{"id":97831,"date":"2026-11-03T10:15:50","date_gmt":"2026-11-03T09:15:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97831"},"modified":"2026-11-02T19:32:24","modified_gmt":"2026-11-02T18:32:24","slug":"leuropa-in-tilt-vuole-sconfiggere-mosca-ma-pretende-un-posto-ai-negoziati-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=97831","title":{"rendered":"L\u2019Europa in tilt: vuole sconfiggere Mosca ma pretende un posto ai negoziati di pace"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97832\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/866191023_1772768544022503_631893874220417317_n-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/866191023_1772768544022503_631893874220417317_n-300x199.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/866191023_1772768544022503_631893874220417317_n-768x510.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/866191023_1772768544022503_631893874220417317_n.jpg 813w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Non sono ancora ben chiare le ragioni che hanno indotto, il 27 ottobre, il presidente finlandese Alexander Stubb e il premier norvegese Jonas Gahr St\u00f8re a telefonare al presidente russo Vladimir Putin, interrompendo quel congelamento nei rapporti diretti che era stato interrotto solo da Emmanuel Macron e pi\u00f9 recentemente dal premier ungherese Viktor Orban alla fine del 2024.<\/p>\n<p><em>\u201cLa discussione \u00e8 stata franca e sostanziale\u201d<\/em>\u00a0ha detto Stubb mentre Store ha riferito\u00a0<em>di \u201cgrandi divergenze di vedute<\/em>\u201d con il leader russo, peraltro prevedibili. Nessun dettaglio \u00e8 emerso da Helsinki e Oslo circa le ragioni della telefonata e i contenuti dei colloqui.<\/p>\n<p>Store ha riferito che la<a href=\"https:\/\/x.com\/alexstubb\/status\/2115475024165699930\/video\/1\">\u00a0chiamata bilaterale<\/a>\u00a0era prevista per una durata di 20 minuti ma invece \u00e8 durata un\u2019ora e mezza. \u201c<em>Non \u00e8 una conversazione in cui scoppiano accesi scambi: si interviene a turno. Bisogna tradurre dall\u2019inglese al russo e viceversa, ma ha comunque coperto in gran parte la situazione attuale. Ha anche offerto l\u2019opportunit\u00e0 di esprimere punti di vista a cui l\u2019Ucraina tiene che ci facciamo portavoce<\/em>\u201d ha dichiarato all\u2019emittente di servizio pubblico norvegese NRK.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-202847 alignnone\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/HVp3iN4WwAE1EIF.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"444\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cGli Stati Uniti non possono essere l\u2019unica voce\u201d<\/em>\u00a0ha sottolineato Store, in riferimento al ruolo centrale di Washington nei contatti con Mosca. Store ha poi sottolineato inoltre come sia stato il presidente ucraino Zelensky ad aver chiesto di telefonare a Putin: un dettaglio interessante che potrebbe indicare la necessit\u00e0 per Kiev di chiudere al pi\u00f9 presto la guerra.<\/p>\n<p>Critiche ai colloqui trilaterali sono invece emerse in Europa. La premier danese Mette Frederiksen si \u00e8 detta \u201cmolto scettica\u201d riguardo alla telefonata<em>\u00a0\u201cintrapresa dai norvegesi e dai finlandesi di propria iniziativa. Non \u00e8 stata coordinata con nessuno di noi<\/em>\u201c, ha detto all\u2019emittente pubblica DR.<\/p>\n<p>Anche fonti di Palazzo Chigi sottolineano che i due \u201c<em>non hanno parlato a nome dell\u2019Europa<\/em>\u201d. La premier Giorgia Meloni insiste\u00a0<em>che \u201cin Europa non si \u00e8 ancora trovato un accordo su chi debba rappresentare gli interessi del continente europeo nel processo di pace<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, ha continuato Meloni,\u00a0<em>\u201csostiene da tempo che bisogna parlare a nome dell\u2019Europa, questo per tutelarne al meglio gli interessi e la sicurezza\u201d anche perch\u00e9 \u201cil negoziato non aspetta: l\u2019Europa non pu\u00f2 permettersi di perdere ulteriore terreno, deve decidere chi la rappresenta e deve farlo rapidamente, non pu\u00f2 continuare a muoversi in ordine sparso e in formati che mutano di settimana in settimana, pena