{"id":97540,"date":"2026-10-16T10:30:55","date_gmt":"2026-10-16T08:30:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97540"},"modified":"2026-10-16T09:45:10","modified_gmt":"2026-10-16T07:45:10","slug":"manovra-da-235-miliardi-il-conto-e-ancora-aperto-banche-giochi-e-tagli-ai-ministeri-per-finanziare-le-misure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97540","title":{"rendered":"Manovra da 23,5 miliardi, il conto \u00e8 ancora aperto: banche, giochi e tagli ai ministeri per finanziare le misure"},"content":{"rendered":"<p><strong>da START MAGAZINE (Valentina Nicol\u00ec)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-97543\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Imagoeconomica_2566205-scaled-1170x550@2x-1-300x141.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Imagoeconomica_2566205-scaled-1170x550@2x-1-300x141.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Imagoeconomica_2566205-scaled-1170x550@2x-1-1024x481.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Imagoeconomica_2566205-scaled-1170x550@2x-1-768x361.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Imagoeconomica_2566205-scaled-1170x550@2x-1-1536x722.jpg 1536w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Imagoeconomica_2566205-scaled-1170x550@2x-1-2048x963.jpg 2048w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Imagoeconomica_2566205-scaled-1170x550@2x-1-520x245.jpg 520w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Imagoeconomica_2566205-scaled-1170x550@2x-1-720x340.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Giancarlo Giorgetti, ministro del MEF, Giorgia Meloni, presidente del consiglio<\/p>\n<p>Il governo mette in fila le priorit\u00e0, ma deve ancora chiudere il conto delle coperture. Il <a href=\"https:\/\/www.mef.gov.it\/export\/sites\/MEF\/inevidenza\/2026\/article_00393\/Italys-DBP-2027.pdf\">Documento programmatico di bilancio<\/a>, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre e trasmesso questa notte alla Commissione europea e al Parlamento, delinea una manovra da circa 23,5 miliardi di euro per il 2027. Famiglie e welfare sono in cima alla lista, seguiti da difesa, imprese, infrastrutture e sanit\u00e0. Per finanziare gli interventi, l\u2019esecutivo punta soprattutto sul contributo di banche e assicurazioni, sui tagli alla spesa dei ministeri e sulle entrate dal settore dei giochi. Restano per\u00f2 da definire alcune coperture e, soprattutto, quali spese potranno beneficiare della flessibilit\u00e0 concessa dall\u2019Europa.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio la flessibilit\u00e0 uno dei nodi ancora aperti. L\u2019Italia ha chiesto di attivare la clausola nazionale di salvaguardia per ottenere pi\u00f9 margini di spesa sulla difesa e sugli interventi ammissibili in materia di sicurezza energetica. L\u20198 ottobre la Commissione europea ha raccomandato al Consiglio di autorizzarne l\u2019attivazione, ma il via libera definitivo deve ancora arrivare. Al Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre Giorgia Meloni porta anche una richiesta pi\u00f9 ampia: maggiore flessibilit\u00e0 nell\u2019applicazione delle regole fiscali europee per affrontare il caro energia e sostenere famiglie e imprese.<\/p>\n<p>La clausola non \u00e8 per\u00f2 un assegno in bianco. Consente una deviazione temporanea dal percorso di spesa netta concordato con l\u2019Ue, ma non esclude queste spese dal calcolo del deficit pubblico. Per gli interventi di sicurezza energetica, la flessibilit\u00e0 pu\u00f2 arrivare allo 0,3% del Pil all\u2019anno, fino a un massimo cumulato dello 0,6% nel triennio 2026-2028. Le misure devono inoltre rafforzare la sicurezza del sistema energetico e favorire il passaggio dai combustibili fossili: non tutti gli aiuti contro il caro bollette possono quindi rientrare automaticamente nella deroga.<\/p>\n<h5>Le priorit\u00e0 della manovra<\/h5>\n<p>Dei 23,5 miliardi della manovra, 14,4 miliardi sono legati all\u2019extradeficit per energia e difesa. Per il capitolo ordinario della legge di Bilancio restano cos\u00ec circa 9 miliardi.<\/p>\n<p>La voce pi\u00f9 consistente \u00e8 quella destinata a famiglie e welfare, per circa 5 miliardi nel 2027. Il governo dichiara di voler mettere \u201cal centro della politica di bilancio la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle pi\u00f9 fragili\u201d. Il documento, tuttavia, non entra ancora nel dettaglio dei singoli provvedimenti.<\/p>\n<p>Tra le misure che restano in bilico c\u2019\u00e8 il taglio dell\u2019Irpef per il ceto medio, con l\u2019innalzamento da 50mila a 60mila euro della soglia di reddito per l\u2019applicazione dell\u2019aliquota del 33%. La griglia del Dpb non prevede risorse specifiche per questo intervento. \u201cCosta molto, circa tre miliardi, e con le ristrettezze di bilancio non ce lo possiamo permettere\u201d, avrebbe detto ai suoi nei giorni scorsi il ministro dell\u2019Economia <a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/economia\/2026\/10\/13\/news\/lultimo_affanno_di_giorgetti_anche_il_taglio_dellirpef_rischia_di_saltare_dalla_manovra-22904214\/\">Giancarlo Giorgetti<\/a>.