{"id":97690,"date":"2026-10-26T10:00:56","date_gmt":"2026-10-26T09:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97690"},"modified":"2026-10-26T10:07:24","modified_gmt":"2026-10-26T09:07:24","slug":"le-prime-parole-di-lula-dopo-la-rielezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97690","title":{"rendered":"Le prime parole di Lula dopo la rielezione"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97691\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/350x200c50-1-1-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/350x200c50-1-1-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/350x200c50-1-1.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>All&#8217;et\u00e0 di 80 anni, Luiz In\u00e1cio Lula da Silva segna una nuova pietra miliare nella storia dell&#8217;America Latina, conquistando per la quarta volta la presidenza del Brasile. La vittoria dell&#8217;ex sindacalista giunge al termine di una giornata carica di tensione: dopo un iniziale e temporaneo vantaggio del candidato dell&#8217;estrema destra Fl\u00e1vio Bolsonaro nelle prime fasi dello spoglio, la tendenza si \u00e8 perentoriamente invertita con il progredire delle rilevazioni nei territori chiave. I dati definitivi della Corte Elettorale Superiore (TSE), a sezioni saturate al 100%, confermano il trionfo di Lula con il 51,79% delle preferenze (64.256.232 voti) contro il 48,21% dell&#8217;avversario (59.826.041 voti).<\/p>\n<p>Con questo risultato, il leader del Partito dei Lavoratori (PT) compie un&#8217;impresa senza precedenti. Non solo ha ribaltato l&#8217;esito del primo turno del 4 ottobre \u2014 in cui Bolsonaro si era imposto con il 47,03% contro il 45,16% di Lula \u2014, ma ha infranto la cosiddetta &#8220;maledizione del primo turno&#8221;. Dal ripristino delle istituzioni democratiche nel 1989, infatti, nessun candidato arrivato secondo alla prima tornata era mai riuscito a capovolgere il verdetto al ballottaggio.<\/p>\n<p><strong>Il discorso della vittoria: &#8220;Non saremo il cortile di casa di nessuno&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Intervenendo il 25 ottobre di fronte a una folla oceanica in Avenida Paulista, un Lula visibilmente commosso ha rivolto il suo primo pensiero al Paese reale: &#8220;Voglio ringraziare il popolo brasiliano per la sua generosit\u00e0&#8221; ha esordito, spendendo parole di profonda gratitudine per i giovani che &#8220;sono scesi in piazza per difendere la democrazia&#8221;.<\/p>\n<p>Nel tracciare il bilancio del durissimo scontro\u00a0<a class=\"google-anno\" href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-le_prime_parole_di_lula_dopo_la_rielezione\/45289_69677\/#\" data-google-vignette=\"false\" data-google-interstitial=\"false\">\u00a0<span class=\"google-anno-t\">politico<\/span><\/a>, il presidente rieletto ha attaccato frontalmente i metodi e la retorica della compagine avversaria: &#8220;Queste elezioni sono state una sconfitta per il negazionismo, una sconfitta per le menzogne. E confesso che ogni volta che andavo al dibattito mi sentivo a disagio. Ho partecipato a molti dibattiti, ho affrontato molte elezioni, mi incontro ogni anno con il G20, i BRICS, il G7&#8230; ma non avrei mai pensato di incontrare un vero rappresentante dei militanti in questo Paese. Non avrei mai immaginato che una persona potesse mentire cos\u00ec tanto, con una tale sfacciataggine, come se non avesse un briciolo di umanit\u00e0 dentro di s\u00e9&#8221;.<\/p>\n<p>Richiamando la straordinaria partecipazione di piazza, Lula ha poi scandito le parole cardine della sua visione sovrana: &#8220;Quello che ho visto in questo secondo turno elettorale, in tutti gli stati brasiliani, e quello che ho visto in Avenida Paulista, \u00e8 qualcosa che non credo si sia mai visto prima, non solo per il numero di persone, ma per il loro entusiasmo. Che la nostra patria sia libera, o moriremo per il Brasile. Il nostro Paese non sar\u00e0 il cortile di casa di nessuno&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Sovranit\u00e0 tecnologica, coesione sociale e il ruolo della democrazia<\/strong><\/p>\n<p>Sul piano interno, il capo di Stato ha subito voluto lanciare un segnale di distensione istituzionale e ricomposizione sociale: &#8220;Ancora una volta, voglio dirvi che, avendo vinto le elezioni, non abbiamo pi\u00f9 avversari: devo governare per milioni di brasiliani, di tutte le et\u00e0&#8221;. Un messaggio accompagnato da un preciso impegno sul piano della laicit\u00e0 e dell&#8217;inclusione: &#8220;Tutte le religioni saranno rispettate allo stesso modo; non ho preferenze per nessuna religione in particolare&#8221;.