la progressiva perdita di peso nel negoziato\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Sempre in Italia l\u2019iniziativa \u00e8 stata commentata con sarcasmo dal leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci:\u00a0<em>\u201cOggi Finlandia e Norvegia si mettono in contatto con Putin per rilanciare il processo di pace. Quando lo ha fatto Orban \u00e8 stato tacciato di filo-putinismo e il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione di condanna formale in cui la visita venne definita una palese violazione dei trattati dell\u2019UE e della cooperazione leale tra Stati membri. Aspettiamo quindi ora le censure del Parlamento e gli strali di Von der Leyen nei confronti dei due leader nordici\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-202848 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/HRe0VHOagAAkUVe.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Stubb e Store (nella foto qui sopra e sotto con Zelensky) )avevano chiarito subito di aver parlato esclusivamente a nome dei rispettivi Paesi,\u00a0<em>\u201ce di nessun altro. Siamo paesi confinanti con la Russia. L\u2019esito di questa guerra avr\u00e0 un impatto diretto sulla nostra sicurezza e su quella europea in generale. Porre fine alla guerra richiede discussioni dirette<\/em>\u201c, ha spiegato Stubb.<\/p>\n<p>Store ha precisato che\u00a0<em>\u201ctutti i nostri partner e alleati sono stati informati in anticipo e hanno ricevuto un resoconto dettagliato in seguito<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Come \u00e8 stato reso noto, la telefonata era stata concordata anche con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, tanto che i due leader lo hanno successivamente informato della conversazione con Putin. Il presidente finlandese e il premier norvegese \u201c<em>hanno detto chiaramente al leader russo che occorre una de-escalation<\/em>\u201d riguardo agli attacchi russi \u201c<em>contro l\u2019energia e le infrastrutture<\/em>\u201d, ha sostenuto Zelensky su X.<\/p>\n<p>Anche dal Cremlino fanno sapere che \u201c<em>sia il premier norvegese che il presidente finlandese hanno espresso il vivo interesse di Zelensky a parlare direttamente con Putin<\/em>\u201c, come spiegato dal consigliere presidenziale Yuriy Ushakov.<\/p>\n<p>Dopo la telefonata con i leader scandinavi, dal Cremlino hanno fatto sapere che secondo Putin una pace \u201c<em>giusta e duratura<\/em>\u201d sar\u00e0 possibile soltanto se gli interessi legittimi di Mosca \u201c<em>saranno presi pienamente e incondizionatamente in considerazione\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Il Cremlino ha anche puntualizzato che i tre leader manterranno\u00a0<em>\u201ccontatti telefonici diretti<\/em>\u201d, confermando cos\u00ec che la telefonata ha aperto un canale trilaterale diretto con Mosca che scavalca (o ignora) del tutto UE, NATO e Coalizione dei Volenterosi.<\/p>\n<p>In assenza di dettagli ufficiali \u00e8 probabile che i leader finnico e norvegese abbiano la necessit\u00e0 di valutare la possibile postura di Mosca una volta terminato il conflitto, la cui conclusione potrebbe non essere lontana secondo le valutazioni espresse da Donald Trump.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-202849 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/HRufNnuacAApD7Z.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Inoltre i leader europei hanno certamente informazioni aggiornate sulle pessime condizioni in cui versano le forze ucraine, informazioni che solo sporadicamente vengono diffuse dai media europei, per la gran parte impegnati a rilanciare a piene mani la propaganda targata Ucraina. UE e NATO.<\/p>\n<p>E\u2019 possibile che, come le repubbliche baltiche, anche Finlandia e Norvegia temano che la fine delle ostilit\u00e0 in Ucraina possa permettere a Mosca di mobilitare ingenti forze di veterani da schierare ai confini con la NATO, come indirettamente hanno fatto trapelare le parole di Stubb riportate sopra.<\/p>\n<p>Preoccupazione comprensibile se si considera che la Finlandia \u00e8 entrata in profonda crisi economica dopo l\u2019ingresso nella NATO e la chiusura dei confini e dei rapporti commerciali con la Russia mentre sul piano militare dispone di forze terrestri di soli 17.000 militari, esclusi i riservisti, troppo pochi per difendere un confine di 1.340 chilometri con la Russia.