{"id":97500,"date":"2026-10-15T12:42:13","date_gmt":"2026-10-15T10:42:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97500"},"modified":"2026-10-15T12:42:13","modified_gmt":"2026-10-15T10:42:13","slug":"la-terra-promessa-ai-latitanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97500","title":{"rendered":"La Terra promessa (ai latitanti)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di CAPIBARA MEDIA (Francesca D&#8217;Amato)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97501\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/legge_del_ritorno_israele_736b387c26-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/legge_del_ritorno_israele_736b387c26-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/legge_del_ritorno_israele_736b387c26-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/legge_del_ritorno_israele_736b387c26-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/legge_del_ritorno_israele_736b387c26-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/legge_del_ritorno_israele_736b387c26.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Legge del Ritorno: Israele sta diventando un rifugio per criminali internazionali?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Andr\u00e9s Roemer, ex ambasciatore del Messico all\u2019UNESCO, viene accusato di abusi sessuali da pi\u00f9 di sessanta donne. Lascia cos\u00ec il Messico per rifugiarsi Gerusalemme, dove ancora oggi si trova agli arresti domiciliari. Poi c\u2019\u00e8 Malka Leifer, un caso ancora peggiore: direttrice di una scuola femminile ultra-ortodossa a Melbourne, abusa di diverse studentesse. Quando nel marzo 2008 arrivano le prime accuse, i vertici della scuola pensano bene di orchestrare la sua fuga verso Israele. La donna, per oltre dieci anni, finge di essere malata di mente pur di non affrontare il processo. Il blocco dell\u2019estradizione non \u00e8 stato un caso, ma il risultato di un\u2019ingerenza politica ai massimi livelli che ha visto la complicit\u00e0 di Yaakov Litzman, allora viceministro e poi ministro della Salute israeliano, leader storico del partito ultra-ortodosso Yahadut HaTora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E questi solo due esempi degli innumerevoli casi che hanno fatto guadagnare a Israele la nomea di \u201crifugio per criminali e stupratori\u201d Ma com\u2019\u00e8 possibile tutto questo? Semplice: Israele concede la cittadinanza a chiunque abbia discendenza ebraica con una facilit\u00e0 estrema; e quella cittadinanza, incrociata con la legge sull\u2019estradizione, diventa uno scudo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019entit\u00e0 sionista non esisterebbe oggi per come lo conosciamo senza la celebre \u201cLegge del Ritorno\u201d promulgata nel 1950, appena due anni dopo la sua fondazione. La Legge del Ritorno \u2014 che sarebbe pi\u00f9 onesto chiamare \u201clegge di insediamento coloniale\u201d \u2014 offre la cittadinanza israeliana a chiunque abbia discendenza ebraica, rifacendosi alla tradizione halachica \u2013 madre ebrea o convertito -, inizialmente senza condizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1954 arriva il primo emendamento: niente cittadinanza per chi \u00e8 impegnato in \u201cattivit\u00e0 contro il popolo ebraico\u201d, rappresenta un pericolo per la salute o la sicurezza pubblica o per chi ha un passato criminale tale da mettere a rischio il benessere pubblico. Dunque, almeno in linea teorica, certi casi non dovrebbero verificarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1970 si aggiunge la definizione giuridica di \u201cebreo\u201d, un passaggio decisivo che chiarisce l\u2019ambito senza modificare gli emendamenti precedenti. Nel 2023 la Corte Suprema stabilisce che il diritto di \u201caliyah\u201d \u2014 letteralmente \u201cascesa\u201d, termine chiave usato dal sionismo dalla fine del XIX secolo \u2014 vale anche per i vedovi non ebrei dei figli e dei nipoti di ebrei, ma decade se si risposano con un non ebreo. Tutt&#8217;oggi la cosiddetta \u201cclausola del nipote\u201d \u00e8 al centro di un aspro dibattito in Israele, tra la destra religiosa che denuncia lo svuotamento di senso della legge originaria e coloro che la sostengono nell&#8217;ottica di rafforzare il progetto sionista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Non solo un diritto, ma un caloroso invito.