{"id":97608,"date":"2026-10-21T11:30:49","date_gmt":"2026-10-21T09:30:49","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97608"},"modified":"2026-10-20T23:43:44","modified_gmt":"2026-10-20T21:43:44","slug":"gualtieri-il-commissario-del-governo-meloni-che-dal-palco-della-via-maestra-da-lezioni-di-costituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97608","title":{"rendered":"Gualtieri, il commissario del governo Meloni che dal palco della Via Maestra d\u00e0 lezioni di Costituzione"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LA FIONDA (Giuseppe Libutti e Angelica Cavone)<\/strong><\/p>\n<div class=\"intestazione-post\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/gualtieri-meloni.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/gualtieri-meloni.jpg\" \/><\/p>\n<div class=\"cover-post\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto-post\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla manifestazione della \u201cvia maestra\u201d, convocata nel segno della Costituzione e dei suoi valori, ha preso la parola anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Dal palco ha richiamato i principi della Carta e la necessit\u00e0 di rimetterli al centro dell\u2019azione politica. \u201c<em>Nella Costituzione c\u2019\u00e8 una strada, c\u2019\u00e8 la via maestra<\/em>\u201d, ha detto, aggiungendo che i giovani, dopo aver salvato la Costituzione, dovrebbero ora salvare l\u2019Italia.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono parole che chiunque potrebbe sottoscrivere. Il problema \u00e8 chi le pronuncia. In cinque anni alla guida della Capitale Gualtieri ha fatto del ricorso ai poteri straordinari, della marginalizzazione del confronto democratico e della prevalenza delle grandi operazioni economiche sugli interessi delle comunit\u00e0 locali i tratti pi\u00f9 riconoscibili della propria amministrazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per misurare la distanza tra il discorso e la pratica bisogna ricordare che Gualtieri non \u00e8 soltanto il sindaco di Roma. \u00c8 anche commissario straordinario del Governo per il Giubileo, titolare di poteri eccezionali grazie ai quali sono andate avanti alcune delle opere pi\u00f9 contestate della citt\u00e0, dall\u2019inceneritore di Santa Palomba al biodigestore di Casal Selce. Sono poteri conferiti dallo Stato, allargati nel tempo dal legislatore e mantenuti dal Governo di Giorgia Meloni, che il sindaco ha usato per prendere decisioni destinate a segnare Roma molto a lungo. Opere che per natura e durata non hanno nulla di temporaneo e non rispondono alle esigenze delle celebrazioni giubilari, perch\u00e9 fissano il modello industriale, ambientale e urbanistico della Capitale per i prossimi decenni.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi un paradosso evidente. Il Giubileo si \u00e8 concluso, ma i poteri restano e scadranno soltanto il 31 dicembre 2026. Ancora lo scorso agosto il commissario ha firmato ordinanze sulle aree destinate al polo impiantistico dell\u2019inceneritore. Viene allora naturale chiedersi che rapporto ci sia tra l\u2019evento straordinario che ha giustificato quei poteri e il loro impiego per realizzare opere permanenti, sottratte al normale confronto politico e territoriale. La questione va oltre la legittimit\u00e0 formale dei singoli atti e riguarda la loro compatibilit\u00e0 sostanziale con il principio democratico, con il ruolo degli organi rappresentativi e con la possibilit\u00e0 effettiva dei cittadini di partecipare alle decisioni pubbliche.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo l\u2019intervento alla Via Maestra lascia sconcertati. Chi invoca la Costituzione dovrebbe rispettarne la lettera e anche lo spirito, che non si riduce alla facolt\u00e0 di concentrare il potere decisionale nelle mani di una sola persona trattando il confronto con le comunit\u00e0 come un intralcio da superare.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un caso che nelle tante manifestazioni contro i poteri commissariali e contro l\u2019inceneritore siano comparse immagini di Gualtieri nei panni di un gerarca del Ventennio. \u00c8 una provocazione aspra, che per\u00f2 d\u00e0 voce a chi da anni denuncia una gestione autoritaria delle scelte amministrative e vede nella concentrazione dei poteri una grave regressione democratica. Queste mobilitazioni, pacifiche e nate per difendere il territorio, l\u2019ambiente e la partecipazione, si sono scontrate troppe volte con la chiusura dell\u2019amministrazione e con l\u2019ostilit\u00e0 di gran parte del Partito democratico e delle altre forze politiche che compongono la maggioranza di governo della citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne esce una contraddizione difficile da reggere. La piazza viene celebrata quando contesta il Governo nazionale e diventa un problema quando rivolge le stesse richieste al governo della citt\u00e0, come se la Costituzione valesse in base al colore politico di chi amministra.