{"id":97814,"date":"2026-11-02T11:13:59","date_gmt":"2026-11-02T10:13:59","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97814"},"modified":"2026-11-02T11:13:59","modified_gmt":"2026-11-02T10:13:59","slug":"un-caso-grottesco-tutto-quello-che-i-giornali-non-hanno-detto-su-youssef-siher","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97814","title":{"rendered":"Un caso grottesco: tutto quello che i giornali (non) hanno detto su Youssef Siher"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (<\/strong><strong>Guendalina Middei)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97815\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/images-4-239x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/images-4-239x300.jpeg 239w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/images-4.jpeg 399w\" sizes=\"(max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ormai il caso di Youssef Siher lo conosciamo tutti: il ricercatore trentenne \u00e8 finito al centro di un\u2019indagine per presunta istigazione a delinquere con finalit\u00e0 di terrorismo dopo aver aperto alcune pagine social legate alle proteste di Milano. La gip di Milano per\u00f2 non ha convalidato la misura cautelare richiesta dalla Procura e lo ha rimesso in libert\u00e0. In questi giorni, mentre il nome di Siher finiva sulla bocca di tutti, c\u2019\u00e8 una domanda, una sola, che non ho potuto fare a meno di farmi: ci hanno presi per idioti o cosa? O meglio: quanto ci hanno presi per idioti, e fino a che punto continueranno a farlo? Ma procediamo con ordine e partiamo proprio da com\u2019\u00e8 nata questa vicenda: dai titoli dei giornali.<\/p>\n<h5 class=\"wp-block-heading\">1. Il piano eversivo per rovesciare la Repubblica<\/h5>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-210956\" src=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Youssef-Siher.jpg\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" srcset=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Youssef-Siher.jpg 1000w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Youssef-Siher-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Youssef-Siher-768x479.jpg 768w\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"624\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">In foto:\u00a0<em>Youssef Siher<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\u00a0<em>Corriere della Sera<\/em>: \u00ab<em>Chi \u00e8 la \u201cmente\u201d dietro il Movimento 17 ottobre<\/em>\u00bb.\u00a0<em>Il Messaggero<\/em>: \u00ab<em>Progetto eversivo per destabilizzare il sistema<\/em>\u00bb\u00a0<em>Il Giornale<\/em>: \u00ab<em>Volevano una primavera araba a Milano<\/em>\u00bb. E ancora: \u00abpu\u00f2 sviluppare strategia rivoluzionaria\u00bb. E cosa significhi questa frase lo sa probabilmente solo chi l\u2019ha scritta.\u00a0E sempre il\u00a0<em>Corriere<\/em>, dopo aver gi\u00e0 stilato l\u2019identikit della mente dietro i disordini di Milano rilanciava: \u00abVoleva terrorizzare la popolazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco io ogni volta che leggo titoli come questi, mi scatta un campanello d\u2019allarme. Terrorismo,\u00a0<strong>rivoluzione, piano eversivo<\/strong>\u00a0sono parole che hanno un vantaggio enorme: dicono tutto senza dire nulla nel concreto. Non obbligano a\u00a0 dimostrare granch\u00e9, ma\u00a0<strong>permettono di far immaginare moltissimo<\/strong>. A leggere questi titoli, infatti, ci si aspetterebbe di scoprire che la Digos abbia smantellato una cellula clandestina, sventato un colpo di Stato o intercettato una rete di terroristi in procinto di assaltare il Parlamento. Qualcuno addirittura aveva gi\u00e0 ipotizzato legami con l\u2019<em>intelligence<\/em>\u00a0algerina. Anche se tanto intelligence non \u00e8, dato che Siher e la moglie decisero di aprire la loro\u00a0<strong>pagina eversiva segretissima su Instagram<\/strong>, il social forse pi\u00f9 controllato al mondo dall\u2019algoritmo pi\u00f9 idiota del mondo.\u00a0 Difatti la suddetta pagina ebbe vita breve; dopo appena cinque giorni Siher e la moglie furono prontamente segnalati e identificati. Eppure quando sui giornali si legge \u00abprogetto eversivo per destabilizzare il sistema\u00bb, il lettore non \u00e8 invitato a chiedersi se esista davvero un progetto del genere. Gli viene servito il progetto gi\u00e0 confezionato, con tanto di aggettivo eversivo.