<\/p>\n<p>Interrogandosi sulle radici del profondo legame con le masse popolari, il leader ha poi affidato alla platea una riflessione dal forte afflato spirituale ed etico: &#8220;Ci sono tantissime persone con pi\u00f9 titoli di studio di me. Ci sono tantissime persone che hanno gi\u00e0 letto pi\u00f9 libri di me. Ci sono tantissime persone che hanno gi\u00e0 studiato pi\u00f9 di me. E perch\u00e9? Perch\u00e9 Dio mi ha scelto&#8221;. Tra i pilastri programmatici immediati, il presidente ha posto la giustizia sociale e il riscatto delle giovani generazioni, annunciando: &#8220;Renderemo universale l&#8217;istruzione a tempo pieno, fino al liceo incluso&#8221;.<\/p>\n<p>Particolarmente incisivo \u00e8 stato il passaggio dedicato alla battaglia mediatica e alla sovranit\u00e0 industriale. Lula ha sottolineato la necessit\u00e0 di contrastare la disinformazione coordinata da centri di potere esterni, ringraziando l&#8217;operato del deputato Andr\u00e9 Janones e invocando norme stringenti: &#8220;Ci\u00f2 che ha davvero determinato la vittoria in queste elezioni \u00e8 stata una competizione in cui abbiamo dovuto superare le interferenze provenienti dall&#8217;esterno, attraverso le piattaforme digitali. E dovremo regolamentarle. \u00c8 inaccettabile che non ci rendiamo conto che i crimini nel mondo digitale devono essere trattati allo stesso modo dei crimini nella vita reale&#8221;.<\/p>\n<p>Nello stesso solco si inserisce lo schiaffo geopolitico diretto a Washington e all&#8217;amministrazione Trump, che aveva apertamente sostenuto la fazione bolsonarista minacciando dazi ritorsivi: &#8220;Non voglio dipendere dall&#8217;intelligenza artificiale americana, voglio creare un&#8217;intelligenza artificiale brasiliana&#8221;, ha ribadito Lula, rivendicando l&#8217;autonomia dello sviluppo scientifico sudamericano.<\/p>\n<p>Il trionfo ha subito raccolto le calorose congratulazioni dei principali leader del campo progressista regionale: dalla presidente messicana Claudia Sheinbaum (&#8220;Viva la democrazia! Il popolo brasiliano ha vinto. Congratulazioni, presidente Lula!&#8221;) al presidente cubano Miguel D\u00edaz-Canel e al capo di Stato paraguaiano Santiago Pe\u00f1a.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;epopea del metalmeccanico: dalle lotte sindacali al nuovo ordine multipolare<\/strong><\/p>\n<p>La quarta affermazione al Palazzo del Planalto rappresenta il punto d&#8217;arrivo di una traiettoria umana ed epica senza eguali. Nato nella povert\u00e0 materiale del Pernambuco e costretto al lavoro infantile prima come lustrascarpe e poi nell&#8217;industria metallurgica di San Paolo \u2014 dove perse il mignolo sinistro in un incidente sul lavoro a 18 anni \u2014, Lula ha temprato il proprio leadership negli anni della dittatura militare. Dalla guida dei grandi scioperi degli anni &#8217;70 alla fondazione del Partito dei Lavoratori nel 1980, il suo percorso ha incarnato la presa di coscienza delle classi lavoratrici brasiliane.<\/p>\n<p>Dopo tre sconfitte consecutive alle presidenziali (1989, 1994, 1998), la svolta del 2002 apr\u00ec una stagione straordinaria di riscatto sociale, eradicazione della povert\u00e0 ed espansione industriale, interrotta solo dal controverso utilizzo dello strumento giudiziario (<em>lawfare<\/em>) e dal mega-scandalo Odebrecht, che port\u00f2 alla sua ingiusta carcerazione prima del pieno proscioglimento. Tornato sulla scena pubblica per sconfiggere Jair Bolsonaro nel 2022 e superato il tentativo eversivo del gennaio 2023, l&#8217;ottantenne leader riscatta decenni di battaglie, consolidando il Brasile come attore centrale dei BRICS e del nuovo ordine multipolare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-le_prime_parole_di_lula_dopo_la_rielezione\/45289_69677\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-le_prime_parole_di_lula_dopo_la_rielezione\/45289_69677\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Redazione) All&#8217;et\u00e0 di 80 anni, Luiz In\u00e1cio Lula da Silva segna una nuova pietra miliare nella storia dell&#8217;America Latina, conquistando per la quarta volta la presidenza del Brasile. 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