{"id":97687,"date":"2026-10-27T09:30:36","date_gmt":"2026-10-27T08:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97687"},"modified":"2026-10-27T07:55:55","modified_gmt":"2026-10-27T06:55:55","slug":"il-bluff-del-petrolio-venezuelano-produzione-ai-massimi-ma-sui-miliardi-di-barili-promessi-a-trump-spunta-linganno-dei-numeri-gonfiati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97687","title":{"rendered":"Il bluff del petrolio venezuelano: produzione ai massimi, ma sui miliardi di barili promessi a Trump spunta l\u2019inganno dei numeri gonfiati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano)<\/strong><\/p>\n<h5 id=\"mvp-post-head\" class=\"left relative\" style=\"text-align: left;\">Caracas tocca il record di produzione degli ultimi anni con 1,25 milioni di barili al giorno, ma gli esperti smontano i numeri del maxi-accordo con Washington: le riserve reali del Venezuela sono un terzo di quelle dichiarate.<\/h5>\n<div class=\"mvp-post-main-out left relative\" style=\"text-align: left;\">\n<div class=\"mvp-post-main-in\">\n<div id=\"mvp-post-content\" class=\"left relative\">\n<p id=\"mvp-post-feat-img\" class=\"left relative mvp-post-feat-img-wide2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment- size- wp-post-image lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/venezuela-petrolio3.jpg.webp\" alt=\"\" width=\"1792\" height=\"1087\" data-src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/venezuela-petrolio3.jpg.webp\" data-srcset=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/venezuela-petrolio3.jpg.webp 1792w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/venezuela-petrolio3-300x182.jpg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/venezuela-petrolio3-1024x621.jpg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/venezuela-petrolio3-768x466.jpg.webp 768w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/venezuela-petrolio3-1536x932.jpg.webp 1536w\" data-max-width=\"1792\" data-sizes=\"auto\" data-eio-rwidth=\"1792\" data-eio-rheight=\"1087\" data-src-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/venezuela-petrolio3.jpg.webp\" data-srcset-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/venezuela-petrolio3.jpg.webp 1792w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/venezuela-petrolio3-300x182.jpg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/venezuela-petrolio3-1024x621.jpg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/venezuela-petrolio3-768x466.jpg.webp 768w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/venezuela-petrolio3-1536x932.jpg.webp 1536w\" \/><\/p>\n<div id=\"mvp-content-wrap\" class=\"left relative\">\n<div class=\"mvp-post-soc-out right relative\">\n<div class=\"mvp-post-soc-in\">\n<div id=\"mvp-content-body\" class=\"left relative\">\n<div id=\"mvp-content-body-top\" class=\"left relative\">\n<div id=\"mvp-content-main\" class=\"left relative\">\n<p>Mentre Caracas festeggia il ritorno della produzione petrolifera ai livelli pi\u00f9 alti degli ultimi anni, un\u2019indagine indipendente getta un\u2019ombra pesantissima sul maxi-accordo energetico siglato con Washington. Le immense riserve su cui gli Stati Uniti contavano per ridisegnare gli equilibri energetici globali potrebbero essere, in larga parte, una clamorosa finzione contabile ereditata da decenni di gestione opaca.Il paradosso venezuelano si consuma tutto sui numeri. Da un lato c\u2019\u00e8 la ripresa fisica, tangibile, dei pozzi che tornano finalmente a pompare greggio dopo anni di paralisi e sanzioni; dall\u2019altro c\u2019\u00e8 il crollo del mito statistico che ha reso il Paese sudamericano il perno delle mire energetiche della Casa Bianca.<\/p>\n<h5><strong>La corsa dei pozzi: i nuovi numeri di PDVSA<\/strong><\/h5>\n<p>Sul fronte strettamente operativo, le notizie che arrivano da Caracas segnano indubbiamente<a href=\"https:\/\/www.azernews.az\/region\/266143.html\"> un punto di svolta<\/a> per un\u2019economia disastrata. Eduardo Pinto, vicepresidente per l\u2019esplorazione e la produzione della compagnia di Stato PDVSA, ha annunciato durante un vertice presieduto dalla presidente ad interim Delcy Rodr\u00edguez che l\u2019output nazionale ha toccato quota<a href=\"https:\/\/tradingeconomics.com\/venezuela\/crude-oil-production\"><strong>1,252 milioni di barili al giorno<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Venezuela_Crude_Oil_Production.