\u00a0 Nel concreto per\u00f2, al di l\u00e0 di questo vocabolario da romanzo di spionaggio, che cosa avrebbe scritto Siher di tanto eversivo? \u00ab<em>Lo Stato ci piscia addosso e i media ci fanno credere che piove<\/em>\u00bb e ancora \u00ab<em>Meloni dichiara guerra al futuro di questo Paese e noi dichiariamo guerra a questo presente infame<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Capisco che non sempre i giornalisti siano in grado di identificare correttamente i vari elementi di una frase: ma la parola \u00abguerra\u00bb non \u00e8 una dichiarazione di guerra alle istituzioni o alla Meloni ma al \u00abpresente infame\u00bb. Siher ha usato espressioni aggressive, volgari e politicamente radicali. Ma per parlare di una minaccia terroristica servono fatti e non parole. La gip ha osservato proprio questo: le espressioni rivolte al governo, allo Stato e ai media, per quanto aspre, non erano accompagnate da riferimenti concreti ad azioni violente.<\/p>\n<h5 class=\"wp-block-heading\">2. Il manuale choc e la rivoluzione con il kit di pronto soccorso<\/h5>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra gli elementi che hanno contribuito a rendere la vicenda di Siher particolarmente suggestiva c\u2019\u00e8 il documento presentato dalla stampa come il perfetto manuale del rivoluzionario.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Tempo<\/em>\u00a0ha parlato di un vero e proprio\u00a0<strong>vademecum della violenza<\/strong>. Le istruzioni contenute in questo manuale invitano a marciare tutti verso il concentramento stabilito, cercare di coinvolgere i passanti nella manifestazione, tenere nello zaino un\u00a0<strong>kit di pronto soccorso<\/strong>, antidolorifici e acqua. E poi il manuale suggerisce l\u2019uso del Maalox liquido per attenuare gli effetti dei lacrimogeni, e dell\u2019aceto. E se si verificano degli scontri con le forze dell\u2019ordine? Ecco in quel caso l\u2019opuscolo consiglia di arretrare: \u00ab<em>se cominciano a picchiare si arretra di qualche passo<\/em>\u00bb e poi si va avanti perch\u00e9 \u00ab<em>pi\u00f9 la folla si avvicina alle file delle forze di sicurezza, meno queste possono lanciare i lacrimogeni. E cresce la nostra pressione su di loro<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io lo avrei chiamato il manuale del buon senso, ma evidentemente non scrivo per la redazione di\u00a0<em>Libero<\/em>\u00a0che lo ha definito \u00abmanuale choc\u00bb. E anche adesso mi domando cosa ci sia di scioccante in un kit di pronto soccorso? O nel consiglio di arretrare quando si viene colpiti? A questo punto mi aspetto che qualcuno denunci come eversivo anche il foglietto illustrativo di una pomata per le contusioni.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sto sostenendo che ogni passaggio sia innocuo, n\u00e9 che tale guida non contenga anche istruzioni discutibili e perfino illegali in qualche passaggio pi\u00f9 scabroso. Ma \u00e8 interessante capire quando il consiglio di portarsi dietro dell\u2019acqua diventa una prova di terrorismo. Forse quando lo si stampa accanto alla parola \u00abguerriglia\u00bb? L\u2019opuscolo si conclude cos\u00ec: \u00ab<em>Non essere passivo e inutile: anche tu sei parte della Rivoluzione<\/em>\u00bb. Una frase che sembra uscita da un volantino studentesco scritto da qualcuno convinto di vivere negli anni 60. Ma la rivoluzione, come parola, non \u00e8 un reato. Altrimenti bisognerebbe arrestare met\u00e0 dei militanti politici che popolano i social, compresi quelli che invocano ogni giorno la rivoluzione contro il governo di turno.<\/p>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-5efc9155 elementor-widget elementor-widget-theme-post-content\" data-id=\"5efc9155\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"theme-post-content.default\">\n<h5 class=\"wp-block-heading\">3. La violenza degli altri e la nostra meravigliosa coerenza<\/h5>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 stato nel caso Siher un altro elemento decisivo: i commenti violenti degli utenti. Commenti, riportati sotto forma di screenshot, dai vari giornali che hanno eccitato la fantasia dei propri lettori con le prove della violenza esibita degli iscritti al canale Telegram di Siher. Ancor prima di leggerli, non avevo dubbi che su quella chat si fosse scatenato il parapiglia. Mi basta aprire una qualsiasi pagina social per leggere commenti che definirli \u00abche istigano alla violenza\u00bb \u00e8 un eufemismo. Proprio in questi giorni, i giornali hanno rilanciato il video di una signora che invita a \u00absparare a vista\u00bb contro i manifestanti pi\u00f9 violenti. Sotto quegli articoli si sono accumulati migliaia di commenti di persone che chiedono di ammazzare i vandali, di\u00a0<strong>giustiziarli seduta stante<\/strong>, persino