<\/p>\n<p>La Norvegia ha una frontiera di soli 120 chilometri condivisa con la Russia ma un esercito di appena 8mila militari, per met\u00e0 di leva. Inoltre, Norvegia e Finlandia si affacciano sulla regione artica dominata dalla Russia e caratterizzata da un crescente traffico commerciale, ragioni per cui potrebbero avere interesse ad avere rapporti distesi con Mosca.<\/p>\n<p>Appare quindi credibile che abbiano voluto confrontarsi con Putin circa i possibili sviluppi post bellici rispetto alle tensioni con i rispettivi Paesi. Del resto se la Norvegia \u00e8 un membro consolidato della NATO ma non fa parte dell\u2019Unione Europea, la Finlandia \u00e8 un partner UE ma ha rinunciato solo da tre anni alla sua storica neutralit\u00e0 aderendo all\u2019Alleanza Atlantica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-202438 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/SOTEU_speech_16by9-1.jpg\" alt=\"\" width=\"991\" height=\"557\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Non apparirebbe sorprendente che i due leader nordici abbiano assunto l\u2019iniziativa anche dopo aver valutato la completa paralisi della UE, che ha iniziato all\u2019inizio del maggio scorso ad affermare che era necessario aprire un dialogo diretto con Mosca, con le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, ma che nonostante la disponibilit\u00e0 offerta dal Cremlino non \u00e8 riuscita in sette mesi ad esprimere il nome di un negoziatore.<\/p>\n<p>Anche alla luce di queste considerazioni fa sorridere quanto dichiarato il 28 febbraio dalla portavoce della Commissione europea, Paula Pinho: \u201cCi\u00f2 che conta \u00e8 mantenere un messaggio unitario al riguardo, in qualsiasi conversazione venga intrattenuta con il presidente Putin\u201d.<\/p>\n<p>Del negoziatore europeo si \u00e8 tornato a parlare nelle ultime settimane, dopo le dure pressioni di Trump su Zelensky per concludere il conflitto, che in Europa hanno scatenato il panico per il timore di venire esclusi dai prossimi colloqui.<\/p>\n<p>Lo stesso 28 ottobre Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo ha reso noto che i negoziati trilaterali tra i rappresentanti di Russia, Ucraina e Stati Uniti si svolgeranno senza la partecipazione degli europei.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo concordato di riprendere i colloqui trilaterali con la partecipazione dei rappresentanti di Russia, Ucraina e Stati Uniti. Gli europei potranno prendervi parte se compreranno un biglietto. Ma nessuno ha intenzione di invitarli al tavolo dei negoziati\u201d, ha affermato. A chi gli ha chiesto se la partecipazione degli europei ai colloqui trilaterali fosse stata discussa durante la recente telefonata tra Vladimir Putin e Donald Trump, Ushakov ha risposto: \u201cNo, durante la conversazione non se ne \u00e8 <em>parlato<\/em>\u201c.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-202454 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/PrMi1YY7UXtWmAljGxvuaL.jpg\" sizes=\"(max-width: 1880px) 100vw, 1880px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/PrMi1YY7UXtWmAljGxvuaL.jpg 1880w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/PrMi1YY7UXtWmAljGxvuaL-1024x632.jpg 1024w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/PrMi1YY7UXtWmAljGxvuaL-1536x948.jpg 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/PrMi1YY7UXtWmAljGxvuaL-273x168.jpg 273w\" alt=\"\" width=\"1880\" height=\"1160\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Circa la telefonata a tre, Ushakov ha aggiunto che \u201cpensavamo fosse stata concordata almeno a livello europeo ma in ogni caso il presidente russo sar\u00e0 sempre pronto a prendere il telefono se dovessero richiamare\u201d.<\/p>\n<p>Del resto la portavoce UE Pinho ha ripetuto \u201cquanto espresso dal Consiglio europeo, che ha ribadito con chiarezza la ferma determinazione a continuare ad aumentare la pressione sulla Russia, affinch\u00e9 ponga fine alla sua brutale guerra di aggressione e intraprenda negoziati significativi verso la pace\u201d.