeliane riprese da Haaretz il primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe ipotizzato l\u2019idea di scendere in campo a fianco dell\u2019Arabia Saudita per sostenerla contro gli Houthi, comunicando tramite gli Usa la possibilit\u00e0 che Tel Aviv possa unirsi alla campagna contro i ribelli yemeniti che hanno colpito duramente le infrastrutture energetiche e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":51253,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/insideover.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-pm6","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97470"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97470"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97472,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97470\/revisions\/97472"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}