quando si tratta di minorenni. Negli Stati Uniti esiste la pena di morte. Nel regime di Teheran, e sottolineo regime, le persone vengono arrestate, sottoposte a processi farsa e impiccate. Noi invece, nella nostra civilissima Repubblica, abbiamo trovato una soluzione pi\u00f9 rapida: a leggere migliaia di commenti i vandali andrebbero fucilati sul posto, possibilmente prima ancora di aver stabilito chi abbia fatto cosa. E allora mi domando: questa non \u00e8 istigazione alla violenza? O l\u2019istigazione alla violenza diventa improvvisamente accettabile quando a praticarla sono persone che condividono la nostra indignazione? Se dovessimo infatti giudicare le pagine social dei politici dai commenti dei loro lettori\/elettori, andrebbero tutti accusati di istigazione alla violenza.<\/p>\n<h5 class=\"wp-block-heading\">4. Il grande complotto e il ragazzo con il pellicciotto di volpe<\/h5>\n<p class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-209365\" src=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/photo_2026-10-14-12.04.31.jpeg\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" srcset=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/photo_2026-10-14-12.04.31.jpeg 1000w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/photo_2026-10-14-12.04.31-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/photo_2026-10-14-12.04.31-768x513.jpeg 768w\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"668\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da Nord a Sud, da est a ovest, in Francia, Portogallo, Albania, Serbia, Austria e Belgio, in mezz\u2019Europa praticamente, la gente scende in piazza e protesta: chi invoca la fine dell\u2019inflazione e la fine delle guerre, chi protesta per la distruzione sistematica del welfare, chi come gli agricoltori, i pescatori e gli autotrasportatori del Sud Italia scendono in piazza perch\u00e9 semplicemente non ce la fanno pi\u00f9 ad andare avanti, chi chiede la pace e protesta contro il riarmo, chi, come i giovani, non vuole pi\u00f9 fare parte di un sistema che gli ha letteralmente rubato il futuro e la vita, chi ha semplicemente voglia di far casino e di sfogare la propria rabbia\u2026\u00a0 insomma dietro le manifestazioni che stanno infiammando l\u2019Europa ci sono mille motivazioni diverse che hanno per\u00f2 una radice comune: un\u00a0<strong>profondo disagio sociale<\/strong>\u00a0e il malcontento nei confronti di governi e istituzioni.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E di cosa parlano i giornali? Di cosa parla il governo? Del caro vita? Del prezzo dell\u2019energia? Del riarmo che assorbe risorse mentre si restringono gli spazi del welfare? No, di Youssef Siher, della moglie e delle loro pagine social. Ed ecco come cade a fagiolo il collegamento tra Siher e l\u2019intelligence algerina. Una volta accostata a terrorismo, eversione e destabilizzazione, basta a completare il quadro. Il lettore ha gi\u00e0 in testa l\u2019agente straniero, il\u00a0<strong>complotto internazionale<\/strong>, la mano invisibile che muove i fili.\u00a0 Perch\u00e9 l\u2019idea che si sta diffondendo \u00e8 proprio questa: che dietro i disordini in Europa ci sarebbero altri Siher, agenti stranieri che sobillano i bravi e onesti cittadini e gli ingenui adolescenti\u2026 agenti stranieri che, dato che vogliono la nostra rovina, sono i responsabili delle proteste che infiammano l\u2019Europa. Qualcuno ha perfino ipotizzato che dietro ci\u00f2 vi sia anche\u2026 la\u00a0<strong>Russia<\/strong>. Naturalmente.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 paradossale. Da una parte abbiamo cittadini adulti, capaci di votare, lavorare, pagare le tasse, mantenere una famiglia e prendere decisioni. Dall\u2019altra, quando scendono in piazza, diventano improvvisamente una\u00a0<strong>massa di ingenui manipolati da qualcuno.<\/strong>\u00a0I giovani, poi, sono il caso pi\u00f9 interessante: se protestano pacificamente, spesso vengono accusati di non capire il mondo; se protestano con rabbia, non sono pi\u00f9 responsabili delle proprie azioni, perch\u00e9 qualcuno li ha sobillati. In entrambi i casi, la loro voce pu\u00f2 essere tranquillamente ignorata. Ed ecco il perch\u00e9 del tam-tam mediatico che ha accompagnato la vicenda di Siher.