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dove non arrivano i poteri del Giubileo intervengono altri strumenti straordinari di matrice governativa. Il nuovo stadio della Roma a Pietralata ne \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 chiaro. Dopo la dichiarazione di pubblico interesse approvata dall\u2019Assemblea Capitolina, il progetto \u00e8 stato inserito in un percorso commissariale legato agli Europei di calcio del 2032, fino all\u2019autorizzazione unica rilasciata nel settembre 2026. Ancora una volta una grande operazione viene presentata come interesse pubblico prevalente, mentre sul territorio pesano le conseguenze per le famiglie coinvolte nelle procedure di acquisizione e di esproprio e per chi contesta la trasformazione dell\u2019area.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un\u2019idea di interesse pubblico in cui troppo spesso finiscono per prevalere gli interessi economicamente pi\u00f9 forti su quelli dei residenti e delle comunit\u00e0 locali, e in cui l\u2019amministrazione, invece di riequilibrare rapporti di forza diseguali, rischia di consolidarli.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stessa logica si ritrova negli ex Mercati Generali, dove la partecipazione \u00e8 stata rovesciata. Prima si decide il destino di un grande patrimonio pubblico, poi si annuncia il coinvolgimento dei cittadini. Una partecipazione che arriva a scelte gi\u00e0 compiute non \u00e8 partecipazione, al massimo \u00e8 una consultazione su decisioni prese da altri.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro che ne risulta \u00e8 quello di un governo della citt\u00e0 in cui le procedure democratiche sono vissute come un rallentamento anzich\u00e9 come una garanzia, il confronto con le comunit\u00e0 viene piegato all\u2019efficienza amministrativa e il successo politico si misura sulla realizzazione delle grandi opere.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Costituzione per\u00f2 non \u00e8 stata scritta per permettere a chi governa di decidere senza ostacoli. Si regge sulla distribuzione dei poteri, sulla rappresentanza democratica, sull\u2019eguaglianza sostanziale, sulla tutela dei diritti e sul dovere delle istituzioni di rimuovere ci\u00f2 che impedisce il pieno sviluppo della persona. L\u2019articolo 3, al secondo comma, affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libert\u00e0 e l\u2019eguaglianza dei cittadini, e dovrebbe essere il riferimento di qualunque amministrazione che si dica di sinistra. A Roma invece, dalla gestione del patrimonio pubblico alle trasformazioni urbanistiche, le politiche sembrano andare troppo spesso nella direzione opposta, favorendo i grandi soggetti economici, subordinando le esigenze sociali agli investimenti privati e sacrificando la partecipazione alla rapidit\u00e0 delle decisioni.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo avevamo scritto gi\u00e0 nell\u2019ottobre del 2023, proprio su La Fionda, in un articolo dedicato alla questione Italia e alla questione Roma e alla necessit\u00e0 di cambiare rotta. Sostenevamo allora che le forze sociali che giustamente si mobilitavano contro il Governo Meloni avrebbero dovuto guardare con lo stesso spirito critico al governo della Capitale, che su temi decisivi come i rifiuti e il patrimonio pubblico perseguiva politiche nella sostanza coincidenti con quelle della destra. Tre anni dopo quelle considerazioni sono ancora pi\u00f9 attuali. In quell\u2019occasione richiamavamo anche le parole del segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che non nascondeva la propria insofferenza verso governi che si dicono di centrodestra o di centrosinistra e poi fanno le stesse politiche.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che senso hanno oggi quelle parole, se sul palco di una manifestazione in difesa della Costituzione sale proprio il sindaco che nella Capitale esercita poteri straordinari conferiti dal governo e usati per realizzare opere duramente contestate dalle comunit\u00e0 locali? Non si pu\u00f2 denunciare la compressione degli spazi democratici sul piano nazionale e ignorare quella che i territori romani denunciano da anni, n\u00e9 difendere la partecipazione quando in causa c\u2019\u00e8 Giorgia Meloni e considerarla un ostacolo quando a governare \u00e8 Roberto Gualtieri.