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi fa aliyah ha diritto al Sal Klita, un pacchetto che nel 2026 vale per un singolo circa 18.000-20.000 shekel in dodici mesi, pi\u00f9 un aiuto affitto tra 1.200 e 2.900 shekel al mese per il primo anno, al quale aggiungere corsi di ebraico gratis, esenzioni doganali e molti altri servizi generosamente offerti dagli amichetti di Israele, in particolare zio Sam. E per chi si stabilisce nelle colonie in Cisgiordania, in cinquantotto insediamenti, c\u2019\u00e8 una riduzione fiscale fino al 7% sul reddito, tetto di 10.000 shekel l\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma cosa dicono i sionisti a proposito? L\u2019associazione \u201cSette Ottobre\u201d afferma che la Legge del Ritorno rappresenta \u201cil cuore giuridico della definizione di Israele come Stato ebraico\u201d, che \u201cnessun altro Paese al mondo fonda la propria politica migratoria su un criterio etno-nazionale cos\u00ec esplicito\u201d, ma che \u201cpochi Stati nascono con un mandato storico paragonabile: offrire rifugio a un popolo disperso e perseguitato\u201d. La Jewish Virtual Library aggiunge che, se Israele lasciasse tornare tutti nel suo territorio, sarebbe \u201cun atto di suicidio\u201d, e nessuno Stato pu\u00f2 essere tenuto a distruggersi da solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste frasi risultano particolarmente rivelatorie: ammettono che si tratta una politica migratoria senza pari, su base etno-nazionale; e chiariscono che vale in una direzione sola. Ai palestinesi \u00e8 negata, ovviamente. Mica credono alla favoletta dei due popoli e dei due Stati che tanti in Occidente continuano a raccontare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La legge sull\u2019estradizione: un incrocio perverso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prendiamo ora questa legge razzista e teologica, unica nel suo genere, che butta tutto dentro per colonizzare il pi\u00f9 in fretta possibile il territorio palestinese&#8230; e incrociamola con una peculiare rigidit\u00e0 in materia di estradizione. La Legge sull\u2019Estradizione \u00e8 del 1954, stesso anno del primo emendamento alla Legge del Ritorno, e il suo principio cardine \u00e8 tanto semplice quanto radicale: Israele non consegna i suoi cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La norma chiave sta nella Sezione 1\u00b0, introdotta con un emendamento del 1978. Dice, in sostanza: un cittadino israeliano non pu\u00f2 essere estradato, salvo per un reato commesso prima di diventare cittadino israeliano. Se il reato \u00e8 stato commesso dopo l\u2019acquisizione della cittadinanza, l\u2019estradizione \u00e8 bloccata. Israele si riserva il diritto di giudicare i propri cittadini, non di consegnarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Menachem Begin, allora primo ministro, sostenne questa norma con una motivazione che sa molto di piagnisteo: evitare che uno Stato ebraico consegnasse ebrei a tribunali stranieri, sulla scia delle persecuzioni subite dal popolo ebraico. L&#8217;emendamento cre\u00f2 una lacuna sostanziale e imbarazzante rispetto agli obblighi internazionali di Israele. Non che sul resto se la cavi bene, sia chiaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La legge prevede una scappatoia solo apparente: un cittadino israeliano pu\u00f2 essere estradato se lo Stato richiedente si impegna a processarlo e, in caso di condanna, a rimandarlo in Israele per scontare la pena. Molti Paesi per\u00f2 non accettano di processare qualcuno sapendo che, se condannato, dovranno rispedirlo a casa, e come risultato nella maggior parte dei casi, l\u2019estradizione di un cittadino israeliano resta impossibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando invece la persona non ha cittadinanza israeliana, \u00e8 necessario un accordo di reciprocit\u00e0: deve esistere un trattato bilaterale o multilaterale tra Israele e lo Stato richiedente, requisito non scontato che pu\u00f2 allungare i tempi in maniera considerevole, proprio come nel gi\u00e0 citato caso del Messico, con cui, per l\u2019appunto, non sussistono trattati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ultimo ma non meno importante: l\u2019estradizione pu\u00f2 essere negata se coinvolge personale militare o di sicurezza, se danneggia la \u201cpubblica politica\u201d o gli interessi dello Stato di Israele: una clausola volutamente ampia e discrezionale, nonch\u00e9 a dir poco losca. Il risultato? \u201cLa pi\u00f9 grande democrazia del Medio Oriente\u201d \u00e8 diventata, de facto, un rifugio per gente accusata di crimini gravi all\u2019estero. Lo documentano diverse inchieste giornalistiche; e lo dimostrano i casi da cui siamo partiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.capibara.media\/articoli\/terra-promessa-latitanti-legge-ritorno\">https:\/\/www.capibara.media\/articoli\/terra-promessa-latitanti-legge-ritorno<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CAPIBARA MEDIA (Francesca D&#8217;Amato) Legge del Ritorno: Israele sta diventando un rifugio per criminali internazionali? Andr\u00e9s Roemer, ex ambasciatore del Messico all\u2019UNESCO, viene accusato di abusi sessuali da pi\u00f9 di sessanta donne. Lascia cos\u00ec il Messico per rifugiarsi Gerusalemme, dove ancora oggi si trova agli arresti domiciliari. 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