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 pi\u00f9 comodo ipotizzare una regia occulta anzich\u00e9 ammettere\u00a0<strong>l\u2019esistenza di una crisi strutturale<\/strong>. \u00c8 pi\u00f9 facile (per i governi almeno) parlare di agenti stranieri anzich\u00e9 chiedersi perch\u00e9 una parte crescente della popolazione\u00a0<strong>non si riconosca pi\u00f9 nelle istituzioni,<\/strong>\u00a0perch\u00e9 la promessa di un futuro migliore abbia perso credibilit\u00e0, perch\u00e9 il lavoro non garantisca pi\u00f9 l\u2019autonomia economica e perch\u00e9 l\u2019Europa sembri capace di trovare miliardi per il riarmo ma incapace di rispondere o anche semplicemente di prendere nota delle difficolt\u00e0 quotidiane dei suoi cittadini. A questo proposito mi torna in mente un passo di\u00a0<em>Guerra e pace<\/em>. Mentre le truppe napoleoniche avanzavano nel paese, il governatore Rastop\u010din ha bisogno di dare in pasto alla folla un responsabile, qualcuno sul quale scaricare la paura e la rabbia.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u2019Ragazzi!\u2019 disse Rastop\u010din, \u2018quest\u2019uomo \u00e8 il delinquente che ha provocato la rovina di Mosca\u2019. Il giovane con il pellicciotto di volpe stava immobile nel suo atteggiamento di sottomissione, con le mani incrociate sul ventre e la schiena un po\u2019 curva. Smagrito, deturpato dalla testa rapata, il suo giovane volto era rivolto in terra. Alle prime parole del conte egli sollev\u00f2 lentamente la testa e lo guard\u00f2 dal basso, come se desiderasse dirgli qualcosa o almeno incontrare il suo sguardo. Ma Rastop\u010din non lo guardava\u00bb.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rastop\u010din sa che quel ragazzetto con il pellicciotto di volpe non ha fatto nulla di male, non \u00e8 lui ad aver causato la rovina di Mosca, non pu\u00f2 essere lui, un singolo uomo, la causa dell\u2019invasione dei francesi, eppure grida lo stesso: \u00abUccidetelo! Sono io che lo ordino!\u00bb Cos\u00ec la folla lo ammazza. Che cosa deve fare un uomo per diventare il nemico pubblico numero uno? Non serve molto, ci ricorda Tolstoj. A volte basta che una vicenda si presti a una storia che abbiamo gi\u00e0 voglia di raccontare. Ma per tornare al caso Siher, il terrorismo, la rivoluzione, l\u2019intelligence straniera, il manuale choc, la mente dietro la rivolta: sono tutti elementi che, messi in fila, producono una narrazione formidabile. Il problema \u00e8 che la differenza tra una narrazione formidabile, una\u00a0<strong>narrazione funzionale al sistema<\/strong>\u00a0e una narrazione vera \u00e8 enorme.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E la questione non \u00e8 tanto se Siher abbia cercato di organizzare altre manifestazioni. Non \u00e8 nemmeno se abbia usato un linguaggio radicale o se la sua idea di disobbedienza civile sia condivisibile o se possa aver istigato atti di violenza. La domanda che mi faccio \u00e8 sempre la stessa: ci hanno presi per scemi o cosa? O meglio: quanto ci hanno presi per idioti, e quanto siamo disposti a farci trattare come tali?<\/p>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-2f746e7f elementor-author-box--avatar-yes elementor-author-box--name-yes elementor-author-box--biography-yes elementor-widget elementor-widget-author-box\" data-id=\"2f746e7f\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"author-box.default\">\n<p class=\"elementor-author-box__text\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-97428\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cropped-firma-author-sq.webp\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cropped-firma-author-sq.webp 210w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cropped-firma-author-sq-150x150.webp 150w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cropped-firma-author-sq-80x80.webp 80w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/>Guendalina Midde <\/strong>Nata a Roma nel 1992, scrittrice appassionata di letteratura russa e cultura classica, collaboratrice di diverse riviste letterarie. Sui social la sua pagina Professor X \u00e8 un punto di riferimento per oltre cinquecentomila lettori. Autrice di diversi libri e romanzi, l&#8217;ultimo dei quali \u00e8 &#8220;Sopravvivere al luned\u00ec mattina con Lolita&#8221; (Feltrinelli, 2025).<\/p>\n<\/div>\n<hr \/>\n<div><\/div>\n<div><strong>FONTE:\u00a0<\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Guendalina Middei) Ormai il caso di Youssef Siher lo conosciamo tutti: il ricercatore trentenne \u00e8 finito al centro di un\u2019indagine per presunta istigazione a delinquere con finalit\u00e0 di terrorismo dopo aver aperto alcune pagine social legate alle proteste di Milano. La gip di Milano per\u00f2 non ha convalidato la misura cautelare richiesta dalla Procura e lo ha rimesso in libert\u00e0. 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