<\/p>\n<p>La seconda voce per dimensione \u00e8 la difesa, con circa 4,5 miliardi nel 2027. Seguono il sostegno alle imprese, per circa 3,4 miliardi, le infrastrutture, con poco pi\u00f9 di 3 miliardi, e la sanit\u00e0, nell\u2019ordine di 2,4 miliardi. Le misure fiscali valgono circa 2,2 miliardi, mentre il fondo per le sentenze pesa per circa 1,9 miliardi: una spesa una tantum, non destinata a ripetersi negli anni successivi. Agli enti territoriali vanno circa 250 milioni. Gli importi sono stime ricavate dalle percentuali sul Pil indicate nella tabella del documento e sono quindi arrotondati.<\/p>\n<p>Per le imprese il capitolo energetico \u00e8 centrale. Il governo punta a rafforzare la competitivit\u00e0 del sistema produttivo e a contenere una parte dei costi dell\u2019elettricit\u00e0, anche attraverso contributi agli investimenti in impianti fotovoltaici, la promozione del biometano e la riconversione degli impianti a biogas esistenti. Il Dpb richiama inoltre gli investimenti strategici e infrastrutturali, dalla rete ferroviaria alle infrastrutture pubbliche, comprese scuole, ospedali, universit\u00e0, impianti sportivi e bacini idroelettrici. Resta da capire quali di questi interventi potranno rientrare nella flessibilit\u00e0 europea e quali dovranno essere finanziati con altre risorse.<\/p>\n<h5>Banche, ministeri e giochi: le coperture<\/h5>\n<p>La copertura pi\u00f9 consistente dovrebbe arrivare dal settore finanziario. Per banche e assicurazioni il Dpb indica risorse per circa 5 miliardi nel 2027, pari allo 0,21% del Pil. Il documento non specifica ancora nel dettaglio come sar\u00e0 ripartito il contributo n\u00e9 quali strumenti verranno utilizzati. La stessa voce vale circa 3,1 miliardi nel 2028 e 2,4 miliardi nel 2029, per un totale di circa 10,5 miliardi nel triennio.<\/p>\n<p>Ai ministeri viene chiesto un risparmio di circa 1,2 miliardi nel 2027 attraverso la <em>spending review<\/em>. L\u2019obiettivo sale a circa 1,9 miliardi nel 2028 e si mantiene su un livello analogo nel 2029. Non \u00e8 ancora indicato dove si concentreranno i tagli. Dal settore dei giochi sono attesi altri 718 milioni nel 2027 e nel 2028, mentre nel 2029 il contributo scende a circa 480 milioni.<\/p>\n<p>La tabella comprende anche altre voci di entrata e copertura, in parte aggregate, che non consentono ancora di ricostruire nel dettaglio tutte le misure.<\/p>\n<h5>Deficit in salita nel 2027<\/h5>\n<p>Il margine di manovra resta condizionato dall\u2019andamento dei conti pubblici. Il Dpb conferma per il 2026 un deficit al 2,9% del Pil, sotto la soglia europea del 3%. Nel quadro programmatico il disavanzo sale per\u00f2 al 3,4% nel 2027 e al 3,2% nel 2028, per poi scendere al 2,3% nel 2029. Rispetto allo scenario a legislazione vigente, l\u2019aumento \u00e8 stimato in mezzo punto di Pil nel 2027 e nel 2028 e in un decimo nel 2029.<\/p>\n<p>Anche il saldo primario, cio\u00e8 la differenza tra entrate e spese al netto degli interessi sul debito, si riduce: dall\u2019avanzo dell\u20191,2% previsto nel 2026 passa allo 0,9% nel 2027, per poi risalire all\u20191,4% nel 2028 e al 2,4% nel 2029.<\/p>\n<p>Il quadro macroeconomico resta incerto. Il governo prevede per il 2027 una crescita reale del Pil dello 0,8% e un aumento del deflatore dei consumi privati del 2,3%. Il documento non manca di ricordare le tensioni geopolitiche e le loro ripercussioni \u201csui prezzi, in particolare quelli energetici, sul potere di acquisto delle famiglie e sulla competitivit\u00e0 del sistema produttivo\u201d. \u00c8 in questo contesto che si inserisce il confronto con Bruxelles. Solo dopo quel confronto il governo potr\u00e0 conoscere il perimetro esatto delle risorse a disposizione per definire la legge di Bilancio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/economia\/manovra-da-235-miliardi-il-conto-e-ancora-aperto-banche-giochi-e-tagli-ai-ministeri-per-finanziare-le-misure\/\">https:\/\/www.startmag.it\/economia\/manovra-da-235-miliardi-il-conto-e-ancora-aperto-banche-giochi-e-tagli-ai-ministeri-per-finanziare-le-misure\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da START MAGAZINE (Valentina Nicol\u00ec) Giancarlo Giorgetti, ministro del MEF, Giorgia Meloni, presidente del consiglio Il governo mette in fila le priorit\u00e0, ma deve ancora chiudere il conto delle coperture. Il Documento programmatico di bilancio, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre e trasmesso questa notte alla Commissione europea e al Parlamento, delinea una manovra da circa 23,5 miliardi di euro per il 2027. 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