<\/p>\n<p>Il Consiglio \u201cha inoltre sottolineato l\u2019importanza di proseguire con sforzi costanti per fornire sostegno militare all\u2019Ucraina. Continuiamo dunque a stare al fianco dell\u2019Ucraina; purtroppo, finora, la Russia non ha mostrato alcun segnale di voler porre fine alla sua guerra di aggressione, ma naturalmente, in questo contesto, stiamo portando avanti anche iniziative diplomatiche\u201d.<\/p>\n<p>Con questi presupposti \u00e8 difficile sperare di venire invitati ai colloqui. Insomma, la UE non sembra accorgersi dei mutevoli sviluppi militari, delle reiterate pressioni di Trump su Kiev n\u00e9 del fatto che le nazioni europee vanno per la loro strada: alcuni non offrono armi a Kiev, molte comprano energia da Mosca e continueranno a farlo, altre si rifiutano di finanziare gli acquisti di armi statunitensi per l\u2019Ucraina, altre ancora parlano direttamente con Mosca.<\/p>\n<p>Infine, ma \u00e8 banale sottolinearlo, \u00e8 da dilettanti allo sbaraglio pretendere di sedere al tavolo dei negoziati mentre si annunciano sempre nuovi sforzi militari e finanziari per sconfiggere la Russia.<\/p>\n<p>Non a caso, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov (nella foto sotto), ha ribadito il messaggio alla testata Vesti. \u201cI negoziati trilaterali non contemplano la partecipazione dell\u2019Unione Europea. Inoltre, non ci risulta che l\u2019Unione Europea abbia assunto una qualche posizione favorevole alla pace. L\u2019Unione Europea mantiene una posizione provocatoria, volta ad alimentare e prolungare la guerra. Non abbiamo bisogno di questo tipo di partecipanti\u201d, ha detto Peskov, citato dalle agenzie di stampa russe.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-202850 alignnone\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1491605-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>A tagliare la testa al toro circa una possibile presenza della UE nei negoziati, ha provveduto il primo novembre ancora Peskov affermando che le dichiarazioni dell\u2019Unione europea sulla necessit\u00e0 di sconfiggere la Russia rendono impossibile il dialogo tra Mosca e Bruxelles.<\/p>\n<p>\u201cVediamo due politici che, in qualit\u00e0 di leader nazionali, hanno deciso di dialogare, mentre praticamente tutti gli altri, e soprattutto Bruxelles, continuano a parlare di infliggere una sconfitta strategica alla Russia. Con questo approccio \u00e8 impossibile dialogare con loro\u201c, ha dichiarato Peskov alla televisione pubblica russa.<\/p>\n<p>Secondo il portavoce del Cremlino, i rappresentanti dell\u2019Ue dovrebbero in linea di principio partecipare ai negoziati di pace sull\u2019Ucraina ma la loro posizione rende inutile la presenza al tavolo. \u201cA cosa ci servono con questo approccio? E\u2019 per questo che non sono presenti\u201c.<\/p>\n<p><em>Foto: Ambasciata Russa a Mosca, Commissione Europea, TASS, Store\/X e Stubb\/X<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/11\/leuropa-in-tilt-vuole-sconfiggere-mosca-ma-pretende-un-posto-ai-negoziati-di-pace\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/11\/leuropa-in-tilt-vuole-sconfiggere-mosca-ma-pretende-un-posto-ai-negoziati-di-pace\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Non sono ancora ben chiare le ragioni che hanno indotto, il 27 ottobre, il presidente finlandese Alexander Stubb e il premier norvegese Jonas Gahr St\u00f8re a telefonare al presidente russo Vladimir Putin, interrompendo quel congelamento nei rapporti diretti che era stato interrotto solo da Emmanuel Macron e pi\u00f9 recentemente dal premier ungherese Viktor Orban alla fine del 2024. \u201cLa discussione \u00e8 stata franca e sostanziale\u201d\u00a0ha detto Stubb mentre Store ha&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-prV","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97831"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97831"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97831\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97837,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97831\/revisions\/97837"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}