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-266656 lazyautosizes lazyloaded alignnone\" src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Venezuela_Crude_Oil_Production.png.webp\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"820\" data-src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Venezuela_Crude_Oil_Production.png.webp\" data-srcset=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Venezuela_Crude_Oil_Production.png.webp 1200w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Venezuela_Crude_Oil_Production-300x205.png.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Venezuela_Crude_Oil_Production-1024x700.png.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Venezuela_Crude_Oil_Production-768x525.png.webp 768w\" data-max-width=\"1200\" data-sizes=\"auto\" data-eio-rwidth=\"1200\" data-eio-rheight=\"820\" data-src-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Venezuela_Crude_Oil_Production.png.webp\" data-srcset-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Venezuela_Crude_Oil_Production.png.webp 1200w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Venezuela_Crude_Oil_Production-300x205.png.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Venezuela_Crude_Oil_Production-1024x700.png.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Venezuela_Crude_Oil_Production-768x525.png.webp 768w\" \/><\/a>Si tratta del livello pi\u00f9 alto registrato negli ultimi anni, un recupero costante e visibile dopo il brusco crollo avvenuto all\u2019inizio del 2026, quando l\u2019estrazione era scivolata ben al di sotto del milione di barili giornalieri.<\/p>\n<p><strong>La spinta decisiva \u00e8 arrivata dai giacimenti del Venezuela occidentale<\/strong>, dove la produzione \u00e8 salita a 382.500 barili al giorno. A trainare la ripresa ci sono realt\u00e0 specifiche e accordi mirati con il capitale estero:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Il record di Petrozamora:<\/strong> la joint venture attiva nello Stato di Zulia ha toccato il picco storico di 115.000 barili giornalieri, con l\u2019obiettivo dichiarato di raggiungere quota 120.000 entro la fine dell\u2019anno.<\/li>\n<li><strong>L\u2019intervento americano:<\/strong> sono entrati nella fase operativa i 17 accordi firmati in agosto tra PDVSA e la societ\u00e0 statunitense <a href=\"https:\/\/www.nabep.net\/\"><em>North American Blue Energy Partners<\/em><\/a>, mirati a riattivare i campi strategici nel bacino del Lago di Maracaibo e nella fascia dell\u2019Orinoco.<\/li>\n<li><strong>La riforma interna:<\/strong> il governo guidato da Delcy Rodr\u00edguez ha avviato un deciso allentamento del controllo statale, aprendo l\u2019industria agli investimenti privati e stranieri e archiviando di fatto il rigido statalismo dell\u2019era Maduro.<\/li>\n<\/ul>\n<h5><strong>Il miraggio dei 303 miliardi di barili e l\u2019errore di Washington<\/strong><\/h5>\n<p>Se l\u2019economia reale mostra timidi segnali di risveglio grazie al pragmatismo sugli investimenti, la finanza geopolitica rischia invece una doccia fredda. Per decenni il Venezuela si \u00e8 fregiato del titolo di primo detentore mondiale di riserve petrolifere accertate: ben <strong>303 miliardi di barili<\/strong>.<\/p>\n<p>Proprio su questa cifra monumentale l\u2019amministrazione di Donald Trump ha costruito in agosto un ambizioso piano strategico, rivendicando un\u2019intesa che avrebbe portato gli Stati Uniti a controllare oltre 65 miliardi di barili di greggio venezuelano. Peccato che quei conti, secondo gli analisti indipendenti, non tornino affatto.