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A rendere il quadro pi\u00f9 paradossale c\u2019\u00e8 anche la durata del mandato. Gualtieri ha superato il quinto anniversario della sua elezione e continua a esercitare le funzioni di sindaco in attesa del voto. \u00c8 una ragione in pi\u00f9 per riflettere sul rapporto tra durata del mandato, legittimazione democratica e uso dei poteri straordinari, perch\u00e9 conta chi esercita il potere ma conta altrettanto come lo esercita e quanto i cittadini possano davvero incidere sulle decisioni che riguardano la loro vita.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le associazioni e le realt\u00e0 sociali che hanno partecipato alla \u201cVia Maestra\u201d ci sono organizzazioni sinceramente impegnate nella difesa della Costituzione, dell\u2019ambiente e dei diritti fondamentali. \u00c8 a loro che vogliamo rivolgere una domanda. Si pu\u00f2 davvero affidare la celebrazione dei valori costituzionali a un sindaco che sta costruendo un inceneritore da 600.000 tonnellate l\u2019anno e ha promosso i biodigestori, compreso quello di Casal Selce, in un territorio agricolo dell\u2019Agro Romano contro cui cittadini e comitati si mobilitano da anni? Nessuno vuole negare a Gualtieri il diritto di parola. Quello che chiediamo \u00e8 quale credibilit\u00e0 politica abbia una manifestazione in difesa della Costituzione che offre una tribuna privilegiata a chi ha scelto di governare con strumenti eccezionali.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ascoltare il sindaco ci ha profondamente indignato, e non perch\u00e9 non condividiamo i principi che ha richiamato. Al contrario, li consideriamo troppo importanti per vederli ridotti a formule buone per le piazze e dimenticate nei palazzi del potere.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 anche un rischio politico pi\u00f9 serio. Se la difesa della Costituzione coincide soltanto con l\u2019opposizione al Governo nazionale e si tace sulle politiche analoghe delle amministrazioni di centrosinistra, la battaglia costituzionale perde significato e si alimenta quella sfiducia nella politica di cui la destra continua a beneficiare. La Costituzione non pu\u00f2 essere una bandiera da sventolare contro gli avversari e da riporre quando a tradirne lo spirito sono gli alleati.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rispetto per le migliaia di persone scese in piazza con la \u201cVia Maestra\u201d resta intatto, ed \u00e8 proprio quel rispetto a imporci di non tacere le contraddizioni di chi ha parlato dal palco. Il nostro rispetto va anche, per\u00f2, alle cittadine e ai cittadini che da anni si battono contro l\u2019inceneritore di Santa Palomba, contro i biodigestori, contro il consumo di suolo, contro la subordinazione del patrimonio pubblico agli interessi privati e contro la riduzione degli spazi di partecipazione. Spesso soli e tra mille difficolt\u00e0, continuano a rivendicare il diritto di partecipare alle scelte sul proprio territorio e chiedono il rispetto sostanziale dei principi costituzionali anche quando questo significa opporsi al sindaco espresso dal principale partito di opposizione al Governo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Costituzione non si difende soltanto nelle grandi manifestazioni. Si difende ogni giorno nei quartieri, nei territori, nelle vertenze sociali e ambientali, opponendosi alla concentrazione del potere e pretendendo che l\u2019interesse pubblico non venga confuso con quello dei soggetti economicamente pi\u00f9 forti. Se esiste davvero una via maestra indicata dalla Carta, non passa per i poteri speciali del commissario di Governo Roberto Gualtieri. La Costituzione non si difende a giorni alterni, e non perde valore quando a comprimerne i principi \u00e8 un\u2019amministrazione che si dichiara di centrosinistra.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/20\/gualtieri-il-commissario-del-governo-meloni-che-dal-palco-della-via-maestra-da-lezioni-di-costituzione\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/10\/20\/gualtieri-il-commissario-del-governo-meloni-che-dal-palco-della-via-maestra-da-lezioni-di-costituzione\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA FIONDA (Giuseppe Libutti e Angelica Cavone) Alla manifestazione della \u201cvia maestra\u201d, convocata nel segno della Costituzione e dei suoi valori, ha preso la parola anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. 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