<\/p>\n<p>Un panel di sei esperti energetici interpellati dall<a href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/venezuela-oil-reserves-rodriguez-us-trump-6d1ec4ab9ec01b23e491e2fd2bfb89ee\">\u2018<em>Associated Press<\/em><\/a>ha smontato pezzo per pezzo la narrazione ufficiale di Caracas. Le \u201criserve accertate\u201d rappresentano, per definizione tecnica, la quantit\u00e0 di greggio che pu\u00f2 essere estratta in modo economicamente e tecnicamente sostenibile alle condizioni attuali. Il dato venezuelano sarebbe invece frutto di stime vecchie, esagerate e gonfiate ad arte da amministrazioni corrotte per ragioni di prestigio politico e leva finanziaria.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<td><strong>Parametro di riferimento<\/strong><\/td>\n<td><strong>Dato ufficiale (Caracas)<\/strong><\/td>\n<td><strong>Stima reale degli esperti<\/strong><\/td>\n<td><strong>Impatto economico e geopolitico<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Riserve accertate totali<\/strong><\/td>\n<td>303 miliardi di barili<\/td>\n<td>60 \u2013 120 miliardi di barili<\/td>\n<td>Il Venezuela perde il primato mondiale di riserve<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Quota nell\u2019accordo USA<\/strong><\/td>\n<td>Oltre 65 miliardi di barili<\/td>\n<td>Molto inferiore alle attese<\/td>\n<td>Redditivit\u00e0 dell\u2019intesa di Trump fortemente ridimensionata<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Produzione attuale (Ott. 2026)<\/strong><\/td>\n<td>1,252 milioni di barili\/giorno<\/td>\n<td>In crescita costante da inizio 2026<\/td>\n<td>Ripresa operativa reale ma bisognosa di enormi capitali<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La stima realistica del petrolio effettivamente estraibile si ferma a circa un terzo di quanto dichiarato: tra i <strong>60 e i 120 miliardi di barili<\/strong>. Resta un patrimonio energetico enorme, ma nettamente inferiore a quello necessario per mantenere il primato mondiale e, soprattutto, caratterizzato da greggio extra-pesante che richiede costi di estrazione e raffinazione altissimi.<\/p>\n<h5><strong>Le ricadute pratiche: chi paga il conto delle infrastrutture?<\/strong><\/h5>\n<p>Evanan Romero, ex alto funzionario energetico venezuelano oggi di base a Houston, non ha usato giri di parole, definendo le cifre alla base dell\u2019accordo statunitense \u201cuna proposta buffa\u201d e \u201cuna bugia assoluta\u201d, frutto di una verifica superficiale da parte di Washington.<\/p>\n<p>Dal punto di vista economico e industriale, questa discrepanza cambia tutto. Un conto \u00e8 investire miliardi di dollari per ammodernare impianti fatiscenti, reti elettriche collassate e oleodotti arrugginiti pensando di sedere su un tesoro infinito e a buon mercato; un altro \u00e8 scoprire che gran parte di quel greggio richiede tecnologie complesse e prezzi di mercato stabilmente alti per garantire un margine di profitto.<\/p>\n<p>La riapertura del Venezuela ai capitali privati e il ritorno dei tecnici americani nel bacino di Maracaibo sono un\u2019ottima notizia per la stabilit\u00e0 dell\u2019offerta energetica globale nel breve periodo, perch\u00e9 rimettono in circolo barili veri attraverso il lavoro sugli impianti esistenti. Tuttavia, chi a Washington pensava di aver chiuso l\u2019affare del secolo sulla sola base dei vecchi bilanci di Caracas dovr\u00e0 presto fare i conti con la dura legge della geologia e dei costi industriali. Questo non significa che non ci sia petrolio in grande abbondanza, ma che la sua estrazione richieder\u00e0 un\u2019impegno superiore a quanto previsto.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/il-bluff-del-petrolio-venezuelano-produzione-ai-massimi-ma-sui-miliardi-di-barili-promessi-a-trump-spunta-linganno-dei-numeri-gonfiati\/\">https:\/\/scenarieconomici.it\/il-bluff-del-petrolio-venezuelano-produzione-ai-massimi-ma-sui-miliardi-di-barili-promessi-a-trump-spunta-linganno-dei-numeri-gonfiati\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano) Caracas tocca il record di produzione degli ultimi anni con 1,25 milioni di barili al giorno, ma gli esperti smontano i numeri del maxi-accordo con Washington: le riserve reali del Venezuela sono un terzo di quelle dichiarate. 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